Evoluzione e adattamento delle piante
Durante il corso dell'evoluzione, le piante hanno occupato gran parte degli ambienti terrestri, da quelli temperati ai deserti fino ai litorali salmastri. Tutte queste diverse condizioni richiedono un alto tasso di adattamento che si manifesta negli individui.
Studio dell'autoecologia delle specie
Lo studio dell'autoecologia delle specie può essere fatto a diversi livelli e seguendo differenti classificazioni. L'approccio relazionale si basa sullo studio dei bilanci, intendendo la necessità degli organismi di bilanciare le proprie necessità fisiologiche in relazione alla variazione dei fattori ambientali:
- Bilancio termico: principali effetti e modificazioni degli organismi vegetali in risposta alla temperatura e alla radiazione solare.
- Bilancio idrico: principali strategie per mantenere nei tessuti e negli apparati vegetali un alto quantitativo di H2O.
- Bilancio dei nutrienti: principali strategie per mantenere il giusto apporto dei nutrienti ai fini della crescita degli organi.
Ogni organismo per vivere deve essere adattato al proprio ambiente. Sono molti i fattori ambientali biotici e abiotici che agiscono sulle piante come fattori limitanti, in grado di condizionarne la sopravvivenza e quindi la presenza nel territorio. Praticamente ogni fattore dell’ecosistema può agire da fattore limitante, e per convivere con il loro ambiente le piante mettono in atto una serie di strategie adattive, accorgimenti che consistono soprattutto in variazioni del cormo di carattere morfologico, anatomico-strutturale e/o fisiologico.
Adattamento delle piante
Una pianta si adatta in modo più o meno ampio a differenti condizioni ambientali. Il range entro il quale si esprime tale capacità costituisce l'intervallo di tolleranza. Maggiore è l’intervallo di tolleranza, più ampio (e quindi più variabile) sarà il territorio in cui la specie è capace di vivere.
Le strategie adattative possono essere mirate alla tolleranza, cioè alla capacità di sopportare modificazioni ambientali e condizioni di stress, e all'evitamento, cioè alla capacità di superare le condizioni difficili semplicemente “evitandole”.
Classificazione in funzione della capacità di resistenza alla siccità
- Piante tolleranti: condizioni estreme di disidratazione.
- Piante che evitano la siccità: fuga dalla siccità.
- Piante che mantengono i tessuti idratati: disidratazione ritardata.
Adattamento: risposta dell'organismo alla qualità e quantità di un fattore. Si possono individuare tre tipi di adattamento:
- Modulativo o aggiustamento: manifestazione passeggera per cui la pianta ritorna alle condizioni iniziali qualora cessi il fattore di disturbo che ha determinato quella risposta, es. fotomodulazione.
- Modificativo o adeguamento: risposta alle condizioni medie dell’ambiente, per cui il fattore deve mantenersi per un certo periodo di tempo determinando una risposta che dura nel tempo, es. le foglie di ombra di una pianta sono leggermente modificate per rispondere alle minori condizioni medie di luce all’interno della chioma.
- Evolutivo o ecotipificazione: insorgere di variazioni morfologiche evidenti in risposta a determinate condizioni ecologiche relazionate all’evoluzione di caratteristiche ecofisiologiche di natura ereditaria e che rendono idonea una specie ad occupare determinati habitat.
Classificazione della specie in base alla luce
Eliofilo: specie che vive esclusivamente o quasi in condizioni di piena luce; si tratta di specie, spesso pioniere, di stazioni aperte, risultano incapaci di vivere in condizioni di ombra. L’optimum ecologico è presente quando l’illuminazione è massima.
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Centro di massa e gli urti
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Anatomia patologica - gli accumuli di pigmenti
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Gli indicatori
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Gli epiteli