1
Indice
Introduzione 4
Fisiologia del cuore 5
Differenze con il tessuto muscolare scheletrico 5
Attività elettrica del cuore 6
Potenziale d’azione 6
Refrattarietà 7
Propagazione del potenziale d’azione 7
Ulteriori dettagli sull’elettrofisiologia del cuore 8
Extrasistole 8
Attività meccanica del cuore 9
Fasi del ciclo cardiaco 9
Contrattilità e lavoro del cuore durante il ciclo cardiaco 9
Toni cardiaci 10
Polsi arterioso e venoso 10
Gittata cardiaca 11
Fattori di accoppiamento tra circolo e cuore 11
Regolazione della gittata cardiaca 11
Controllo del cuore 14
Parametri regolati 14
Regolazione dell’attività cardiaca mediata dal sistema nervoso autonomo 14
Riflessi 15
Regolazione umorale 16
Variabilità del ciclo cardiaco 16
Elettrocardiogramma 17
Percorso dell’onda di variazione del potenziale 17
Onde elettrocardiografiche 17
Registrazione dell’ECG 18
Assi delle derivazioni 19
Vettorcardiogramma 19
Asse elettrico medio asse cardiaco
o 19 2
Aritmie 19
Attività automatica fuori dal NSA 20
Sistema vascolare 22
Emodinamica e biofisica del sistema circolatorio 22
Resistenza vascolare 22
Proprietà viscoelastiche dei vasi 23
windkessel
Modello 24
Variazioni di pressione nell’aorta 24
Emoreologia 25
Sistema arterioso 26
Pressione arteriosa 26
Microcircolo 28
Organizzazione morfofunzionale 28
Pressione capillare 28
Scambi microvascolari 30
Meccanismi di trasporto 30
Sistema venoso 32
Organizzazione morfofunzionale 32
Emodinamica 32
Ritorno venoso 32
Regolazione del flusso ematico locale 35
Cenni sulla fisiologia della muscolatura liscia 35
Autoregolazione 35
Fattori metabolici locali 35
Fattori endoteliali 36
Stimolazione dipendente dal flusso 36
Stimolazione nervosa 36
Stimolazione umorale 37
Termoregolazione 37
Regolazione a lungo termine 37
Formulario 3
Introduzione
Questo documento contiene materiale rielaborato da diverse fonti tra cui appunti presi a lezione e libri
di testo.
Nella stesura si è cercato di rendere i concetti il più chiari possibile: non sempre è stato facile. La
fisiologia del sistema cardiovascolare è complessa e richiederebbe di essere trattata, allo stesso tempo,
da più punti di vista.
Poiché questo non è possibile se si vuole trattare gli argomenti con ordine e semplicità, ad una prima
lettura alcuni passaggi potranno sembrare poco chiari o incompleti. Saranno tutti chiariti, o completati,
link
nei capitoli successivi: in questi casi opportuni richiami e aiuteranno ad agevolare la consultazione.
Questi appunti sono scritti e controllati da studenti: nessun docente ha mai verificato la correttezza di
quanto viene esposto. Suggerimenti ed errori possono essere comunicati scrivendo un’email
all’indirizzo seguente: appunti.unimed@gmail.com.
Grazie.
Riproduzione vietata.
L’immagine del cuore in copertina è stata creata da Freepik. 4
- in entrambi l’aumento della [Ca ] intracellulare è mediato
Fisiologia del 2+ recettore per la
da due tipi di canali per il calcio: 1) il
diidropiridina, recettore per la
nel sarcolemma, e 2) il
rianodina, nel reticolo sarcoplasmatico; tuttavia:
cuore - nel M.S. il cambio di conformazione voltaggio-
dipendente del canale (1) si trasmette al canale (2)
provocandone l’apertura: Ca viene liberato quasi
2+
esclusivamente dal reticolo sarcoplasmatico, mentre il
canale (1) funziona più come recettore che non come
Differenze con il tessuto muscolare canale ionico;
-
scheletrico nel miocardio la concentrazione di calcio aumenta
CICR
grazie a un meccanismo detto (Calcium-Induced
cardiomiociti
Il tessuto muscolare cardiaco è composto da Calcium Release): l’apertura del canale (2) avviene in
che assumono un fenotipo differente a seconda che seguito a un precedente, seppur modesto, aumento
appartengano: della [Ca ] locale provocata dall’apertura del canale
2+
- (1).
miocardio di lavoro;
al
- sistema di conduzione.
al
In generale, tutti i cardiomiociti differiscono dalle cellule del
tessuto muscolare scheletrico per i seguenti motivi:
- più piccole
sono cellule (10-15 mm di lunghezza);
- ramificati.
sono frequentemente
Al termine di ogni ramificazione, ogni cardiomiocita entra in
dischi intercalari,
contatto con la cellula adiacente tramite i desmosomi
strutture a livello delle quali si trovano: 1) che
gap
consentono il trasferimento dell’energia meccanica; 2)
junctions che consentono il trasferimento di ioni e piccole
molecole. sincizio funzionale:
gap junctions
Le rendono il cuore un
dato che attraverso di esse possono passare ioni -e quindi
correnti ioniche-, un’onda di depolarizzazione che si generi
in qualunque cellula del miocardio è in grado di propagarsi
passivamente nelle cellule adiacenti, depolarizzandole.
