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Idroterapia

Appunti di Riabilitazione veterinaria sull'idroterapia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Rasola, dell’università degli Studi di Teramo - Unite, facoltà di Medicina veterinaria, Corso di laurea in tutela e benessere animale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Riabilitazione veterinaria docente Prof. M. Rasola

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aumentare il proprio carico di lavoro, facendo un esercizio maggiore. Quindi si verifica

una riduzione del volume polmonare e un aumento del lavoro muscolare. La pressione

idrostatica esercita pressione sul torace e sui muscoli e per questo aumenta il carico di

lavoro Esercizio maggiore che essendo differente diventa allenante.

Il Principio di Archimede determina una forte spinta antigravitazionale di cui

beneficiano:

• Apparato osteoarticolare che viene alleggerito enormemente nelle sue funzioni di

impalcatura con forte riduzione del peso su ossa e articolazioni.

• I muscoli sono sottoposti a meno stress meccanico e la permanenza in

stazionamento quadrupedale diviene possibile anche in pazienti plegici, atassici,

ipotrofici, anziani, metabolici, ortopedici e neurologici.

L’apparato osteo articolare e i muscoli risultano essere alleviati (e meno stressati dal

carico del peso) nel loro lavoro da questa spinta che ricevono dal basso verso l’alto. In

patologie dove non possiamo avere un disuso, ma dobbiamo proporre un movimento

in sicurezza, l’ambiente acquatico risulta essere abbastanza sicuro. In un ritardo

propriocettivo, dove il paziente potrebbe cadere a causa di un equilibrio precario in

acqua (che rallenta i movimenti di caduta) si da la possibilità di fargli fare un

movimento compensatorio che risulta essere positivo. Non solo compenso la caduta,

ma anche a livello psicologico si ha una forte motivazione, un rinforzo positivo (volto a

promuovere il movimento) di quello che ho fatto. Un cane che ogni volta che si alza

cade smette poi di alzarsi perché subisce un rinforzo negativo alla caduta. L’acqua

rallenta i movimenti di caduta e immersi in essa si verifica un maggiore

coinvolgimento di altri distretti muscolari rispetto al movimento fuori dall’acqua. Sono

maggiormente coinvolti i muscoli paravertebrali e addominali. Il nuoto risulta

strategico se ci sono asimmetrie.

In acqua c’è un maggior coinvolgimento di altri distretti muscolari che non lavorano

così tanto a secco o comunque lavorano diversamente.

Es. della barca : paragona un cane (bassotto, quindi lungo) che galleggia ad una

barca. Una barca flessibile (come il cane) con 2 motori, uno a poppa ed uno a prua. La

muscolatura (motore) che viene reclutata maggiormente per fa sì che il cane/barca si

mantenga dritta e stabile, è composta da tutti i muscoli della colonna, ossia i

paravertebrali, i dorsali e gli addominali. Siccome gli arti anteriori e posteriori non

lavorano sincronizzati perché hanno velocità e meccanica differente, i muscoli

paravertebrali, i dorsali e addominali vanno a compensare. Ad es. in un bassotto che

ha un’ernia del disco che causa (danno da MNI) una riduzione del tono muscolare, in

un dato distretto paravertebrale, si vedono le ossa dei processi spinosi fuori. I muscoli

paravertebrali risultano essere il timone della barca. Quando lavoriamo su asimmetrie

il nuoto potrebbe essere strategico : se abbiamo 2 motori dietro e c’è un’asimmetria

muscolare e funzionale e la destra lavora più della sinistra, il paravertebrale andrà a

compensare questo tipo di movimento.

LA TEMPERATURA DELL ’ ACQUA deve tener conto di alcuni fattori.

La cessione del calore corporeo è completamente differente in acqua rispetto all’aria.

L’omeostasi termica si ottiene a 33°C a riposo, ciò significa che se io metto un cane a

33°, il cane non sente né caldo né freddo ed è una condizione ottimale se devo

ammorbidire le contratture, se ho un paziente anziano, l’osteoartrite mi provoca dolori

diffusi. Se lo devo scaldare posso aumentare un po’ la temperatura purché non si

esageri. Per attività motorie leggere la temperatura ideale è 30/ 31°. Per attività

motorie più intense e prolungate 25°/27°. Se devo promuovere un cane che necessita

di potenziamento (per l’agility) si può scendere anche a 25/27°. Chi fa nuoto

agonistico preferisce un T° leggermente più bassa in quanto l’acqua calda stanca

maggiormente. La taglia è importante, così come il grasso e l’anzianità, perché i

piccoli hanno un elevato rapporto tra superficie corporea e massa).

