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Demografia: esercizi risolti

G. De Santis: Esercizi risolti - p. 1/27

NB: Non guardare le risposte prematuramente!

Domande

Una popolazione, originariamente, di 1000 individui, tocca quota 1500 dopo 50 anni.

  • 1) Qual è il tasso di incremento aritmetico? Quanti individui si troverebbero (con questo tasso) dopo 70 anni?
  • 2) Qual è il tasso di incremento geometrico o esponenziale (a vs. scelta)? Quanti individui si troverebbero, con questo tasso, dopo 70 anni?
  • 3) Giustificare la differenza tra i due casi, dire quale dei due tassi è migliore e perché.

Considerate la popolazione di questa tabella

Età (x) Donne Di cui: nullibi Matrimoni
0-14 3000 3000 0
15-24 1500 1300 60
25-34 2000 1000 40
35-44 3000 1000 60
45-49 3000 600 30
  • 4) Se la popolazione della tabella crescesse secondo una curva logistica, partendo dal minimo empiricamente osservato (nella tabella), fino a un massimo di 25 mila persone dopo 100 anni, che andamento avrebbe su un opportuno grafico cartesiano?
  • 5) Se, invece, la popolazione della tabella avesse una crescita geometrica o esponenziale (a Vs. scelta), sapendo che raggiunge l'ammontare di 25 mila persone dopo 100 anni, che andamento avrebbe su un opportuno grafico cartesiano? E quale sarebbe il corrispondente tasso medio annuo di crescita?
  • 6) Nei due casi: dopo quanto tempo si raggiunge l'ammontare di 18.750 persone?

Risposte

1) La formula è \( P_t = P_0 (1 + r)^t \). Dopo 70 anni si avrebbero:

  • \( r = 0.01 \), 1%
  • \( P_{70} = P_{50} (1 + r)^{70} \)
  • \( P_{70} = 1000 (1 + 0.01)^{70} = 1700 \) individui

2) Con il tasso geometrico, la formula è \( P_t = P_0 (1 + r)^t \). Dopo 70 anni si avrebbero:

  • \( r = 0.0081 \), 0.81%
  • \( P_{70} = 1000 (1 + 0.0081)^{70} = 1764.1 \)

(cioè, più che non con il tasso aritmetico, perché la popolazione "cresce su se stessa").

3) Ovviamente, è preferibile usare il tasso di incremento geometrico (o esponenziale) perché, per lunghi intervalli di tempo, l'ipotesi di crescita lineare (che implica che i nuovi arrivati non contribuiscono a loro volta alla crescita) è poco difendibile.

4) Bisogna riferirsi solo al complesso delle donne (senza distinzione per stato civile) e considerare il loro totale, senza distinzione per età. Abbiamo cioè 12.500 donne all'inizio, e 25.000 alla fine (dopo 100 anni) per cui la figura è, all'incirca (linea continua):

5) Il tasso è di 0,6931% se esponenziale e 0,6956% se geometrico (crescita su 100 anni). La curva corrispondente è quella tratteggiata.

6) Con la crescita logistica, tale ammontare (intermedio tra il punto di inizio e il punto di fine) si raggiunge dopo (circa) metà del tempo totale, cioè 50 anni. Con la crescita esponenziale (o geometrica), invece, ci vogliono \( t = \ln(P/P_0)/r = 58.5 \) anni circa.

Domande

Tutti e diecimila i maschi di una certa generazione sopravviventi al compimento del 25º compleanno sono ancora celibi. In seguito, danno origine ai seguenti flussi:

Età Matrimoni Decessi
25 100 50
26 200 52
27 300 54
28 400 56
29 500 58
30 600 60
  • 1) Sapendo che solo i celibi muoiono e si sposano, e che la popolazione è chiusa, disporre su un diagramma di Lexis tutti questi dati di flusso e indicare anche il numero dei celibi ai vari compleanni (fino al 30º) e il numero medio di celibi alle varie età.

***

Si dispone dei dati seguenti, relativi ai morti per età (\( M_x \)) di una popolazione immaginaria chiusa ai movimenti migratori e in cui nessuno raggiunge il 5º compleanno.

x Mx
0 40
1 20
2 10
3 20
4 10
5 0
  • 2) Disporre i dati della tabella precedente su un diagramma di Lexis, in due ipotesi: a) i dati si riferiscono a una generazione b) i dati si riferiscono a contemporanei.
  • 3) In quale caso è possibile calcolare il numero dei sopravvissuti alle varie età, e perché?

Risposte

1) Celibi 25enni 82308)29 (505087886)28 5(04092444)27 (503095982)26 (502098500)25 (5010100002000 2001 2002 2003 2004 ***

2) Morti bambini, per contemporanei (tra parentesi), e per generazioni (in obliquo).
0(10)4 1010(20)3 2030(10)2 1040(20)1 2060(40)0 401001000 1001 1002 1003 1004

3) Solo nel caso di dati per generazione è possibile calcolare il numero dei sopravviventi alle varie età (scritto in orizzontale: 100, 60, ...). Nell'altro caso, infatti, non si sa quanti erano al momento della nascita, né quanti ne sono morti prima dell'anno in questione.

