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Avviso di accertamento

L'avviso di accertamento è un atto autoritativo emanato al termine dell'attività istruttoria, che prevede:

  • Liquidazione (controllo numerico, avviso bonario)
  • Controllo formale (entro il 31/12 del secondo anno successivo, chiedendo al contribuente chiarimenti)
  • Controllo sostanziale (attraverso ispezione e indagini finanziarie con accesso a dati di banche e poste)

Se vengono riscontrate anomalie, viene emesso l'avviso di accertamento, emanato dalla direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate, e rappresenta titolo esecutivo. Trascorsi 60 giorni + 30 nei quali il contribuente può fare ricorso, diventa esecutivo, il recupero coattivo viene congelato per 180 giorni per poi essere affidato agli agenti di riscossione.

Deve essere notificato al contribuente entro i termini, altrimenti viene considerato inesistente, tramite raccomandata a.r al domicilio oppure tramite PEC, deve contenere la motivazione (ragioni che hanno determinato la decisione), garantendo al contribuente il diritto di difesa. Deve indicare importo, aliquote, ritenute e crediti.

Termini: entro il 31/12 del 5o anno dalla dichiarazione da rettificare, entro il 7o anno dalla mancata dichiarazione o dichiarazione nulla. L'avviso di accertamento è nullo se non sottoscritto dal responsabile, se emanato da un ufficio non competente, se rivolto a persona inesistente o se manca la motivazione.

Efficacia norme tributarie nel tempo e nello spazio

Tempo

Dall'entrata in vigore vige il normale vacatio legis (15 giorni), con le dovute eccezioni che riguardano il rispetto dell'annualità tributaria, oppure nel caso di norme complesse che necessitano di una puntuale conoscenza, l'entrata in vigore va rinviata al periodo d'imposta successivo, fino ad arrivare max all'anno solare. Il termine per gli adempimenti può traslare max 60 giorni. Non possono avere effetto retroattivo.

Cessano di essere efficaci per abrogazione espressa/tacita se viene emanata una legge che detta norme incompatibili o ridisciplini la materia/sentenza della corte costituzionale che ne riconosce l'incostituzionalità. No referendum abrogativo per norme tributarie.

Spazio

La legge tributaria ha carattere strettamente territoriale, anche se il legislatore può configurare come presupposto di un'imposta applicata in Italia un fatto avvenuto all'estero (ad esempio possesso di un bene all'estero). Leggi regionali provinciali e comunali hanno efficacia solamente nel territorio di competenza dell'ente emanante. Regolamenti europei hanno carattere sovranazionale. Per redditi prodotti in diversi stati vige il principio del collegamento alla residenza fiscale, garantendo il versamento nel paese dove si è trascorsa la maggior parte del tempo contributivo.

Immobili: Source taxation, pagamento del tributo nello stato in cui è allocato l'immobile.

Le plusvalenze come componente positivo del reddito d'impresa

Le plusvalenze patrimoniali e i dividendi sono qualificate come plusvalenze realizzate con la cessione a titolo oneroso di beni strumentali, azienda o ramo di azienda. In caso di cessione di azienda e ramo aziendale, si considera il blocco: anche i beni merci inclusi nell'insieme concorrono alla formazione della plusvalenza. Risarcimento a seguito di perdita o danneggiamento del bene strumentale.

Quando i beni fuoriescono dall'insieme dei beni d'impresa per assegnazione ai soci o destinazione a finalità estranee all'esercizio di impresa, trasferimento all'estero, nel momento in cui la plusvalenza è realizzata: è un'uscita dal nostro regime fiscale di beni d'impresa. Quantificazione: la plusvalenza è la differenza tra due valori dello stesso bene in momenti diversi, in particolare.

Dichiarazione accertamento riscossione

Dichiarazione: serve a mettere a conoscenza dell'autorità finanziaria dei redditi percepiti. Si utilizza per le imposte dirette, tramite denuncia verificata, ogni soggetto è tenuto a dichiarare annualmente i redditi posseduti anche se dall'entità degli stessi non ne consegue alcun debito d'imposta. I soggetti tenuti alle scritture contabili debbono presentarla anche in mancanza di reddito.

Caratteristiche: legata al periodo d'imposta, unica (contiene tutti i redditi), obbligatoria per tutti i contribuenti, perentoria (cioè redatta nei tempi e modalità stabilite), analitica (comprende cioè tutti gli elementi attivi e passivi necessari per la determinazione degli imponibili). Rappresenta una confessione extragiudiziale, non può essere utilizzata come prova.

Elementi positivi di reddito e variazioni in aumento o diminuzione del reddito

Variazioni in aumento aumentano il reddito emerso dal bilancio. Sono costi indeducibili o deducibili solo parzialmente: tutte le norme attinenti ai costi o quasi attengono a questa fattispecie. Ricavi da assumere con valori maggiori: impongono di includere nel calcolo del reddito imponibile componenti positivi non inclusi o inclusi in modo minore nel conto economico. Ad esempio sono considerati ricavi i beni merce assegnati ai soci o destinati all'autoconsumo.

Motivazioni alla base di queste norme: finalità antielusive: indeducibilità dei costi telefonici ad esempio. Eliminare l'incertezza legata a valori frutto di stima: è il caso degli ammortamenti (% deducibili definite per decreto), delle svalutazioni dei crediti.

Variazioni in diminuzione riducono il reddito emerso dal bilancio. Sono elementi positivi non tassabili: ad esempio per i dividendi è previsto un regime fiscale particolare. Una parte è esente e sono tassabili per cassa anziché per competenza (vedi redditi di capitale p 8-9). Alcuni ricavi sono esenti. Tassazione che avviene in seguito: plusvalenze rateizzabili, sopravvenienze attive tassabili nei 5 esercizi successivi all'incasso.

