FISIOLOGIA: (02/11/2006) prof. G.Brizzi Corvino Fabio
Quinta lezione: “Vasi sanguigni-circolazione”
Una fibra elastica di una struttura quale l’aorta o le grandi arterie prevalentemente elastiche oppure
in un altro campo il polmone anch’esso prevalentemente elastico in base alle leggi della fisica.
Nel sistema circolatorio i costituenti delle pareti sono 4:
- Nelle grandi arterie prevalgono le fibre elastiche ( fibre che via via che si passa dalle grandi alle
piccole arterie-capillari-vene-grandi vene risulterà diminuire sempre più fino a trovarla soltanto
per in piccola concentrazione nelle grandi vene);
- Nelle vene si ha una maggiore concentrazione di fibre collagene, questa grande abbondanza per
la loro struttura ad elica se tese non tendono a tornare al diametro iniziale, come invece accade
per le arterie però la vena logicamente può contenere più sangue rispetto alle arterie(fibre che si
trovano in bassa concentrazione nelle arterie ma va via via aumentando che si passa nelle vene);
- La muscolatura liscia si trova maggiormente nelle arteriose ( la muscolatura infatti è molto poca
nelle grandi arterie e man mano va aumentando nelle medie arterie e poi a livello dei capillari
risulterà scemere sempre più).
E’ questo il concetto fondamentale il passaggio dei costituenti dei vasi partendo dalle grandi arterie
passando per quelle medie capillari e vene.
La muscolatura liscia produce tensione attiva .Tensione passiva per le fibre elastiche.
Queste ultime, infatti, non si contraggono ma se distese ritornano alla posizione di partenza, proprio
come alle molle che se distese tendono a tornare nella posizione di partenza; l’arteria tende ad
essere la più piccola possibile; “TENDE” ma poi dobbiamo vedere le forze a cui sono sottoposte
che distendono l’arteria. Nel caso delle arterie la forza è data dal cuore che con la sua contrazione
permette il passaggio del sangue all’interno delle arterie, e quindi preme sulla parete delle arterie, e
il consumo energetico è fatto dal cuore, consumo che però non troviamo all’interno delle arterie
poiché in questo caso si tratta di tensione passiva dovute alla presenza di fibre elastiche all’interno
della parete dei vasi.
Contrariamente la muscolatura liscia che per la maggiore costituisce le arteriole (medie e piccole
arterie che correttamente dovrebbero essere chiamate arterie muscolari) la contrazione produce un
consumo energetico sotto il controllo del sistema nervoso. Il passaggio da in arterie del tipo elastico
a quelle di tipo muscolare avviene gradualmente dalle grandi arterie nelle piccole, ma l’analisi del
diametro non è un l’unico fattore di analisi del passaggio da grandi a piccole arterie, perché esistono
dei vasi arteriosi di piccolo calibro di tipo elastico infatti secondo lo schema si avrà per
l’aorta diametro 2,5 cm spessore 2 mm con un rapporto diam\spessore di 1\5.
Arterie di 4 mm avrà meno componente elastica di prima ma comunque sarà di tipo elastica
spessore 1 mm Rapporto diam\spessore 1\4.
Arteriola è molto più spessa rispetto all’aorta su 30 micron di diametro 20 sono di spessore di parete
e quindi la sua portata sarà minore rispetto ad una aorta. Logicamente la pressione risulterà essere
minore procedendo verso le arteriose e capillari perché come qualsiasi pompa idraulica la pressione
sarà sempre maggiore in vicinanza di essa (nel caso dell’uomo il cuore).
La velocità di circolo con cui si muove il sangue tende a diminuire procedendo dal cuore verso le
arterie, così come la pressione.
La velocità tende a diminuire perché aumenta il letto capillare e di conseguenza da una arteriola
vengono prodotte numerosi capillari le cui sezione traverse se sommate insieme avranno una
superficie maggiore rispetto alle singola arteriola da cui derivano.
La velocità infatti è massima a livello delle grandi arterie circa 30 m\s e va via via diminuendo fino
ad arrivare a quasi zero a livello dei capillari. Poi nel sistema venoso tende ad aumentare per un
poco soltanto nelle grandi vene.
Quindi il sangue va più veloce nelle grandi e medie arterie ma non c’è una grande quantità di
sangue. 1
Contrariamente le vene hanno oltre ad un diametro quasi uguale a quello delle grandi arterie ( come
ad esempio la vena cave che ha un diametro di 3 cm) ma buona parte dello spessore è dato dalla
parete che riveste i vasi e che nella vena cave è quasi la metà 1,5 cm.
Il sangue nell’uomo è intorno ai 4-5 litri; poiché la quantità di sangue non cambia sia durante la
fase di riposo sia durante una corsa ci deve essere una regolamentazione che permetta al sangue di
circolare o meno più in fretta.
La prima regolamentazione è data dal cuore che comunque regola il flusso di sangue aumentando o
meno ma il battito ma perché il sangue pompato durante una corsa sarà maggiore rispetto a quando
siamo in posizione di riposo ci devono essere delle strutture che accolgono questa maggiore
quantità di sangue altrimenti il sistema scoppia perché è un sistema chiuso. Sono proprio le vene a
svolgere questa funzione di distensione e quindi la possibilità di contenere una maggiore quantità di
sangue rispetto alle arterie che abbiamo detto poiché costituite da tessuto elastico e muscolare
tendono a tornare alla posizione iniziale subito dopo il passaggio del sangue.
La differenza strutturale e quindi funzionale è proprio questa cioè che le vene costituite da fibre più
distendibili ma poco elastiche ciò vu