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mercoledì 30 settembre 2015

SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA:

RUOLO DELLE INFORMAZIONI NELLA SOCIETÀ

- Conoscenza come fattore produttivo

- Knowledge Management: gestione della conoscenza

IT come supporto alle decisioni dell'uomo responsabile, importanza all'aspetto etico!

DATO: Un insieme di parole, numeri o altri caratteri speciali relativi ad un determinato evento,

accadimento o fenomeno. Questo insieme di materiale grezzo, se estrapolato dal contesto non

ha alcun significato di per se, ma ha bisogno di un processo di interpretazione per tradursi in

informazione.

INFORMAZIONE: Il risultato di un processo di manipolazione di dati semplici al fine di ottenere

una loro trasformazione in una forma significativa per l'ambito decisionale, operativo o di

controllo di riferimento. Questo accade tramite l'aggiunta del contesto o tramite l'elaborazione di

grandi quantità di dati, soprattutto in ambiente aziendale.

CONOSCENZA: ultima tappa del processo di apprendimento, che inizia con la ricezione di un

dato, il quale viene elaborato e tradotto in informazione, e termina con una rielaborazione

dell'informazione a seconda della visione individuale o collettiva che riceve l'input. Una stessa

informazione porta a molteplici elementi di conoscenza, i quali fungono da supporto per le

decisioni (Knowledge Management System). La conoscenza può essere implicita o esplicita, a

seconda che sia difficilmente trasmissibile o meno e individuale o collettiva, in base alla

circostanza nella quale viene acquisita (esperienze personali o azioni comuni a gruppi di

persone).

PERCHÉ È IMPORTANTE GESTIRE LA CONOSCENZA IN AZIENDA??

È importante gestire la conoscenza in azienda, per la necessità non re-inventare la ruota ma

piuttosto per la convenienza a perseguire l’innovazione attraverso combinazioni di soluzioni e di

idee; per la necessità di non perdere know-how, anche a causa della distanza fisica tra attori

organizzativi; a seguito della necessità di adottare best practice, convinti del passaggio

vincente da una competizione manifacturing-based ad una competizione knowledge-

based.

L'EVOLUZIONE DELL' INFORMATION TECHNOLOGY (1962) pag 22

L' Informatica, dal francese Informatique: informazione automatizzata, nasce negli anni 60'

come scienza della risoluzione dei problemi con l'aiuto del computer.

Nella prima fase la disciplina era chiamata Information Technology, a sottolineare l'oggetto dei

suoi studi, ovvero i sistemi di elaborazione dei dati.

Con l'ascesa delle telecomunicazioni, negli anni 70, si sviluppa la Information and

Communication Technology, con la possibilità di trasmettere e condividere informazioni.

In seguito con l'introduzione della multimedialità, grazie a device elettronici e reti, si passa alla

Information and Communication and Media Technology.

convergenza digitale

In particolare grazie al processo di , ancora in atto, ogni elemento

multimediale può essere trasformato in un formato digitale per essere realizzato e

trasmesso con/a ogni genere di dispositivo. Si va così a delineare l'Internet of Things che

1

interconnette smart device e altri apparecchi utilizzando sensori elettronici e la rete Internet (es.

smart homes, smart cities).

FORMATO DIGITALE: Rappresentazione di informazioni in un formato numerico (dall'inglese

digit: numero,cifra), secondo il sistema binario, in modo che possano essere elaborate e

utilizzate dai supporti informatici.

SEGNALI ANALOGICI: Una rappresentazione del segnale elettrico secondo valori continui ed

infiniti all' interno di una apparecchiatura.

SEGNALI DIGITALI: La rappresentazione del segnale elettronico secondo 2 valori (0 e 1)

che sono facilmente distinguibili per il dispositivo e soggetti a minori interferenze.

IL SISTEMA BINARIO

Il sistema binario é il sistema elettronico usato dal computer per rappresentare dati e istruzioni

che riconosce ed elabora a seconda dell'assenza o presenza di corrente elettrica.

Il BIT è la più piccola unità d'informazione che il computer e in grado di elaborare.

Il BYTE è formato da 8 bit; rappresenta la più piccola unità di memoria in grado di contenere

un carattere (256 combinazioni di 0 e 1 al massimo); un byte<--->un carattere

SCHEMI DI CODIFICA BINARI:

ASCII Codifica standard di associazione dei caratteri con i singoli numeri; 15 diverse

estensioni a seconda del carattere nazionale;

UNICODE Usa 2 bit per ciascun carattere (per ogni singolo carattere pesa il doppio e occupa

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ancora più spazio); 2 caratteri differenti;

Le informazioni sono tradotte in codice binario per consentire al computer di elaborarle e

memorizzarle.

