Geografia culturale
Lezione 1
Argomenti:
- Storia della città e fenomeno urbano →
- La città e la sua organizzazione esistono tratti comuni fra le città. Esiste una “sintassi” della città.
- Reti urbane mondiali
- Urbanizzazione del mondo attuale
- Problematiche urbane
Città: uno dei maggiori prodotti dell’uomo.
Ogni epoca ha partorito città diverse, a seconda degli ideali del tempo: ogni città esprime valori diversi, ogni territorio ne porta i segni.
Oggi le grandi città si trovano principalmente nei paesi in via di sviluppo, mentre nel passato in quelli sviluppati: si è rotto il legame città-sviluppo.
Lo spazio, infatti, è organizzato in base ad esigenze fisiche ma non solo, anche culturali.
Una delle cause è stata l’esplosione demografica avvenuta nel 1900.
ES: nella città greca troviamo l’agorà, nella città medioevale il comune, il castello, ecc..
Che cos’è la geografia?
È la scienza che ha per oggetto lo studio della superficie terrestre e la distribuzione spaziale dei fenomeni relativi alla vita umana, animale e vegetale.
La parola deriva dal latino geographia, a sua volta dal greco antico: γῆ, «terra» e γραφία, «descrizione, scrittura».
La geografia studia:
- Le forme della superficie terrestre, come si sono formate, quali sono i loro rischi, ecc.. Vulcani, cascate, foreste →
- Il funzionamento della Terra: ciclo dell’acqua è importante conoscerlo perché ogni sua variazione provoca delle conseguenze.
- La distribuzione della popolazione, la sua crescita (Nord > Sud)
- Il modo di produrre della popolazione →
- I suoi spostamenti vecchio aeroporto di Hong Kong →
- La sua organizzazione sul territorio Città del Messico →
- Le sue criticità, i suoi problemi Calcutta →
- I suoi cambiamenti Shanghai 1990-2010
- Le sue caratteristiche
- Le sue manifestazioni culturali (morte secca, Messico)
- Le sue risposte all’ambiente
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L’uomo è un animale territoriale: deve poter usufruire di un territorio dove trovare acqua, cibo e riparo, come gli altri animali.
Speculativo e tecnico: memorizza e trasmette le informazioni sulla distribuzione di ciò di cui ha bisogno e impara → → a organizzare e gestire il territorio l’uomo ragiona, cerca soluzioni, tenta si fa una cultura: memorizza nozioni e le trasmette.
Ciò differenzia l’uomo dagli altri animali, che si adattano al territorio: l’uomo adatta il territorio alle sue esigenze.
La geografia nasce con l’uomo: è l’incontro tra la natura territoriale dell’uomo e la sua capacità speculativa.
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→ 15° secolo – 1800 la geografia descrive le scoperte geografiche del tempo.
→ Oggi la terra la si conosce nella sua interezza (non del tutto i fondali oceanici), per cui la geografia non serve più a scoprire, ma serve come chiave di lettura per capire, spiegare e rappresentare come funzionano i rapporti tra l’uomo e l’ambiente.
Oggi serve, dunque, a:
- Conoscere il mondo
- Conoscere la terra (rischi di terremoti) →
- Conoscere cosa ci serve distribuzione delle risorse
- Conoscere i fatti umani, soprattutto quelli problematici
- Conoscere i movimenti migratori.
- Conoscere le religioni e la loro distribuzione (Libano)
- Conoscere la distribuzione della popolazione
- Conoscere l’assetto del territorio: come è cresciuta una città.
- Conoscere lo sviluppo dell’insediamento Firenze (cardo e decumano) →
- Conoscere gli aspetti socio-culturali cartina per l’omosessualità
Lezione 2
Geografia culturale: branca della geografia che studia le manifestazioni geografiche della cultura.
“È l’applicazione dell’idea di cultura ai problemi geografici” - Carl Sauer, 1931, uno dei padri della geografia culturale.
La geografia analizza anche le diversità tra i popoli, che sono costantemente sotto i nostri occhi:
- Differenze fisiche
- Differenze legate all’ambiente
- Differenze culturali
Erodoto (storico greco del VI sec. a.C.) = nelle sue storie sulle guerre tra persiani e greci aveva già analizzato le differenze tra i popoli.
