Appunti di
Geologia
Stratigraf
ca Daniel Cucugliato
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA
GEOLOGIA STRATIGRAFICA
La geologia stratigrafca è quel ramo della geologia che si occupa di
ricostruire, ordinare e correlare le successioni stratigrafche nel
tempo e nello spazio. Tutti i corpi rocciosi possono essere
classifcabili nella stratigrafa, ma il principale campo di indagine di
questa disciplina sono le successioni sedimentarie.
Stratigrafa signifca proprio: scienza che descrive gli strati.
La stratigrafa si occupa dunque di:
ORDINARE i corpi rocciosi nello spazio, stabilire le
corrispondenze di successioni rocciose che sono fsicamente
distanti
RICOSTRUIRE le disposizioni geografche nel passato
(Paleografa)
ORDINARE i corpi rocciosi nel tempo, cioè datarli determinando
le loro relazioni temporali, attribuendo un’età e capendo
l’ordine in cui si sono formati.
CORRELARE le successioni nello spazio e per eventi geologici,
secondo la scala del tempo geologico.
La crosta terrestre è prevalentemente costituita da rocce ignee, più
precisamente per il 65%, mentre per il 27% da rocce metamorfche
e il restante 8% da rocce sedimentarie.
STRATO
Definizione fisica :
Uno strato è costituito da un accumulo di sedimenti, delimitato
fsicamente alla base e al tetto da superfci di discontinuità. In base
alle dimensioni degli strati, in termini di spessore, si distinguono:
banchi, strati e lamine.
Definizione genetica :
Uno strato rappresenta la registrazione di un evento di accumulo
sedimentario, prodotta da un determinato processo. Può anche
essere considerato come l’ultimo stadio del processo di erosione,
trasporto e sedimentazione.
Superfci di stratifcazione: è il risultato di una non deposizione o di
cambiamenti improvvisi nelle condizioni di deposizione. Se sono di
tipo erosionale queste superfci appaiono molto evidenti; viceversa,
se non sono di tipo erosionale la separazione tra uno strato ed un
altro dipende dalla litologia e dalla tessitura.
UNITA’ STRATIGRAFICA
Porzione di roccia che si differenzia dai corpi ad esso adiacenti per
diversi fattori quali litologia, contenuto di fossili, età.
CONCETTO DI ALTO E BASSO IN
STRATIGRAFIA
In stratigrafa si distinguono tre defnizioni di alto e basso:
topografco, stratigrafco e geometrico.
Topografico: l’alto e il basso topografco vengono indicati
rispetto la quota.
Stratigrafico: qui l’alto e il basso stratigrafco vengono
defniti in base allo strato più recente e allo strato più antico,
dunque l’età, dove l’alto stratigrafco è rappresentato
rispettivamente dallo strato più recente, mentre il basso dallo
strato più antico.
Geometrico: l’alto e il basso si distinguono proprio in funzione
della posizione geometrica, cioè solo ed esclusivamente se la
posizione di uno strato si trova più in alto rispetto ad un altro.
Le tre defnizioni corrispondono quando la successione risulta
essere normale e in un paesaggio che non sia pianeggiante.
PRINCIPI DI STENONE
Niels Stensen viene considerato il padre della stratigrafa, egli per
primo comprese l’importanza e il signifcato dei fossili. Quest’ultimi
in precedenza erano considerati degli oggetti “demoniaci”, ma
Stenone dedusse che fossero dei resti di esseri precedentemente
vissuti, dunque dei fossili, dai quali si potevano ottenere delle
informazioni.
Principi di Stenone: sovrapposizione, orizzontalità, continuità
laterale, intrusione.
PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE
Tale principio stabilisce essenzialmente che in una successione di
strati lo strato è più recente rispetto allo strato su cui poggia, ciò in
si traduce nel fatto che si sia formato in seguito allo strato ad esso
sottostante.
