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contrapposizione fra il territorio abitato considerato sacro e reale e

lo spazio circostante sconosciuto e indeterminato, il mondo stesso è

generato da questa contrapposizione. Il desiderio dell'uomo è

sempre stato quello di vivere nel sacro cioè sistemarsi in una realtà

oggettiva in un mondo reale delimitato da dei limiti stabiliti

considerando che ciò che è nel limite esiste mentre il resto è zona

selvaggia e pericolosa ciò che fuori ci aspetta, fuori dal limite è la

foresta comprendente lo straniero e il forestiero. La foresta indica lo

sconosciuto, il diverso e il selvaggio, è lo spazio in cui l'uomo non è

padrone assoluto è un luogo fuori dal recinto del razionale. E' la

foresta quindi il nemico comune alla città e al giardino. Dio stesso

da il permesso all'uomo di soggiogare la terra e le sue creature da

qui si evince che l'uomo non è più parte della natura ma ne è al di

sopra. In passato l'origine nascosta risiedeva nel fatto che ogni

gesto, azione, parola e pensiero era in risonanza e in connessione

con il resto dell'universo. L'universo umano è stato per migliaia di

anni formato solamente da rocce, praterie, alberi e foreste prima

che l'uomo si sedentarizzasse. La nascita della civiltà ha portato al

rifiuto della spiritualità femminile portando all'avvento degli dei

maschili e alla riscrittura della storia da parte dei vincitori, la dea e

le sue foreste diventano lo sconosciuto a cui attribuire tutti i

caratteri della negatività. Dentro al recinto abbiamo quindi la realtà

mentre fuori alberga tutto il male, ciò che è cambiato è lo stile di

vita dell'uomo che prima aveva una vita mobile con una concezione

dello spazio inteso come percorso. Con la stanzialità si va a

modificare l'idea di spazio che diventa un punto fisso intorno a cui si

organizza la vita. In questo momento storico si sta tornando a un

tipo di vita mobile che l'uomo aveva nei millenni precedenti

abbandonando il modello di vita sedentario acquisito dopo il 10 000

a.c, la dea e le sue foreste stanno tornando con tutto il loro fascino

arcaico e futuribile ma la vera sfida non è uscire dalla città bensì

portare la foresta dentro la città facendola crescere in ogni spazio

possibile senza limitarla a dei recinti in cui rinchiuderla, bisogna

abbattere i confini e i limiti e lasciare libero il senso del sacro che da

sempre è custodito dalla foresta. La trasposizione mitologica

afferma che nelle società dove si praticava l' orticoltura prevedeva

che fosse la donna a nutrire l'uomo con l'arrivo della agricoltura la

situazione cambia è l'uomo che nutre la sua famiglia coltivando la

terra con la forza e fecondando la madre terra. Prima

dell'agricoltura il rapporto con la natura era di tipo omogeneo. Il

passaggio all'agricoltura visto da un punto di vista biblico è siglato

con l'assassinio del pastore Abele a opera del fratello agricoltore

Caino che è un prodotto della necessità dell'avere insita

nell'agricoltura e assente nell'essere del pastore nomade Possiamo

affermare che l'agricoltura è un attività innaturale perché da

quando è stata scoperta è cambiato l'aspetto del mondo con una

continua opera di deforestazione e con un continuo avanzamento

dei deserti, portando l'uomo da uno stile di vita mobile e libero a

uno sedentario e pieno di lavoro. Secondo Bachelard l'immaginario

della casa si sviluppa in due direzioni, l'idea di centro e l'idea di

verticalità. Analizzando l'idea di centro troviamo la casa come tana,

rifugio,madre,protezione e nido. L'idea di verticalità è invece

collegata all'aspetto dell'uomo con i piedi sulla terra e la testa nel

cielo e in relazione con entrambi. L'idea occidentale dello spazio si

può dividere in due grandi tendenze 1) Spazio omogeneo e infinito

su cui agiscono forze esterne. E' uno spazio impersonale e

apparentemente oggettivo. 2) Spazio differenziato, formato dalle

forze che vi agiscono dall'interno è uno spazio simile alla percezione

quotidiana del singolo individuo. I materiali fondamentali fin dall'era

arcaica sono il legno inteso come materia prima e come sostanza

universale la pietra grezza è invece intesa come materia prima

simbolo di libertà e indica lo stato primordiale in cui tutto è

possibile, esiste un rapporto stretto fra pietra e anima, il mattone

indica il passaggio dell'uomo alla vita sedentaria è l'origine della

casa e della città , il metallo impuro mantiene la sua origine

sotterranea il ferro è sempre ambivalente e forma sia strumenti

positivi che strumenti portatori di guerra. La simbologia della casa

fa si che gli elemento comuni assumano significati vicino alla

spiritualità, la facciata della casa corrisponde all'apparenza, le

finestre agli occhi, la porta è il punto di contatto fra il mondo

estreno ed interno e la scala è l'ascensione e l'elevazione tenendo

presente che identifica un analogia con il contatto fra cielo e terra.

La cucina è la sede del fuoco mentre il soggiorno è l'aria e il sole, il

bagno è l'acqua, la camera da letto corrisponde alla luna e alla

rinascita, il camino collega la casa ai mondi superiori, la cantina è

l'essere oscuro della casa mentre insieme alle fondamenta

costituiscono le radici della casa, il tetto è la testa e lo spirito. Lo

sviluppo delle tecnologie ha portato a una percezione dello spazio

che cambia la forma e la percezione della città e del paesaggio

chiamata città fluida. La città fluida è un insieme di contatti senza

limiti fisici ed esiste solamente come rete di persone comunicanti

fra di loro ma distanti. Nella città fluida l'operatore tende

all'immobilità e alla presenza simultanea in più luoghi. Mentre il

dialogo fra ecologia e architettura è già in atto da tempo, il design

riporta una questione più delicata, l'ecologia ha cercato di crearsi

un suo spazio provando a far entrate nel mondo ecologico la

produzione alternativa con oggetti che cercando di seguire vie

ecologiste alternative senza però ottenere da un punto di vista


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Corso di laurea: Comunicazione e didattica dell'arte
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alexmatti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Design di prodotto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Bologna - ABABO o del prof Corrado Maurizio.

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