Integrità della cute e gestione delle ferite
٭Un cenno di anatomia
La cute, detta anche tegumento, è la copertura esterna del corpo.
È il più esteso degli organi e fornisce funzioni di: protezione, sensoriale, regolatrice
Una ferita è un’interruzione dell’integrità cutanea. Il corpo risponde ad una ferita acuta o cronica mediante un
complesso processo di riparazione detto guarigione della ferita.
La pelle è composta da diversi strati: vi è lo strato corneo che viene
continuamente ricambiato in un processo di desquamazione (Gli strati basali
contengono i melanociti, che producono melanina, la sostanza responsabile
della pigmentazione della pelle); l’epidermide, che costituisce lo strato esterno
della pelle, non è vascolarizzata e poggia sul derma per la propria nutrizione; il
derma, sottostante l’epidermide, è lo strato più spesso della cute ed è
composto da resistente tessuto connettivo; nutre l’epidermide ed è ben
vascolarizzato, contiene vasi linfatici e il tessuto nervoso; vi è poi Il tessuto
sottocutaneo si trova sotto la cute ed è formato in primo luogo da grasso e da
tessuto connettivo che sostiene la cute.
Gli annessi cutanei sono i peli, le unghie, le ghiandole sudoripare e sebacee.
I peli consistono in fibre di cheratina, crescono sull’intera superficie cutanea
ad eccezione di palmi delle mani e dei piedi. Sia i peli che le unghie non hanno
terminazioni nervose. .
Funzioni della cute
1 - Protezione
La cute intatta protegge da danni fisici e chimici, riducendo le possibili infezioni e fungendo da barriera per i
microrganismi. Il sebo secreto dalle ghiandole sebacee, fornisce alla pelle un pH acido, che ritarda la crescita
dei microrganismi.
La flora cutanea residente comprende alcuni microrganismi non nocivi.
2 - Termoregolazione
Attraverso la dilatazione e la costrizione dei vasi sanguigni del derma, la cute aiuta a regolare la temperatura
del corpo e ad adattarsi ai cambiamenti esterni della temperatura. La vasocostrizione da luogo ai brividi, che
aiutano a mantenere la propria temperatura corporea.
3 - Sensibilità
La cute è innervata ed è quindi sensibile a stimoli quali il freddo e il caldo, il dolore o il prurito.
4 - Metabolismo
La cute sintetizza dai raggi ultravioletti la vitamina D, necessaria per un efficiente assorbimento di calcio e
fosforo.
5 - Comunicazione
La cute funge da mezzo di comunicazione attraverso l’espressione del viso e l’aspetto fisico.
Caratteristiche della cute
→
1 - COLORE La pigmentazione della cute varia tra le razze, in base alla produzione e all’accumulo di
melanina nella cute. 1
→
2 – TEMPERATURA La cute è normalmente calda. Le aree periferiche, come piedi o le mani, possono
raffreddarsi in caso di vasocostrizione.
→
3 - UMIDITA’ Di solito la pelle è asciutta al tatto e idratata, ma l’umidità si può accumulare nelle pieghe
cutanee.
Le mucose, devono invece essere sempre umide e ben idratate
→
4 - TRAMA SUPERFICIALE E SPESSORE La trama superficiale della cute non esposta è liscia, ma le aree
esposte alla frizione come pianta dei piedi e palmi delle mani possono diventare ipertrofiche o rugose. L’età
(giunzione dermoepidermica si lascia andare con l’età (es della pelle della mano tirata in una plica)),
l’esposizione al sole e il fumo possono rendere la cute meno liscia.
La cute sulla pianta dei piedi può avere uno spessore di 6,5 mm, ma lo spessore di quella che copre le
sopracciglia può essere anche di soli 0,5 mm.
→ La linea di demarcazione tra Derma ed Epidermide prende il nome di giunzione dermo-epidermica
(funziona come una colla fra i due strati e fornisce il supporto meccanico all’epidermide che le resta attaccata
sopra).
Considerazioni sulle fasi di vita
NEONATO E INFANTE
La cute del neonato è sottile e più sensibile di quella del bambino più grande.
È molto delicata ed è suscettibile alla formazione di bolle, vescichette, infiammazioni dovute a frizione o
irritazione. Hanno una ridotta capacità di termoregolazione e sono più esposti al rischio di ipotermia.
BAMBINO E ADOLESCENTE
La cute rimane stabile fino all’adolescenza anche se in questa fascia di età sono tipiche le malattie
esantematiche. Durante l’adolescenza, la problematica più diffusa è l’acne causata dall’aumento della
produzione di sebo.
ADULTO E ANZIANO
I cambiamenti cutanei sono parte dei normali processi di invecchiamento. La pelle diventa più sottile e meno
elastica, più secca e può variare il colorito.
