Crystal Palace vs Red House
Il Crystal Palace e la Red House sono due edifici quasi coevi, nonostante abbiano grandi differenze visibili già a primo acchito. La Red House è una casa familiare di piccole dimensioni mentre il Crystal Palace è un edificio pubblico di grandi dimensioni.
Confronto tra Crystal Palace e Red House
- Standardizzazione - tradizione nazionale
- Prefabbricazione - anticlassica
- Riproducibilità infinita - metodi costruttivi locali
- Modularità industriale - opera d'arte totale
- Spontaneità - Antindustriale
Al progresso industriale dell’epoca industriale si contrappone il lavoro di William Morris: designer, poeta, romanziere, traduttore, attivo socialista e associato del movimento per la riforma delle arti applicate “Arts & Crafts”.
La reazione al progresso industriale
Arts & Crafts fu una reazione colta di intellettuali e artisti all’industrializzazione di fine Ottocento, che consideravano l’artigiano non solo espressione del lavoro dell’uomo ma come valore durevole del tempo.
La Red House
La Red House si ispira alla tradizione nazionale, ossia alle country house caratterizzate da tetti spioventi e costruite con materiali del posto, in genere mattoni rossi, con uno stile anticlassico che rifiuta la simmetria con pianta a L che delimita il cortile segnato da un pozzo d’acqua al centro. Le uniche “regole” di questa casa sono dettate dalla comodità delle funzioni abitative e non una scatola al cui interno le persone si devono adattare. I metodi costruttivi essendo locali vanno contro l’industrializzazione.
L’ideatore, Philipp Webb, cerca di creare un’opera d’arte totale, ossia non costruendo solo il guscio esterno della casa, ma realizzando l’esterno e l’interno in modo che combacino. La spontaneità è connessa alla libertà d’uso, cioè non si ha una struttura già impostata ma bensì essa esca in modo spontaneo in base all’uso che ne fa chi la abita. Manifesto di un’arte antindustriale.
Il Crystal Palace
Il Crystal Palace è l’opposto poiché è il manifesto dell’industrializzazione e dello spirito industriale di quel periodo, composto da tanti elementi modulari prefabbricati montati insieme che gli consentono di avere una forma non definita, visto che poteva essere allungato o costruito verso l’alto (prodotto all'infinito).
The Morris and Brune – Jones Families (1874)
William Morris, artista, poeta, artigiano sociale inglese, nasce in una famiglia di facoltosi commercianti, fu dapprima avviato alla carriera ecclesiastica anglicana. Nel 1853 entrò nell’Exeter College di Oxford, dove conobbe Brune – Jones, figura che introduce Morris all’idea della rivalutazione dell’artigianato e dell’importanza della figura dell’artista come trasformatore della società.
I due partono e si recano in Francia nel 1855, qui visitano e apprezzano le cattedrali dell’Ile de France, di Parigi, di Charters di Rouen e questo li porta ad avvicinarsi in maniera diretta all’architettura.
La centralità dell'arte gotica
- Esistono tantissime cattedrali in stile gotico ma di esse se ne sa davvero poco a causa dell’anonimato dei loro autori.
- Durante il periodo gotico prevaleva il sentimento collettivo, difatti per la realizzazione di una cattedrale gotica partecipavano tantissime persone, in particolare gli artigiani, i quali sapevano lavorare materiali diversi: chi la pietra, chi il vetro, chi il legno.
Nel microcosmo delle cattedrali Ruskin vedeva l’operosità e la creatività umana nei vari livelli. Ruskin sosteneva che prima che il rinascimento introducesse il concetto della autorità, ossia il concetto che un’opera realizzata da me sia mia (che sia architettura, scultura o un quadro) nel gotico esisteva l’idea di una società solidale organizzata per corporazione e per famiglie in cui ognuno dava il suo contributo.
Antiche cattedrali: grandi montagne di pietra decorate in ogni punto dai gargoil, figure di santi e nessuno conosceva gli autori. Alcune di queste decorazioni sono “brutte” poiché sono il contrario dell’armonia presente nell’arte rinascimentale, come Raffaello, però ciò che ci piace realmente è proprio questo grottesco, poiché vuol dire che l’autore nonostante magari fosse bravo ci ha comunque messo tutto il suo impegno e la sua anima, difatti per Ruskin nell’arte è più importante questo rispetto al senso di appagamento estetico del prodotto finale.
Ruskin sta scrivendo un atto di accusa contro il capitalismo, contro la visione del lavoro introdotta dall’industrializzazione poiché l’artigiano controllava tutto il ciclo produttivo (partendo dall’acquisto dei materiali, al come funziona l’oggetto fino alla sua realizzazione totale) poiché governato dalla sua mano. L’industrializzazione con la catena di montaggio ha smontato questo ciclo, e per renderlo più operativo ha dato ad ogni operaio un compito, uno ed uno solo.
L’artigiano si è visto spossessato del suo stesso lavoro e di ciò che lui fa (alienazione di Carl Marx: il fine del lavoro è tolto a me artigiano per essere mandato ad un algoritmo esterno di cui io divento solo un semplice ingranaggio).
