ECONOMETRIA 2
REGRESSIONE LINEARE BIVARIATA
Assunzioni
: [A1] linearità
[A2] assenza di perfetta multicollinearità
[A3] campionamento casuale
[A4] esogenità delle x
[A5] omoschedasticità
[A6] normalità
Stima dei parametri: ∑
Minimizziamo la somma dei residui al quadrato:
da cui otteniamo le F.O.C. ̅ ̅
prima equazione normale (1)
∑ ∑ ∑
seconda equazione normale (2)
̅ ̅
Da cui si ricava e
Proprietà algebriche : - la somma dei residui è pari a zero dalla (1)
- la somma dei prodotti è pari a zero dalla (2)
Proprietà stimatori : Teo. Gauss-Markov: date le assunzioni classiche, gli stimatori e sono:
(a) Lineari [A1]
(b) Non distorti [A1] – [A4]
(c) BLUE [A1] – [A5]
Teo. di Rao: inoltre assumendo la normalità gli stimatori sono:
(d) BUE [A1] – [A6]
(e) Distribuiti normalmente
(f) è uno stimatore di , inoltre: 3
Coefficiente di determinazione multiplo
Coefficiente di determinazione multiplo “adjusted”
̅̅̅̅ ( ) dove n = numero osservazioni
k = numero parametri β
Ipotesi congiunte su più parametri (caso trivariato)
Volendo testare l’ipotesi nulla vs. , con:
Poiché: e “k” coefficienti meno la costante
E poiché le due statistiche sono IID e il rapporto di due “chi-quadro” dà una “Fischer”, abbiamo che:
Modo alternativo:
Restrizioni lineari su più parametri (caso trivariato)
Modello “non-ristretto” (unrestricted):
Vogliamo testare vs.
Modello “ristretto” (restricted):
definiamo con: - URSS: l’RSS del modello non ristretto (unrestricted)
- RRSS: l’RSS del modello ristretto (restricted)
intuizione: se la restrizione è “ragionevole”, allora RRSS non dovrebbe essere “troppo maggiore” rispetto a URSS
La statistica F diventa: numero restrizioni
numero parametri modello “non ristretto” 4
REGRESSIONE LINEARE MULTIVARIATA
Modello: = [n x 1]
con: NB: deve essere di rango “k” con n ≥ k (non singolare)
= [k x 1]
= [n x 1]
Assunzioni
: [A1] linearità
[A2] assenza di perfetta multicollinearità (rango X = K < N)
[A3] campionamento casuale
[A4] esogenità delle x
[A5] omoschedasticità
[A6] normalità
Stima dei parametri : ∑ ∑
Definendo il vettore dei residui: , e quindi:
minimizzando tale quantità otteniamo le F.O.C.
da cui: da cui:
[ ]
da cui:
Proprietà algebriche OLS : 1.
2. la somma dei residui è pari a zero
3. Esogenità forte [A3] – [A4]
4. Sfericità degli errori Matr. Var–Cov: [A3] – [A5]
5. [A6]
Proprietà stimatori : Teo. Gauss-Markov: date le assunzioni classiche, gli stimatori e sono:
(a) Non distorti [A1] – [A4]
(b) BLUE [A1] – [A5]
(c) è uno stimatore di [A1] – [A5] 5
Matrice varianza – covarianza “stimata” e standard error di
√ √ “k-esima” riga e “k-esima” colonna
Test “t” di significatività sui singoli parametri
vs.