BIT (binary digit)

BYTE (8bit)

KB Kylobite

MB Megabyte

GB Gigabyte

TB Terabyte

PB Petabyte TECNOLOGIE INTERATTIVE: da high tech ad hot tech

hot tech :calda e personale

Oltre a convergenza, la tecnologia è diventata .

Oggi la tecnologia dev'essere in grado di trasportare le emozioni perché è sempre più al

centro della vita personale e di relazione. Questa è anche l'era dei "personal or partecipatory

media" : le persone non vogliono essere spettatori ma parte attiva nel generare contenuti.

WEB 2.0 interattività e partecipazione

Il web 2.0 come combinazione tra nuove tecnologie e un nuovo approccio filosofico alla rete, si

configura come un insieme di tecnologie che offrono un elevato grado di interattività e una

maggiore partecipazione degli utenti nella redazione dei contenuti (user-generated content).

La nuova era digitale: problemi etici legati all'avvento della nuova era digitale

> overload informativo

> sicurezza

2

I SISTEMI INFORMATIVI

Un sistema informativo è un insieme di diversi componenti che consentono la

produzione e la gestione dell’informazione. Un sistema informativo aziendale è definito

come un insieme di persone, strumenti, applicazioni (hardware, software, reti),

processi e dati che permettono all’azienda di disporre delle informazioni necessarie

al posto giusto e al momento giusto allo svolgimento del proprio business.

Evoluzione Informatica Aziendale: informazione come elemento caratterizzante

l’azienda e capacità di saper utilizzare un’ informazione dalla quale dipendono la

crescita e la prosperità di un’azienda. Più alta è la complessità del sistema più

un’azienda è influenzata dalla buona organizzazione del sistema informativo: da

supporto alla produzione, il SI puo diventare una risorsa di business e anche un’arma

strategica, configurandosi come un vantaggio competitivo. PER ESAME:da saper

mettere in ordine!

L’ INFRASTRUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI

Infrastrutture di sistemi informativi composti da hardware, software, reti di

comunicazione e dati, necessarie per supportare i processi aziendali e le strategie

competitive.

CLASSIFICAZIONE DI ELABORATORI (dal più grande al più piccolo)

SUPERCOMPUTER: (categoria di computer top, i più potenti) computer con capacità

• di elaborazione (=quantità di istruzioni eseguite dal computer in un secondo)

elevatissima, ovvero migliaia di miliardi di calcoli al secondo (cercano di riprodurre il

sistema delle sinapsi del cervello umano …anche se in realtà sono più “lenti”); sono

costosissimi e vengono utilizzati ad esempio nel mondo delle previsioni del tempo per

raccogliere i dati da satelliti o nella gestione del traffico degli aeroporti.

MAINFRAME: elaboratori con un computer centrale e una rete di computer e device

• collegati ad esso; questo tipo sta per essere superato perché ci sono architetture più

snelle; nell’ordine di milioni di istruzioni al secondo (MIPS).

MINICOMPUTER (MIDRANGE o workstation):situato all’interno del case tower(in

• posizione di torre) è il più potente dei PC e viene utilizzato di un’architettura d’azienda;

oggi viene usato in PMI o divisioni (potenza elaborativa per condivisione dati e

periferiche ).

3 MICROCOMPUTER(o PC): notebook/laptop (computer portatili), desktop (computer

• da tavolo con componenti hardware), tablet/ebook reader (ebook+eink)/smartphone/

phablet (con stylus)/microcontroller

MICROCONTROLLER: sono dei CIP, ovvero delle componenti elettroniche all’interno

delle quali ci sono migliaia di transistor (posso avere solo 2 stati fisici: acceso o spento);

i microcontroller creano intelligenza contenendo software, dati; !! contengono TAG RFID:

identificatore di etichetta, oggetto passivo, però quando viene attivato da dispositivi si

possono vedere le informazioni contenute (es. bagagli, telepass, microchip animali)

NETWORK COMPUTER: poca memoria, funzionano con il cloud computing: collegati ad

una rete, a banda larga.

Come si legano le diverse componenti dei MICROCOMPUTER?

Il microcomputer utilizza il ciclo IPOS (Imput, Process, Output, Storage) che “termina”

con la distribuzione/o condivisione dei dati.

TIPOLOGIE DI TECNOLOGIE HARDWARE

• SCHEDA MADRE: scheda di silicio che prevede una serie di alloggi da collocare i

dispositivi hardware.