Motivazioni: regimi particolari, finalità agevolative: le plusvalenze da cessione sono rateizzabili in sede di tassazione per agevolare gli investimenti. La rateizzazione della plusvalenza segue questo schema: variazione in diminuzione per la parte rateizzata non di competenza il 1 anno, variazione in aumento i restanti 4 anni per la parte di competenza di ciascun anno (plusvalenza/5 = va fatta a quote costanti).

Regime CFC (Controlled Foreign Companies)

Redditi delle imprese estere collegate e controllate. I redditi prodotti in una società residente in uno stato estero a regime privilegiato, controllata da un soggetto residente in Italia, sono imputati a quest'ultimi in base alle quote possedute. Sono considerati paesi a regime privilegiato quelli in cui il livello nominale di tassazione risulta < al 50% di quello applicabile in Italia, disposizione valida solo per paesi extra UE. Resta l'onere per il contribuente di dimostrare che l'insediamento all'estero non è volto all'ottenere un vantaggio fiscale.

Principio di competenza di inerenza e di previa imputazione, ricavi (quando sono di competenza)

Competenza: ricavi, oneri e proventi si imputano all'esercizio in base ai principi contabili, se divergenti, in base ai principi legislativi. Vi è elasticità prevalenza del principio di competenza su quello di cassa, per il quale può risultare irrilevante il momento in cui avviene il pagamento o l'incasso, ma è rilevante il momento in cui essi maturano.

Inerenza: i costi sono deducibili solo se relativi a ricavi che concorrono alla formazione del reddito imponibile. Sono indeducibili i costi da cui derivano proventi esenti, cioè non tassati.

Previa imputazione: spese ed oneri non sono ammessi in deduzione se non risultano indicati nel conto economico dell'esercizio di competenza.

Principio di competenza e variazioni in aumento e diminuzione rispetto all'utile civilistico con esempi analogia in generale e in ambito tributario

Quando le normative lasciano spazi vuoti e non vi sono leggi da applicare, si ricorre al procedimento analogico, andando ad applicare una norma che, pur non disciplinando nello specifico quell'ipotesi, abbia una ratio simile ad essa. Non è mai possibile ricorrere all'analogia in materia di sanzioni penali, norme agevolative e tributi a carattere occasionale.

Per le norme tributarie impositrici non è ammessa interpretazione analogica, in quanto non possono presentare lacune in senso tecnico, questo a tutela del contribuente. Se una legge tributaria omette di tassare una fattispecie simile, la carenza è ideologica e non tecnica. SI per lacune tecniche (procedimenti, processo tributario, ecc).

Reddito d'impresa

Reddito d'impresa, principi di calcolo del reddito d'impresa, in particolare differenza tra p. di inerenza e di cassa: deriva dall'esercizio professionale e abituale, anche se non esclusivo, di attività commerciale, compresi gli artigiani. Tale reddito si determina apportando all'utile o alle perdite risultanti dal conto economico le variazioni in aumento o diminuzione operate in seguito all'applicazione di criteri fiscali.

Elementi attivi: plusvalenze, ricavi, sopravvenienze, dividendi ed interessi attivi, rimanenze finali.

Le rimanenze di magazzino

Sono una componente positiva derivante da costi che a fine esercizio non hanno generato ricavi e sono quindi sospesi e rinviati all'esercizio successivo.

Passivi: int. passivi, oneri fiscali, minusvalenze, sopravvenienze passive, ammortamenti, accantonamenti.

Gli accantonamenti

Sono deducibili solo gli accantonamenti espressamente indicati dalla legge.

Gli ammortamenti

Riflesso del principio di competenza economica è il fatto che i costi la cui utilità si estende a più esercizi debbano essere ripartiti nei diversi esercizi in cui solo utilizzati. Se risultano perdite sono computate in diminuzione del reddito complessivo.

Principio dell'inerenza: Gli oneri sono deducibili solo se relativi a ricavi che concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Principio di cassa: oneri deducibili solamente se effettivamente pagati, principio della competenza: oneri deducibili solo se scaturiscono durante l'esercizio preso in considerazione. Vi è il principio di prevalenza del principio dell'inerenza su quello di cassa.

IVA in generale

IVA in generale, detrazione, Presupposti IVA, armonizzazione IVA, fonte dell'IVA, esigibilità dell'IVA / IVA ricorso. L'IVA nel caso di prestazione di servizi e in particolare nel caso in cui il corrispettivo venga pagato per metà a chi ha prestato il servizio cosa bisogna fare. Deve essere emessa la fattura perché questa indica che il pagamento è stato effettuato. Comunque emissione di fattura questo voleva sapere e voleva sapere ciò che anticipa (e se possibile) il momento in cui può essere effettuata l'imposta sul valore aggiunto, soggetti passivi IVA di diritto e di fatto.

Detrazione pro quota e pro rata

Metodo che si usa quando si sommano operazioni che fanno parte della sfera IVA e operazioni che non ne fanno parte e determina la base imponibile nel complesso (operazioni esenti e non imponibili).

Sostituzione tra IVA e imposta di registro, operazioni intra UE e nello specifico il reverse charge, calcolo dell'IVA sugli ammortamenti con differenza nella base imponibile fiscale, accantonamenti, ammortamenti, quando le prestazioni di servizi si intendono effettuate nel territorio dello stato.

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Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher navico di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Giorgi Massimiliano.
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