Estratto del documento

Prevenzione e gestione delle lesioni da decubito

Una lesione tessutale, con evoluzione necrotica, interessa la cute, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi gravi, la muscolatura e le ossa. Essa è la conseguenza diretta di una elevata e/o prolungata compressione, da uno stress meccanico dei tessuti dovuto a forze di taglio che causano la strozzatura dei vasi sanguigni.

Cosa valutare del paziente?

  • Intervista (patologie presenti, abitudini, attività fisica…)
  • Esame obiettivo (attenzione alla cute)
  • Modello di alimentazione e idratazione
  • Indagare la presenza di dolore (sede, intensità, caratteristiche…)
  • Valutare il rischio di sviluppare lesioni da decubito con gli strumenti appropriati (Scala di Braden e Norton)

Raccogliere i dati per determinare la presenza di fattori intrinseci ed estrinseci.

Fattori estrinseci

I fattori estrinseci sono correlati all’allettamento (prolungata permanenza a letto senza poter variare la posizione) e l’immobilità prolungata.

  • Intensità della pressione
  • Durata della pressione
  • Immobilità
  • Forze di stiramento o frizione
  • Forze di attrito o sfregamento
  • Umidità

Intensità della pressione

L’intensità della pressione è identificabile come la quantità minima di pressione necessaria per far collassare un capillare, provocando ischemia tissutale. Il valore fisiologico della pressione capillare è in un range di 16-32 mm/Hg. Quando la pressione a cui è sottoposto un tessuto è superiore al valore di pressione di occlusione capillare (P.O.C), i capillari si chiudono e l’apporto di ossigeno si riduce. La sofferenza tissutale può esitare velocemente in un danno permanente se non vengono presi tempestivi provvedimenti.

Durata della pressione

La durata della pressione è maggiormente importante rispetto all’intensità; pressioni di bassa intensità prolungate nel tempo provocano con maggiore frequenza danni tissutali. Una pressione debole per tanto tempo è molto più dannosa di una pressione forte per poco tempo. Il tempo sufficiente alla formazione di una lesione è di circa 2 ore.

Immobilità

L'immobilità rappresenta il maggior fattore estrinseco associato allo sviluppo di lesioni.

Forze di stiramento o frizione

Forze di stiramento o frizione sono forze di deformazione tangenziale che si producono quando due strati cutanei scivolano uno sull’altro in direzione opposta e causano una lesione del tessuto sottostante per un meccanismo di microtrombosi locale con ostruzione dei vasi sanguigni.

Forze di attrito o sfregamento

Sono causate da scorrette manovre di mobilizzazione del paziente. La cute sfrega sulle lenzuola, provocando un’abrasione, ossia una perdita dello strato corneo della cute tanto da produrre un sanguinamento. È definibile come fattore contribuente la formazione delle lesioni.

Umidità

L’umidità potenzia l’azione degli altri fattori perché rende la cute più fragile e facilmente aggredibile.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Infermieristica clinica 2 - Prevenzione e gestione delle lesioni da decubito Pag. 1 Infermieristica clinica 2 - Prevenzione e gestione delle lesioni da decubito Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Infermieristica clinica 2 - Prevenzione e gestione delle lesioni da decubito Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulinurseinprogress di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Pozzi Chiara Adele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community