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NH HS NH + H S
→
4 3 2
2 Na CrO + H SO Na Cr O + Na SO + H O
→
2 4 2 4 2 2 7 2 4 2
Nel caso in cui nell'equazione compaiano delle cariche (ioni, elettroni), in base al principio di
conservazione della carica, la carica totale presente fra i reagenti deve essere uguale (in valore e
in segno) alla carica totale presente fra i prodotti: H S+H O→HS – +H O + .
2 2 3
Per bilanciare un’equazione è opportuno attenersi alle seguenti regole:
Il numero di atomi di un dato elemento presente nel lato reagenti deve essere lo stesso
✓ dello stesso elemento nel lato prodotti. Se così non fosse, è opportuno aggiungere i
coefficienti stechiometrici tali da renderlo uguale.
Ripetere l’operazione per tutti gli elementi dell’equazione.
✓ È opportuno iniziare a bilanciare da un elemento diverso da O e H perché compaiono
✓ spesso in più di due composti.
Uno ione poliatomico che compare sia tra i reagenti che tra i prodotti, va contato come
✓ un tutt’uno.
Il coefficiente 1 non si indica.
✓ Tutti i coefficienti devono avere il minimo valore intero possibile.
✓
Reazioni di ossidoriduzione (redox). ⟿
Le ossidoriduzioni sono reazioni che avvengono con uno scambio di elettroni si verifica una
variazione degli nox degli elementi.
Esempio: ⟿
C + O CO
2 2
0 0 +4 -2
⟿ ⟿
C passa da nox 0 a +4 perde 4 elettroni nox aumenta.
⟿ ⟿
O passa da nox 0 a -2 acquista 2 elettroni nox diminuisce.
Ossidazione : è il processo in cui una sostanza, in una reazione chimica, perde uno o più
elettroni, di conseguenza il suo nox aumenta. Nell’esempio, C si ossida, passa da nox 0 a +4.
L’elemento che cede gli elettroni, ossidandosi, è detto agente riducente.
Riduzione : è il processo attraverso il quale una sostanza, in una reazione chimica, acquisisce
uno o più elettroni e il suo nox diminuisce. Nell’esempio, O si riduce, passa da nox 0 a -2.
2
31 di 108
L’elemento che acquista elettroni riducendosi, è detto agente ossidante.
Riducente perdente
Ossidante brigante “viene derubato” di elettroni
“ruba” elettroni ⟿
si ossida nox aumenta.
⟿
si riduce nox diminuisce.
Reazioni di ossido-riduzione (REDOX): è una qualsiasi reazione che comporta il trasferimento di
elettroni tra sostanze. E’ una reazione in cui si verifica una variazione dei numeri di ossidazione
di reagenti e prodotti. In tutte le reazioni che comportano scambio di elettroni si verifica
⟿
un’ossidazione associata a una riduzione gli elettroni ceduti dal riducente devono essere
acquisiti da un altro elemento, che si riduce, l’ossidante, che permette così l’ossidazione del
riducente.
SOSTANZA OSSIDATA = agente riducente — SOSTANZA RIDOTTA = agente ossidante
Bilanciamento di redox.
Esistono vari metodi per bilanciare le redox:
metodo dei numeri di ossidazione (diretto);
✓ metodo delle semireazioni (ionico elettronico);
✓ metodo degli ioni formali;
✓ metodo algebrico;
✓ ecc.
✓
Metodo dei numeri di ossidazione.
1. Si scrive l'equazione generale e si riportano i nox di tutti gli elementi, evidenziando quelli
che cambiano nel corso della reazione
+1-2 +1+5-2 0 +2-2 +1-2
⟿
H S + HNO S + NO + H O
2 3 2
2. Utilizzando delle frecce si indica lo scambio di elettroni; l'elemento con nox che diminuisce,
acquista elettroni, si riduce ed è l'agente ossidante. L'elemento in cui l’nox aumenta, perde
elettroni, si ossida ed è l'agente riducente.
-2 +5 0 +2
⟿
H S + HNO S + NO + H O
2 3 2
⟿
-2 e- si ossida
⟿
+ 3 e- si riduce
⟿
S: perde 2 elettroni, si ossida è il riducente;
⟿
N: acquista 3 elettroni, si riduce è l’ossidante.
