Coltura, antigeni e tossine
Caratteristiche degli stafilococchi
Gli stafilococchi sono anaerobi facoltativi, catalasi-positivi, ossidasi-negativi, fermentano il glucosio in anaerobiosi, presentano acido teicoico nella parete e il loro DNA ha un minor tasso di G e C (30-39%) rispetto ai micrococchi. Gli stafilococchi sono organismi piuttosto esigenti (richiedono vari amminoacidi e altri fattori di crescita), crescono su terreni arricchiti contenenti brodo e/o sangue a 36 °C e a pH 7,4. S. aureus ha questa denominazione perché in terreni solidi forma colonie rotonde pigmentate giallo-oro intenso, mentre S. epidermidis forma colonie bianche. Gli stafilococchi sono batteri alofili e per questo spesso coltivati in laboratorio su terreni selettivi e differenziali (per esempio l'agar sale-mannite).
Distinzione degli stafilococchi
Gli stafilococchi sono distinti principalmente sulla base della produzione di catalasi (sono tutti catalasi-positivi), di coagulasi (possono essere coagulasi positivi [come S. aureus] o negativi [le altre specie patogene]) e del mannitolo (S. aureus mannitolo-positivo, gli altri mannitolo-negativi).
Fattori di virulenza
La parete cellulare degli stafilococchi presenta due fattori di virulenza: la proteina A (S. aureus) e una proteina che lega la fibronectina (FnBP) che consente il legame alle cellule delle mucose e alle matrici dei tessuti dell'ospite. Gli stafilococchi presentano antigeni polisaccaridici capsulari e un antigene proteico superficiale, denominato proteina A; risultano poi antigeni molte delle sostanze extracellulari prodotte dagli stafilococchi come enzimi e tossine.
Produzione di tossine
Gli stafilococchi sono in grado di produrre esotossine e tossine citolitiche (leucocidina, enterotossine, emolisine-alfa [tossina-α], beta [tossina-β], gamma e delta [tossina-δ] evidenziabili in agar-sangue), tossina epidermolitica. Le esotossine provocano necrosi cutanea e lisi sia di globuli rossi sia di leucociti. Solo alcuni ceppi di stafilococchi possono produrre enterotossine (6 tipi antigenici importanti denominati A, B, C, D, E e G), proteine che se ingerite dall’uomo con gli alimenti contaminati possono provocare vomito e diarrea, la TSST (tossina della sindrome dello shock tossico) e la tossina esfoliatina (ET, che causa la necrolisi epidermica tossica nei neonati o nei bambini); tali esotossine sono tutte superantigeni.
Enzimi prodotti
Molti enzimi sono prodotti da stafilococchi: coagulasi, ialuronidasi, kinasi (stafilochinasi), leucocidina, stafilochinasi, proteasi, lipasi e penicillinasi.
Resistenza agli agenti chimici e fisici
La resistenza degli stafilococchi agli agenti chimici e fisici di disinfezione è piuttosto elevata.
Patogenesi e manifestazioni cliniche
S. aureus è spesso presente sulla pelle e sulle membrane mucose di individui sani (è un componente normale della flora microbica intestinale); è la specie patogena più rappresentativa del genere Staphylococcus e l'infezione ha bisogno di fattori favorenti (es. lesioni cutanee, ustioni, traumi, immunodeficienza, interventi chirurgici, cateteri venosi centrali). L'azione patogena si deve in genere alla combinazione di invasività e liberazione di esotossine (emolisine, leucocidine, enterotossine), oltre che alle componenti strutturali e alle proprietà metaboliche degli stafilococchi.
Patologie causate da S. aureus e S. epidermidis
Molteplici sono le patologie causate da S. aureus e da S. epidermidis.
Lesioni cutanee
La patologia più frequentemente causata dagli stafilococchi (S. aureus in particolare) è a carico della cute: ascessi, foruncoli, acne, impetigine, mastiti, necrolisi epidermica tossica (sindrome della cute ustionata da stafilococco), sindrome dello shock tossico (da TSST di stipiti di S. aureus).
Intossicazione alimentare
Alcuni ceppi enterotossigeni di S. aureus (coagulasi-positivi) possono causare intossicazione alimentare (gastroenterite) perché in grado di moltiplicarsi in particolari alimenti, come creme, carni, latticini, gelati, dove producono l’enterotossina.
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