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Elettrone (onde)

Gli elettroni sono tutti uguali e si muovono a 2.000. Il campo elettrico è la tensione delle cariche a tutto l’int. Le onde elettromagnetiche sono un fenomeno che quindi si rappresenta con le frecce continue sia nel tempo che in oggetto di due grandezze: caratteri elettrico e magnetico, che si muovono in modo ortogonale l'uno rispetto all'altro e rispetto al verso di propagazione. La luce è una radiazione elettromagnetica che si propaga nel vuoto a 2,99 108 m/s.

Lunghezza d'onda (λ)

Il tratto corrispondente a un intero ciclo di valori del vettore campo elettrico (m).

Frequenza (v)

Numero di volte per secondo che il vettore campo elettrico assume tutti i valori possibili (Hz).

Ampiezza (a)

L'altezza di un picco o la profondità di un minimo. Se un'onda percorre ogni secondo in un punto, la distanza percorsa in secondi avrà la sua velocità c = λ · v

[L · T-1] = [L]

Descrizione ulteriori delle onde

Gli elettroni sono tutti uguali e si muovono a 2.000. Il campo elettrico è la transizione delle cariche a tutti gli universi. Le onde elettromagnetiche sono un fenomeno periodico, quindi si rappresentano con le stesse coordinate nel tempo e un composto di due quotidiani campi elettrico e magnetico, che si propagano in modo ortogonale l'uno rispetto all'altro e rispetto al senso di propagazione. La luce è una radiazione elettromagnetica che si propaga nel vuoto a 2,99 . 108 m/s.

Lunghezza d'onda (λ)

Il tratto corrisponde a un intero ciclo di valori del vettore campo elettrico (m.), λ.

Frequenza (v)

Numero di volte per secondo che il vettore campo elettrico assume tutti i valori possibili (Hz, 1/s).

Ampiezza (a)

L'altezza di un picco o la profondità di un minimo. Se un'onda percorre sia periodi in un punto, la distanza percorsa in secondi avrebbe la sua velocità. e = λ ⋅ ν

[L ⋅ S-1] = [L] [T-1]

Ma "c" è una costante e vale 300.000 Km/s e c = λν, indicata anche V e viceversa (λ e ν non sono indipendenti).

Luce monocromatica

È costituita da una sola lunghezza d'onda (tutti i laser).

Luce polarizzata

Si vibra i vettori campi elettrico e magnetico ciascuno in un solo piano (v. I periodi).

Spettro

Insieme di radiazioni monocromatiche. Le onde interferiscono tra loro e a seconda di come si incontrano o la luce o buio, quando due onde A e B sono in fase, esse si sommano e fanno lo stesso ambiente. La risultante R è A+B, quando due onde A e B sono in opposizione di fase, l’una fa il contrario dell’altra e la risultante R è nulla (nero).

In uno spettro, le linee visibili vanno da 400 (viole) a 700 (rosso) nm λ, l’insieme dei colori del visibile è l’arancio (l’insieme di colori è il nero).

Effetto fotoelettrico

Quando un raggio di luce colpisce la superficie di un metallo sotto vuoto, la superficie del metallo emette e-. Per ogni metallo esiste una frequenza v0, al di sotto della quale non c'è emissione di e- → se soggetti (si usano metalli, perché in essi è più facile estrarre e-).

Se vedo la velocità con cui gli e- vengono fuori mi accorgo che più alta è la frequenza, più elevata è l'energia. A frequenze v maggiori di v0, l'energia cinetica degli e- è proporzionale a (v - v0). Il N0 di e- è proporzionale all'intensità di luce ma la loro energia non dipende da tale intensità.

Si hanno urti elastici tra le particelle della luce e le e- del metallo, le particelle del raggio di luce sono detti fotoni. L'effetto fotoelettrico dimostra la natura corpuscolare delle radiazioni elettromagnetiche (fino a conoscere la loro natura ondulatoria).

Diffrazione: Proprietà delle onde, che consente a loro di modificare il proprio andamento se incontrano un ostacolo, ciò le dà origine a fenomeni di diffrazione, e anche a esse si può associare un'onda. Questo ha dato origine al dualismo onda-corpuscolo (Legge di De Broglie), in analogia alla descrizione della luce, a ogni corpo in movimento può essere associato un'onda:

λ = h / (mv)

Principio di indeterminazione di Heisenberg

Esiste un limite all'accuratezza con cui la posizione di una particella e il suo momento possono essere contemporaneamente determinati:

Δ (m . V) . Δ (x) ⟩ h / 2 π

Questo principio vale per qualunque corpo, perché quando si misura qualcosa (qui l'energia), non si può misurare bene a causa degli strumenti di misura (v.d. effetto fotoelettrico), quindi per vedere un elettrone, si usa un raggio di fotoni, che però fanno deviare gli elettroni.

Quantizzazione dell'energia (M. Planck)

Le e di un atomo non possono assumere un qualunque valore di energia.

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Scienze chimiche CHIM/06 Chimica organica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher titta694 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica generale e inorganica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Micheloni Mauro.
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