Che cos'è il design?
Il design è la parola inglese che significa “progetto”, quindi il designer è un progettista. Spesso si aggiunge un altro termine per precisarne il significato, per esempio industrial design o visual design.
Quando inizia la storia del design?
L’uomo progetta fin dalle sue origini, prima di tutto per soddisfare le sue necessità mentre la figura del designer si va progressivamente delineando tra XVIII e XIX secolo, quando nascono anche altre professioni come quella dell’ingegnere. Si sviluppano inoltre le Accademie di Belle Arti e si formula il concetto stesso di “belle arti”.
Il design come attività professionale emerge con la prima fase della rivoluzione industriale, tra la metà del Settecento e gli ultimi decenni dell’Ottocento. La fase si apre con la macchina a vapore che James Watt realizza in Gran Bretagna (1763 – 1775), migliorando la versione precedente. La macchina trasforma in energia il vapore acqueo e quindi mette a disposizione dell’uomo un’energia artificiale. La macchina di Watt, applicata alle pompe idrauliche, permette di prosciugare le zone profonde delle miniere invase dall’acqua, incrementando così l’estrazione del carbone, necessario per far funzionare le macchine stesse. Questa tecnica viene inoltre applicata ai telai del settore tessile, e permette la crescita della produzione in molti campi.
Il problema della qualità dei prodotti industriali
Il problema di migliorare la qualità dei prodotti industriali inglesi si presenta presto e il governo lo affronta promuovendo le “Government School of Design”, fondata nel 1837 a Londra, che poi divenne College of Art. In questo processo è di grande importanza la figura di Henry Cole e del suo gruppo che affronta il tema di come strutturare e diffondere il design.
Henry Cole e il suo contributo
Henry Cole: nasce nel 1808 a Bath e muore nel 1882 a Londra, fu un ex funzionario delle poste, appassionato di sviluppi della rivoluzione industriale e del nuovo sistema ferroviario che tanto stava incidendo sull’economia, sulla vita quotidiana e sull’immaginario collettivo, costituendo la prima di quel sistema di reti di trasporto e comunicazione che si svilupperà progressivamente nell’arco dei due secoli.
A partire dagli anni ’30 dell’Ottocento lavora in questa società attivamente nell’ambito della fondazione delle school of design e sul sistema di didattica. Aveva un ruolo suddiviso in tre blocchi:
- All’interno della didattica del design
- Ruolo all’interno delle mostre
- Ruolo come promotore dell’editoria sia per la pubblicazione sia come fondazione di un’azienda a suo nome in cui lavora come designer.
Istituzione delle School of Design
Nel 1837 venne presa la decisione di implementare la formazione dei designer istituendo la Government School of Design a Londra e successivamente le School of Design in molte città inglesi. Henry Cole promuove una riforma ad elevare la qualità dei prodotti inglesi e a migliorarne la competitività internazionale.
Promozione del design e riforme educative
Nel 1846 costituisce un'azienda di prodotti in ceramica, incoraggiando gli studenti delle School of Design a fare esperienze nelle manifatture inglesi. Egli stesso progetta un servizio da tè tutto bianco, con cui vince nel 1845 un concorso della Socity of Arts per “oggetti d’uso destinati a elevare il gusto del pubblico”.
Sempre nel 1846 entra nella Socity for the Encouragement of Arts Manufactures and Commerces di cui è presidente il principe Albert, consorte della regina Vittoria. Vi opera per organizzare esposizioni di artigianato artistico e suggerisce al principe di far diventare internazionale un’esposizione nazionale che si sta programmando: nasce così la Great Exhibition of the Work of Industry of All Nations che avrà luogo a Hyde Park nel 1851.
Cole appartiene alla cerchia di giovani studiosi che fa capo al filosofo ed economista John Stuart Mill, sostenitore del suffragio universale e del voto alle donne, ed esponente dell’empirismo. Empirismo: corrente filosofica secondo cui è possibile conoscere la natura attraverso l’esperienza, identificandone gli aspetti che si ripetono con regolarità. Il suo approccio filosofico è rintracciabile in molte proposizioni di Cole e soprattutto di Owen Jones, architetto e teorico del colore e della decorazione.
Innovazioni educative
Nel 1848 Cole propone l’inserimento di corsi di studio delle tecniche pratiche (tessuti, ceramica, metalli…). Fine anni 30 / 40 Cole si fa portavoce di questa novità nella didattica che ha lo scopo di educare la società ed elevare la produzione industriale inglese, propone inoltre di inserire altre tecniche comuni (scrittura, pittura…) anche altre pratiche. Altra innovazione nel settore educativo: aggiunge lo studio del disegno nelle scuole elementari, non si trattava solo di copiare rappresentazioni ma di studiare la realtà per educare l’occhio ai bambini. Con il disegno imparano a comprendere il mondo che li circonda trovando in essi geometrie, forme e capendo come funzionano.
Esposizioni e divulgazione del design
Nel 1849 la Socity of Arts incarica Cole di andare in ricognizione a Parigi durante l’esposizione nazionale con il compito di capire cosa succedeva e quali erano i prodotti esposti a Parigi così da poter organizzare un’esposizione. Cole, insieme a questa società, durante gli anni 40 crea delle mostre e concorsi volte a promuovere i prodotti industriali, prodotti manifatturieri inglesi, sul gusto estetico e per sensibilizzare il pubblico sul rapporto tra design e industria.
Dal 1849 al 1852 Cole fonda e dirige “The Journal of Design and Manufactures”, cui collaboreranno Jones e l’architetto tedesco Gottifred Semper. È un’iniziativa di straordinaria importanza che sottolinea già nel titolo l’importanza del rapporto fra progettisti e produttori e, al tempo stesso, è uno strumento di divulgazione delle nuove idee sul design. Se le scuole avevano un compito rivolto agli studenti il giornale era rivolto al pubblico come promozione del design e del gusto su ampia scala. L’idea di Cole con questo giornale è di fornire al pubblico gli strumenti per giudicare e per formare sé stessi in termini di arte industriale, Cole non si limita ad una rassegna di prodotti e oggetti ma espone dei buoni esempi che vanno ad esprimere anche un giudizio.
Cole agisce su più fronti, nonostante il fine sia sempre lo stesso:
- Da un lato promuove la collaborazione tra design e industria in funzione dell’elevazione della produzione inglese e del gusto
- Dall’altro lato sensibilizzare su questa tipologia di produzione e sul gusto estetico stesso gli studenti, artigiani e la popolazione in generale, che perseguono sotto diversi aspetti, in prima parte all’interno delle school of design, in secondo aspetto all’interno dell’organizzazione delle mostre (prima a Londra e poi a Parigi).
Dopo essere tornato da Parigi, Cole propone di organizzare una mostra internazionale, ovvero confrontando la produzione...
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