• la MEMORIA CENTRALE è formata da:

• RAM (Random Access Memory): componente (CIP), memoria volatile; quando

spengo il computer la RAM si svuota e si spegne; è fondamentale durante

l’attività di elaborazione (fotografia dei dati) -questo tipo di memoria dev’essere

molto capace- La RAM lavora a stretto contatto con il processore (CPU: Central

Process Unit): nella memoria RAM vengono conservati i dati in corso di

elaborazione e le istruzioni dei programmi in esecuzione

• ROM (Read Only Memory): memoria di sola lettura, contenente il software di

boot:software utilizzato quando accendo il PC, finché non passa il controllo al

sistema operativo

• CACHE L1: (CIP) memoria che aiuta il microprocessore memorie di supporto

• della RAM

CACHE L2: (CIP) memoria sulla scheda madre

• MEMORIA VIRTUALE SU HARDISK: gestito dal sistema operativo (entra in gioco

in casi estremi) per estendere la capacità della memoria di RAM

• CMOS: controlla la data e l’ora (contiene batteria)

il PROCESSORE - CPU- è composto da 3 parti (da sapere per esame!!) :

REGISTRI: eventuale memoria temporanea

1. UNITÀ DI CONTROLLO: si occupa di alcuni calcoli

2. ALU (Unità Aritmetica Logica)

3.

le quali supportano il processore che lavora con RAM e insieme formano l’UNITÀ

CENTRALE attraverso la connessione Front-Side-Bus (segnale elettrico) e ottiene

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informazioni dalle periferiche. Se la CPU non sopporta le operazioni in corso,

interviene la MEMORIA CACHE che conserva temporaneamente in un memoria veloce

le istruzioni e i dati che il microprocessore utilizza più di frequente:

- cache L1 che è dentro il processore da sapere per esame

- CACHE L2 invece si trova fuori dal processore.

Il tutto costituisce un CICLO DI ELABORAZIONE.

Un processore si misura in termini di velocità in Hertz: quantità di istruzioni elaborate al

secondo (oggi i pc lavorano con una frequenza di gigahertz).

CPU (Central Process Unit) è un componente elettrico (CIP) la cui velocità di

elaborazione è misurata in Hertz; è dotato di clock, orologio elettronico che batte il

tempo e stabilisce la frequenza di gigahertz con la quale elabora istruzioni.

Secondo la Legge di Moore le CPU stanno raddoppiando la loro capacità di

estensione (prestazioni dei processori e numero di transito relativi), ogni 18 mesi (da

sapere per esame!!). In realtà ci stiamo fermando per una questione di interferenze.

Caricamento->Decodifica->Esecuzione->Memorizzazone

La CPU è continuamente richiesta dagli utenti: oggi la capacità dei transistor comincia a

generare delle interferenze, quindi ci sta orientando verso il grafene (è un conduttore

ed è malleabile).

Al di là del case, le periferiche ( altri elementi hardware a corredo dell’elaboratore

centrale) di input o output.

PERIFERICHE DI INPUT:

-TASTIERA QWERTY: (prime sei lettere);102 tasti+ area di tasti funzione; la tastiera è

nata dalla macchina da scrivere;

-MOUSE: strumento di puntamento, come un cursore

Trackball (pallina da roteare) (da sapere per esame!!)

Pointing stick (gommetta al centro della tastiera)

Touch pad (rettangolo che rileva la pressione delle dita)

Joystick

Touch screen

-SCANNER

-LETTORI CODICI A BARRE:codifica bidimensionale dipendente dalla distanza delle

righe e dallo spessore: Quick Response code è la sua evoluzione: guida l’utente ad

uno scambio tra mondo fisico e digitale

-MICROFONO

-WEBCAM

PERIFERICHE DI OUTPUT:

-MONITOR: dispositivo con grandissima evoluzione negli anni (CRT vs LCD: che

danneggiano meno la vista e sono meno costosi, commodities)

- le dimensioni dello schermo si misurano con la diagonale (in pollici 2,54 cm);

- la risoluzione dello schermo è la qualità di visualizzazione delle immagini dello

schermo, il parametro usato è il pixel (puntino gestito da circuiti elettronici, può essere

acceso o spento) è una matrice di punti, l’unità di misura sono i dot per inch=quantità

di punti in ogni singolo pollice quadrato; sono gestiti da scheda video e scheda grafica;

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-STAMPANTI: (da sapere per esame!!…trova l’intruso)

- a impatto (lavora con testine)

- a getto d’inchiostro (cartucce costose e non smaltibili)

- laser (tecnologia toner)

- multifunzione (scanner/fax/scanner)

- 3D (software con categoria CAD, per stampare oggetti in 3d con tecnologia .