Se: rifiuto
√
Test “F” di significatività della regressione
vs. ”
(“ ” perché stiamo testando “ parametri meno la costante)
se rifiuto
Restrizioni lineari su più parametri (caso multivariato)
Stimiamo il modello “non ristretto” (unrestricted) e il modello “ristretto” (restricted) dove cioè vale l’ipotesi nulla
che “ ” parametri sono uguali a zero (con ), la statistica F diventa:
se rifiuto
Test “F” su restrizioni lineari multiple
Vogliamo testare “m” restrizioni lineari allo stesso tempo:
vs
che equivale a: vs , con e = [m x 1]
̂ , avremo che:
Poiché ̂ ̂
se rifiuto 6
FORME FUNZIONALI UTILI
lin – lin sulla
(caso generale): effetto marginale della
̅ elasticità
̅
̅
log – log
: effetto marginale della sulla
̅
, da cui: elasticità
̅
log – lin: effetto marginale della sulla
̅
, da cui: elasticità
(NB: calcolare nel punto medio per entrambi)
lin – log : effetto marginale della sulla
̅ elasticità
̅
NB: se c’è un regressore di secondo grado, il suo effetto marginale sarà prima crescente e poi decrescente (o
viceversa) per trovare il punto in cui l’effetto marginale cambia andamento, porre:
Test RESET sulla corretta specificazione della forma funzionale (di Ramsey)
1. stimare il modello OLS che diventerà il modello ristretto:
̂ ̂
2. calcolare i valori fittati . I termini , con e interi, sono funzioni lineari della li aggiungiamo
(fino a ) al modello ristretto e otteniamo il modello completo
̂ ̂ ̂
3. sottoponiamo al test F sulla significatività congiunta l’ipotesi nulla
se rifiuto 7
Variabili Dummy
Dummy additive: riguardano il parametro della costante es: immaginiamo di avere 3 modalità qualitative:
(Low)
(Medium)
(High) {
possono essere riunite nel seguente modo: con: {
Dummy moltiplicative: riguardano i parametri dei regressori es: supponiamo di avere 2 modalità:
(Maschi)
(Femmine)
possono essere riunite nel seguente modo: {
con:
Test di stabilità dei parametri (Chow Test) ̂
̂
Ipotizziamo di avere il seguente modello: GRUPPO A: ̂ ̂
̂
̂
GRUPPO B:
Per testare la “stabilità dei parametri” (tra i due gruppi A e B) possiamo quindi testare l’ipotesi nulla:
̂ ̂
̂
̂ : componente additiva ; : componente moltiplicativa
1. Dividiamo le osservazioni in , da cui:
( ) ( ) ( ) e
2. Notiamo che:
3. Testiamo due restrizioni lineari congiunte della forma :
̂ ̂
̂ ̂
( ) ( ) ( )
̂
̂ 8
̂ ̂
4.
4(bis).
ETEROSCHEDASTICITA’
Si ha quando viene meno l’assunzione di omoschedasticità [A5], e implica che gli stimatori, sebbene ancora corretti e
consistenti, abbiano problemi nel calcolo della varianza (non sono più BLUE), in particolare:
̂ ,
se prima avevamo: ̂
adesso invece abbiamo che:
cioè stiamo assumendo che , con le varianze sono funzione di un’unica
variabile osservabile “ ” (e non costanti)
Test di Breusch-Pagan
Ipotizziamo che la varianza, anziché costante, sia funzione delle osservazioni del campione, cioè:
(1)
Sapendo che , scriviamo: (2)
Poiché non osserviamo i termini di errore, usiamo i residui per stimarli:
(3)
A questo punto facciamo un test su restrizioni lineari multiple, testando:
(4) dove: è il coefficiente di determinazione multiplo
ottenuto regredendo la (3)
se rifiuto : c’è un problema di eteroschedasticità
Stimatore Huber-White (“sandwich” estimator)
Una prima soluzione al problema è quella di trovare uno stimatore della varianza per le equazioni (1) e (2) che sia
robusto alla presenza di eteroschedasticità:
∑ ̅
̂
̂ (caso bivariato)
∑ ̅
̂
̂ ∑ (caso multivariato) 9
Minimi quadrati pesati (WLS)
Partendo dal classico modello multivariato:
Si assuma di avere un problema di eteroschedasticità di questo tipo:
(la varianza è funzione delle )
( ) ( )
Avremo quindi che: e
√ √
è sufficiente quindi che il modello diventi:
√ √ √ √ √
M.R.L. GENERALIZZATO
Se viene abbandonata l’assunzione di sfericità degli errori, il modello diventa:
(1) Con: ,
(con:
lo stimatore: non è più BLUE, e la sua varianza è ora pari a:
Stimatore GLS (Generalized Least Squares)
Lo stimatore GLS può considerarsi come uno stimatore OLS basato su variabili trasformate: supponiamo che esista
una matrice quadrata non singolare tale che:
, da cui: , da cui: , da cui:
per ricavare lo stimatore GLS, moltiplichiamo entrambi i lati per la matrice , ottenendo:
(2)
̃
̃ ̃ (3)
che può essere riscritta come:
̃
si vede subito che: ̃ ̃ ̃ 10
̃ ̃ ̃ ̃
Dalla (3) si ricava quindi:
Con:
e:
Test “F” su restrizioni lineari multiple (GLS)
̂ ̂
NB:
Stimatore FGLS (Feasible Generalized Least Squares) ̂
Se la matrice non è osserv
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