Ci si chiedeva come mai i greci, più deboli, fossero riusciti a sconfiggere i persiani, più potenti.
La conclusione che fu data era che i greci provenivano da un paese impervio ed erano, pertanto, abituati ad essere forti. Si giunge così al concetto di determinismo geografico.
Polibio: egli diceva che non è l’ambiente ad influenzare la storia, ma l’organizzazione politica ed economica che i popoli si danno.
Determinismo geografico: concezione secondo la quale la storia, le azioni e i valori dell’uomo e delle società umane sono conseguenza diretta, obbligata e necessitante, dei fenomeni fisici e naturali (clima, morfologia, suolo, idrografia, ecc..).
Tale dottrina pervaderà di sé la geografia e, soprattutto a livello di opinione pubblica, in forme più o meno appariscenti, non è ancora scomparsa del tutto.
Questa teoria è un’assurdità:
- Esistono diversità antropiche (che riguardano l’uomo) e storiche a parità di condizioni fisiche e climatiche.
- Esistono uguaglianze e analogie antropiche e storiche in presenza di diverse condizioni fisiche e climatiche.
ES: all’anno zero le condizioni climatiche e ambientali dell’Egitto, della penisola anatolica (odierna Turchia), della Germania e delle Isole Britanniche non erano molto diverse da quelle attuali, ma la situazione socioeconomica dei rispettivi abitanti era “rovesciata” rispetto a quella odierna.
<< L’uomo è un prodotto della superficie terrestre. Questo non significa semplicemente che è figlio della terra, polvere della sua polvere; ma che la terra gli ha dato la vita, l’ha nutrito, gli ha assegnato i suoi compiti, ha diretto i suoi pensieri, l’ha messo di fronte a difficoltà che hanno rafforzato il suo corpo e aguzzato il suo ingegno …
Sulle montagne gli ha dato gambe muscolose di ferro per scalare la pendenza, lungo la costa gliele ha lasciate deboli e flaccide ma gli ha dato invece il vigoroso sviluppo di torace e braccia per usare il suo remo. Nella valle fluviale lo lega al suolo fertile, circoscrive le sue idee e le sue ambizioni a un sordo circolo di calma, a compiti esigenti, limita la sua prospettiva all’angusto orizzonte della sua fattoria >> - Ellen Churcill Semple (1911)
La studiosa ECS dice che: in montagna l’uomo è dotato di gambe forti, sulla costa di braccia forti per usare il remo.
Spiega il mondo contadino con l’ambiente fisico, ma non è così.
Ci sono ancora oggi lotte etniche: su → Differenze fisiche: sono visibili agli occhi il mondo si divide in forme. un libro sul fascismo era presente anche un albero delle razze.
C’è molte volte anche una spiegazione fisica (il colore nero protegge meglio dal caldo, un naso grande permette l’ingresso di più aria fredda, ecc).
Differenze culturali: di cose riconducibili alla cultura.
Cultura = complesso delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, delle attività artistiche, delle manifestazioni spirituali e religiose, che caratterizzano la vita di una determinata società in un dato momento storico: la cultura italiana del ‘400, la cultura illuministica, la storia culturale di un popolo.
In etnologia, sociologia e antropologia culturale, l’insieme dei valori, simboli, concezioni, credenze, modelli di comportamento e anche delle attività materiali, che caratterizzano il modo di vita di un gruppo sociale: culture primitive, culture evolute, cultura degli Incas.
Per buona parte è astratta, fatta di pensieri e parole, ma ha enormi risvolti pratici e concreti:
- Crea la differenzazione sociale fra gli individui →
- Costruisce il paesaggio le statue, i nomi delle strade sono espressioni culturali
- Mostra come l’uomo interagisce con la Natura →
- Crea la differenzazione dell’organizzazione territoriale nelle varie parti del Mondo un esempio sono le caste (un meccanismo di gerarchie in India)
La cultura è quindi un insieme di conoscenze e abilità che i gruppi umani elaborano e accumulano generazione dopo generazione.
La cultura, di conseguenza, è la base della risposta dell’uomo alla sfide postegli dall’ambiente naturale e viene trasmessa.
Le risposte sono diverse perché le priorità dei popoli sono diverse: In Italia, ad esempio, è sviluppata l’enologia ma in altri paesi no.