PRINCIPIO DI ORIZZONTALITA’
Gli strati originariamente si depositano orizzontalmente, solo in
seguito sono stati deformati modifcando la loro giacitura.
PRINCIPIO DI CONTINUITA’
Uno strato si estende lateralmente per una distanza notevole, e
sono coevi in ogni punto. I materiali che costituiscono gli strati sono
continui fnché non vi è qualche altro corpo roccioso che interrompe
questa continuità
PRINCIPIO DI INTRUSIONE (Kross)
Tale principio stabilisce essenzialmente che lungo una successione
di strati che viene tagliata trasversalmente da un litotipo differente,
che interseca dunque la successione come ad esempio un dicco
vulcanico, allora quest’ultimo sarà più recente rispetto alla
successione di strati attraversati.
PRINCIPIO DI INCLUSIONE
Quando lungo una successione di strati si rinviene una roccia
inclusa in un'altra, ad esempio xenoliti, allora avremo che la roccia
inclusa sarà più antica rispetto alla roccia includente.
PRINCIPIO DEL CROSS-CUTTING
Riguarda le faglie e l'età delle successioni geologiche che tagliano,
interrompendo dunque la continuità di uno strato. Le faglie sono
sempre più giovani delle rocce che tagliano. Appare logico il fatto
che affinché la faglia posso tagliare una successione sia necessario
che quella stessa successione si sia già formata. Si possono
ritrovare in campagna successioni in cui alcuni strati (gli strati
sottostanti) sono stati tagliati da una faglia, mentre gli strati
sovrastanti no; ciò signifca che la faglia risulta essere più giovane
rispetto agli strati che ha tagliato, ma più antica degli strati
sovrastanti che si sono formati in seguito all’azione della faglia.
SUCCESSIONI: NORMALI E ROVESCIATE
Una successione risulta essere normale quando soddisfa il principio
di sovrapposizione, in quanto l’aspetto fondamentale per defnirla
“normale” è proprio quello che lo strato più recente si trovi
sovrapposto a quello più antico.
Non si è parlato di principio di orizzontalità, né tantomeno di
continuità laterale. Ciò perché gli strati nei vari ambienti si ritrovano
inclinati ed interrotti, questo a causa dell’erosione e dell’azione di
forze tettoniche ad esempio.
Una successione si dice dunque rovesciata proprio quando non
rispetta il principio di sovrapposizione, bensì accade l’opposto, cioè
lo strato più antico poggia su quello più recente. Ma basandoci su i
principi della stratigrafa, ed altre metodologie, è possibile
ricostruire il modo in cui gli strati si siano inclinati, ed
eventualmente rovesciati.
Il passo principale per comprendere il movimento compiuto della
successione è quello di individuare la base e il tetto degli strati.
Base
Tetto T B
T
O B Tetto
Base
Nel caso rappresentato lo strato ha subito una rotazione antioraria
fno a rovesciarsi; è possibile che avvenga anche la rotazione in
senso orario; fondamentalmente si riescono a distinguere in
maniera rapida, quando avviene la rotazione in senso antiorario il
tetto si trova a sinistra mentre la base a destra, quando la rotazione
avviene in senso orario è l’esatto contrario, cioè il tetto si trova a
destra mentre la base a sinistra.
L’inclinazione è il massimo angolo che la successione forma con
l’orizzontale. L’inclinazione massima registrata dall’inclinometro è di
90°, per tale motivo talvolta l’inclinazione può non coincidere con
l’angolo di rotazione. Ex.
B
T Nel caso rappresentato l’angolo di inclinazione non
corrisponde all’angolo di rotazione, in quanto la
rotazione forma un angolo ottuso(>90°), che non
può essere misurato, perciò l’inclinazione è data
dall’angolo di compensazione(180°- angolo di
Ma per fare questi accorgimenti è dunque necessario riconoscere la
base ed il tetto degli strati. Per fare ciò esistono alcuni metodi:
bioturbazioni, impronte da correnti di fondo, gradazione, regola di
Mottura.
