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Psicologia Sociale

Lezione 1

60 ore, 10 crediti, 1 credito = 25 ore di lavoro

Orari del corso:

- Martedi 11-13, Aula 1.1 (Via Verdi 25)

- Mercoledi 11-13 Aula 10 (Corso San Maurizio 31/a)

- Giovedi 11-13 Sala Cabrini (Via Artisti 4)

Inizio 14 Febbraio Fine 27 Aprile

“nessun uomo è un’isola” Armando Vecchio

Obiettivo:

Come la sfera individuale e la sfera collettiva si influenzano a vicenda.

Come l’individuo influenza il sociale, venendone a sua volta influenzato.

Come noi impariamo una serie di stereotipi su gruppi sociale e come essi impattano sui

nostri comportamenti. Oggettivazione sessuale, persone viste come cose.

Piscologia Sociale comincia a prosperare nell’eta nazista. Questa radice continua a

rimanere.

Linguaggio tecnico acquisito.

Come si fa la ricerca in Psicologia Sociale.

Testi obbligatori:

1 Amerio, P. (2007) Fondamenti di psicologia sociale. Bologna: Il mulino (Primi 3 capitoli,

disponibili in ristampa presso la libreria Stampatori

;

;

Testi consigliati:

1 Amerio (2013) L’altro necessario: Contro la solitudine della società moderna. Bologna: Il

Mulino

2 Pacilli (2014) Quando le persone diventano cose: Corpo e genere come uniche

dimensioni di uminità. Bologna: Il Mulino

3 Roccato, M., & Mannarini, T. (2012). Non nel mio giardino: Prendere sul serio i

movimenti Nimby. Bologna: Il Mulino

Esame:

Scritto e orale

- Scritto costituito da 3 domande aperte (45 min) ognuna valutata con punteggio 0-9

- Al di sopra della soglia di 11 punti, lo scritto ha finalità di valutazione e non di selezione –

Avendo preso almeno 11, è possibile sostenere l’orale anche con l’insufficenza allo scritto

- La validità dello scritto è pari a dodici mesi

- Se lo desidera, chi ottiene la sufficienza allo scritto può registrare il voto senza sostenere

l’orale

Di cosa si occupa sta specie di Docente:

Autoritarismo

Che cosa spinge a votare?

Studi sulla paura del crimine (Perché alcune persone sono più spaventate da un crimine)

Perché quelli più spaventati sono quelli che ne subiscono di meno (Donne e Anziani)

La paura del crimine è insicurezza sociale e economica travestita. (Se mandiamo mail ci

da articoli)

Elias (Sociologo) “il processo di civilizzazione, consiste nell’addomesticamento delle

pulsioni”

Una società nella quale si passa dal principio di piacere a quello di realtà, inserendo le

pulsioni in vincoli sociali.

Elias dice che l’individuo e la società sono considerati due poli opposti, antitetici, come se i

singoli esistessero indipendentemente da dove sono.

Come se i principi di funzionamento degli individui fossero immutati rispetto a dove noi ci

troviamo.

Come se la società fosse una specie di “molok” dove gli individui la modificano, ci

lavorano, vivono.

Questo può essere sensato a livello analitico, ma a livello di psicologia sociale questa è

una sciocchezza.

Il gruppo può essere del conformismo o della formazione, della creatività.

Definizione di gruppo di Kurt Lewin:

“Il gruppo è qualcosa di più o per meglio dire di diverso dalla somma dei suoi membri.”

Il destino comune: L’impressione di essere tutti sulla stessa barca

Una delle basi sulle quali si costruisce un gruppo.

Il compito comune: Seconda base sulla quale si costruisce un gruppo.

Non sempre la paura del crimine è influenzata dalla vittimizzazione, dal subire un crimine.

La vittimizzazione spinge alla paura del crimine, solo se si vive in un ambiente incivile. Noi

ci aspettiamo di vivere in un mondo giusto, quando veniamo ad essere vittima di un

crimine questa nostra idea cambia. Guardiamo l’ambiente con occhi diversi, l’ambiente, se

è minaccioso, aumenta la nostra paura, aumenta la paura del crimine.

1) Vittimizzazione indiretta = mass media

Vittimizzazione indiretta spaventa di più della vittimizzazione diretta, non spinge al

“coping”

ovvero la reazione che noi mettiamo in atto quando viviamo un’esperienza negativa

Coping emotivo; come noi gestiamo i sentimenti negativi che derivano dall’esperienza e

come gestisco queste emozioni

Coping comportamentale; come cambio i miei comportamenti con relazione a ciò che mi è

successo.

