APPU
NTI DI
• La chimica studia la MATERIA e le sue
trasformazioni e l’energia coinvolta in queste
CHIMI trasformazioni.
• La MATERIA è tutto ciò che ha una massa e
occupa uno spazio. La materia è formata da
particelle molto piccole chiamati ATOMI .
CA
• Un SOSTANZA è definita come materia che ha
delle caratteristiche specifiche di quella determinata
sostanza. Queste caratteristiche possono
essere FISICHE cioè possono essere determinate senza distruggere o far
trasformare la sostanza in esame (COLORE, ODORE, SAPORE, DENSITA’ Ecc.) o
CHIMICHE cioè capacità di reagire con altre sostanze trasformandosi in
sostanze diverse da quelle di partenza (COMPOSIZIONE, CAPACITA’ DI REAGGIRE
CON ALCUNE SOSTANZE, CAPACITA’ DI BRUCIARE Ecc.)
• Gli ELEMENT I sono sostanze composte da atomi uguali (O )
2
• Una MISCIELA è l’unione di 2 o più sostanze. Può essere:
- OMOGENEA Se non sono visibili superfici di separazione tra le due sostanze
- ETEROGENEA Se sono visibili superfici di separazione tra le sostanze
• LE LEGGI PONDERALI DELLA CHIMICA:
- CONSERVAZIONE DELLA MASSA Massa Reagenti = Massa Prodotti
- PROPORZIONI DEFINITE Quando due sostanze reagiscono esse si lo fanno
secondo rapporti definiti
• PROPORZIONI MULTIPLE Se facciamo reagire due elementi per formare 2 o più
composti, tenendo fissa la massa di uno, la quantità dell’altro stare in rapporti
esprimibili con numeri interi e piccoli con l’altro
• TEORIA ATOMICA DI DALTON:
- La materia è formata da particelle piccolissime e indivisibile chiamate atomi
- Atomi uguali hanno massa uguale, atomi diversi hanno massa diversa
- Atomi diversi possono combinarsi in rapporti diversi e le loro combinazioni
avvengono tra atomi interi
• LE PARTICELLE SUB ATOMICHE
-19
- ELETTRONE Carica = 1,6 x 10 C
-31
Massa = 9,1 x 10 Kg
-19
- PROTONE Carica = 1,6 x 10 C -27
Massa = 1,6723 x 10 Kg
-27
- NEUTRONE Massa = 1,6745 x 10 Kg
• MODELLO ATOMICO DI THOMSON:
Atomo concepito come una piccola sfera omogenea carica positivamente in cui sono
immersi gli elettroni
• MODELLO ATOMICO DI RUTHERFORD:
La massa dell’atomo è concentrata in una piccola parte dell’atomo chiamato nucleo
con gli elettroni che si muovono intorno ad esso (Va contro le leggi della fisica classica)
• MODELLO ATOMICO DI BOHR:
Bhor uni il modello di Rutherford alla TEORIA QUANTICA DI PLANCK (L’energia di
una radiazione elettromagnetica è emessa o assorbita da un oggetto non in modo
continuo secondo quantità variabili, ma in modo discontinuo, secondo quantità
definite)
• MODELLO QUANTO-MECCANICO:
Il modello di Bohr fu dimostrato solo per l’atomo d’idrogeno, per gli altri risulto andare
contro il principio di INDETERMINAZIONE DI HEISENBERGH (Impossibile
determinare la posizione e orbita di un elettrone)
• ORBITALE ATOMICO
L’orbitale atomico è una regione dello spazio in cui la possibilità di trovare un elettrone
è maggiore del 95%
• NUMERI QUANTICI
- Numero quantico principale (n) Definisce la dimensione l’energia dell’orbitale
(Varia da 1 a 7)
- Numero quantico secondario (l) Indica la forma dell’orbitale (Varia da 0 a n-1)
- Numero quantico magnetico (m) Precisa l’orientazione dell’orbitale nello
spazio rispetto ai 3 assi cartesiani (Varia da –l a +l)
- Numero quantico dello spin (ms) Indica il moto di rotazione dell’elettrone
(Spin) può assumere valori da- ½ a ½
• ORBITALI DEGENERI
Orbitali con lo stesso valore di n e l ma con diversa orientazione
• FORME ESIMBOLI DEGLI ORBITALI ATOMICI
Per ogni valore n esiste sempre un orbitale l=o (s) Forma sferica
Per ogni valore n>1 esistono 3 orbitali p (l=1)
Per ogni valore di n>2 esistono 5 orbitali d (l=2)
Per ogni valore di n=4 o 5 esistono 7 orbitali f (l=3)
• PRINCIPIO DI ESCLUSIONE DI PAULI
Un orbitale non può essere occupato da più di 2 elettroni, quando due elettroni
occupano un orbitale devono avere spin opposti.
• NUMERI IDENTIFICATIVI DELL’ATOMO
Z= Numero protoni
A = Massa atomica = Numero protoni +Numero neutroni
• MASSA ATOMICA
Massa di un atomo
• L’UNITA’ DI MASSA ATOMICA 12
Corrisponde a 1/12 della massa del carbonio si misura in u.m.a.
