COMPONENTI E TECNOLOGIE ELETTRICHE- INGEGNERIA ELETTROTECNICA- SAPIENZA
2015-2016
Conduttori
I materiali conduttori per eccellenza sono i metalli. La loro struttura chimica viene tenuta insieme dal
legame metallico. Questo tipo di legame viene descritto dal modello a nube elettronica: gli atomi perdono i
loro elettroni di valenza e si trasformano in cationi arrangiandosi nel miglior modo possibile. Gli elettroni
distaccati non appartengono più al proprio atomo ma sono liberi di muoversi tra i cationi. Si può quindi
immaginare il cristallo metallico come un reticolo di ioni positivi immerso in un mare di elettroni che ne
costituiscono l’elemento legante.
Il legame metallico conferisce al materiale buona conducibilità elettrica grazie agli elettroni liberi, duttilità
(riduzione in fili) e malleabilità (riduzione in lamine) grazie alla possibilità degli ioni di poter scivolare gli uni
sugli altri.
I migliori conduttori utilizzati per linee aeree e in cavo sono l’alluminio, il rame e le loro leghe
Alluminio Rame
2
ρ [Ωmm /m] 0.028 0.017
Coefficiente 0.0040 0.0039
temperatura
α a 20°C
d [kg/m3] 2.7 8.9
costo [€/kg] 3 9
Confronto A parità di resistenza: S =5/3 S e Peso =1/2 Peso
Al Cu Al Cu
Vantaggi Leggerezza Buone proprietà meccaniche
Economicità Buon carico di rottura
Buona resistenza all’ossidazione Buona duttilità
Buona malleabilità
Svantaggi Basso carico di rottura Pesantezza
Costo elevato
Alta interazione con S
Scarsa resistenza all’ossidazione
Leghe Aldrey: 99% Al, Mg, Si
Peggiora la conducibilità elettrica ma migliora (x2) il
carico di rottura e la resistenza alla corrosione
Al-Zr (8%)
Aumenta la resistenza termica (300°C)
Trattamenti
Ricottura: si porta il materiale a temperature elevate, al di sotto di quella di fusione e poi si lascia
raffreddare lentamente
Incrudimento: processo a freddo in cui le barre sono forzate meccanicamente a passare in filiere di
sezione minore ricotturamateriale
Migliori proprietà elettriche puro→incrudimento→Migliori proprietà meccaniche
Riduzione proprietà meccaniche Riduzione proprietà elettriche
La resistività di un metallo dipende anche dal suo grado di purezza: più è alto maggiore è la conducibilità
elettrica (e il costo)
Perdite addizionali su un conduttore sono dovute ad effetto pelle che provoca un aumento della resistenza
dovuta a un flusso di corrente su una corona circolare piuttosto che su un cerchio.
Conduttori per linee
Livelli di tensione da normativa:
BT V <0,5 kV
n
MT 0,5kV<V <30kV
n
AT 30kV<V <220 kV
n
AAT V >220 kV
n
La rete di trasmissione italiana conta più di 64000 Km di linee in AT, con 450 sottostazioni, 650
trasformatori e 20 linee di interconnessione con l’estero. Il tutto è affidato all’unico operatore di
trasmissione (TSO, Trasmission systems operator), Terna.
Livelli di alta tensione in Italia:
380 kV
220 kV
150 kV
132 kV
60 kV Classificazione conduttori
Sono tutti di tipo cordato a sezione circolare con fili unitati cilindrici
AAC - All Aluminium Conductor
Conduttore omogeneo realizzato con fili di alluminio incrudito. Ha buone proprietà elettriche, una ottima
resistenza alla corrosione ma non sopporta tiri di posa elevati ed ha una alto coefficiente di dilatazione
termica ACAR – Aluminium Conductor Alloy Reinforced
Conduttore con nucleo in lega Al-Mg-Si e mantello esterno in alluminio. Offre un buon bilancio tra
proprietà elettriche e meccaniche oltre a una buona resistenza alla corrosione. Temperatura massima di
esercizio 90°C
AAAC – All Aluminium Alloy Reinforced
Conduttore omogeneo costituito da fili unitari della lega Aldrey (Al-Mg-Si). Ha una resistenza meccanica
doppia rispetto all’alluminio ma una conducibilità diminuita del 15%. Buone prestazioni termiche
ACSR – Aluminium Conductor Steel Reinforced
Conduttore non omogeneo costituito da anima in acciaio zincato e mantello esterno in alluminio. Ha il
pregio di essere molto affidabile per via dell’acciaio, ma gli sforzi non vengono distribuiti uniformemente a
causa dei diversi coefficienti di dilatazione (viene risolto ponendo del grasso tra i due materiali).
