UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MILANO
FACOLTÁ DI SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI
Corso di
EU INDUSTRIAL POLICY
Prof. Massimo Florio
Effetti delle riforme del settore delle
Telecomunicazioni sui prezzi al consumo
in Francia
Corso di laurea: Amministrazione e politiche pubbliche
Anno acccademico: 2013/2014
2 INTRODUZIONE
Milano, 11 marzo 2014
Q
uesto lavoro si propone di presentare un bilancio degli effetti delle riforme di
liberalizzazione e conseguente privatizzazione che hanno interessato uno dei
maggiori operatori di telecomunicazioni al mondo, France Télécom, nello
specifico settore della rete fissa. Come in molti paesi europei, anche in
Francia, le privatizzazioni hanno rappresentato non solo una convinta scelta di
politica economica ma anche la conseguenza di riorganizzazioni di gruppi
pubblici, della liberalizzazione dei mercati e del rispetto della normativa
comunitaria. Attraverso un breve exursus storico si evidenziano le principali
tappe della regolamentazione delle telecomunicazioni francesi dando rilievo
alle direttive comunitarie che hanno portato alla liberalizzazione in tale settore
pubblico. Sono analizzati, con l’ausilio di diversi grafici, l’impatto delle varie
riforme di liberalizzazione e di privatizzazione la loro evoluzione nel settore
preso in esame. Confrontando i dati d’interesse con quelli di altri paesi – pur
nella notevole diversità dei contesti e delle esperienze nazionali – al fine di
evidenziarne i differenti esiti. I paramatri oggettivi per valutare gli effetti
della liberalizzazione su cui ci siamo soffermati sono l’andamento dei prezzi
al consumo nel settore della telefonia fissa francese, considerando le
variazioni subite nel tempo dai prezzi di chiamate urbane, interrurbane ed
internazionali. Abbiamo trattato gli aspetti inerenti la domanda e la tecnologia,
mettendo in rilievo le variazioni avutesi nel tempo dei volumi e dei ricavi
delle telecomunicazioni originate dalla telefonia fissa e cercando di capire
come questi dati sono stati influenzati dalle riforme. Così anche per gli effetti
dell’introduzione di nuove tecnologie sul livello di variazioni degli
abbonamenti e dei ricavi della telefonia fissa francese. Da ultimo è stata
fornita una panoramica riguardante la soddisfazione dei consumatori francesi
in merito ai prezzi e alla qualità dei servizi telefonici, procedendo, anche sotto
questi aspetti, al confronto con i dati di altri paesi. Alla fine di questa ricerca
abbiamo rassegnato le nostre considerazioni conclusive. 2
1.
CENNI STORICI SULLE
TELECOMINICAZIONI IN FRANCIA
1.1 – Le tappe storiche
Le origini di France Telecom risalgono a circa due secoli fa, quando i servizi
di telecomunicazione erano di competenza del Ministero degli Interni
francese. Una legge, che già nel 1937, assicurava il monopolio statale nelle
reti di segnalazione, è stata poi alla base del futuro modello di
regolamentazione del settore delle telecomunicazioni in Francia.
Quando arriva il primo telefono in Francia, nel 1878, il servizio è inizialmente
concesso ad un azienda privata, ma già nel 1889 il settore viene
nazionalizzato. Nel 1909 la gestione dei servizi telefonici è separata dalla
gestione dei telegrafi e vengono create due amministrazioni differenti, sempre
in ambito statale.
Negli anni ’70, l’accresciuta domanda dà impulso all’opera di ristritturazione
e viene sancita la sostanziale autonomia dai Servizi Postali. Nel 1988 dalla "
Direction générale des Postes et des telecomunicazioni" nasce formalmente
France Telecom, come azienda pubblica con Marcel Roulet come primo
presidente.
Si trattò di un grande cambiamento rispetto alla situazione precedente in cui lo
Stato poteva liberamente attingere alle finanze della società per alimentare il
suo bilancio.
Il principale cambiamento realizzato da France Telecom fu quello di
trasformarsi da organo amministrativo ad impresa pubblica dotata di un
carattere industriale e commerciale moderno ed intraprendente. La riforma
tenne in debito conto dei compiti istituzionali del gestore rispetto a quelli
imprenditoriali ossia la tutela del servizio pubblico di telecomunicazione.
Con quella struttura organizzativa, France Telecom gestì il servizio pubblico
sino all’avvento della legge del 26-07-96 nr. 96-659 con la quale fu posto
termine, con decorrenza dal 1° gennaio 1998, al monopolio statale che
3
4
sussisteva per la creazione di reti aperte al pubblico per la fornitura del
servizio telefonico; così fu favorito l’evoluzione verso una struttura di
mercato concorrenziale.
Quindi è dai primi anni ’80 che in Francia si è manifestato un consenso
generale sulla necessità di ridefinire l’apparato delle Telecomunicazioni per
rispondere alle esigenze derivanti dallo sviluppo rapido della rete negli anni
’70. Sviluppo che ha conferito al paese il primo posto nella digitalizzazione in
1
Europa .
Ma il vero e proprio riassetto del settore si è avuto nel luglio del 1990 con
l’approvazione del Parlamento Francese del progetto di riforma presentato dal
2
ministro Quiles .