La termoregolazione è meno efficace.
Fattori che influiscono sulla funzione tegumentaria
→
CIRCOLAZIONE Un adeguato afflusso ematico alla cute
è necessario per i tessuti sani. Un’adeguata perfusione
cutanea richiede quattro fattori:
1 - Il cuore deve pompare il sangue adeguatamente
2 - Il volume di sangue circolante deve essere sufficiente
3 - La pressione dei capillari deve essere adeguata
4 - Le arterie e le vene devono essere pervie
Le alterazioni di uno di questi fattori comportano delle
anomalie nel colore, nella struttura, nello spessore, nella
temperatura e nella formazione di ulcere. 2
→
NUTRIZIONE E IDRATAZIONE Una dieta bilanciata
promuove una cute sana. La carenza di proteine porta a
sviluppare cute più sottile, fine e meno elastica.
Una carenza di proteine o di calorie comporta una crescita più
lenta dei peli, che diventano deboli e possono cadere.
Un adeguato apporto di vitamine A, B6, C e K, è importante
per prevenire cambiamenti cutanei.
La disidratazione può avere ricadute anche sullo stato della
cute e delle mucose.
→
CONDIZIONI DELL’EPIDERMIDE Per mantenere la
propria funzione protettiva l’epidermide deve essere priva
di qualsiasi interruzione.
È necessario mantenere la normale umidità della cute
perché se troppo secca o troppo umida predispone allo
sviluppo di lesioni.
Il tessuto macerato si presenta grinzoso e più chiaro
all’osservazione.
L’incontinenza urinaria o fecale aumentano il rischio
individuale di macerazione.
→
ALLERGIE Le reazioni allergiche e le infiammazioni
della cute sono risposte tissutali al rilascio di un ormone
detto istamina.
Queste reazioni possono essere causate da agenti esterni
irritanti, di origine chimica (creme, guanti, detergenti) o
meccanica (sfregamento).
Le dermatiti sono infiammazioni della cute che possono
essere accompagnate da dolore, prurito, arrossamento e
spesso producono un danno epidermico.
→
INFEZIONI Le infezioni della cute possono essere
batteriche, virali o funginee.
L’impetigine che di solito è causata da una infezioni
batterica, rappresenta una delle più comuni infezioni.
Le verruche sono causate dal papilloma virus che
colpiscono tipicamente mani e piedi.
Le infezioni da herpes virus possono causare una rottura
della cute delle labbra, del volto, della bocca e dei genitali.
Le micosi possono infettare la cute glabra, il cuoio capelluto
o le unghie.
→
ALTERAZIONI DELLA VELOCITA’ DELLA CRESCITA
Quando la cute viene prodotta ad una velocità anomala da
processi maligni o benigni, la normale integrità può essere
alterata.
La psoriasi è una malattia cronica non maligna che
aumenta la velocità di produzione della cute che in questo 3
caso cambia ogni 10-14 giorni e non 14-20 giorni.
→
MALATTIE SISTEMICHE Molte malattie croniche
possono produrre anormalità e ulcere.
La vasculopatia periferica è un esempio di malattia che
durante l’aggravamento, può provocare una
compromissione dell’integrità cutanea.
→
TRAUMI (ferite accidentali e chirurgiche) ED ESPOSIZIONE ECCESSIVA Qualsiasi trauma alla cute,
come una ferita (interruzione dell’integrità cutanea), crea un rischio di compromissione della funzione
cutanea.
Il corpo risponde ad una ferita acuta o cronica mediante un complesso processo di riparazione detto
guarigione della ferita.
Al pz con ferita importante si fa fare una dieta iperproteica perché favorisce la guarigione della ferita.
→ Le ferite possono essere distinte in due grosse categorie:
→ Comuni ferite FERITE CHIRURGICHE
FERITE ACCIDENTALI
accidentali sono abrasioni, lacerazioni Variano da semplici e superficiali, a
e punture… profonde e contaminate.
La gravità della ferita determina la
durata della guarigione, il grado di
dolore, la probabilità di complicanze
nella ferita che possono essere favorite
dalla presenza di qualsiasi sonda o
drenaggio.
CLASSIFICAZIONE DELLE FERITE CHIRURGICHE
PULITA Ferita chirurgica chiusa, che non coinvolge i sistemi
gastrointestinali, respiratorio o genitourinario, basso rischio
infettivo.
PULITA / CONTAMINATA Ferita che entra nei sistemi gastrointestinale, respiratorio o
genitourinario con rischio infettivo
CONTAMINATA Ferita aperta, traumatica, chirurgica con alterazioni della asepsi,
alto rischio infettivo.