La temperatura fredda 5/10° è usata per immersioni locali, ma mai più di 20 minuti.

Inoltre mi riduce il flusso ematico, l’edema, l’attività enzimatica e l’analgesia. Gli 6

effetti terapeutici del freddo si ottengono con temperature tissutali comprese tra 15° e

20°.

Gli effetti del caldo :

• aumento del flusso sanguigno locale

• maggiore ossigenazione locale dei tessuti sofferenti ed eliminazione dei cataboliti

• diminuzione del dolore

• mio - rilassamento

• aumento dell’estendibilità dei tessuti

È importante alternare caldo e freddo

Come la T°, anche la durata del trattamento varia in base al tipo di esercizio,

alle condizioni fisiche e all’età del paziente ed al grado di turbolenze create

artificialmente nell’acqua. Il trattamento iniziale dovrebbe durare circa 5 min

ed in seguito non dovrebbe superare i 30 min (20 min sono sufficienti di

solito), specialmente nell’acqua calda. Il nuoto o la passeggiata in acqua

sono compiuti per tappe per non affaticare troppo il soggetto. La durata e la

frequenza devono aumentare gradualmente in relazione alla risposta del

paziente. È fondamentale partire lentamente in modo che il paziente si

abitui gradualmente all’acqua e alle manualità del terapista.

EFFETTI DELL ’ ESERCIZIO IN ACQUA

L’aumento della gittata sistolica, di per se, ha un effetto allenante per tutto l’apparato

cardiocircolatorio e respiratorio che si oppone.

La frequenza cardiaca è minore rispetto al lavoro a secco, la eiezione cardiaca NO.

Il consumo di ossigeno è inferiore quando l’esercizio è eseguito in acqua.

C’è un aumento degli atti respiratori per riduzione della capacità polmonare del 5/10%

e la riduzione del rischio di infortuni a muscoli, tendini e legamenti.

L’acqua ha un effetto allenante per apparato respiratorio e cardio circolatorio.

A livello respiratorio l’idroterapia, con il paziente interamente immerso in

acqua, aumenta il lavoro necessario per la normale respirazione. Infatti lo

spostamento del sangue venoso dalla periferia alla circolazione centrale

aumenta la circolazione a livello del torace e la pressione idrostatica sulla

parete toracica aumenta la resistenza all’espansione polmonare. Questi

effetti provocano dunque un aumento del lavoro necessario per respirare.

Effetti dell’idroterapia si hanno anche a livello cardiaco e quelli benefici sono

dovuti alla pressione idrostatica che in un soggetto immerso in acqua, drena

il sangue dalle estremità distali ai vasi del tronco e al torace e al cuore.

Dunque c’è un aumento della gittata cardiaca. Durante nell’esercizio in

acqua vi è una minore pressione sistolica, rispetto a quando ci si allena a

terra ed anche il consumo di ossigeno è inferiore. Alla luce di questi effetti

l’esercizio in acqua è meno stressante per il cuore. A queste risposte

fisiologiche si associa un aumento del volume di eiezione e della gittata

cardiaca, che può aumentare l’efficienza cardiaca.

Dove? NUOTO O UWTM?

UWTM = tapis roulant sott’acqua

Cane con lussazione instabilità della rotula, dunque deve fare un rinforzo muscolare

sul quadricipite femorale (estensore) e quindi si usa l’UMTW perché la camminata

aumenta l’attrito e di conseguenza il lavoro. Dipende dall’obiettivo che si ha per

scegliere se far fare il nuoto o l’underwater treadmill, sapendo le caratteristiche

dell’elemento acqua e avendo una patologia, bisogna vedere quale distretto risulta

essere più debilitato e si va a vedere come stimolarlo.