‼ non sono sempre aperte:
Le gap junctions l’apertura dei
loro canali è regolata da diversi fattori tra cui 1) il pH; 2)
[Ca ]; regioni del miocardio colpite da ischemia, infatti,
2+
sono caratterizzate da una minor velocità di trasmissione
del potenziale d’azione (l'accumulo di metaboliti determina
un abbassamento del pH).
miocardio
Si è detto che il comprende le strutture del
miocardio di lavoro sistema di conduzione.
e del
miocardio di lavoro
Le cellule del contengono grandi
quantità di proteine contrattili: mediano, quindi, la
contrazione del cuore.
sistema di conduzione
Le cellule del sono cardiomiociti
specializzati che non contengono proteine contrattili ma che
sono in grado 1) di generare, autonomamente, potenziali
d’azione ritmici e 2) di propagarli a velocità controllata.
Questi aspetti verranno approfonditi successivamente.
Dal punto di vista elettrofisiologico, vanno ricordate alcune
differenze tra i potenziali d’azione che si generano nel
muscolo cardiaco e quelli che insorgono nel muscolo
scheletrico (M.S.):
- il P.A. nel miocardio dura più a lungo (raggiunge i 200-250
ms) rispetto a quello del M.S. (circa 5 ms);
- tale durata è imputabile alla presenza, nel P.A. cardiaco,
plateau
di un di lunghezza variabile nel quale il potenziale
di membrana si assesta su valori intorno a 0 mV; 5
La depolarizzazione che innesca il P.A. è prodotta da
Attività elettrica del particolari correnti depolarizzanti che attraversano la
membrana quando la cellula è a riposo:
cuore - con lievi depolarizzazioni (-60 mV) si aprono i canali Ca v
LVA (T) che generano una corrente depolarizzante
transiente;
sistema di conduzione del cuore
Il è costituito dalle seguenti - quando il potenziale di membrana raggiunge valori
strutture: intorno a -40 mV si aprono i canali HVA (L), con una
- nodo seno-atriale (NSA): pacemaker che genera il cinetica più lenta, che producono una corrente entrante
fisiologico;
potenziale d’azione fronte depolarizzante
che rappresenta il del P.A.
- tessuto di conduzione atriale: permette la propagazione
fascio
del P.A. dal NSA al miocardio atriale; comprende il Fase 1 - Ripolarizzazione parziale precoce
di Bachmann; Cellule a risposta veloce: causata dall’inattivazione dei
- nodo atrio-ventricolare (NAV): permette la propagazione canali Na e dall’apertura di canali voltaggio dipendenti
v
del P.A. al miocardio ventricolare; in esso il P.A. viene K
permeabili a K (corrente ).
+ TO
condotto lentamente, in modo da coordinare la Questa fase non è presente nelle cellule a risposta lenta.
depolarizzazione del miocardio atriale e di quello corrente K Outward)
ventricolare; La (Transient passa attraverso canali
TO
voltaggio-dipendenti che si aprono con la depolarizzazione
- fascio di His e sue branche: conduce rapidamente il e che sono caratterizzati da una rapida cinetica di
P.A. attraverso il setto interventricolare e al miocardio inattivazione: il potenziale di membrana subisce quindi una
branche
ventricolare; le in cui si divide (destra e sinistra) parziale ripolarizzazione fino a circa 0 mV.
cellule di Purkinje
sono costituite da che hanno una
modesta attività ritmica. Nelle cellule di Purkinje è presente anche una corrente Cl .