INFETTA Sito della ferita con presenza di germi, segni di infezione. 4
→ Possono inoltre essere distinte in base a:
1 - Tempo di guarigione
ACUTA Lesione che guarisce entro 6 mesi circa. (da coltello, da
arma da fuoco)
CRONICA Ferita che persiste nel tempo oltre il normale tempo di
guarigione o ricorre. (Deiscenza di ferita, quando
continua a riaprirsi)
2 - Profondità del trauma, compromissione della cute
APERTA Rottura della cute con danno tissutale.
CHIUSA Non è presente alcuna rottura nella cute, ma è presente
un danno del tessuto molle (es. rottura legamenti)
3 - Tipologia di agente causante
ABRASIONE Ferita con frizione della cute; superficiale.
PUNTURA Trauma penetrante intenzionale o non intenzionale; eseguito
con uno strumento appuntito che penetra la cute e i tessuti
penetranti.
LACERAZIONE Taglio della cute, i lembi della ferita possono essere lisci o
frastagliati, la profondità può essere superficiale o profonda,
può essere contaminato, rischio di infezione. i due lembi
andranno curati con la loro unione
CONTUSIONE Ferita chiusa; sanguinamento dei tessuti sottostanti causato
da un colpo dato da un oggetto smussato.
→ L’esposizione a calore eccessivo, elettricità o sostanze caustiche o radiazioni può causare danni
tissutali o ustioni.
Le ustioni possono variare da danni minori a danni maggiori secondo la tipologia di ustione, della sua
estensione e profondità e dallo stato di salute della persona prima dell’ustione:
I GRADO II GRADO
rosa, rossa, senza rosa, rossa, pallido/
vesciche giallo, intenso/
marrone
III GRADO IV GRADO
ustione profonda, interessa i muscoli
marrone/nero, fino all’osso
vesciche e bolle 5
→
DISPOSITIVI ESTERNI Un dispositivo
esterno applicato alla cute o intorno ad essa
esercita pressione o attrito sulla cute stessa.
→
SENSIBILITA’ RIDOTTA I pazienti con paralisi, insufficienza
circolatoria o danni ai nervi locali sono incapaci di sentire una
lesione alla cute.
Durante l’igiene per esempio, accertare la funzionalità nervosa
sensibilità controllando il dolore, la sensibilità tattile e quella
termica .
→ FORZE MECCANICHE (frizione, forze di
IMMOBILIZZAZIONE Quando impedito a tensione, pressione)
muoversi liberamente, le parti del corpo
dipendenti sono esposte a pressione che riduce la FRIZIONE Si verifica quando due superfici
circolazione ai tessuti interessati. si sfregano insieme. Quando la
cute sfrega su una superficie
come un letto, possono
verificarsi piccole lesioni e
abrasioni.
FORZE DI Si verifica quando gli strati
TENSIONE tissutali scorrono uno sull’altro,
causando uno stiramento dei
vasi sanguigni che passano nel
tessuto cutaneo.
PRESSIONE Causa principale della
formazione delle lesioni.
L’ulcera da pressione è una
lesione localizzata della cute
e/o tessuto circostante,
solitamente sopra una
prominenza ossea come
conseguenza di una pressione
o di una pressione combinata
con una tensione e/o frizione
(NPUAP, 2007). 6
Manifestazioni delle alterazioni della funzione tegumentaria
→
1 – Dolore Quando i nervi della cute
vengono stimolati si percepisce dolore. Le
alterazioni della normalita’ della cute
possono aumentare la quantita’ di tali
impulsi. La distruzione dell’epidermide e del
derma crea un’alta sensibilita’ e un dolore
acuto e intenso.
→
2 - Esantema calore eccessivo, malattie
trasmissibili, allergia e stress emotivo
possono causare un esantema, che significa
un’eruzione cutanea temporanea.
→
3 - Principali lesioni cutanee Possono essere primarie o secondarie
LESIONI PRIMARIE
Cambiamento nel colore della cute, Masse solide e palpabili Elevazioni superficiali della cute
piano non palpabile formate da liquido libero in una
cavità dentro gli strati cutanei
MACULA (petecchia/lentiggine) PAPULA (0,5 cm, neo elevato) VESCICOLA (liquido sieroso)
CHIAZZA (vitiligine) PLACCA (> 0,5 cm, piatta in rilievo) BOLLA (>0,5 cm)
NODULO (> 0.5 cm, profondo) PUSTOLA (piena di pus)
POMFO (irregolare, transitorio,
puntura di zanzara)
LESIONI SECONDARIE
Perdita di superficie cutanea Materiali sulla pelle
EROSIONE (perdita di epidermide superficiale. Umida, CROSTA (tessuto morto)
non ematica)
ULCERA (perdita più profonda di superficie cutanea, SQUAMA (leggero strato di epidermide sfogliata)
può sanguinare e cicatrizzare)
FESSURA (rottura lineare nella cute) 7
→
4 - Lesioni da pressione Coinvolge la perdita di struttura o funzione di un tessuto normale.
