Funzioni reali
Sia F(ℝ) l'insieme di tutte le funzioni reali definite in ℝ, ovvero:
F(ℝ) = {f : ℝ → ℝ}
Definiamo in F(ℝ) un'operazione interna +: F(ℝ) x F(ℝ) → F(ℝ) ponendo
∀f,g ∈ F(ℝ) f+g : x ∈ ℝ → f(x) + g(x) ∈ ℝ
Esempio
Se f : x ∈ ℝ → cos x ∈ ℝ e g : x ∈ ℝ → (x+1)2 ∈ ℝ allora
f+g : x ∈ ℝ → cos x + (x+1)2 ∈ ℝ
Sia F(ℝ) l'insieme di tutte le funzioni reali definite in ℝ, ovvero:
F(ℝ) = { f : ℝ -> ℝ }
Definiamo in F(ℝ) un'operazione interna + : F(ℝ) x F(ℝ) -> F(ℝ) ponendo
∀ f, g ∈ F(ℝ) f+g : x ∈ ℝ -> f(x) + g(x) ∈ ℝ
Esempio
Se f : x ∈ ℝ -> cos x ∈ ℝ e g : x ∈ ℝ -> (x+1)3 ∈ ℝ allora
f+g : x ∈ ℝ -> cos x + (x+1)3 ∈ ℝ
Si può verificare che:
- F(ℝ, +) è un gruppo abeliano: l'elemento neutro è la funzione nulla, ovvero:
f: ℝ → ℝ → 0 ∈ ℝ f costante nulla
Definiamo in (F(ℝ) un'operazione esterna ponendo ∀k ∈ ℝ ∀f ∈ F(ℝ)
k · f: ℝ → ℝ → k · f(x) ∈ ℝ
Esempio
Se k = 3√2 a, ρ : ℝ × ℝ → ℝ* × ℝ* × ℝ* → ℝ =√? k · ρ : ℝ* × ℝ → 3√2u* · e × ℝ
Si può verificare che:
- a · (f1 + g2) = a · f1 + a · g2
- (a + b) · f = a · f + b · f
- (a · b) · f = a (b · f)
- 1 · f = f
∀ a, b ∈ ℝ∀ f, g ∈ F(ℝ)
F(ℝ) è detto spazio delle funzioni reali
Vettori geometrici
Un segmento orientato dello spazio è un segmento AB su cui è fissato un ordine per i suoi estremi.
L'ordine fissato: A precede B. Tale segmento orientato è rappresentato dal simbolo
Se A = B il segmento è detto segmento orientato nullo e si rappresenta con il simbolo.
Notevoli caratteristiche geometriche:
- Modulo di AB↔
|AB↔| = lunghezza del segmento AB rispetto a una fissata unità di misura.
- Direzione di AB↔
Retta contenente AB↔
- Verso di AB↔
A precede B.
Due segmenti orientati AB↔ e CD↔ paralleli si dicono concordi se AB↔ e CD↔ sono contenuti in uno stesso semipiano determinato dalla retta AC.
Equivalenti
Due segmenti orientati AB e CD si dicono equivalenti se:
- Hanno stesso modulo
- Hanno direzioni parallele o coincidenti
- Sono concordi
➡ AB è equivalente a CD
➡ AB ≈ CD
Un vettore geometrico dello spazio è l'insieme di tutti i segmenti orientati dello spazio equivalenti a un fissato segmento orientato AB
[AB] = vettore geometrico determinato dal segmento orientato AB
Se AB ≈ CD ➔ [AB] = [CD]
Regola del parallelogramma
Sia V3 l'insieme di tutti i vettori geometrici dello spazio.
Dato V3 il operazioni interne +: V3 × V3 ➔ V3, ponendo
[AB] e [CD] due vettori geometrici di V3.
Sia AD' un segmento orientato equivalente a AB' del segmento AC
Si può dimostrare che:
(V3, +) è un gruppo abeliano. L'elemento neutro di (V3, +) è il vettore geometrico nullo [O]
Definiamo in V3 un'operazione esterna: R × V3 ➔ V3
Siano k ∈ R e [AB] ∈ V3, abbiamo 3 casi:
- k = 0 oppure [AB] = [O], In tal caso poniamo:
k · [AB] ≠ [O]
k > 0 e [AB] ≠ [O]
Definiamo il segmento orientato AB|AB'| = k · |AB|
AB' e AB hanno stessa direzione
AB' e AB sono concordi:
Allora si definisce k · AB = [AB']
- k AB' ≠ [0]
Definiamo il segmento orientato AB'|AB'| = |k| · |AB| = (-k) · AB
AB' e AB hanno stessa direzione
AB' e AB sono discordi:
=> si definisce k · [AB] = [AB']
Si possono verificare le proprietà:
- h · ([AB] + [CD]) = h · [AB] + h · [CD]
- (h + k) · AB = h · AB + k · AB
- (h · k) · AB = h · (k · AB)
- 1 · AB = AB
∀h, k ∈ ℝ∀AB, CD ∈ ℇ3
ℇ3 è detto spazio vettoriale geometrico.
