Energia dalle reazioni chimiche
Utilizzo dell'energia nelle reazioni chimiche
Per effettuare la saldatura di alcuni metalli (o per scassinare una cassaforte!) si utilizza la fiamma ossiacetilenica. L'enorme calore sviluppato dalla reazione di combustione tra acetilene e ossigeno fa sì che la fiamma raggiunga temperature tanto elevate da fondere quasi tutti i metalli.
Reazioni di combustione ed energia
La caratteristica di un gran numero di reazioni chiamate genericamente combustioni è quella di produrre energia termica oltre che energia luminosa. Tutte le reazioni chimiche che avvengono liberando energia termica sono chiamate reazioni esotermiche.
Descrizione delle reazioni chimiche
Per descrivere la reazione in modo completo, è opportuno indicare, oltre i reagenti e i prodotti, anche l'energia. Per esempio, nel caso della reazione che dà vita alla fiamma ossiacetilenica scriveremo:
Acetilene (g) + ossigeno (g) ➔ acqua (g) + anidride carbonica (g) + energia
In opportune condizioni l'acetilene si combina con l'ossigeno producendo una fiamma la cui temperatura può raggiungere i 3000 °C. Come abbiamo detto, le reazioni possono liberare energia sotto diverse forme.
Reazioni esoenergetiche
Forse non tutti sanno che le pile e le batterie delle automobili sono sistemi che forniscono energia elettrica per effetto di reazioni chimiche. In generale, le reazioni chimiche in cui il sistema si trasforma liberando energia sono chiamate reazioni esoenergetiche.
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