Bioturbazioni: sono dei disturbi del sedimento ad opera di
organismi marini. Avviene ad esempio che in seguito alla
formazione di uno strato vi sia l’intrusione di un organismo.
Logicamente questa intrusione deve essere avvenuta al tetto
dello strato, e non alla base. Grazie a questo foro di entrata
siamo in grado di riconoscere
Ma anche il rinvenimento di il tetto di uno strato.
un’impronta è un importante
elemento che ci consente di
determinare quale sia la base o
il tetto. Al momento della
formazione di questa impronta si
genera una sorta di positivo e
negativo; cioè si verrà a formare
impronta su quello che era precedentemente il tetto della
superfcie, generando dunque una parte scavata. Nel tempo altri
sedimenti si depositeranno, andando a riempire la parte scavata
dall’impronta e formando altri strati. Per questo si sviluppa una
sorta di positivo e negativo. In gergo la parte scavata sul tetto con
la sagoma dell’impronta si defnisce mark, mentre il riempimento
della base dello strato successivo si defnisce cast. Il ritrovamento
di un mark ci identifca dunque il tetto di una successione, viceversa
Impronte da correnti di
un cast la base.
fondo: sono le strutture
morfologiche superfciali
formate dall’interazione fra
corrente e sedimento sul fondo.
Si distinguono forme, a
Le correnti di fondo turbolente possono generare dei vortici,
modellando la morfologia del substrato a forma di flute,
affinché si formi un flute però il substrato deve essere morbido,
ad esempio costituito da silt e argille. Il flute ci consentono
inoltre di comprendere l’orientazione del flusso della corrente
al momento della formazione, potendo determinare dunque la
direzione ed il verso che risulta essere data dalla parte più
affusolata meno rigonfa.
Quando la corrente di fondo piuttosto che scavare trascina un
oggetto sul fondo (si dice corrente trattiva) tale da formare un
solco sul substrato, generando perciò delle scanalature che
sarebbero poi i mark; in seguito, questi vengono riempiti dalla
formazione dello strato sovrastante prendendo il nome di
gutter/groove casts. Questi a differenza dei flute però possono
indicarsi solo la direzione della corrente al momento della
formazione e non il verso. Groove-cast
Flute-cast
Correnti possono anche generare delle increspature, che
prendono il nome di ripple(questi possono essere fluviali,
eolici e marini), quando la corrente che li genera è
unidirezionale i ripple risultano essere asimmetrici, quando la
corrente invece è oscillatoria sono simmetrici. Nel primo caso il
versante meno inclinato è detto lato sottocorrente e su di
questo migrano i grani di sedimento che poi si accumulano
sulla cresta e scendono lungo il lato sopracorrente, più
inclinato. La migrazione avviene sottocorrente.
Gradazione: formazione di una struttura gradata che, per
effetto della gravità, presenta alla base sedimenti grossolani
più pesanti e salendo man mano verso l’alto la granulometria
diminuisce (tipico stato di waning di un flusso).
Regola di Mottura: Questa regola permette di determinare
con più semplicità la localizzazione e l'orientamento dei
giacimenti di zolfo nel sottosuolo. Infatti, nella serie gessoso
solffera a tetto dei calcari ed a letto dei gessi è possibile
ritrovare lo zolfo; Mottura dedusse che i geminati di gesso, con
forma a "ferro di lancia", indicano la posizione dove è possibile
trovare, se è presente, lo zolfo, venendo a formare una
palizzata di geminati che segue parallelamente l'orientamento
del banco di zolfo.
Una nota va rivolta a quelle successioni che presentano degli strati
perfettamente orizzontali ed alt
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Geologia stratigrafica
-
Appunti Geologia stratigrafica ambientale
-
Domande, Geologia Stratigrafica
-
Geologia I - Appunti