Domande

Questa è la popolazione residente italiana al 31.12.2003 (dati in milioni).

Età M F M+F
0 - 9 2.72 2.58 5.30
10 - 19 2.95 2.80 5.74
20 - 29 3.75 3.65 7.41
30 - 39 4.67 4.60 9.27
40 - 49 4.00 4.03 8.04
50 - 59 3.55 3.69 7.23
60 - 69 3.09 3.46 6.54
70 - 79 2.18 2.97 5.15
80 - 89 0.75 1.45 2.21
90 - oltre 0.11 0.33 0.44
Totale 27.77 29.55 57.32
  • 1) Che cosa si intende per "residente" e quale concetto (da definire) si contrappone a questo?
  • 2) Da quali e quanti uffici provengono le informazioni della tabella?
  • 3) Perché di una popolazione interessa indagare la struttura per età? (evidenziare cause e effetti)
  • 4) Come si può calcolare la struttura per età in maniera analitica?
  • 5) Come si può rappresentare graficamente la struttura per età della popolazione italiana?
  • 6) Calcolare l'età media e l'età mediana della popolazione nel suo complesso (M+F).

***

Data la seguente tabella relativa a corsi di laurea triennali, e alla carriera universitaria delle matricole dell'anno 2000 (con osservazione che termina al 31.12.2004, e sotto l'ipotesi di assenza di eventi perturbatori - cioè nessuno muore, nessuno emigra, ecc.)

Iscritti Laureati
LAUREA M F M F
Letteraria 100 500 90 420
Economica 200 200 120 130
Scientifica 400 100 200 40
Totale 700 800 410 590
  • 7) Considerando solo i maschi (M), e ignorando le differenze tra tipi di laurea, organizzare i dati su un diagramma di Lexis (specificando bene cosa c'è sugli assi, cosa può essere classificato esattamente e cosa solo approssimativamente).
  • 8) Apparentemente le donne (F) hanno migliori carriere universitarie. Elaborando i dati della tabella, trovare indicatori che confortano questa affermazione.
  • 9) In realtà, però, un'analisi per singolo tipo di laurea fornisce un'impressione diversa. Trovare indicatori adatti per questa affermazione, e giustificare l'apparente incompatibilità con l'affermazione precedente.
  • 10) Standardizzando con la popolazione tipo che si ottiene unendo maschi e femmine, calcolare un opportuno tasso di successo scolastico standardizzato per i due sessi, e commentare

Risposte

1) Residente = con dimora abituale in Italia. Contrapposto a presente (=che si trova occasionalmente in Italia).

2) Dato che non è un anno di censimento, i dati provengono dagli uffici anagrafici, che sono uno per comune, cioè circa 8100.

3) Perché risente delle passate vicende demografiche (crisi di mortalità; declino di nascite; correnti migratorie), se queste sono state abbastanza forti da lasciare effetti visibili. E perché influenza praticamente tutti i fenomeni: demografici (natalità, mortalità, ...), sociali (criminalità, preferenze politiche, ...) e economici (occupazione, carico pensionistico, ecc.).

4) Calcolando i cx = Px/P, ovvero il peso relativo degli individui nelle varie classi di età. Ad esempio, c60-69 = 6,54/57,32 = 11,4%.

5) V. figura

6) L'età media è 42,3; l'età mediana è 41,2.

7) La figura è approssimativamente come questa, nell'ipotesi che i 410 che arrivano alla laurea lo facciano non prima del terzo anno di studio. Restano 290 non laureati.

8) Donne = 73,7% di laureate, contro 58,6% per gli uomini.

9) I maschi vanno meglio delle donne in termini di "tassi di laureati" nelle materie letterarie e scientifiche; vanno (un po') peggio soltanto nelle materie economiche. (v. col. 5 e 6 della tabella).

10) Si può procedere con una popolazione tipo, ad esempio data dalla somma delle 2 popolazioni (M+F; v. tab.). Con una popolazione comune, i tassi generici (standardizzati) di conseguimento della laurea passano al 69% per i maschi e al 64% per le femmine. Morale: in questo esempio, le femmine fanno mediamente meglio dei maschi perché scelgono lauree "più facili".