La legge prevedeva che dal 1° gennaio 1991 i due gestori delle poste e
Telecomunicazioni fossero separati e diventassero aziende autonome di diritto
pubblico sotto il diretto controllo del ministero delle P. T. dotati di una propria
personalità giuridica. Questa ristrutturazione si inserisce nell’ambito della
deregolamentazione dei servizi telefonici e telematici prevista dalla Comunità
3
Europea in vista del mercato unico .
1.2 – L’Influenza della normativa europea
Infatti, proprio in quegli anni furono emanate importanti direttive in questo
settore.
La prima fu la 1990/388/CE con la quale la Commissione Europea introdusse
la concorrenza nel settore delle telecomunicazioni; questa direttiva, infatti,
stabiliva l’apertura alla concorrenza di tutti i servizi di telecomunicazioni
diversi dal servizio di telefonia vocale, esclusi il telex, la radiotelefonia
1 France Telecom (dal 1° luglio 2013 Orange) è la maggiore impresa di telecomunicazioni in Francia con i
suoi 170.000 dipendenti e 145 milioni di clienti distribuiti in cinque continenti e 220 Paesi, è una delle
principali aziende mondiali del settore, per un fatturato consolidato di 43 miliardi di euro nel 2001
2 Nell’ottobre 1990 fu poi presentato un nuovo progetto di legge che ridefinì i servizi che dovevano restare
monopolio di France telecom e quelli che dovevano essere soggetti a concorrenza controllata su
autorizzazione del Ministero ed infine i servizi completamente liberalizzati.
3 Si decise di concedere la necessaria autonomia strategica e finanziaria ad un Ente che doveva confrontarsi
con importanti programmi d’investimento – come ad esempio nel settore radiomobile – e con la
concorrenza internazionale. All’azienda fu consentito di nominare liberamente i propri direttori, organizzare
i propri servizi, redigere ed impegnare i budget, a0vendo libertà nelle acquisizioni, locazione e alienazione
dei beni necessari all’esercizio delle sue funzioni. Inoltre i rapporti con lo Stato furono ben determinati in
quanto stabiliti dalla legge. 4
mobile ed il radioavviso. Inoltre, nell’ipotesi che gli Stati membri
richiedessero per l’accesso alla rete pubblica un’autorizzazione, la direttiva
prevedeva che questa dovesse essere assicurata secondo criteri oggettivi,
trasparenti e non discriminatori alle imprese interessate.
La seconda direttiva riguardante l’apertura alla concorrenza del settore delle
telecomunicazioni arrivò nel 1996. La direttiva 1996/19/CE, infatti, imponeva
agli Stati Membri di liberalizzare completamente i sevizi di telecomunicazione
a partire dal 1° Gennaio 1998. Per far fronte a questa decisione della
Commissione Europea e per prepararsi quindi all’avvento della concorrenza,
con una legge del Luglio 1996 France Télécom diventò una Società Anonima
4
di cui lo Stato francese è l’unico azionista . Come già detto, dal 1° Gennaio
1998 il settore delle telecomunicazioni divenne quindi completamente
liberalizzato e France Télécom aprì tutte i suoi servizi alla concorrenza (ad
eccezione delle comunicazioni locali, aperte il 1° Gennaio 2002). In questo
contesto France Télécom decise di aprire il proprio capitale a nuovi azionisti,
facendo sì che lo Stato francese non avesse più in mano la totalità delle azioni.
Il 1° Ottobre 1998, con l’ingresso nel mercato di “7” di Cegetel, finì il
monopolio di France Télécom nella telefonia fissa francese.
Dal 1999 al 2002 France Télécom ha seguito una strategia di sviluppo di nuovi
servizi, accelerando la sua espansione internazionale grazie a numerosi
investimenti strategici come, per esempio, l’acquisizione dei gruppi Orange,
Global One, Equant e delle licenze per l’UMTS. Questi investimenti sono stati
finanziati con l’emissione di nuove azioni che hanno portato ad un aumento
significativo del capitale del Gruppo.
Nel 2002 la Commissione Europea emanò tre nuove direttive per regolare la
concorrenza nelle reti delle comunicazioni. La direttiva 2002/19/CE stabiliva
la regolamentazione riguardante l’accesso e l’interconnessione della rete delle
comunicazioni elettroniche affermando che l’esercizio della rete dovesse
essere governato da un’autorità nazionale di regolazione (NRA), la quale
avrebbe dovuto lasciare che le relazioni tra i diversi operatori fossero guidate
4 Un elemeto di grande importanza fu la creazione complementare di un organismo di regolazione: la DGR
(Direzione generale della regolamentazione) divenuta nel 1997 l’ARCEP (Autorità di regolazione delle
comunicazioni elettroniche e postali), un’autorità facente parte dello Stato ma indipendente dal governo,
con il compito di accompagnare il settore delle telecomunicazioni verso la concorrenza e di regolare poi i
rapporti fra i vari attori di questo settore. 5
6
principalmente dalle forze del mercato concorrenziale, intervenendo solo
quando queste non fossero state sufficienti per raggiungere gli obiettivi. La
seconda direttiva del 2002, la 2002/22/CE, stabiliva un insieme di regole per
la salvaguardia degli utenti e per assicurare che la concorrenza non li
danneggiasse. La terza direttiva, la 2002/77/CE, imponeva agl
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Effetti biologici delle radiazioni
-
Gli effetti dell'inflazione
-
Tesi: Gli effetti del CoronaVirus sul settore automotive
-
Effetti della regolamentazione sui modelli di business delle banche