Spazio vettoriale "insulto" su ℝ2
Se ℝ(+,·) un campo dove 0,1 sono gli elementi neutri rispetto a + e ·
Definiamo su ℝ2 un’operazione interna + : ℝ2 x ℝ2 -> ℝ2 ponendo
(x1, x2) + (y1, y2) = (x1 + y1 + t, x2 + y2 + t)
Esempio
(2, λ) + (0, -λ) = (3, 1)
L’operazione + : ℝ2 x ℝ2 -> ℝ2 è associativa, posti u = (x1, x2), v = (y1, y2), w = (z1, z2)
(u + v) + w
( (x1 + y1 + t) + z1 + t, (x2 + y2 + t) + z2 + t )
= (x1 + y1 + t + z1 + t, x2 + y2 + t + z2 + t)
= (x1 + (y1 + z1) + t, x2 + (y2 + z2) + t)
= ((x1, x2) + (y1 + z1, y2 + z2) + t )
= (x1 + y1 + z1 + 2t, x2 + y2 + z2 + 2t)
= ((x1, x2) + ((y1, y2) + (z1, z2)) + t) : (u + v) + w
Operazione + : K2 x K2 -> K2 è commutativa infatti:
(u1 + u2 (x1, x2)(y1, y2 )
(x1 + y1, x2 + y2 + Δ) = = (u1 + y1; u2 + y2 + Δ)
= (y1, y2 ) ∘ (x1, x2 ) = u + v
Esiste l’elemento neutro, ovvero Ω = (- Δ, - Δ) infatti:
(x1, x2) + ( Δ, - Δ) = (x1 + (- Δ) + Δ, x2 + (- Δ) + Δ) = (x1, x2) = u
Ogni elemento di K2 e’ invertibile infatti inverso di (x1, x2) e’ (x1 + 2, - x2 + 2) infatti
(x1, x2) = ( - x1, x2 )
Abbiamo che (K2 + Υ) è un gruppo abeliano
Definiamo in K2 un’operazione esterna : K x K2 -> K2 ponendo ∀ d∈K,∀ (x1, x2) ∈ K2:
d (x1, x2) = (d ⋅ x1 + d ⋅ Δ, d ⋅ x2 + d - 1)
Esempio
( -Δ, -Δ) = ( -6, ≠, 3- Δ, 3 + 7 - 1) = ( -u, 5)
∀ d∈ K, e ∀ u∈ K2, si ha:
d (u + v) = d ⋅ u + d ⋅ v, infatti
d (u + v) = = d(((x1, x2) + (y1, y2 )) = d (x1 + y1 + Δ, x2 + y2 + Δ)
= μ1, x2, + d t ⋅ Δ, d ( x2, y2, t inf• (d ⋅ x1, d ⋅ x2, + d - 1)
= (d ⋅ ax1 + y1 + d Δ, s - Δ)
Δ, x=2, d ⋅ -Δ + 1 Δy2+ d - 1) = d
= ((dx1 + d2 + Δ+ ty +d ⋅ x2 + (d2. x)3, m2, d + a1) = ((d x1 dx + d = + d3)
∀ λ ∃ β ∈ K, ∀ u ∈ G2 si ha:
(a, β) · u = a · (β, u), infatti...
= d2(βx1, x2)
4) ∀ u ∈ G2, si ha:λu = uλ ⇔= (x1, x2) = u
V è uno spazio vettoriale sul campo K
Legge di annullamento del prodotto
Sia V uno spazio vettoriale sul campo K in cui vale la seguente legge:
a ∈ K u ∈ V ⇒ a · μ = θ ⇔ a = θ oppure μ = θ
Per la (①)
Per la (②)
Per la (③)
Per la (④)
Per la (⑤)
μ = θ
Scansionato con CamScanner
Conseguenza
∀ r ∈ V consideriamo i vettori r, v ∈ V (inverso additivo di V) ∃ (-λ) ∈ V (prodotto esterno di -λ ∈ K per v) Si ha:
-v = (-λ) ∙ v infatti
⇒ v + ((-λ) ∙ v) = λ ∙ v + (-λ) ∙ v = λ ∙ v + ((-λ) ∙ v) = 0 ∙ v = 0
Più in generale si ha che ∀ a ∈ K, ∀ v ∈ V si ha (-a ∙ v) = (-a) ∙ v infatti
∀ 0: λ ∙ v + (-a) ∙ v = (a + (-a)) ∙ v = 0 ∙ v = 0
Sistema di vettori
Un sistema di vettori di V è una "collezione" di vettori di V non necessariamente distinti, cioè in cui dei vettori possono comparire più volte.
Esempio
A = [u, v, w] A [u, v, v, w] mentre [u, v, w] ≠ 3 [u, v, w]
Osserva
In Algebra lineare, si ha l'esigenza di considerare sistemi di vettori in cui alcuni vettori possano comparire più volte.
Sia A = [v₁, v₂, ..., vₙ] un sistema di vettori di V. Possiamo considerare la seguente combinazione lineare:
λ₁ v₁ + 0 ∙ v₂ + ... + 0 ∙ vₙ = 0 (Per la legge)
Il sistema A si dice linearmente indipendente e libero se l'unica combinazione lineare dei vettori di A uguale al vettore nullo è quella in cui i coefficienti sono tutti uguali a zero.
Esempio
in K³ A = [(λ,0,0), (0,λ,0) (0,0,λ)]
a (λ,0,0) + b (0,λ,0) + c (0,0,λ) = (0,0,0)
(a,b,c) = (0,0,0) ⇒ a=b=c=0
Combinazione lineare
∀ λ, ν ∈ V ai, a1, ..., an ∈ K.
Si definisce combinazione lineare di v₁, v₂, ..., vn con coefficienti a₁, a₂, ..., an il vettore.
a₁∙ v₁ + a₂∙ v₂ + ... + an∙ vn an, v ∈ V
Esempio
in K³ 2∙(λ,0,λ) + 3 (0,0,λ) +λ(0,λ,λ) + (λ, λ, 2) =(-2,0,0) + (-3,0,3) + (λ,λ,2) = (-3, -λ, -λ)
in K⁻² 5 (0 2) + λ (1 1) + 2(2 5) = (5 5) 5 0 λ 2