La scelta di quale metodica di idroterapia utilizzare, nuoto o UWTM, deve

essere fatta dopo alcune considerazioni in quanto le due metodiche non

sono equivalenti. Camminare su un UWTM e nuotare sono attività che

prevedono differenti movimenti articolari, dovuti ad un’alterazione della

cinematica articolare in confronto alla normale passeggiata. Da uno studio è

emerso che il cane durante il nuoto ha una maggiore flessione articolare del 7

ginocchio e un maggior ROM totale del ginocchio. L’estensione articolare del

ginocchio è tuttavia minore durante il nuoto rispetto al movimento sul

treadmill. Da un altro studio sulla camminata di un cane su un treadmill

tradizionale rispetto a quella su un UWTM alla stessa velocità, è emerso che

l’estensione dell’anca, del ginocchio e della spalla durante la fase di

propulsione del passo è diminuita quando l’acqua era a livello del grande

trocantere del femore, invece l’estensione di questi è maggiore nei cani che

camminano sull’UWTM e in generale è maggiore soprattutto se l’acqua è al

di sopra dell’articolazione interessata. Pertanto camminare in acqua produce

un maggiore ROM attivo in quasi tutte le articolazione, con un incremento

soprattutto della flessione. Camminando sull’UWTM i cani mostrano

movimenti di flessione normali o aumentati di tutte le articolazioni durante il

passo e, a differenze del nuoto, sono possibili anche movimenti di piena

estensione articolare. Variando il livello dell’acqua si può variare il ROM di

alcune articolazioni, rendendo il trattamento con l’UWTM adattabile alle

differenti esigenze dei pazienti, poiché si può regolare la velocità e l’altezza

dell’acqua e quindi decidere quali muscoli e quali articolazioni far lavorare

maggiormente. Inoltre con degli idrogetti si può anche creare una

controcorrente per incrementare la resistenza ed il lavoro muscolare.

L’utilizzo dell’UWTM è sicuramente da preferire nei pazienti neurologici, in

quanto durante il nuoto i cani paraparetici tendono muovere solo gli arti

anteriori.

Esempi :

1.Cane con lussazione della rotula : (lussazione = instabilità) la rotula quindi tende ad

uscire, per migliorare la sua condizione deve fare un rinforzo muscolare. Il distretto

muscolare maggiormente coinvolto per stabilizzare la lussazione della rotula è il

quadricipite (che si divide in 3 porzioni : retto, centrale, vasto laterale e mediale),

rinforzando questo comparto la rotula rimane più adesa, dunque devo promuovere il

movimento di questo muscolo (estensore). Quindi in questo caso la cosa migliore è la

camminata in acqua/underwater treadmill (acqua alta) perché si sfrutta l’attrito

dell’acqua per potenziare il quadricipite. Anche il nuoto potrebbe essere corretto, ma

bisogna prima controllare se il cane è adatto al nuoto (alcuni Terranova e Labrador

quando nuotano minimizzano il lavoro con le zampe posteriori e “remano” con le

anteriori) . Per la lussazione della rotula potrebbe essere performante attaccare un

bracciolo o un galleggiante sul tarso, perché emula una leg estantion sempre per

promuovere il quadricipite. Per esempio si mette un bracciolo alla caviglia per opporsi

al galleggiamento durante la camminata e che serve per migliorare anche lo stimolo

propriocettivo.

2. Setter con frattura non stabilizzata trovato dopo 40giorni, non aveva più senso

operarlo perchè aveva già il callo osseo. Il medico ha scelto solo la riabilitazione. È

arrivato spastico sulle posteriori e scarso tono muscolare (si evidenzia dal rachide

sporgente) e un importante deficit propriocettivo. Debole, spatico e non tiene bene il

peso, dunque è stato trattato con l’idroterapia volta ad offrire una resistenza per

riattivare il tono muscolare. Un primo step con l’acqua a livello della spalla (non stava

in piedi) per alleggerirlo e fare un promozione del movimento volontario, inizialmente

con una camminata semplice, poi sempre più complessa dopodiché si è andati a

sottrarre un po’ di acqua alla volta fino a portarlo a camminare a secco (le fratture del

bacino spesso e volentieri coinvolgono anche il tessuto nervoso, quindi è spesso

associata ad un disagio neurologico).

