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Disegno dell'architettura - Normativa uni Appunti scolastici Premium

Appunti per l'esame di Disegno dell'architettura del professor Spinelli, relativi alla Normativa Uni per il disegno dell'architettura.
Norme per il disegno tecnico e progettuale;
ente italiano, ente europeo, ente internazionale;
definizione di normazione, etc.

Esame di Disegno dell'architettura docente Prof. P. Perfido

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raggruppati nell’ISO (International Organisation for

Standardisation).

A livello europeo il riferimento è il CEN (Comité Européen

de Normalisation), fondato nel 1961, le cui norme portano

la sigla EN.

DEFINIZIONE DI NORMAZIONE

Per normazione si designa un’azione che porta a stabilire

ed applicare regole, definite con il consenso degli

interessati ed approvate da un organismo ufficialmente

riconosciuto, per ordinare e razionalizzare un determinato

campo di attività, al fine di raggiungere una situazione

economica ottimale, nel rispetto delle esigenze funzionali e

di sicurezza.

UNIFICAZIONE

L’unificazione è una forma di normazione che riunisce

prescrizioni

dimensionali, procedurali o di altra natura, in modo da

ottenere prodotti equivalenti e intercambiabili, in numero

relativamente ridotto di tipi e varianti.

Enti normatori:

– ISO International Standards Organization (mondiale)

– CEN European Committee for Standardization (europeo)

– UNI Ente Nazionale di Unificazione (italiano)

Norme UNI per il Disegno tecnico

REQUISITI FONDAMENTALI DEI DISEGNI

TECNICI

I disegni tecnici costituiscono un particolare mezzo di

comunicazione.

Essi, in quanto tali, devono attenersi ai principi seguenti.

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a. Univocità e chiarezza

Qualunque sia la rappresentazione in un disegno, essa

deve avere una ed una sola interpretazione. È conveniente

che essa sia facilmente comprensibile per tutte le persone

che possono avere occasione di leggere il disegno.

b. Completezza

Un disegno tecnico deve mostrare le finalità dell’oggetto

rappresentato per una data funzione. Il contenuto deve

essere completo per assicurare detta funzione, per

esempio, per la fabbricazione di una parte e, per la verifica

delle sue caratteristiche. Solo i requisiti indicati sul disegno

o sulla documentazione ad esso associato sono realizzati

o verificati.

c. Esecuzione in scala

È conveniente che i contorni e i particolari di una

rappresentazione siano proporzionati in relazione alle parti

rappresentate. Tuttavia, i valori delle dimensioni di un

oggetto non devono essere determinati o dedotti

direttamente dal disegno. Per le scale di rappresentazione

vedi la Norma ISO 5455.

d. Pubblicazione e riproduzione

Per ottenere un prodotto di alta qualità relativamente a

tracciamento, duplicazione, microfilmatura e riproduzione, i

disegni devono essere

realizzati in conformità alla ISO 6428.

e. Indipendenza dalle lingue

È preferibile che i disegni siano indipendenti da qualsiasi

lingua. È opportuno utilizzare parti testuali solo nel riquadro

delle iscrizioni e nei casi in cui non è possibile trasmettere

l’informazione in forma esclusivamente grafica.

f. Conformità alle norme

Deve essere indicata sul disegno la norma internazionale

applicata nell’esecuzione. Devono essere indicati i

documenti ulteriori

collegati e necessari per l’interpretazione.

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PRINCIPI DI BASE DEI DISEGNI TECNICI

(secondo le Norme UNI)

Le rappresentazioni grafiche nel disegno tecnico devono

considerare i seguenti elementi:

• disposizione degli elementi grafici nei fogli da

disegno (secondo ISO 5457);

• riquadro delle iscrizioni secondo ISO 7200 (per i

disegni di meccanica) o ISO 9431 (per quelli di

costruzione);

• rappresentazione degli oggetti secondo ISO 128;

• dimensioni, secondo ISO 129;

• scritte, secondo ISO 3098-0;

• numeri di posizione secondo ISO 6433;

• grandezze, unità e simboli, secondo ISO 31-1 e ISO

1000;

• simboli e avvisi di protezione secondo ISO 16016.

In relazione ai diversi ambiti di applicazione, avremo:

a. Meccanica

Le specifiche geometriche devono essere conformi alle

regole inerenti alle seguenti norme:

• ISO 286-1 e ISO 8015 per le indicazioni delle tolleranze e

delle dimensioni lineari;

• ISO 1101, ISO 2692, ISO 5458 e ISO 7083, per le

indicazioni delle tolleranze dimensionali e geometriche;

• ISO 1302 e ISO 8785 per le indicazioni relative allo stato

delle superfici e alle imperfezioni;

• ISO 3040 per le indicazioni relative a parti coniche;

• ISO 5459 per gli elementi ed i sistemi di riferimento.

b. Costruzioni civili

Le specifiche geometriche devono essere conformi alle

regole enunciate nelle norme seguenti:

• ISO 6284 per l’indicazione degli scostamenti limite;

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile (BARI, FOGGIA)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher datrirenato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari - Poliba o del prof Perfido Paolo.

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