Fisiologicamente gli uomini sono tutti uguali e hanno le stesse necessità (acqua, cibo, riparo, ecc..) ma le risposte a queste necessità derivano dalla cultura.
Quindi la geografia culturale studia:
- Le diversità fra i popoli alla luce della cultura, intesa come elemento di mediazione fra gli uomini e l’ambiente fisico (strumenti e conoscenze con cui i gruppi umani interagiscono con ciò che li circonda, che sono diversi nello spazio e nel tempo).
- Gli elementi del territorio letti alla luce della cultura dei gruppi umani che li abitano: come i fatti culturali variano da popolo a popolo e come ciò si rifletta sul territorio.
Due gruppi umani possono dare una risposta simile alla stessa sollecitazione dell’ambiente o trovare soluzioni diverse a seconda della propria cultura (tecniche, conoscenze, capacità, ecc) e quindi creare territori diversi.
Ciò in base a due tipi di esigenze:
- Esigenze ambientali: piovosità, nevosità, temperatura, ecc.
- Esigenze materiali: presenza di determinati materiali da costruzione e loro opportunità
Stesse esigenze portano a stesse risposte all’ambiente (tetti, terrazzamenti, sacro).
Scelte diverse sono scelte culturali (colori, forme).
Primo caso: Secondo caso:
Forme tetti: sono zone simili per l’ambiente caldo, dove i tetti sono piatti perché non c’è necessità di scolare acqua o neve, ma possono essere usati, ad esempio, per essiccare pomodori.
Santorini Polignano →
Materiali: paglia, laterizio, erba, ardesia, legno → si trovano dove ce ne è disponibilità.
Terrazzamenti: soluzione adottata per rendere coltivabili territori in pendenza
Tutti e tre i luoghi hanno risposto allo stesso modo all’ambiente: la cultura deriva da necessità ambientali.
Machu Picchu, Perù Bali, Indonesia Cinque Terre
Organizzazioni rurali
Campi aperti in Puglia Campi chiusi in Normandia
Ciò nasce da particolari esigenze: il paesaggio è una risposta a fattori culturali →
Sacro: ci sono cose che sono, invece, comuni a tutte le culture il sacro sta sempre in alto, anche se rappresentato con stili e architetture differenti (qui interviene la storia e il gusto).
Architetture: dipendono da fattori esclusivamente culturali.
Danze classiche: figlie di un determinato sistema di valori: variano in base alla cultura.
Manifestazioni e usanze (Palio di Siena, Corsa dei Tori a Pamplona): variano in base alla cultura
Costumi, con un significato ben preciso per le comunità: variano in base alla cultura
Cibo: cibo mediterraneo, cibo asiatico, insetti (noi non li mangiamo per motivi culturali): variano in base alla cultura, dipendono da altre cose oltre il rapporto fra l’uomo e l’ambiente.
→ Tatuaggi: sono anch’essi manifestazioni culturali nel mondo greco-romano erano applicati sui traditori, negli anni ’70 erano usati per le contestazioni (punk), oggi hanno significati personali e non dicono il proprio ruolo come nel passato.
Lo strumento viene usato a seconda delle esigenze di un certo periodo e cambia a secondo di ciò che la cultura del momento vuole esprimere. →
Esempio differenze culturali: differenze religiose, evidenti dagli edifici di culto.
Moschea, Istanbul Chiesa cristiana, Pisa →
Mosaici etnici problematici: mescolanza di situazioni differenti, di gruppi etnici, lingue e culture che coesistono in uno stato o in una società.
Caucaso, Ex Jugoslavia e Albania
Si incrociavano numerose religioni.
In Caucaso ci sono molte popolazioni differenti fra loro, che rischiano di entrare in contrasto.
In questo caso le differenze non sono legate all’ambiente.
Esagerazioni etniche: → Europa differenti etnie
Curdi: nazione senza stato, sono solo minoranze in diversi Paesi.
Lezione 3: introduzione alla città / osservare la realtà da un punto di vista culturale
Anche il modo di abitare e di insediarsi sul territorio è una manifestazione culturale: l’abitare è una delle esigenze dell’uomo, ma le risposte non sono tutte uguali.
