Infezioni genitourinarie e altre patologie causate dalle clamidie
Introduzione al ciclo vitale delle clamidie
Il ciclo vitale delle clamidie, con il loro parassitismo endocellulare e la conseguente citolisi, è alla base della patogenesi. Le uniche due specie sicuramente patogene per l'uomo appartenenti al genere sono Chlamydia trachomatis e Chlamydia psittaci. Della specie C. trachomatis si conoscono 15 sierotipi, mentre di C. psittaci 3 sierotipi.
Patologie causate da Chlamydia trachomatis
Le principali patologie causate nell'uomo da queste due specie sono le seguenti:
Infezioni genitourinarie
Le infezioni delle mucose genitourinarie sono causate da Chlamydia trachomatis (sierotipi D-K) e trasmesse per contagio sessuale. Negli uomini, possono verificarsi uretriti non gonococciche (NGU) e uretriti post-gonococciche, mentre nelle donne si possono riscontrare infezioni dell'apparato genitale quali cerviciti, salpingiti e infezioni pelviche.
Nelle gestanti infette possono verificarsi gravidanze extrauterine, aborti e nati morti. Nei neonati, che si infettano nel transito lungo il canale del parto, possono manifestarsi congiuntiviti e polmoniti interstiziali. Le infezioni genitourinarie da C. trachomatis sono attualmente le più diffuse malattie veneree.
Linfogranuloma venereo
Il linfogranuloma venereo è una malattia a contagio sessuale causata da Chlamydia trachomatis (sierotipi L1, L2 e L3). Questa malattia si moltiplica nelle cellule del sistema reticolo-endoteliale dell'uomo e si manifesta inizialmente con una piccola erosione evanescente, non dolorosa, nodulo o lesione simil-papula erpetica della vulva e del pene.
Tracoma
Il tracoma è una cherato-congiuntivite contagiosa causata da Chlamydia trachomatis (sierotipi A, B, Ba e C). La malattia, frequente nei bambini, insorge dopo 3-10 giorni dal contagio con infiammazione congiuntivale, lacrimazione, essudato muco-purulento, ipertrofia dei follicoli e spesso invasione vascolare della cornea (panno).
Psittacosi-ornitosi
La psittacosi-ornitosi è una malattia tipica degli uccelli, in particolare pappagalli (psittacidi) e piccioni, che occasionalmente può essere trasmessa all'uomo. L'agente eziologico è Chlamydia psittaci e l'uomo può contagiarsi inalando materiale infetto di volatili. La malattia insorge dopo 4-15 giorni di incubazione con sintomi quali febbre, cefalea intensa, mialgia, brividi ed eventualmente tosse ed escreato.
La psittacosi provoca broncopolmoniti, che spesso determinano insufficienza respiratoria; la letalità è, in assenza di terapia, del 20%.
Polmonite interstiziale
La polmonite interstiziale si deve a Chlamydia pneumoniae, un patogeno delle vie respiratorie che può causare anche faringiti.