Temperatura massima di esercizio 85°C.
Questo tipo di conduttore, nelle formazioni di 22,8 e 31,5 mm di diametro sono la soluzione tipica utilizzata
in Italia per le linee di alta tensione (se il carico è elevato, per le linee a 220 kV si utilizzano fasci binati, per
380 kV quelli trinati). Il 22,8 presenta una formazione di 26 fili di alluminio di diametro 3,6 mm che
contengono 7 fili di 2,60 mm in acciaio. Per il 31,5 invece Al 54x3,5; Acc 19x2,1. La suddivisione in fili
permette di conferire al conduttore finale maggiore flessibilità.
Caratteristiche da considerare per i conduttori:
Composizione monometallica o bimetallica
Diametro fili
Rapporto materiali (conduttore disomogeneo)
Pretensioni
Passo di cordatura
Tiro di posa Catenaria
I conduttori per linee aeree vengono ancorati, per mezzo di catene di isolatori, tra tralicci consecutivi.
L’andamento della curva che descrive una fune omogenea, flessibile e non estensibile, i cui due estremi
siano vincolati e che sia lasciata pendere soggetta soltanto alla forza peso è quello di una catenaria.
L’equazione che la descrive è
= ∙ ℎ ( )
0
=
dove H è il parametro della catenaria ed è uguale a:
T è il tiro orizzontale della fune [daN] (uguale in tutti i punti) e p è il peso risultante [kg/m] formato dalla
0 02 2
= √ +
composizione tra il peso lineare p del conduttore e la spinta del vento p , .
0 v
La spinta dovuta dal vento aumenta quadraticamente all’aumentare della sua velocità e linearmente
rispetto al diametro del conduttore.
Da un’approssimazione della curva a parabola si può calcolare la freccia, che è la distanza massima che
esiste tra la corda della catenaria e il punto medio della catenaria stessa:
2
∙
=
Per una campata a livello dove a è la lunghezza della campata
8∙
0 2
∙
′
= =
Per una campata a dislivello dove b è la corda della catenaria e T’ è il tiro diretto 0
8∙′
Per un gruppo di campate (campate con conduttori non separati meccanicamente) si utilizzano le
formule per campate singole sostituendo T con T e T’ con T ’, dove T è il tiro equivalente,
0 e e e
∑
=
ottenuto come 0
∑ < 10
Generalmente è ottimale un rapporto . Si può notare come la freccia aumenti
quadraticamente con la lunghezza della campata e linearmente col peso del conduttore. Aumentando il tiro
essa viene invece diminuita.
Tramite questo valore è possibile conoscere la distanza minima del conduttore rispetto terra (franco), utile
durante la progettazione per la verifica dei requisiti dettati dalle norme.
Quando il conduttore subisce variazioni di stato (differente temperatura esterna, peso risultante) per
determinare la variazione del tiro agente si utilizza l’equazione di stato:
12 22
2 2
−
01 02
)
− − ( − − =0
1 2
2 2 ∙
24 24
01 02
per una campata unica a livello. T è il tiro orizzontale della fune sospesa a temperatura t e peso unitario
01 1
p , T è il tiro orizzontale della fune sospesa a temperatura t e peso unitario p . α è il coefficiente di
1 02 2 2
dilatazione termica, S la sezione del conduttore e E il suo modulo elastico. Dall’equazione si ricava la
quantità incognita T .
02
Per una campata a dislivello si utilizzano come prima i tiri diretti al posto di quelli orizzontali e poi ci si
riconduce a questi ultimi; per un gruppo di campate si utilizzano invece i tiri equivalenti T .
e
Le norme di riferimento per il dimensionamento delle linee elettriche si basano sul decreto
interministeriale 21/03/88, n.449 “Approvazione nelle norme tecniche per la progettazione, l’esecuzione e
l’esercizio delle linee elettriche aeree esterne”.