È oggi uno degli aspetti più appariscenti di come i gruppi umani e le loro culture organizzino lo spazio.
Città
Da un punto di vista sociale e fisico, è uno dei luoghi nel quale più si vedono gli influssi culturali.
Esempi
- San Gimignano: archetipo della città medioevale toscana: piazza centrale, comune, chiesa (organizzazione tipica delle città medioevali). Sulla stessa piazza si fronteggiano gli edifici del potere. →
- San Salvador (El Salvador): classica città di fondazione ispanica al centro vi è la piazza (plaza de armas), sede del governatore + palazzo presidenziale. →
- Karlsruhe, Germania fondata attorno al palazzo di un principe: il valore che arriva guardandola non è quello → del doppio potere, ma del potere assoluto tutto converge al palazzo e non ci sono piazze. →
- Sabaudia: città di fondazione fascista edifici imponenti, importanti: il regime con l’architettura vuole trasmettere valori al popolo.
- Brasilia: città costruita con una forte simbologia. Nella piazza dei tre poteri troviamo la presidenza della → repubblica, il Parlamento e la corte suprema. simile alla città medioevale ma con tre poteri.
Mille modi di essere città
- Ur: era una delle grandi città del passato
- Pompei: permette di vedere com’era una città romana.
- Volterra: un altro modo di essere città (medioevale)
- Palma nova: città fortezza →
- Piombino: città legata all’industria One company town = città fabbrica / città aziendale
- Sidney: non ha nulla a che vedere con Volterra →
- Los Angeles: larga come la toscana, quartieri larghi domina lo spazio.
- Dubai: tradizionale e moderna, definita non luogo (non ha a che vedere con il territorio) →
- New York: prima torri gemelle, simbolo del successo degli USA ricostruito
Tutte queste città non hanno molto a che vedere l’una con l’altra, ma le riconosciamo tutte come città.
La città cambia nel
- Discorso storico
- Discorso ambientale (città in montagna, città sul mare) →
- Nella cultura che l’ha generata esiste un filo che le lega, ma ogni città è anche qualcosa di unico.
Simboli
I simboli urbani e i monumenti ci riconducono all’unicità e sono espressione della personalità del popoli:
- Londra = Big Ben
- San Francisco = il suo simbolo è un’opera contemporanea, il ponte (Golden Gate)
- Berlino = porta di Brandeburgo
- Parigi = torre Eiffel
- Firenze
- Milano = madonnina
Sintassi: esiste una sintassi della città, ovvero caratteri simili, standard che si ritrovano sempre e che si combinano in modo diverso.
Senza conoscere di quale città si tratta, osservando una foto è possibile analizzare aspetti e elementi standard:
- Boston città moderna e nuova (non ci sono edifici antichi), si può intuire che sia americana. →
- Toronto si possono cercare chiese, uno stadio, ma per il resto non ci dice che tipo di città è. →
- Seattle città nuova, stessi elementi →
- Hong Kong concentrata in un minimo spazio, caos nel canale tipico del mondo cinese →
- Honolulu città verde, con le palme: contesto tropicale →
- Varsavia città socialista, cupa
Il modello di città occidentale ha invaso tutto il mondo, essendo il modello vincente a livello economico: culture diverse si adeguano per competere con il mondo occidentale.
Anche la Cina sta adottando i metodi di produzione e la tipologia di città del mondo capitalista.
Conclusione
In una città convivono aspetti che si ripetono e caratteri che sono unici.
Oggi le città moderne si assomigliano (modello statunitense), ma non sono del tutto uguali fra loro: ogni città ha aspetti di unicità dovuti alla sua storia (che le avvicinano alle altre città). →
Bergamo alta: ha elementi antichi, presenta simboli riconducibili alla cristianità sappiamo non essere americana o cinese, ma potrebbe essere italiana o francese.
Lezione 4: definizione di città
È oggi uno degli aspetti più appariscenti di come i gruppi umani e le loro culture organizzino lo spazio e trasformino l’ambiente.
Agglomerati di popolazione ed edifici
È dall’ambiente urbano che nascono le spinte ai cambiamenti (in positivo e in negativo): tecnologia, modelli sociali, ecc..
Ha in sé, mostra e trasmette, attraverso una serie di segni, quelli che sono i valori e Anche le
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