Disturbi dello sviluppo a prevalente componente deficitaria
I disturbi dello sviluppo vengono definiti sulla base di due requisiti fondamentali: si manifestano durante lo sviluppo e ne influenzano lo sviluppo futuro. La tipologia dei disturbi può essere deficitaria (una o più competenze sono in ritardo in base a quanto atteso) o atipica (lo sviluppo di una o più competenze si sviluppa ma con modi e tempi atipici).
Ritardo mentale (disabilità intellettiva)
Sono quei quadri clinici che si caratterizzano per limitazioni significative sia nell’International Classification of funzionamento intellettivo che in quello adattivo. Secondo Disease il ritardo mentale rappresenta una condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico, caratterizzata da compromissione delle abilità che si manifestano durante il periodo evolutivo e che contribuiscono a livello globale di intelligenza, cioè quelle cognitive, linguistiche, motorie, affettive e sociali.
Criteri diagnostici
Per formulare la diagnosi dovranno essere soddisfatti tre criteri:
- Funzionamento intellettivo inferiore a 2 deviazioni standard rispetto alla media (70).
- Compromissione del livello adattivo in almeno due tra le seguenti aree: comunicazione, capacità sociali, cura della propria persona, vita familiare, uso delle risorse della comunità, capacità di autodeterminazione, funzionamento scolastico o lavorativo.
- Insorgenza prima dei 18 anni (in realtà prima dei 6).
Epidemiologia
Dall’1 al 2% della popolazione generale, con lieve maggioranza nel sesso maschile.
Etiologia e patogenesi
I fattori eziologici in gioco possono essere in primis biologici, ambientali o una combinazione di entrambi. Quelli biologici possono essere suddivisi in:
- Prenatali
- Perinatali
- Postnatali
- Condizioni pregravidiche
Tra quelli ambientali possiamo trovare: svantaggio socio-economico, basso livello culturale, servizi educativi inadeguati e l’esposizione ad eventi di vita stressanti.
Caratteristiche cliniche e livelli di gravità
Si potrà osservare un ritardo dello sviluppo motorio, comunicativo-linguistico, simbolico e degli apprendimenti. Il quadro viene classificato dal DSM in base al livello di QI in:
- RM di grado lieve (70 a 50-55)
- RM di grado medio (55 a 35-40)
- RM di grado grave (35-40 a 20-25)
- RM di grado gravissimo (>20)
Ritardo mentale lieve
Comprende l’87% delle persone affette da questo disturbo. Il soggetto può raggiungere, da adulto, un’età mentale di un bambino di 8-11 anni. Questi arriveranno ad un controllo dell’intelligenza operatoria concreta ma non formale.
Per quanto riguarda le tappe di sviluppo:
- Sviluppo motorio: Acquisiscono la DA tra i 14 e i 16 mesi e imparano a pedalare verso i 4/4 e mezzo.
- Sviluppo linguistico: Comprendono un ordine non situazionale a 3 anni/3 e mezzo, mentre usano frasi soggetto-verbo-oggetto a partire dai 4 anni.
- Sviluppo simbolico: Presente a partire dai 3 anni di età.
- Sviluppo degli apprendimenti: Imparano a leggere intorno ai 7/8 anni, a scrivere alla fine della prima elementare. Al termine della quinta elementare leggono e comprendono un racconto semplice e comprendono le 4 operazioni matematiche.
- Sviluppo autonomie personali e sociali: Presenti anche se possono necessitare di aiuto nella gestione dei rapporti sociali. In età adulta, di solito, acquisiscono capacità sociali e raggiungono un livello minimo di autosufficienza.
Ritardo mentale medio
Costituiscono il 10%. In età adulta raggiungono competenze di un bambino con età mentale di 5/7 anni. Controllano l’intelligenza simbolica.
Per quanto riguarda le tappe di sviluppo:
- Sviluppo motorio: Acquisiscono DA tra i 15 e i 18 mesi, imparano a pedalare tra i 4 e mezzo/5.
- Sviluppo linguistico: Comprendono un ordine non situazionale a 4 e mezzo/5, utilizzano frasi soggetto-verbo-oggetto a partire dai 4/4 e mezzo.
- Sviluppo simbolico: Presente a partire dai 4 anni di età.
- Sviluppo degli apprendimenti: Imparano a leggere per parole dai 10/14 anni. Al termine della quinta elementare comprendono parte di un racconto semplice. Controllano addizione e sottrazione.
Possono trarre beneficio dall’addestramento professionale e, se supervisionati, possono prendersi cura della propria persona. Difficilmente progrediscono oltre il livello della seconda elementare. Imparano a spostarsi solo in luoghi familiari.
-
Disturbi dell'evacuazione
-
Disturbi evolutivi
-
Disturbi pervasivi dello sviluppo
-
Disturbi generalizzati dello sviluppo