3. Si bilanciano con opportuni coefficienti, gli elementi coinvolti nello scambio di elettroni, in
modo che il numero totale degli elettroni ceduti sia uguale a quello degli elettroni acquistati.
Si trova il minimo comune multiplo tra gli elettronici caduti e quelli acquistati E si moltiplica
ciascuna delle specie in questa presenti gli elementi che cambiano nox per un coefficiente
stechiometrico tale che il numero di elettroni scambiati sia uguale al minimo comune
⟿
multiplo: -2; +3 mcm = 6. ⟿
3H S + 2HNO 3S + 2NO + H O
2 3 2
-2 e- x 3 + 3 e- x 2
32 di 108
4. Bilanciare poi gli elementi che non hanno partecipato alla redox e ricontrollare che gli
elementi e le cariche siano bilanciati. ⟿
3H S + 2HNO 3S + 2NO + 4H O.
2 3 2
Bilanciamento di redox in ambiente acido o basico.
Inizialmente si bilanciano come le altre redox: ⟿
ClO 3- + NO NO - + C
3 2
1. Calcolare i nox per individuare ossidante e riducente:
+5 -2 +2 -2 +5 -2 0
⟿
ClO 3- + NO NO - + Cl
3 2
-3 e - : si ossida
+5 e - : si riduce
2. Bilanciare le masse degli elementi coinvolti nella redox:
⟿
2 ClO 3- + NO NO - + C
3 2
3. Trovare il minimo comune multiplo tra le quantità di elettroni scambiati e moltiplicare le
molecole che li contengono per un numero tale che raggiungano il minimo comune
multiplo: -30 e -
⟿
6 ClO 3- + 10 NO 10 NO - + 3 Cl
3 2
+30 e -
4. Bilanciare gli altri elementi tranne H e O: ⟿
6 ClO 3- + 10 NO 10 NO - + 3 Cl
3 2
5. Bilanciare la carica utilizzando H + se la reazione è in ambiente acido oppure OH - se è in
ambiente basico. ⟿
6 ClO 3- + 10 NO 10 NO - + 3 C + 4 H +
3 2
carica -6 carica -10 +4 carica totale -6
6. Bilanciare la massa di H e O aggiungendo H O:
2
⟿
6 ClO 3- + 10 NO + 2 H O 10 NO - + 3 C + 4 H +
2 3 2
7. Controllare che il bilanciamento di masse e cariche sia corretto.
Mole
La mole è l’unità di misura della quantità di materia e contiene un numero di particelle uguale al
numero di atomi contenuti in 12,00g di carbonio 12.
Una mole (mol) di materia, è costituita sempre da 6,022 x 10 23 unità di quella materia.
6,022 x 10 23 è il numero di Avogadro.
La massa in grammi di 1mol di materia di una qualsiasi sostanza (elementare o composta) è
detta massa molare (MM) ed è numericamente uguale alla massa atomica o molecolare
espressa in unità di massa atomica (u.m.a.).
Esempio: 1mol di Na = 6,022 x 10 23 atomi di Na
33 di 108
massa atomica Na = 23 u.m.a.
massa molare = 23 grammi.
1mol di Fe = 6,022 x 10 23 atomi di Na
massa atomica = 55,845 u.m.a.
massa molare = 55,845 grammi.
Massa molare e massa atomica/molecolare.
Massa molare: è la massa di una mole di sostanza e si misura in g/mol.
Massa atomica/molecolare: è la massa di un atomo o di una molecola, espressa in u.m.a.
Esempio: ⟿
H2O massa molecolare = 18,01 u.m.a.
H = 1(x2) ; O = 16
massa molare = 18,01 g/mol.
Conversioni utili:
Dalla massa in grammi di una sostanza al numero di moli in essa contenuti:
massa (g) = numero di moli (mol)
massa molare (g/mol)
Dal numero di moli di una sostanza alla sua massa in grammi:
numero di moli x massa molare = massa (g)
Calcoli stechiometrici.