Coping = Vittimizzazione diretta

|Esempi|

Diversa concezione su uomini che hanno molti partner e donne che hanno molti partner

La metafora del fiume:

Il fiume scorre nel letto del fiume (società che da i confini a

l’acqua modifica il letto del fiume scorrendo (influenza individuo sul sociale)

Psicologia Sociale come l’esperienza, si articola con il contesto sociale.

Psicologia Sociale ha 3 scopi:

1 Comprensione

2 Sensibilizzazione – insegnare alle persone e alla collettività ad agire di conseguenza

3 Emancipazione – non si limita al voler conoscere ma ad agire in prima persona, per

cercare di inverare le cose che ha scoperto attraverso i suoi studi

Psicologia Sociale

Lezione 2

Francesca.ales@unito.it

Fine 800 inizio 900

Nasce Sociologia, Nasce Psicologia

La Sociologia nasce a metà 800, il clima culturale dell’epoca era il positivismo, secondo

l’approccio dell’epoca, la sociologia doveva essere una scienza naturale applicata allo

sviluppo non del singolo individuo, ma delle società.

Secondo Comte il compito del sociologo è: “individuare le poche regole delle società.”

Le società sono soggette a regole; come la biologia, la chimica…

Bisogna individuare le regole con il fine di prevedere i meccanismi di sviluppo della

società.

Comte: “la sociologia è vista come fosse un organismo.”

Il metodo di studio è quello delle scienze naturali.

Émile Durkheim sociologo francese, sosteneva che: “il sociale determina le idee e i

comportamenti delle persone. Non abbiamo libero arbitrio perché i nostri pensieri, le

nostre idee sono determinate dalla società.

Perfino il suicidio, un atto privato, non deriva da cause individuali, ma da case sociali.

L’individuo è l’esito della società.”

Nello stesso periodo si sviluppa la psicologia scientifica.

Da una parte le idee sociologiche che sostengono che la società costituisce un’unita che

supera e trascende il singolo.

Dall’altra il metodo, che sancisce la nascita della psicologia scientifica, un metodo

scientifico.

Il metodo scientifico è un metodo coerente con il positivismo dell’epoca. Un metodo

analogo a quello delle scienze naturali, per un problema irrisolvibile.

Il compito che si danno gli psicologi è quello di inserire il funzionamento della mente, di

interpretare ciò di osservabile che abbiamo dinnanzi a noi studiando il comportamento

delle persone.

Attraverso l’analisi del comportamento è possibile inferire il funzionamento della mente.

Primo laboratorio di psicologia, fondato da Wundt:

- psicologia come studio della coscienza privata individuale

- metodo come quello della fisiologia, si guardano gli stimoli, si studiano le risposte.

- gli individui sono i pilastri tra i quali avvengono in un secondo tempo le relazioni

Da un estremo la società che presiede l’individuo, viene prima dell’individuo, può spingere

anche al suicidio (sociologia) dall’altro lato, la dimensione sociale è un sovra più, dove

l’individuo determina il sociale (psicologia) esiste uno spazio tra i due.

Esistono alcuni fenomeni che sono sia sociali che psicologici, individuarli è il compito della

psicologia sociale.

I precursori della psicologia sociale

Linderer nel volume “Idee per una psicologia della società come scienza sociale” sostiene

che la psicologia sociale debba studiare gli individui e il sociale; è la somma degli individui.

Esistono gli individui e la società è la risultante degli individui. La società non esiste,

esistono gli individui.

Cattaneo sostiene che le menti delle persone cambino, almeno un minimo, in funzione

della presenza degli altri. Per prevedere i comportamenti delle persone oltre a sapere chi

sono bisogna sapere dove si trovano; impatta su come ci poniamo nei confronti degli altri.

Il principale precursore della psicologia sociale è Gustavo Le Bon “la psicologia delle

folle”.

Psicologie delle folle è il massimo delle idee di irrazionalità dell’essere umano.

Nel pieno della seconda rivoluzione sociale nasce “La Folla”

La folla è rappresentata dal movimento operaio, prima la gente viveva radicata nei propri

gruppi.

L’industrializzazione cambia l’economia del mondo e il modo di vedere la persone.

Per la prima volta decine di migliaia di persone fanno insieme la stessa vita.

Con il capitalismo dell’epoca si sviluppano quindi le idee Marxiste e il comunismo.