La carriera di William Morris
Morris dopo il viaggio decise di diventare architetto e cominciò a studiare con George Edmund Street, dove approfondisce lo studio dell’architettura gotica, oltre che la tecnica del disegno e della modellazione. Contemporaneamente pubblicò una rivista “Oxford and Cambridge Magazine” (1856), dedicata alle riforme sociali, che presto lo portò in contatto con John Ruskin, è ricordato per il suo disprezzo nei confronti delle società industriale e a come si era ridotta l’Inghilterra durante l’industrializzazione, e Dante Gabriel Rossetti, animati dai suoi stessi sentimenti nei confronti dei problemi sociali contemporanei.
Rossetti lo persuase a dedicarsi alla pittura e lo scelse, insieme a Brune – Jones, come aiuto per la decorazione della Union Debating Hall di Oxford (1857). Sulle orme di Ruskin, Morris si fece propugnatore dell’arte medievale e in particolare del gotico, estendendo il suo tentativo di restaurazione dello spirito medievale delle arti alla morale e alle dottrine sociali.
L’incontro di Morris e di Rossetti con le rispettive mogli, Jane Morris e Lizzie Sindal moglie di Rossetti, divenne fondamentale: le due donne divengono le muse degli artisti e determinano l’aspetto più sensuale delle ultime opere preraffaellite.
La fondazione di Morris and Co.
Nel 1861 Morris fondò la sua società chiamata “Morris and Co.”, con la quale cercava non solo di fondere l’arte con il design, ma anche di rivitalizzare le antiche tradizioni artigianali, ormai gravemente minacciate dalla produzione meccanizzata e dalla galoppante industrializzazione. L’obiettivo di Morris era quello di salvare i lavoratori della schiavitù seriale e dalla macchina, per riavere un senso di “gioia attraverso il lavoro”, aderendo così al pensiero di Ruskin e dei preraffaelliti.
Le sue idee furono fondamentali per il movimento delle “Arts and Crafts”, l’esaltazione del lavoro artigianale, con i costi alti. È carattere elitario della produzione che impedì l’integrazione delle arti con la realtà del mondo industriale. L'opera di Morris fu, però, punto di riferimento essenziale per i successivi movimenti di rinnovamento dell’architettura e delle arti applicate.
Il gruppo di Morris
Il gruppo di Morris era composto da:
- Philip Webb
- Edward Brune Jones
- Dante Gabriel Rossetti
- William Holman Hunt
- Ford Madox Brown
- Peter Paul Marshall
- Charles Faulkner
Essi, sostenuti da altri giovani disegnatori neogotici e dallo stesso Ruskin, esordirono nel campo dell’arredamento e delle arti applicate, contestando le grandi ditte mobili, in quanto legate agli altri movimenti contemporanei che ammettevano la lavorazione meccanica e comunque condizionata della produzione commerciale. Benché le loro competenze fossero diverse, Webb era architetto e lo stesso Morris pare non disegnare mai personalmente il mobile, essi decisero di creare una comunità di artifici che, sul modello medievale, ideasse e producesse direttamente interi arredamenti domestici.
La loro prova risale al 1856 quando arredarono uno studio di Rossetti con sedie, tavoli, tappezzerie … ciascun pezzo prodotto da un membro della comunità con intenti personali domestici. La seconda occasione di questo lavoro certamente dilettantistico ma con forti connotazioni ed intenti culturali, fu offerta dal gruppo quando Philip Webb costruì nel 1859 la famosa Red House ad Upton nel Kent, dove Morris si trasferì con la sua giovane moglie Jane Burden, la solita bellezza preraffaellita che appare in tanti dipinti di Rossetti.
L'apertura del negozio - laboratorio
All’apertura del negozio – laboratorio, avvenuta nel 1861, la società che hanno fondato per produrre essi stessi o fare seguire sotto la loro direzione:
- Qualsiasi decorazione murale di casa d’abitazione, chiese o monumenti pubblici.
- Qualsiasi scultura applicata dall’architettura.
- I lavori in metallo di tutte le specie, comprese la gioielleria.
- Le vetrate preoccupandosi, soprattutto della loro armonia con la decorazione parietale.
- L’arredamento, la cui bellezza deriva dall’insieme dell’applicazione dei materiali detti della decorazione dipinta. Sotto tale voce sono compresi anche la tappezzeria di ogni genere, i suoi lavoratori e gli altri materiali decorativi.
Occorre aggiungere che tutti questi lavori saranno sistemati ed eseguiti su scala commerciale, e noi crediamo che la buona decorazione, che implica piuttosto il pregio del gusto che il pregio della ricchezza, sarà trovata meno cara di ciò che si suppone generale.
Chi sono i preraffaelliti?
La scelta di questo nome è dovuta a uno degli iniziatori, Dante Gabriel Rossetti.
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Riassunto su appunti personali presi a lezione su Crystal Palace Vs Red House
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Riassunto su appunti personali presi a lezione sul Crystal Palace