Linguistica italiana: le strutture dell'italiano d'oggi
Fonetica e fonologia
I suoni linguistici sono un sottoinsieme dei suoni prodotti dall’apparato fonatorio e sono studiati da due punti di vista differenti: la fonetica e la fonologia. La fonetica è quella scienza che si occupa di descrivere e classificare i suoni linguistici da un punto di vista concreto; mentre la fonologia studia i suoni da un punto di vista astratto.
Quindi la fonetica la si può definire generale, quindi vale per tutte le lingue del mondo; la fonologia è applicabile ad un solo sistema linguistico, è specifico di una determinata lingua. La fonetica ha come unità d’analisi i foni; la fonologia i fonemi. In ogni lingua, i fonemi sono i foni dotati di valore distintivo. Un fono avrà valore distintivo se riesce ad individuare almeno una coppia minima, cioè se una coppia di parole, a parità di contesto, differisce solo per un fonema.
Produzione dei suoni
Abbiamo due tipi di suoni, uno di tipo egressivo cioè quando il flusso d’aria necessario a produrre il suono va dall’interno verso l’esterno, fuoriuscendo quindi da naso o bocca; un altro tipo è quello ingressivo, ma molto raro, cioè quando l’aria fluisce dall’esterno verso l’interno. Il tratto vocale è la parte dell’apparato a cui si deve la differenza tra i suoni. Mentre sono dette articolatori, le parti che all’interno del tratto vocale svolgono un ruolo attivo nel produrre i suoni e questi possono essere fissi o mobili.
Ma come avviene la produzione dei suoni? L’aria che proviene dai polmoni, passa nella trachea, attraversa la laringe e incontra poi le corde vocali e arriva all’esterno tramite bocca o naso. Due modifiche importanti avvengono nel velopalatino e nelle corde vocali. Il velo palatino quando è sollevato permette la fuoriuscita dell’aria solo attraverso la bocca e in questo caso abbiamo quindi un fono orale; al contrario, quando è abbassato, porta alla fuoriuscita dell’aria attraverso il naso e la bocca; sarà quindi un fono nasale. Le corde vocali, se sono aperte e a riposo producono foni sordi, mentre se sono chiuse e vibrano producono foni sonori.
La differenza fra vocali e consonanti sta nel fatto che: per le prime, l’aria fuoriesce senza incontrare ostacoli; per le seconde invece si può trovare in un determinato punto il tratto vocale chiuso.
Le vocali
L’italiano ha 7 vocali toniche e 5 vocali atone. Per classificare le vocali usiamo 3 parametri fondamentali:
- Avanzamento della lingua (anteriore, centrale, posteriore);
- Altezza della lingua (alta, medio-alta, medio-bassa, bassa);
- Arrotondamento delle labbra;
Il sistema vocalico italiano è più semplice in confronto alle altre lingue per vari motivi:
- Numero ridotto di vocali e quindi più facilmente distinguibili;
- Assenza di vocali nasali e turbate;
- Assenza della vocale centrale;
Le consonanti
Per classificare le consonanti dobbiamo tener conto di 3 parametri:
- Modo di articolazione: ovvero il tipo di ostacolo che gli articolatori oppongono al flusso d’aria. E per questo parametro distinguiamo:
- Occlusive: caratterizzate da una chiusura totale del tratto vocale, seguita dall’emissione di aria.