Iscritti Laureati Tassi Totale
LAUREA M F M F M F Iscritti m(T) f(T)
Letteraria 100 500 90 420 0.9 0.84 600 540 504
Economica 200 200 120 130 0.6 0.65 400 240 260
Scientifica 400 100 200 40 0.5 0.4 500 250 200
Totale 700 800 410 590 0.5857 0.7375 1500 1030 964 0.6867 0.6427

Domande

Data questa tavola di mortalità,

x lx dx qx Lx Tx ex
0 1000 0.31 14023 1124 1685 0
  • 1) Completare la tavola di mortalità (ipotizzando che i deceduti a età 0 vivano, mediamente, solo 4 mesi).
  • 2) Rappresentare graficamente, sullo stesso grafico, le due serie degli lx e degli Lx, evidenziando bene i collegamenti tra le due serie.

***

3) In caso di mortalità costante, e assenza di migrazioni, se, nell'anno 2005, vi fossero 540 mila nati, quanti di questi festeggerebbero il 2º compleanno? E quanti arriverebbero vivi al 31 dicembre del 2009?

4) Quali sono (se esistono), il valore massimo e il valore minimo dei rischi di morte? Empiricamente, questi valori sono osservati oggi in Italia (esattamente, circa, ...)? A quali età?

5) Ammettiamo che il rischio di morte per i maschi sia, mediamente, del 2% all'anno, tra il compimento del 40º e del 50º compleanno. Se si parte con 5000 quarantenni, quanti di questi festeggeranno il 50º compleanno, tra 10 anni?

6) Si ha adesso il problema inverso: nel corso di un'indagine longitudinale, di 9 mila quarantennioriginari, solo 8 mila arrivano poi a festeggiare il 50º compleanno. Qual è il rischio annuo di morte? E quanti di questi individui saranno vivi al momento del 45º compleanno?

7) Organizzare i dati della domanda (e della risposta) precedente su un diagramma di Lexis.

Risposte

1) V. tabella qui sotto. Vi possono essere solo due difficoltà. La prima: \( L_4 (=336) \) lo si trova perché \( L_4 (=168) \) è la media aritmetica semplice tra (ignoto) e \( L_5 (=0) \). La seconda: vivere 4 mesi del primo anno di vita equivale a vivere 1/3 del tempo. \( L_0 (=800) \) si trova quindi media ponderata tra \( l_0 \) (con peso 1/3) e \( l_1 \) (con peso 2/3).

x lx dx qx Lx Tx ex
0 1000 0.31 700 800 2494 2.49
1 700 0.2 630 1694 2.42
2 560 112 0.2 504 1064 1.90
3 448 0.25 392 560 1.25
4 336 1 336 168 0.5
5 168 0 -- 0 --

2) V figura qui sotto.

Lx (istogrammi) e lx (linee)

3) Al 2º compleanno arriverebbero 302.400 individui (56% di 540 mila). Al 31.12.2009 (a 4 anni compiuti) arriverebbero 90.720 (16,8% di 540 mila).

4) Teoricamente, il minimo per qx è 0, e il massimo è il 100%. Empiricamente, il minimo si trova oggi (nel 2000**) in Italia per le femmine, a 13 anni, ed è pari allo 0,3 per mille. Il massimo non si ha: i dati della mortalità alle età estreme sono frutto di perequazioni varie (aggiustamenti con funzioni matematiche, ecc.).

5) Se q=2%, allora p=98%. Pertanto la probabilità di sopravvivere per 10 anni è 0,817. Se ne deduce che, dei 5000 individui originari, ne sopravvivono circa 4085.

6) Si trova che q = 1,2% circa. Inoltre, P45 = P40 * p5 = 9000 * (0,988)5 = 8485 circa.

7) V. sotto

Domande

È data la seguente tabella.

Età (x) Donne Di cui: nullibi Matrimoni
0-14 3000 3000 0
15-24 1500 1300 60
25-34 2000 1000 40
35-44 3000 1000 60
45-49 3000 600 30
  • 1) Calcolare i tassi di nuzialità specifici.
  • 2) Calcolare tasso di nuzialità totale e, coerentemente con questo, il nubilato definitivo. Calcolare l’età media al matrimonio
  • 3) sulla base dei tassi.
  • 4) Senza calcolare i tassi specifici, ma utilizzando direttamente il numero dei matrimoni, si sarebbe potuto dire qualcosa dell'intensità della nuzialità? Se no, perché? Se sì, cosa? (precisare quanto è necessario, e, ove fattibile, confrontare con risposta a domanda 2)
  • 5) Senza calcolare i tassi specifici, ma utilizzando direttamente il numero dei matrimoni, si sarebbe potuto dire qualcosa della cadenza della nuzialità? Se no, perché? Se sì, cosa? (precisare quanto è necessario, e, ove fattibile, confrontare con risposta a domanda 3)
  • 6) Calcolare il nubilato definito sui dati di stock.
  • 7) Perché la risposta data alla domanda (6) è diversa da quella data alla domanda (2)? Calcolare l’età media al matrimonio sui dati di stock.
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Scienze economiche e statistiche SECS-S/04 Demografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Demografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof De Santis Gustavo.
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