Ciclo di gestione del sistema informativo
Davide Mario Solimeo
January 20, 2018
Introduzione
Le fasi del processo gestione del sistema informativo sono quattro: pianificazione, sviluppo del SIA, sistema informativo autonomo, gestione del SI corrente e check-up.
Pianificazione
Il ruolo della pianificazione è sostanzialmente l’analisi delle opportunità, messe a disposizione dai servizi informatici al fine di indagare le opportunità di realizzazione di nuovi servizi e prodotti. In questa fase l’input è rappresentato dalle opportunità di innovazione e dal check-up. In corrispondenza di una data esigenza ci sarà l’elaborazione di un documento che specifica, a grandi linee, possibili soluzioni informatiche, con le relative specifiche tecniche, direzionali, economiche e organizzative. Tale documento viene definito studio di fattibilità.
Le figure coinvolte in questa fase saranno i responsabili di area, gli specialisti tecnici e i dirigenti di zona. Questa fase comporterà una valutazione della "convenienza" del progetto in termini economici, di priorità, di ordine di esecuzione, di tempi di esecuzione e di risorse necessarie. Alla fine di questa fase l’output prodotto sarà lo sviluppo di un’applicazione, l'utilizzo delle risorse, l’educazione dell’utente e la ridefinizione delle mansioni.
Possiamo dividere la pianificazione in due macro-fasi: pianificazione strategica e studio di fattibilità.
Pianificazione strategica
L’obiettivo della pianificazione è individuare i progetti che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi aziendali a partire dall'analisi del sistema informativo corrente, proveniente dalla fase di check-up del ciclo di gestione del sistema informativo.
Il passo fondamentale di questa fase è la valutazione delle opportunità in termini strategici. La prima valutazione ci viene fornita direttamente dalla fase di check-up, ovvero stabilire se l’ICT è una variabile strategica fondamentale, in altre parole se lo stato attuale delle ICT è cruciale nello svolgimento delle attività aziendali. Se ciò è confermato, allora si procede ad una analisi sistemistica delle opportunità di impiego delle ICT nei processi aziendali, e di conseguenza se ne valuterà l’impatto a livello produttivo, quindi quali vantaggi porterebbe l’impiego delle ICT sui prodotti e sui processi di produzione.
A tale scopo è di grande aiuto la matrice di Porter Millar, una rappresentazione grafica che valuta il prodotto e il processo in termini di quantità di informazioni che passano attraverso esso. Per esempio, la produzione di un software sarà un prodotto ad altissimo contenuto di informazione, il cui processo di produzione sarà anch’esso ad alto contenuto di informazioni.
Il passo successivo prevede una precisa scelta metodologica per pianificare il sistema informativo e per comprendere a pieno il processo e le risorse necessarie al processo. Esistono diverse metodologie di pianificazione del SI: CSF, KPI, BSP, BSC.
CSF, Critical Success Factors
I CSF sono dei fattori critici, definiti dai manager, che determinano il successo dell’azienda. Tali fattori sono quindi riconducibili ad obiettivi che, se raggiunti, garantiranno all’azienda il successo della sua attività.
- Identificare gli obiettivi dell’ambito di sviluppo
- Identificare i fattori che ne determinano il raggiungimento
- Per ogni CSF indicare gli indicatori per misurarlo
- Per ogni indicatore indicare i metodi per misurarlo
I vantaggi di questa metodologia sono essenzialmente tre: il primo riguarda il lato manager, permette ai manager di determinare i propri CSF; il secondo vantaggio si fonda sul fatto che questa analisi si basa su un numero relativamente piccolo di elementi; il terzo consiste nel fatto che quest’analisi prende in considerazione i cambiamenti ambientali, le strategie competitive che determinano i comportamenti dell’azienda.
I limiti legati a questo approccio sono essenzialmente legati al settore che definisce i CSF, ovvero il settore management. Quindi, logicamente, l’analisi condotta si focalizzerà sulle necessità informative del reparto management e non sulle esigenze globali dell’organizzazione intera.
KPI, Key Performance Indicators
I KPI sono degli indicatori che hanno obiettivi e metodi del tutto analoghi ai precedentemente trattati CSF. L’unica differenza è in ambito applicativo, precisamente nell’organizzazione in cui prevale la prospettiva per processi rispetto a quella funzionale.
BSP, Business System Planning
Il BSP è un metodo di analisi di sistema atto alla pianificazione dei requisiti informativi a breve termine. La sostanziale differenza con i due precedenti sta nel fatto che CSF e KPI utilizzano le informazioni come feedback per determinare il raggiungimento di determinati obiettivi.