Queste norme prevedono il rispetto delle distanze di sicurezza (altezza utile, distanze di rispetto da altre
opere) e degli sforzi meccanici nelle condizioni climatiche limite:
1. Condizione di massima sollecitazione: temperatura esterna t =-5°C e velocita del vento orizzontale
2
agente normalmente alla linea v=130 km/h
2. Condizione di massima freccia: temperatura esterna t =55°C e velocità del vento nulla
2
In entrambi i casi il tiro non deve mai superare il 50% del carico di rottura del conduttore.
Sostegni
Strutture metalliche a travatura reticolare realizzati con profilati di
acciaio a L o T. Hanno lo scopo di sostenere ad una certa altezza i
conduttori. L’adozione della struttura a traliccio permette di
minimizzare la quantità di materiale utilizzato, la resistenza al vento e
la visibilità.
Sono classificati secondo diversi parametri:
Per tipologia di attacco dei conduttori al sostegno
Sostegni d’amarro: funge da isolatore meccanico della linea e
supporta il tiro di una tratta (le mensole sono dimensionate
appositamente). La continuità metallica è affidata al collo
morto (conduttore con tiro nullo)
Sostegni di sospensione: sostiene i carichi della mezza
campata precedente e successiva. Non vi è separazione meccanica tra le campate ma non sopporta
squilibri di tiro. Rappresenta una soluzione più economica rispetto al sostegno in amarro. La catena
I V
di isolatori in sospensione può essere a o a (quest’ultima soluzione evita lo sbandamento del
conduttore e quindi permette ingombri minori)
Per utilizzo
Sostegno di rettifilo: sostegni leggeri per tratti di linea rettilinei
Sostegni d’angolo: sostegni più pesanti che servono a sostenere la componente trasversale alla
linea che induce il ribaltamento del sostegno
Sostegni capolinea: utilizzati per l’ingresso in stazione, sostengono un carico prevalentemente
unidirezionale quindi sono anch’essi molto robusti
Sostegni a portale: permettono il congiungimento di più linee sullo stesso sostegno
Per silhouette
Sostegni troncopiramidali: per ridurre l’ingombro a terra, hanno mensole alternate o a bandiera
Sostegni a mensole isolanti: le mensole sono composte da un isolatore cappa e perno in trazione e
un puntone ceramico in compressione
Sostegni a delta rovescio: utilizzato per sottopassi di altre linee o opere, presenta i punti di attacco
dei conduttori tutti alla stessa altezza
Sostegni gatto: utilizzati come portali, possono ruotare intorno al loro asse
Generalmente in Italia si usano sostegni in sospensione quanto più è possibile, ma è obbligatorio
predisporre sostegni in amarro ogni 10 campate (3-4 km). Inoltre è norma utilizzare quest’ultimo tipo di
sostegno durante l’attraversamento di strade importanti o linee ferroviarie e in presenza di dislivelli,
essendo i sostegni in sospensione critici in queste condizioni.
Isolatori
Componenti che effettuano la separazione galvanica tra il conduttore e il sostegno. Possono essere in
vetro, porcellana o formati da materiali compositi. Quelli in vetro sono formati da moduli a cappa e perno
disposti in serie in numero che dipende dal livello di tensione.
Il profilo di tali elementi è realizzato in modo da massimizzare la linea di fuga, cioè il percorso più corto che
la corrente può percorrere durante una scarica, ed ha una forma concava verso il basso per mantenere
sempre una zona asciutta in qualsiasi condizioni.
Per le linee in alta tensione italiane vengono utilizzati isolatori cappa-perno unificati di tipo normale o
antisale (gole più profonde). Il numero di elementi dipende dal livello di tensione (9-11 per 220kV, 18-21
per 380kV) considerando una tenuta di 15 kV ciascuno nelle condizioni peggiori. Questo tipo di isolatori
hanno il pregio di essere facilmente identificabili se si rompono.
I parametri ambientali che condizionano fortemente il funzionamento degli isolatori è il livello di
inquinamento dell’aria e il suo livello di salinità (concentrazione della soluzione NaCl in acqua [g/l] ). Infatti
particelle di sale o polveri depositate sugli elementi creano dei percorsi a bassa impedenza che possono
provocare la scarica: per questo e line
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Componenti e Tecnologie Elettriche
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Componenti organici: i glucidi
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Componenti hardware
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Riassunto completo e approfondito delle componenti del nucleo