Le dimensioni possono variare da pochi millimetri a molti centrimentri.
Si posso utilizzare diversi strumenti per valutare le lesioni: la scala di Braden, Norton, Waterlow. (Vedi lezione
2 - Prevenzione e gestione delle lesioni da decubito)
Guarigione delle ferite
La guarigione delle ferite avviene attraverso un processo sistematico in 4 fasi:
emostasi
- infiammazione
- proliferazione
- maturazione
-
Questo processo inizia al momento della lesione e si completa in 12-24 mesi.
Molte cellule sono coinvolte nella guarigione delle ferite e alcune di queste producono e rilasciano dei
messaggeri chimici chiamati fattori di crescita che svolgono un ruolo importante nel processo di riparazione
della ferita.
EMOSTASI Inizia immediatamente dopo la lesione con
l’attivazione della vasocostrizione,
aggregazione piastrinica e formazione del
coagulo.
INFIAMMAZIONE Si completa in circa 3 gg. vasodilatazione e
fagocitosi per pulire la ferita.
PROLIFERAZIONE Si può verificare epitelizzazione o
granulazione.
MATURAZIONE 3 settimane dopo il danno e può durare fino a
2 anni.
Tipi di guarigione 8
Fattori che influiscono sulla guarigione
FATTORI SISTEMICI FATTORI INDIVIDUALI FATTORI LOCALI
NUTRIZIONE ETA’ NATURA DEL DANNO
CIRCOLAZIONE E OSSIGENAZIONE OBESITA’ PRESENZA DI INFEZIONI
FUNZIONE IMMUNITARIA FUMO AMBIENTE LOCALE DELLA FERITA
FARMACI
STRESS
Accertamento - intervista
ACCERTAMENTO DEI RISCHI
Storia di allergie
- Storia di precedenti condizioni patologiche cutanee
- Recenti esposizioni a fattori che possono causare traumi, rash…
- Fattori che possono influenzare la guarigione delle ferite, come la malnutrizione, la circolazione alterata,
- l’immunosoppressione, l’obesità e il fumo….
Rischio di formazione di ulcere da pressione (scala di Braden e/o Norton)
-
ACCERTAMENTO DEI PROBLEMI
Se è presente una lesione, raccogliere dati su:
Localizzazione
- Durata (da quanto tempo è comparsa)
- Modalità di diffusione (es. se rash)
- Trattamenti già eseguiti
- Impatto delle lesioni sull’autonomia
-
Accertamento - esame obiettivo
ISPEZIONE DELLA CUTE
Colorito
- Integrità e vascolarizzazione
- Turgore e idratazione
- Mobilità
- Tessitura superficiale
- Umidità
- Presenza o assenza di lesioni: rilevare dimensioni, tipologia e colore
-
Diagnosi infermieristiche
• Rischio di integrità cutanea compromessa/ rischio di alterazione dell’epidermide correlata a ridotta
mobilità
• Integrità cutanea compromessa correlata ad incisione chirurgica secondaria ad intervento
Risultati attesi
I risultati attesi per l’integrità cutanea e tissutale, centrati sull’assistito, includono la promozione dell’integrità
cutanea, la prevenzione dei danni e la promozione della guarigione dei tessuti danneggiati:
Il paziente presenterà cute intatta, priva di aree di infiammazione locale per tutta la durata della
- degenza/entro la fine della degenza 9
Il paziente dimostrerà le tecniche adeguate di cura e gestione della ferita chirurgica entro 5 giorni
-
Interventi per la cura della cute
Mantenere la cute asciutta ed idratata
- Effettuare una accurata igiene personale
- Ispezionare la cute frequentemente
- Utilizzare creme idratanti o creme «barriera» per proteggere la cute
- Evitare prodotti che possono compromettere il PH della cute o seccarla eccessivamente (es. borotalco o
- prodotti a base alcolica)
Interventi
→ IGIENE DELLA FERITA CHIRURGICA
detergere la ferita con garza sterile e soluzione fisiologica 0,9 % (dall’alto verso il basso e verso l’esterno
- della sutura senza ritornare sul punto già deterso)
effettuare l’asepsi con iodopovidone (solo su cute suturata integra)
- applicare medicazione sterile a piatto
-
→ SOLLIEV
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Infermieristica pediatrica
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Infermieristica clinica 2
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Infermieristica clinica
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Infermieristica criticità