-
Fase 2 - Plateau
Potenziale d’azione Cellule a risposta veloce: caratterizzata da una corrente al
calcio depolarizzante e da una corrente al potassio
Le cellule del cuore possono essere classificate, sulla base iperpolarizzante che si compensano a vicenda.
delle caratteristiche del P.A. che producono, in:
- risposta lenta,
cellule a dei NSA e NAV;
- Slow Inward)
La corrente Ca (I , è mediata, in questa fase,
2+
risposta veloce,
cellule a del miocardio di lavoro e del SI
canali L
dagli stessi (HVA) che si aprono durante la fase 0
tessuto specifico di conduzione (atriale, fascio di His, (-40 mV) con una cinetica lenta. Gli stessi vanno incontro ad
branche). inattivazione a causa 1) della ripolarizzazione dovuta al
prevalere delle correnti K e 2) dell’aumento della [Ca ]
+ 2+
citoplasmatica. Delayed Rectifier)
La corrente K (I , è mediata da due tipi
+ Kv
di canali che si distinguono per la loro cinetica:
- canali K
i si inattivano lentamente con la
S
ripolarizzazione;
- canali K
i si inattivano rapidamente nella fase 2, per poi
R
riattivarsi durante la fase 3 accelerando la
ripolarizzazione.
Il risultato di questo equilibrio dinamico è il seguente:
Il potenziale d’azione delle cellule cardiache viene -
comunemente suddiviso in 5 fasi. inizialmente, le correnti I e I si elidono a vicenda e il
SI Kv
potenziale di membrana si stabilizza attorno agli 0 mV;
- in seguito la corrente I prevale sulla I a causa 1)
Fase 0 - Depolarizzazione Kv SI
dell’inattivazione dei canali L del Ca e 2) dell’apertura di
2+
canali Na
Cellule a risposta veloce: causata dall’apertura di v un numero sempre maggiore di canali K .
R
simili a quelli presenti nelle cellule eccitabili nervose. ‼ È l’ingresso di calcio che si ha durante il plateau ad
‼ Sebbene alcune cellule (es. cellule di Purkinje) siano innescare la contrazione delle fibre muscolari.
dotate di un'attività ritmica simile a quella delle cellule
nodali, in condizioni fisiologiche queste non dettano il ritmo
di contrazione del cuore: la loro depolarizzazione spontanea Questa fase non è presente nelle cellule a risposta lenta.
avviene lentamente e vengono invase da un P.A. in
potenziale
propagazione prima che venga raggiunto il Fase 3 - Ripolarizzazione
soglia. Cellule a risposta veloce: al termine della fase di plateau si
assiste 1) all’inattivazione dei canali L (I ); 2) a correnti
SI
canali
Cellule a risposta lenta: causata dall’apertura di ripolarizzanti K di intensità crescente.
+
permeabili a Ca .
2+
In queste cellule sono praticamente assenti i canali Na .
v 6
Come si è visto nel paragrafo precedente, queste ultime può essere innescato alcun potenziale d’azione: è detto
periodo refrattario assoluto.
sono condotte da diversi tipi di canali che si aprono in
momenti diversi: Con la ripolarizzazione, aumenta la frazione di canali che
- K
canali (Slow); escono dall’inattivazione; questi stessi canali sono quindi
S
- disponibili per generare un nuovo potenziale d’azione, ma la
K
canali (Rapido);
R corrente depolarizzante necessaria per la loro apertura deve
- K
canali (Ultra-Rapido).
UR avere intensità maggiore rispetto a quella che sarebbe
Nell’ultima fase della ripolarizzazione (-50/-60 mV) si aprono necessaria se la cellula fosse in condizioni di riposo: questo
canali K
anche i , che determinano il potenziale di periodo refrattario relativo,
secondo periodo viene detto e il
IR
membrana a riposo. potenziale d’azione che si genera nella sua durata ha
normale.
caratteristiche diverse da quello
Cellule a risposta lenta: correnti ripolarizzanti al K riportano
+
la cellula al potenziale di riposo. Nella cellula cardiaca il potenziale d’azione deve potersi
gap junctions
propagare alle cellule adiacenti attraverso le
per innescare la contrazione del miocardio. Esiste in queste
Fase 4 - Riposo Depolarizzazione diastolica
o cellule un periodo durante il quale tale potenziale d’azione
Cellule a risposta veloce: il potenziale di membrana è stabile non può essere generato (PRR) o può essere generato, ma
a valori di riposo (circa -90 mV). le sue caratteristiche non sono tali da garantirne la
Il potenziale è determinato da una corrente al potassio periodo refrattario
propagazione. Tale periodo viene detto
K Rectifier):
condotta da canali (Inward effettivo e corrisponde al periodo refrattario assoluto e a
IR
- parte del relativo.
si chiudono con la depolarizzazione e si riaprono con la
ripolarizzazione intorno a valori di -60 mV;
- conducono una corrente uscente e ripolarizzante di ioni Propagazione del potenziale
K che raggiunge la massima intensità durante le ultime
+
fasi della ripolarizzazione, per poi ridursi quando il d’azione
potenziale di membrana si avvicina a E (-90 mV).