Nascono i sindacati e la gente comincia a rendersi conto che è possibile assumere “ la

coscienza di classe” ragionando non come individui ma come classe sociale: “la classe

operaia”

La classe operaia sciopera, ciò esalta le persone con ottica di sinistra e terrorizza la

destra.

Le Bon fa parte della destra. Le folle hanno tutto ciò che di animalesco le civiltà avevano

assorbito nel tempo, ciò viene liberato nella folla. “Il professore diventa uguale al

ciabattino.”

Nella folla gli individui perdono la loro individualità.

Le persone si ritrovano uguali nella base dell’uomo, quella animalesca e incontrollata.

Nelle folle noi diventiamo preda di incontrollabili passioni, i movimenti sono involontari.

Se noi vogliamo mantenere la società ordinata, prevedibile, l’individuo non deve entrare

nelle folle, perché nelle folle perdiamo il controllo di noi stessi, facendo riaffiorare elementi

primitivi, nascosti, diventiamo tutti uguali andando tutti nella stessa direzione. Si crea

un’anima collettiva che ci porta al di fuori della nostra consapevolezza.

La folla è irrazionale ragiona per immagini e non per pensieri.

Cerca un capo al quale sottomettersi.

In una parola, la folla è “femmina”

Nella folla le persone acquisiscono un senso di potenza.

Nella folla nasce quindi un contagio sociale.

Nella “scoperta dell’inconscio” (libro bellissimo) racconta come nella storia dell’umanità si

scopre l’inconscio, poi si perde, poi si riscopre.

Racconta come vi siano stati meccanismi sociali (i circhi) che facevano una pre-ipnosi e le

persone venivano spinte a fare ciò che i saltimbanchi ordinavano. Altre persone venivano

ipnotizzati senza che ci fosse l’ipnotizzatore.

La folla come la donna cerca un capo che la domini, i capi delle folle sono

“carismatici”,“nevrotici”, si impongono come guida attraverso:

- formazione breve (slogan brevi)

- la ripetizione (più si ripete una cosa più è vera)

- il contagio

Dal punto di vista dei contenuti, della psicologia delle folle alla psicologia sociale non resta

niente.

La psicologia sociale è progressista quindi neanche quello.

Rimane però l’idea costitutiva della psicologia sociale che l’essere umano cambia in

funzione della situazione in cui si trova. Se questo è vero, studiare un essere umano fuori

dal contesto è qualcosa di molto diverso che alla fine non ci lascia nulla.

Secondo Le Bon la folla era perversione sociale

Per gli psicologi sociali può essere luogo di conformismo o cambiamento, creatività,

cambiamento sociale.

La psicologia sociale nasce ufficialmente con:

Tarde, McDougail, Ross, con ottiche psicosociali diverse tra loro

Tarde – Ottica Improntata su Wundt

McDougail – Se vogliamo studiare il comportamento delle persone, studiamo le persone

nel contesto

Ross – Se vogliamo studiare il comportamento delle persone studiamo il contesto

La psicologia nasce e si sviluppa in tappe.

Nascita (–NASCITA – TRIPLETT – RINGELMANN)

Triplett nel 1897 notò che i campioni di nuoto o di ciclismo raggiungevano tempi diversi

se si allenavano da soli rispetto a quanto partecipano ad una gara, la qualità della

prestazione era migliore se l’individuo era impegnato in una competizione o aveva un

pubblico davanti. Triplett cerco di analizzare come gli altri potessero influenzare

l’esecuzione di un compito impostando il primo esperimento di psicologia sociale.

Esperimento:

Campione di bambini di età scolare a cui veniva assegnato il compito di avvolgere più

rapidamente possibile delle lenze da pesca intorno ai rocchetti. Vi erano due misurazioni:

nella prima i bambini si trovavano in gruppo, nella seconda i bambini eseguivano il

compito da soli.

Dai risultati emerse che i bambini sono più accurati e rapidi se si trovano insieme ai loro

compagni. Questo fenomeno e definito Facilitazione Sociale ovvero l’influenza degli altri

sulle

prestazione e sul comportamento individuale. Gli individui influenzano non solo quando

compiono contemporaneamente la stessa azione (co-attori) ma anche quando sono

semplicemente presenti (pubblico). Questi esperimenti hanno portato a risultati

contrastanti in quanto se è vero che da un lato la presenza degli altri influenza

positivamente la nostra prestazione (es della lenza) dall’altro lato nel caso in cui l individuo

deve imparare una lista di persone il pubblico può dar vita ad inibizione sociale

Inerzia Sociale: La perdita della propria responsabilità fa si che le persone si impegnino

poco e cerchino di lavorare di meno se vengono coinvolte in un lavoro di gruppo dove

bisogna raggiungere uno scopo comune in quanto gli sforzi individuali non possono

essere riconosciuti. In conclusione se le persone lavorano in gruppo ma hanno scopi

individuali l’influenza degli altri si esprime n termini di facilitazione sociale se porta un

miglioramento o in termini di inibizione sociale, quando invece le persone fanno parte di

un team. dove gli sforzi individuali non sono valutati scatta l’effetto Ringelmann.

