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Inquadramento cronologico dal 394 al 421

394

Agli inizi di settembre, la battaglia del fiume Frigido, presso Gorizia, pone fine al contrasto tra la fazione aristocratica pagana guidata da Flavio Eugenio, nominato augusto d'Occidente dal senato due anni prima ma considerato usurpatore da Teodosio, e la compagine capitanata da quest'ultimo. La battaglia si conclude con la vittoria dell'esercito teodosiano comandato dal generale Stilicone e con la decapitazione di Eugenio; inoltre, muoiono suicidi Flavio Arbogaste, generale d'origine franca della fazione eugeniana, e il prestigioso aristocratico romano Virio Nicomaco Flaviano, padre del futuro preafectus Urbis Nicomaco Iunior.

395

Il 17 gennaio l'imperatore Teodosio muore a Milano accompagnato dalle lodi del vescovo Ambrogio. Divengono imperatori i suoi due figli: Arcadio per l'Oriente e Onorio per l'Occidente, affidati entrambi alla tutela di Stilicone, “padre dei principi”. Arcadio rifiuta l'ingerenza di Stilicone e viene sostenuto dal prefetto del pretorio Rufino. Ciò porta a un periodo di contrasti interni tra le due partes imperii. Nel frattempo Alarico, eletto re dei Visigoti, si ribella (egli aveva infatti combattuto la battaglia del Frigido in qualità di generale di Teodosio) e saccheggia la penisola balcanica dando inizio a una serie di conflitti tra i Goti e l'impero. Stilicone tenta di fermarlo in Tessaglia.

397

Col favore di Eutropio, nuovo braccio destro di Arcadio, Alarico viene nominato magister militum per Illyricum. Dall'altra parte, in Africa, il magister utriusque militiae Gildone si ribella, tagliando i rifornimenti granari a Roma, ma la sua insurrezione, sostenuta peraltro dal senato orientale, verrà repressa nella primavera del 398 da una spedizione guidata da suo fratello Mascezel. Il 4 aprile di quest'anno muore a Milano il vescovo Ambrogio, noto avversario del paganesimo.

401

Mentre Stilicone affronta in Norico e in Rezia attacchi di Vandali e di Alani, Alarico marcia sull'Italia: in novembre assedia Aquileia e conquista la Venetia, quindi assedia Milano. Stilicone si vede costretto a richiamare rinforzi da Gallia e Britannia, lasciando sguarnito il confine del Reno.

402

Stilicone vince Alarico prima sull'Adda e quindi a Pollenza, il 6 aprile, giorno di Pasqua. Alarico è ricacciato in Illirico. Nel frattempo la capitale d'Occidente, dopo l'esperienza dell'assedio, si trasferisce da Milano alla più sicura Ravenna.

405-406

Un'orda di tribù germaniche, sotto la guida dell'ostrogoto Radagasio, supera il confine del Reno lasciato sguarnito e discende in Italia dirigendosi verso Roma senza nessun altro piano se non quello di predare e distruggere; i barbari assediano...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

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