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Basi elettrofisiologiche dell'EEG

Il cervello funziona attraverso segnali elettrici che possono essere registrati attraverso degli elettrodi. L'EEG si avvale dell'utilizzo di elettrodi, alcuni possono essere definiti ad "alta densità"; ogni elettrodo deve essere bagnato con un gel, infatti l'operazione richiede molto tempo.

Nell'elettroencefalografia ci aspettiamo tanti tracciati quanti sono gli elettrodi posizionati. Ogni elettrodo sta su una porzione di corteccia differente, quindi avrà un tracciato differente in base alla porzione registrata; registra solo a livello della corteccia, non quello che succede al di sotto. Possiamo rilevare poco delle strutture sottocorticali in maniera indiretta.

Comparazione tra EEG e risonanza magnetica

L'EEG ha un punto di forza e un punto debole: il punto di forza è l'elevatissima risoluzione temporale mentre il suo punto debole è la scarsa risoluzione spaziale. Ogni elettrodo, infatti, vedrà l'attività di un gruppo di neuroni, non del singolo, sarà quindi l'attività sommatoria di migliaia di neuroni racchiusi in un singolo gruppo.

La risonanza magnetica funzionale (fMRI) è esattamente l'opposto, essa utilizza il BOLD (blood oxygenation level defend), correlazione tra sangue ossigenato e attivazione di un'area. Essa ha la possibilità di registrare attività anche al di sotto della corteccia cerebrale; in compenso ha una scarsa risoluzione temporale, infatti ci consente una registrazione a fotogrammi ogni centesimo di secondo, al contrario dell'EEG.

Elettroencefalogramma

L'EEG è stato ideato da Berger nel 1924, è un tracciato che mostra l'attività elettrica del cervello: potenziali d'azione, potenziali post-sinaptici e altri segnali elettrici (artefatti), i principali e più problematici sono i movimenti oculari che creano riverbero.

L'EEG è utilizzato in due macro-aree:

  • Clinico: diagnosi di epilessia, coma, sofferenze focali, accertamento di morte cerebrale (deve essere una linea piatta).
  • Sperimentale: ricerca psicofisiologica sull'attivazione, sonno vigilanza; polisonnografie (diagnosi di particolari disturbi del sonno, OSAS – apnee del sonno).

L'EEG registra l'attività sinaptica sincrona di milioni di neuroni sottostanti gli elettrodi posizionati sul cuoio capelluto.

Oltre all'EEG vengono registrati anche altri due segnali: l'EOG (elettrooculogramma) che misura i movimenti oculari e l'EMG (elettromiogramma) che misura l'attivazione tonica dei muscoli – grado di rigidità muscolare a riposo.

Durante il sonno, l'attività cerebrale è...

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

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