K Tempistiche di propagazione
‼ È assai importante che il canale K sia rettificante verso
IR In condizioni fisiologiche il potenziale d’azione cardiaco
l’interno: se così non fosse, durante il potenziale d’azione si nodo seno-atriale.
a risposta lenta
nasce nelle cellule del
avrebbe una forte corrente uscente di ioni K che potrebbe
+ a macchia d’olio
Da questo punto l’impulso si propaga
esaurire la concentrazione intracellulare degli stessi. raggiungendo:
- atri, prima il destro (70 ms) poi il sinistro (90 ms);
Cellule a risposta lenta: non sono in grado di mantenere un - NAV dopo 30 ms tramite tessuto di conduzione specifico.
potenziale di riposo stabile; la fase 4 viene detta di
depolarizzazione diastolica. Il NAV è l’unica via che il potenziale d’azione può percorrere
per raggiungere, dal miocardio atriale, i ventricoli.
Questa è caratterizzata:
- in ritardo
La depolarizzazione dei ventricoli deve avvenire
corrente I
nelle fasi iniziali, da una (funny) condotta da
f rispetto a quella degli atri, in modo che possa completarsi il
canali HCN; riempimento delle camere ventricolari. Tale ritardo è, in
- corrente Ca
nell’ultima fase, da una condotta da canali
2+ condizioni fisiologiche, di circa 120-130 ms; alla sua
T; introduzione partecipano:
- è gradualmente amplificata dall’inattivazione dei canali K + - il NAV (ritardo di 90 ms);
durante la ripolarizzazione della cellula. - il fascio di His (ritardo di 30-40 ms). ventricoli
Di conseguenza, la depolarizzazione dei inizia
canali HCN
I sono cationici e aspecifici. Si aprono con la dopo circa 160 ms rispetto all’istante in cui il P.A. è stato
ripolarizzazione, intorno a -50 mV, e la corrente che generato nel NSA; è completa dopo 190 ms.
conducono (I ) aumenta gradualmente di intensità durante la
f
fase 4. Velocità di conduzione
Quando la corrente I depolarizza la membrana fino a -60
f
canali T
mV si aprono i del Ca che portano il potenziale al
2+ Le tempistiche che sono state esposte nel paragrafo
soglia
valore (-40 mV) per l’apertura dei canali L. precedente sono determinate dalla diversa velocità con cui
le componenti del sistema di conduzione e del miocardio
sono in grado di condurre impulsi elettrici.
L’intensità della corrente I determina la frequenza cardiaca
f La velocità di conduzione dipende da:
attraverso la velocità con cui avviene la depolarizzazione -
spontanea nelle cellule pacemaker. Come si vedrà, ampiezza, forma;
caratteristiche del P.A.:
l’apertura dei canali HCN è regolata dalla [cAMP] - diametro, costante di
caratteristiche della cellula:
intracellulare: a concentrazioni elevate questi canali si spazio, densità di gap junctions, densità di canali Na .
v
aprono a potenziali meno negativi, quindi in anticipo. Di seguito sono riportate le velocità di conduzione relative
Refrattarietà alle varie cellule del cuore.
cellule di NSA e NAV
Le sono piccole, poco ramificate e
In ogni cellula eccitabile esiste un periodo durante il quale i gap junctions. di
hanno poche Poiché il loro potenziale
canali voltaggio-dipendenti del sodio sono inattivati, e non riposo si aggira intorno ai -60 mV, il P.A. che producono ha
7
un’ampiezza relativamente piccola; inoltre, i canali L che un’iperpolarizzazione del potenziale di membrana più
conducono la corrente depolarizzante hanno una cinetica importante.
lenta. Q u e s t o e ff e t t o è re s p o n s a b i l e d e l l a c o s i d d e t t a
soppressione da overdrive:
Di conseguenza, la loro velocità di conduzione è bassa: se un cardiomiocita viene
- stimolato ad alta frequenza (come durante una tachicardia
0.05 m/s nel NSA; parossistica), nel momento in cui riprende la stimolazione
- 0.02 m/s nel NAV. normale la cellula cessa di scaricare P.A. per qualche
cellule del miocardio proprio
Le sono grandi, ramificate e istante. A causa dell’iperpolarizzazione indotta dalla pompa
gap junctions.
ricche di Il loro potenziale di riposo è circa durante la fase di tachicardia, infatti, la cellula è meno
-90 mV nei ventricoli (-70 mV negli atri), quindi il P.A. è più eccitabile finché opportune correnti depolarizzanti riportano
ampio; la corrente depolarizzante Na è condotta da canali
+ il potenziale di membrana a valori di riposo.
a cinetica rapida.
Di conseguenza, nel miocardio proprio
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.