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Circolazione extracorporea

Circolazione extracorporea è un sistema in grado di escludere il cuore e i polmoni dalla circolazione sistemica per un determinato periodo di tempo. Il cuore è un organo che si muove e sostiene le attività di tutto l'organismo. Per fermarlo bisogna inventare qualcosa che lo sostituisse. Ironia della sorte stiamo tornando indietro: si stanno sviluppando nuove tecnologie che si permettono di lavorare anche con il cuore in movimento.

Nell'immagine abbiamo il cuore che deve essere sostituito, un contenitore e una pompa che sostituisce il cuore. La circolazione cardiaca è fasica: sistole e diastole. Per la pompa a rulli ma anche altre pompe si perde questa fasicità. L'importante è che il flusso sia mantenuto (circa 5 l al minuto). Questi 5 litri vengono dati a 60-70 ml per 72 pulsazioni al minuto; nel caso della pompa a rulli questa gira continuamente e quindi non c'è questa possibilità di dare questa fasicità.

Gli organi danneggiati da questa mancanza di fasicità sono più o meno tutti, ma soprattutto reni e fegato. Data la breve durata di questo tipo di circolazione non si hanno danni rilevanti.

Tipologie di pompe

La pompa centrifuga è migliore perché i globuli rossi e gli altri elementi figurati hanno meno traumi. L'altra pompa mi fa pensare che una parte degli elementi rimangano attaccati al tubo. Una pompa di solito serve alla circolazione, le altre sono di supporto o per l'infusione della soluzione cardioplegica.

Vediamo uno strumento che racchiude tutte le componenti che abbiamo detto in un piccolo spazio. Dalla pompa il sangue viene mandato in questo contenitore e viene privato della CO2 e ossigenato. Questa struttura si chiama ossigenatore e sostituisce i polmoni.

Filtri e anticoagulazione

Collegati a questa struttura abbiamo dei filtri che bloccano i microaggregati. Questo perché il sangue a contatto con materiali estranei tende a coagulare; ecco perché diamo eparina. Il sangue viene preso dall'atrio destro, perché poi lo ossigeniamo. Normalmente ci basta inserire la cannula nell'atrio destro per prendere il sangue.

A volte però l'atrio destro deve essere aperto, come l'operazione per il setto interatriale. Come facciamo a mettere la cannula? Le mettiamo due nelle vene cave. Il sangue alla fine viene dato in aorta, cioè a valle del cuore. In questo modo il sistema periferico è ossigenato. Vengono esclusi i due atri, il ventricolo destro, l'arteria polmonare, il polmone, le vene polmonari, l'atrio sinistro e il ventricolo sinistro.

Paralisi cardiaca

Siccome diamo il sangue nell'aorta, rimane ancora il flusso nelle coronarie, quindi il cuore continua a battere. Per fermarlo diamo potassio che dà paralisi in diastole. È meglio fare paralisi in diastole perché...

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Scienze mediche MED/23 Chirurgia cardiaca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Campus Bio-medico di Roma o del prof Di Sciascio Germano.
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