Crisi del 29 è la perdita della fiducia, cambia il modo di pensare degli individui in base al

futuro personificato nei figli

Anni 70 crisi psicologia sociale

Si da quindi un metodo allo scopo di inferire i processi mentali

Ottica psicosociale

Psicologi sociali si occupano principalmente delle dinamiche di conoscenza e valutazione

degli oggetti come la soggettività, le altre persone e i gruppi.

Questo è proprio lo specifico del cognitivismo applicato alla psicologia sociale

Oggetto di studio tipico della psicologia sociale è individuo o piccolo gruppo.

Individuo preso nella situazione.

Scopo teorie psicosociali:

1) comprensione

2) sensibilizzazione

3) emancipazione

Esperimento Hawthorne

Responsabile della ricerca condotta presso la Western Electric Company di Hawthorne

(Illinois)

Nel 1927 sei ragazze furono sottoposte a cambiamenti riguardanti le condizioni di lavoro

(paga, ferie, pause, illuminazione, grado di monotonia del lavoro). L’esperimento durò 5

anni nel corso dei quali furono rilevati dati inerenti la produttività delle operaie e le loro

condizioni fisiche

A seguito delle variazioni la produttività aumentò in direzioni spesso inaspettate. Le

ragazze erano diventate un gruppo di lavoro che accettò di collaborare all’esperimento. La

produttività era legata all’organizzazione sociale e non solo a quella tecnica Scoperto

inoltre l’“Effetto Hawthorne”: è sufficiente studiare un oggetto per-modificarlo.

Se la paga aumentava la produttività aumentava

Se la paga diminuiva la produttività diminuiva

La produttività aumentava in modo inaspettato, il meccanismo non è per un ragionamento

individualistico ma un meccanismo sociale.

Queste ragazze diventano un gruppo, diventa un forte incentivo il fatto di ricevere

particolari attenzioni, in tutti i gruppi si sviluppa questa cosa.

Le norme, stabiliscono il massimo della latitudine delle differenze individuali accettabili. Ci

dicono quindi quando è possibile divergere dallo status medio del gruppo

Le ragazze essendo un gruppo stabiliscono norme del gruppo, che nascono

implicitamente, un gruppo che si muove in modo imprevedibile.

Hawthone scopre quindi che studiare il gruppo non è studiare i singoli individui ma

studiare i comportamenti e le dinamiche del gruppo.

L’effetto Hawthone è quindi “la reattività”, il meccanismo per cui basta studiare una cosa

per cambiarla.

Sono gli anni del Il principio di indeterminazione di Heisenberg, genio della fisica, che

dimostra attraverso uno studio la velocità degli elettroni e la posizione degli elettroni.

Noi possiamo conoscere la posizione ma non possiamo mai conoscere la velocita

possiamo conoscere la velocita,ma mai la posizione

Perché sono due fattori imprevedibili che cambiano

Questo vale quindi anche per le persone

Studiando una cosa noi la modifichiamo.

Psicologia Sociale

Lezione 3

Ragione sostantiva e ragione epistemologica, motivo per il quale il gruppo di 6 ragazze

hanno aumentato la produttività (sia le ragazze sottopagate, che chi aveva aumentato il

guadagno)

“Paradigma dell’osservazione partecipante”

Se voglio studiare un fenomeno, io mi immergo nel fenomeno

Lo studio di un gruppo è complicato perché:

1)Entrare in una situazione modifica la situazione

2)Quando si entra nella situazione (un agente segreto), in un gruppo vi è un problema

epistemologico, quindi bisogna seguire due sistemi di ragionamento

contemporaneamente.

Non è importante essere oggettivi, perché non è possibile essere oggettivi.

Entrare in un gruppo di nascosto ha una difficoltà etica.

Si può mentire seguendo 3 parametri:

1) Se non c’è altra possibilità

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher oldarmando di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Roccato Michele.
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