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Introduzione e Ripasso: Le Proprietà Periodiche

Doppia nomenclatura per i gruppi:

  • Tabella periodica classica (Hensel)
  • Tabella periodica moderna estesa

Prima proprietà che ci viene in mente è lo scioglimento con la sostanza casualina e poi lo temperature di fusione.

NB: Il capo di gruppo ha sempre proprietà che si discostano notevolmente rispetto al 2° elemento del gruppo. Es. Il berillio: BeCl2 è solubile e lo confrontiamo con Cl2. Però lo ione di berillio ha un legame più ionico perché l'elettronegatività è leggermente più alta.

Esistono composti difficili da reperire perché poco "sabbiosi". Indispensabili: bisogna sempre dire rispetto a cosa una sostanza è stabile o instabile.

  • Es. Hg(NO3)2: mercurio azide, è instabile perché è una sostanza altamente esplosiva, quindi è instabile rispetto agli elementi costituenti.

Proprietà Periodiche

Movimento degli elettroni e funzione d'onda.

Se parliamo di elettroni attorno ad un nucleo si comporta come una onda ed il suo movimento ci descruta dalla equazione:

Hψ = Eψ (EQ. d'ONDIN)

La funzione ha 4 coordinate:

  1. 3 D. di spazio (x,y,z)
  2. 1 D. euro

Il risultato di questo equazione è Descruto di Numero Quantici

Quando abbiamo atomi con più elettroni, come si muovono e cosa succede allo ψ(?)

Grafico per gli orbitali s:

  • Lo zero di funzione s non entra nel nucleo
  • Decadimento esponenziale (Vallo di Paoto Aridamene)

> Orbitale 3s presenta due nodi: 1, 2 e 1, 2

→ L'23 oss con λ13 espécito

  • Ψ = (RY)
  • Il diagramma rappresenta solo questo condurre

Introduzione e ripasso: le proprietà periodiche

Doppia nomenclatura

Per i quarti:

  • tavola periodica classica
  • tavola periodica moderna estesa

Prima proprietà che ci viene in mente è lo scioglimento, pon la sostanza casdiumia e poi la temperatura di fusione.

NB: Il capo di gruppo, un esempio importante, caso del berillo.

Esistono composti, difficili da reperire, perché poco "stabili". I "disidrobili", bisogna stare bene a rifletti per ogni sostanza

Proprietà periodiche

Movimento dell'elettrone e funzione d'onda

Se prendiamo un elettrone attorno ad un nucleo si comporta come una

dove ψ = funzione d'onda

Il risultato di quest'equazione è descritto

Quando abbiamo atomi con più elettroni, come si annullano? E cosa succede alla ψ?

Grafico per gli orbitali s

Il nodo è quando ψ (radialmente)

Il diagramma rappresenta solo

Grafico per gli orbitali

  • Asse x funzione d'onda che non si annula sul nucleo

Rappresentazione dell'orbitale

Fìsicamente la funzione d'onda non significa nulla, ma il suo quadrato ha un significato fisico.

|φ|2 = μ dice qual è un probabilità di trovare un elettrone in una regione di spazio (densità elettronica)

Fune. d'onda per gli orbitali s

Possono definire la forma dell'atomo idefico come si comporta la funzione al suo massimo

Prendiamo un atomo polielettronico:

Gli orbitali s sono sempre più vicinali al nucleo rispetto agli orbitali p.

  • Si ricordino 2 parametri

Esclusione

Pene rturbazione

In un atomo con più elettroni possono considerare il volume quasisterico e secondo questo quindi la carica può essere considerata al centro.

V.n.t, fatto su R2 cosi perché in ogni caso c'è un volume a costi de/de boto centrum dimunità della forza di repulsione. Si dice che una carica schermata. Gli elettroni non sentono la carica ideale descritta con Gibbs, Hb è l'energia dimunità (schermata).

In ogni orbitale con 2 o più elettroni i due si respingono quindi la carica che sentono dal nucleo è più bassa.

Nel b1s cuio He H2 H3d Be2 carica nucleo=2

L'elettrone sente = 1,69

Configurazione elettronica

Primo guscio energetico

  • K 1s2

Secondo

  • L 2s2 2p6

Terzo

  • M 3s2 3p6

Quarto

  • N 4s2 3d1

Configurazione più stabile (4s1 3d5)

Se non facciamo uno spettroscopio ci accorgiamo che i gas possiedono configurazioni più stabili.

Regole dell'ottettid:

  1. 5 5 5 5 8
  2. 5 5 6 6 8
  3. 5 5 5 7 8
  4. 5 6 6 5 8
  5. 6 5 5 6 8
  6. 6 6 6 6 8
  7. 6 5 5 5 8
  8. 6 6 6 5 8
  9. 5 5 5 5 8
  10. 1 5 5

Quello che ha molta importanza è il guscio di valenza: cioè la configurazione elettronica non esperira.

Energia di ionizzazione primo stato energetico che possiamo fare per individuare l'energia di ionizzazione degli elettroni consiste ridiamdo nel strappare ad un atomo in fase gassosa un elettrone.

I = (Ai,g) - (Ao,g)

  • L'unità di misura è eV (elettronvolt)
  • 1 eV = 96,488 KJ/mol

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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dellapra di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica inorganica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Diana Eliano.
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