3. Cane con ernia da MNI sugli arti anteriori, risulta essere complessa da lavorare

senza UWTM, un cane di media taglia (30kg) davanti flaccido e dietro spastico, è

impossibile farlo muovere, invece in acqua si riesce grazie al galleggiamento a

sostenerlo sull’anteriore e a gestire, in relazione alla temperatura dell’acqua, anche la

rigidità degli arti posteriori. Quindi promuovendo una camminata leggera (tenendolo 8

davanti) riusciamo a riabilitarlo. Quando si tratta di un’ernia, sono quasi sempre toraco

- lombare, a volte anche cervicali.

4.Cane con distorsione e rottura di legamenti, se è stabilizzata ci sarà sicuramente un

dolore post-chirurgico, ci sarà un edema, bisogna controllare se c’è una sutura che non

può essere messa in acqua subito altrimenti si apre e si infetta.

Un’instabilità congenita o da disuso, posso lavorarla promuovendo un movimento.

È’ IMPORTANTISSIMO :

• non sottovalutare il primo approccio con la vasca

• la partecipazione attiva del paziente, in quanto riduce la tempistica del recupero

Ciò perché il paziente può spaventarsi dell’acqua, dunque l’approccio deve essere

graduale e delicato. E inoltre bisogna impostare il lavoro con rinforzi positivi. A livello

comportamentale, la prima volta che portate il paziente in vasca, bisogna essere

molto cauti perché si potrebbe spaventare, stessa cosa in piscina o nell’UWTM perché

si trova dentro un box dove l’acqua sale, l’acustica è differente, c’è il rumore delle

pompe. La prima volta risulta essere strategica per farlo entrare, rinforzare con una

crocchetta e poi uscire, oppure entrare, rinforzare, fa salire l’acqua, farla scendere.

L’approccio deve essere graduale e delicato, un approccio ostentato risulta essere

“vomitevole” per il cane che non parteciperà più all’attività . Ci sono cani che hanno

una particolare attitudine per l’acqua già dalla prima volta e questo si può capire già

dal colloquio preliminare con il proprietario. È’ raro che ad un Labrador o ad un

Terranova non piaccia l’acqua. Ci sono cani invece che risultano essere un po’ più

ostili. Abbiamo bisogno della partecipazione attiva, quindi bisogna sempre impostare il

lavoro con rinforzi positivi, poichè con la collaborazione del cane il risultato sarà più

repentino. In genere se i cani non nuotano è perché hanno un problema di assetto, per

esempio il Doberman annaspano con le anteriori e affondano con il posteriore, ciò

dipende dalla morfologia del cane. Anche il pastore tedesco non risulta essere un

grande nuotatore, infatti con una pettorina galleggiante si aiuta a ridare l’assetto.

INDICAZIONI

• Artrosi, dà rigidità

• Artrite

• Displasia gomiti-anche

Il rinforzo dettato dall’attrito della viscosità dell’acqua risulta promuovere la

muscolatura in maniera sicura. Si verifica un aumento del tono muscolare in un

ambiente sicuro che è l’acqua.

• Contratture muscolari

• Debolezza e ipotrofia muscolare da disuso

Ogni qualvolta un cane è riluttante e impossibilitato ad esempio da tetraplegie

deambulanti o non deambulanti, senza idroterapia il recupero risulta difficile far fare o

vedere un movimento, in acqua, a volte anche per paura tentano di nuotare.

• Rottura legamento crociato

• Ogni volta che un paziente è riluttante ad appoggiare l’arto per dolore. In questi casi

con supporto di galleggianti o theraband si può aumentare il carico su uno o più arti.

Infatti il terapista può aiutare il paziente a effettuare movimenti specifici

utilizzando appunto braccioli per bambini (sia sull’arto sano che su quello

contro laterale) o theraband (bande elastiche che possono essere legate

attorno agli arti posteriori, creando un’ulteriore resistenza ai movimenti e

stimolando il lavoro muscolare).

• Resezione testa del femore

• Atrofie muscolari

• Discopatie acute o croniche

• Poliradicoloneuriti

• Mielopatie

• Lesioni traumatiche di terminazioni nervose

• Rieducazione motoria per atassia (atassia = mancanza di coordinazione motoria)

• Paraplegia


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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tutela e benessere animale
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher consuelo.dantonio081296 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Riabilitazione veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Rasola Michele.

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