ACCOPPIAMENTI FILETTATI
SERRAGGIO DELLE VITI
(0,2)Pd
M = P: trazione del gambo della vite
Riducendo tramite lubrificazione il coefficiente di attrito
tra dado e rondella, può essere migliorato il rendimento
del serraggio dell’accoppiamento:
(0,10\0,16)
=
=
-Mi Coppia di serraggio per cui viene raggiunto il valore di Fp nella i-esima prova
-Fp forza di trazione corrispondente al 70% del carico sopportabile dalla vite
-d diametro nominale della vite.
RESISTENZA DI ATTRITO n è il numero di superfici di attrito
= µ è il coeff. di attrito
υ è un coeff. di sicurezza pari a 1,25
EFFETTO DEI CARICHI ESTERNI
= +
= + =
= − =
=
k
k p
v
F = F F = F
v p
k +k k +k
p v p v k
k p
v
= + F = − F
k +k k +k
p v p v
= + 0,2 F = − 0,8 F
Ipotesi semplificativa:
Un elevato rapporto limita il sovraccarico della vite e massimizza la forza agente sugli
elementi collegati.
= 0,6
1,1
< 0,7
1,1
RIGIDEZZA VITE
P k =
k = = v
v
RIGIDEZZA PEZZO
Nel caso in cui i pezzi collegati siano due piastre costituite dallo stesso materiale, si suppone che la
propagazione dello stato di compressione avvenga secondo una zona conica a 45°
E S
k = =
P L 4
-do: diametro della testa della vite, del
dado o, nel caso che sia presente, della
rosetta.
Nel caso in cui venga impiegata una vite invece di un bullone, si suppone che il cono inferiore
parta da metà della parte in presa della vite
RESISTENZA DI ATTRITO + TRAZIONE (UNI EN 1993-1-8: 2005)
= ( − 0,8 )
RESISTENZA DI ATTRITO + COMPRESSIONE (UNI EN 1993-1-8: 2005)
= ( + 0,8 )
RIPARTIZIONE DEL CARICO
′ =
′′ =
=1 2
∑
′
= + ′′
VERIFICA DELLE VITI A TAGLIO
=
VERIFICA ELEMENTI INDEBOLITI DAI FORI
F
σ= <
VERIFICA A RIFOLLAMENTO DEGLI ELEMENTI CONNESSI (PIASTRE)
R
σ = < σ = 2 σ
rif rif,amm amm
t d
DISPOSIZIONI COSTRUTTIVE VITI PER RECIPIENTI IN PRESSIONE
= =pressione sulla guarnizione quando precarico le viti
=area guarnizione
= F=carico agente sulle viti
p=pressione interna al recipiente
k
g
P = P − F =pressione che agisce su pezzo e guarnizione
p o
k +k
g v k g =forza sulla guarnizione per effetto del fluido
k +k
g v
≥ =pressione minima sulla guarnizione
k
g
P = +
o k +k
g v VITI DI MANOVRA
Sono utilizzate per trasmettere potenza trasformando il moto rotatorio in moto traslatorio.
P
3
p = ≤ p
Pressione specifica sull’ elica del filetto s amm
π
2
2
(d −d )
e i 4
CASO ABBASSAMENTO
(()−())
= forza per abbassare la vite
()+()
= R
( − ())
=
2 (1 + ())
CASO SOLLEVAMENTO
(() + ())
=
() − ()
( + ())
=
2 (1 − ())
Osservazioni (caso abbassamento)
− tan ()
si studia il segno di
• > tan() → > 0 concorde con il sego dato (ORARIO)
• < tan() → < 0 ANTIORARIO
↓
→
spinge verso destra moto retrogrado
EFFICIENZA VITI DI MANOVRA
L’efficienza di una vite di manovra è il rapporto tra il momento da applicare per sollevare il carico
in assenza di attrito (ottenibile ponendo f=0, chiamato M0) e il momento reale necessario.
=0 = () =
0 2 2
()
= 2
RESISTENZA A FATICA
SOLLECITAZIONI VARIABILI NEL TEMPO
CASI PARTICOLARI
CRITERIO DI BACH
= 0,5 fatica alternata
= 0,3 fatica pulsante
CRITERIO DI FUCHS
< 1400 = 0,5
Per
> 1400 = 700
Per
CURVA DI WOHLER PER ACCIAI
( = () +
)
= 10
1
−
= 10
1 0,9
= − log ( )
3
2
(0,9 )
= log ( ) =
Molti fattori influenzano la resistenza a fatica:
( )
EFFETTO DEL TIPO DI CARICO ( )
COEFFICIENTE DI FINITURA SUPERFICIALE
( )
COEFFICIENTE DIMENSIONALE
-In presenza di FLESSIONE e/o TORSIONE -Nel caso di PRESSIONE / COMPRESSIONE
= 1
−0,097
= 1,189
8 < < 250
con
EFFETTO DELLA TEMPERATURA CPM=RPM
ksi=6,895 MPa
EFFETTO DELLA CORROSIONE )
Fattore di concentrazione delle tensioni (
=
=
Stato tensionale in una lamiera con un foro ellittico soggetta
a trazione 2
= (1 + )
Nel caso di un foro circolare
= 3
Trazione Flessione
torsione
( )
EFFETTI D’INTAGLIO
=
Dipende:
– dalla forma del pezzo
– dal materiale
– dal gradiente delle tensioni nella zona
dell’intaglio ( −1)
= 0 ≤ ≤ 1
fattore di sensibilità all’ intaglio
( −1)
1
=
1+ √
= 1 + ( − 1)
Grafico per ricavare A dato (ascisse)
TENSIONE AMMISSIBILE A FATICA
=
,
:coefficiente di sicurezza
EFFETTO DELLA TENSIONE MEDIA
DIAGRAMMA DI SMITH Dati:
-Resistenza statica a rottura ed a
snervamento
-Limite di fatica alternata (R=-1)
Dati:
– Resistenza statica a rottura ed a snervamento
– Limite di fatica alternata
– Limite di fatica pulsante
Maggior precisione
DIAGRAMMA DI HAIGH Dati:
- carico di rottura statico
- carico di snervamento
- limite di fatica alternata
= ampiezza della tensione
= tensione media
DETERMINAZIONE COEFFICIENTE DI SICUREZZA (n)
CARICHI COMBINATI 2 2
= √ + 3
In presenza di flessione + torsione o flessione + taglio
COLLEGAMENTI ALBERO-MOZZO
Collegano in modo fisso o mobile assialmente, i due organi coassiali per trasmettere una coppia.
COLLEGAMENTI DI FORMA (LINGUETTE)
UNI 6604 (dimensioni e applicazioni) - UNI 6605 (esecuzioni)
-Montaggio con leggero forzamento sulle facce laterali e con gioco radiale tra la faccia esterna
della linguetta e la corrispondente sede del mozzo.
-Trasmettono il momento grazie agli sforzi agenti sulle pareti laterali
DIMENSIONAMENTO LINGUETTE
Sono sollecitate a taglio e a compressione sui fianchi
Queste pressioni non sono uniformi ma ai fini del
calcolo le pre
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