I coefficienti stechiometrici, in un’equazione chimica bilanciata, esprimono il rapporto
quantitativo tra le moli di reagenti e prodotti (⚠ non il rapporto tra le loro masse).
⟿
Equazione: 2 H (g) + O (g) 2 H O (l)
2 2 2
⟿
Molecole: 2 molecole H + 1 molecola O 2 molecole H O
2 2 2
⟿
12,044 x 10 23 + 6,022 x 10 23 12,044 x 10 23
⟿
Massa: 4,0g H + 32,0g O 36,0g H O
2 2 2
Dalla massa della sostanza “A” si calcola la massa di “B” che si forma (se “B” è un prodotto) o che
si consuma (se “B” è un reagente), passando attraverso il numero di moli e considerando il
rapporto tra i coefficienti stechiometrici di “A” e di “B”.
Esempio: ⟿
1 C H O + 6 O 6 CO + 6 H O
6 12 6 2 2 2
1,00g di C H O
6 12 6 34 di 108
⟿ ⟿ -3
massa molare C H O 180,0g/mol 5,56 x 10 mol C H O
6 12 6 6 12 6
proporzione: 1 : 6 = 5,56 x 10 -3 : x
x = 3.33·10 –2 mol H O
2
⟿ ⟿
massa molare H O 18,0g/mol 3.33·10 –2 x 18,0 = 0.600g H O
2 2
Reagente limitante.
Il reagente limitante è il reagente presente in minor quantità rispetto al rapporto tra i coefficienti
stechiometrici, in altre parole è il reagente che si esaurisce per primo nella reazione.
Esempio: ⟿
6H + 2O 4H O + 2H
2 2 2 2
Da questa reazione avanzano 2 H , non c’è infatti abbastanza ossigeno per consumare tutto l’H,
2
quindi, l’ossigeno, che è presente in difetto rispetto all’idrogeno, è detto reagente limitante,
perché da esso dipende la quantità di prodotto che è possibile ottenere. L’altro o gli altri
elementi (in questo caso H), sono i reagenti in eccesso.
Per determinare quale sia il reagente limitante, non basta basarsi sulla quantità in grammi dei
reagenti, ma è necessario ricorrere al numero di moli e confrontarle tra loro tenendo conto dei
rapporti stechiometrici.
Esempio: 4Fe+3O +2H O→ 2Fe O ·H O
2 2 2 3 2
Facendo reagire 10g di Fe con 4.8g di O e 4.2g di H O, quanto Fe O ·H O si ottiene?
2 2 2 3 2
10g di Fe 10g / 55.8g/mol = 0.18mol di Fe
→
4.8g di O 4.8g / 32g/mol = 0.15mol di O
→
2 2
4.2g di H O 4.2g / 18g/mol = 0.23mol di H O
→
2 2
Calcolare le moli teoriche: per far reagire completamente 0.18 moli di Fe quanto O e H O
2 2
servono?
4Fe : 3O = 0.18mol Fe : Xmol O X = (0.18mol x 3)/4 = 0.135mol di O teoriche
→
2 2 2
O è in eccesso: 0.15 mol > 0.135 mol
2
4Fe : 2H O = 0.18mol Fe: Xmol H O→ X = (0.18mol x 2)/4 = 0.09mol di H O teoriche
2 2 2
H O è in eccesso: 0.23 mol > 0.09 mol
2
Quindi Fe è il reagente limitante: reagirà consumandosi tutto.
Stati di aggregazione della materia.
La materia può presentarsi sotto tre aspetti diversi, detti stati di aggregazione:
solido: ha forma e volume propri; fasi condensate della materia
liquido: non ha forma propria, ma ha volume proprio; fluidi
gassoso: non ha né forma né volume propri.
Lo stato di aggregazione di una sostanza dipende dall’entità delle forze intermolecolari che si
instaurano tra le particelle e dalle condizioni fisiche (pressione e temperatura) in cui essa è
posta.
Stato gassoso: dalle leggi empiriche sui gas alla teoria
cinetica.
I gas sono:
comprimibili: ci sono ampi spazi vuoti tra le particelle; ⟿
si espandono facilmente, riempiendo rapidamente lo spazio utile moto caotico e
incessante;
si