Dissenteria amebica
Dissenteria amebica è una forma molto diffusa nel mondo di dissenteria parassitaria (detta amebiasi) causata da Entamoeba histolytica, un protozoo patogeno a trasmissione fecale-orale. Presenta un ciclo vitale evolutivo comprendente forme vegetative (trofozoiti di 18-40 µm) e forme cistiche rotondeggianti con diametro di 8-12 µm.
Le cisti, assunte di norma mediante ingestione di acque o alimenti contaminati, giungono nell'intestino tenue dell'uomo, dove, per azione dei succhi pancreatici, vengono distrutte con liberazione di 4 nuclei da cui si formeranno 8 trofozoiti. I trofozoiti transitano nel colon, dove si nutrono dei batteri intestinali e possono invadere l’epitelio e produrre lesioni ulcerativo-necrotiche nella parete intestinale; il parassita può inoltre invadere altri organi, primo fra tutti il fegato, dove provoca frequentemente la formazione di ascessi.
Nel colon i trofozoiti (non infettanti) formano cisti infettanti che passano nelle feci; le cisti amebiche sono resistenti alle concentrazioni di cloro usate in molti impianti di potabilizzazione delle acque. L'amebiasi presenta un quadro clinico caratterizzato da dissenteria di varia intensità con sintomi quali feci liquide mucosanguinolenti, febbre, brividi e anemia causata dall'azione ematofaga del protozoo. L'infezione può decorrere spesso in forma asintomatica.
Diagnosi di laboratorio
L'accertamento microbiologico si basa sulla ricerca microscopica diretta dei trofozoiti mobili e delle cisti nelle feci appena emesse; quando l'esame microscopico è negativo, vengono utilizzati test immunologici (ELISA, immunofluorescenza, emoagglutinazione).
Terapia
La terapia specifica prevede il trattamento, nei casi lievi di dissenteria amebica, con iodochinolo, paramomicina o diloxanide furoato; nelle forme più gravi la terapia si basa su metronidazolo.