. additiva: aggiunge ad una dimensione bidimensionale, la terza dimensione con

plastica

-schermi TOUCH SCREEN (strumenti tra input e output) a seconda che lo schermo

sia di plastica o altro, il funzionamento avviene con tocco intercettato da digitalizzatore

che gestisce il segnale e genera un output.

-SCHEDA AUDIO

Apple-> Mouse

Clip Wheel

Multi touch

Pinch to zoom

Steve Jobs è il primo a introdurre mouse nel 1984 (inventato a Palo Alto,Xenos)

Amazon -> Kindle uno fra i primi eBook reader (memoria capiente-prezzo accessibile)

dimensione di computer etics: lo studio dei font di Kindle (e-ink) che sono . .

. leggibili anche al sole

PERIFERICHE DI TELECOMUNICAZIONE E CONNESSIONE:

-PORTE E CONNETTORI:

Porte dedicate (mouse, schermo, tastiera specifiche porte ad hoc)

Connettore seriale (per modem; 1 bit alla volta!!) da sapere per

Connettore parallelo (connessione più veloce, per stampanti; un byte) esame

Porta USB plug and play: autoconfigurazione

Porta IrDA (per imprese; a infrarossi, per brevi distanze e senza ostacoli)

Porte FireWire per acquisizione di video e audio, in alternativa a USB

PERIFERICHE DI ARCHIVIAZIONE:

-MEMORIA (ESTERNA) O DI MASSA:

-Hard Disk (alloggia nel case; memoria permanente; ad accesso

semidiretto: minimo ritardo dato da dischi sovrapposti con braccio che sposta le

puntine e legge le diverse tracce, nei diversi settori- ; nell’ordine dei terabite)

diverso da RAM (memoria per fase di elaborazione; ad accesso diretto;

nell’ordine dei GB)

-Floppy disk (tecnologia magnetica con capacità di 1,4 MB; però hanno

introdotto il concetto di trasportabilità dei dati)

-CD DVD (tecnologia ottica -come hard disk-)

-nastri magnetici (accesso sequenziale per trovare un dato)

-memorie flash (stick USB/SD card) ovvero miniaturizzate e permanenti

……verso il Cloud

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IL SISTEMA SOFTWARE: ARCHITETTURE E TENDENZE

È la parte intangibile, formata dai programmi formati da istruzioni (righe di codice), uno

strato tra l’hardware e l’utente;

Il software é costituito da programmi, composti da insiemi di istruzioni, tramite i quali

il computer esegue determinate funzioni di elaborazione.

Si distinguono in SOFTWARE DI SISTEMA e in SOFTWARE APPLICATIVO.

Il software di sistema (sistema operativo; utility software; driver)

INSIEME DEI PROGRAMMI CHE CONTROLLANO LE OPERAZIONI FONDAMENTALI

(funzionamento CPU e periferiche) PER LA GESTIONE DEL COMPUTER

- Il sistema operativo (Microsoft Windows, Mac Os X, Linux) coordina l’interazione tra

i dispositivi hardware (CPU, RAM), le periferiche, il software applicativo e gli utenti.

ha 5 funzioni: 1. gestione della CPU attraverso istruzioni codificate

2. gestione dei file organizzazione gerarchica ad albero rovesciato

3. gestione dei task —>multitasking (unica CPU che gestisce)

ovvero l’esecuzione contemporanea di applicazioni supportata dai

moderni sistemi operativi che supportano utili funzionalità

4. interfaccia utente: insieme di programmi specifici che

permettono l’interazione dell’utente con il computer e viceversa;

interfaccia a comandi richiede l’immissione di comandi di testo nel

computer per eseguire operazioni di base (Unix);

interfaccia utente grafica: GUI utilizza immagini, icone e menu per

inviare le istruzioni dell’utente al sistema del computer, rendendo

facile e intuitiva l’interazione uomo-macchina (Microsoft Windows,

Mac OS X, Linux)

5. esecuzione del software applicativo

- Le utility software fornisconpo funzionalità aggiuntive al sistema operativo e

includono software antivrus, backup, di ripristino, screen saver, software per

l’ottimizzazione dello spazio sul disco, programmi di disistallazione, per recupero di

file persi, individuazione di problemi hardware.

- I driver sono sotfware che ci permettono di interfacciare con i nuovi device;

S. O. multiusing e architetture client-server: componenti con un ruolo nell’architettura

aziendale dove il server è il servitore che fornisce servizi e dati per i vari clienti; un

aspetto che la caratterizza è il multiusing, gestione di più client collegati alla postazione

server che gestisce le impostazioni di coda della stampante, il database centralizzato in

modo che ciascun client veda gl

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