• MASSA ATOMICA RELATIVA
Indica quante volte la massa atomica assoluta è maggiore dell’unità di massa atomica
• TAVOLA PERIODICA DI MENDELEEV
Gli elementi chimici sono raggruppati all’interno della tavola periodica secondo la loro
massa atomica crescente, con proprietà chimiche e fisiche che cambiano lungo il
periodo e rimangono simili lungo il gruppo
• SISTEMA PERIODICO
Gli elementi sono raggruppati secondo il loro numero atomico crescente sono divisi in
4 gruppi:
- S (Quelli a sinistra)
- P (Quelli a destra)
- D (Quelli centrali)
- F (Quelli in basso)
Sono divisi in 7 periodi (Righe) e 16 gruppi (colonne, 8A e 8B)
• CONFIGURAZIONE ELETTRONICA ESTERNA
E’ una formula che indica quanti elettroni vi sono nell’orbitale s o p con il numero
quantico n più grande. Gli elementi che hanno configurazione esterna uguale hanno
proprietà simili.
• DIMENSIONI ATOMICHE
Decresce da sinistra a destra lungo il periodo e cresce lungo il gruppo dall’alto verso il
basso
ENERGIA DI IONIZZAZIONE
E’ l’energia necessaria a strappare un elettrone per creare un catione. Cresce lungo il
periodo e diminuisce lungo il gruppo
• AFFINITA’ ELETTRONICA
Energia che si libera quando un atomo neutro acquista un elettrone e diventa anione.
Cresce lungo il periodo e decresce lungo il gruppo
• ELETTRONEGATIVITA’
E’ la tendenza di un atomo a trattenere su di se gli elettroni di legame. Cresce lungo il
periodo e diminuisce lungo il gruppo
• METALLI
Tendono a perdere elettroni (Blocco s tranne H, blocco d e f e gli elementi in basso a
sinistra del blocco p)
• NON METALLI
Tendono ad acquistare elettroni (H e gli elementi in alto a destra del gruppo p)
• SEMIMETALLI
Sono elementi che hanno caratteristiche fisiche dei metalli e alcune proprietà chimiche
dei non metalli (B, Si, Ge, As, Sb, Te, At)
• CARATTERE METALLICO E NON METALLICO DEGLI ELEMENTI
I metalli hanno bassi valore di energia di ionizzazione, di affinità elettronica e di
elettronegatività. Il carattere metallico diminuisce lungo il periodo e aumenta lungo il
gruppo
I non metalli hanno valori elevati di affinità elettronica di energia di ionizzazione e di
elettronegatività. Il carattere non metallico aumenta lungo il periodo e diminuisce
lungo il gruppo.
• ENERGIA DI LEGAME
Energia che si libera durante la formazione di un legame o che bisogna fornire
dall’esterno per romperlo.
• LEGAME IONICO
Si forma per trasferimento di un elettrone da un atomo all’altro, con la formazione di
un catione e un anione tra i quali si instaura un attrazione elettrostatica. Si forma tra
metalli e non metalli, non c’è formazione di molecole ma di una UNITA’ FORMULA
+ -
(Specie neutra costituita da un legame ionico Es. Na Cl )
• MOLECOLE
Una specie elettricamente neutra e corrispondente alla più piccola parte di una
sostanza di cui conserva tutte le proprietà.
• LEGAME COVALENTE
Si stabilisce tra atomi uguali o diversi di non metalli e si realizza per condivisione di
uno o più elettroni con formazioni di molecole.
• LEGAMI COVALENTI SEMPLICI E MULTIPLI
- SEMPLICE 1 coppia di elettroni condivisi
- DOPPIO 2 coppie di elettroni condivisi
- TRIPLO 3 coppie di elettroni condivisi
σ
• ORBITALI MOLECOLARI, LEGAMI e LEGAME π
L’orbitale molecolare è una nuvola elettronica occupata da una coppia di elettroni di
legame che circonda entrambi i nuclei dei 2 atomi legati (Sovrapposizione di 2 orbitali
atomici). Se la sovrapposizione è frontale si forma un legame covalente σ se è laterale
si forma un legame covalente π. Il legame covalente σ è più forte del legame
covalente π.
- SEMPLICE LEGAMI σ
- DOPPIO 1 LEGAMI σ e 1 LEGAME π
- TRIPLO 1 LEGAMI σ e 2 LEGAMI π
• LEGAME COVALENTE PURO
- Atomi uguali
- Gli elettroni sono esattamente condivisi tra i due atomi (Apolare)
• LEGAME COVALENTE POLARE
- Atomi diversi ma con poca differenza di elettronegatività (o,4 a 1.7)
- Gli elettroni di legame sono attirati verso l’atomo più elettronegativo formando
2 poli uno positivo e uno negativo (Polare)
• LEGAME DATIVO O DI COORDINAZIONE
Quando i due elettroni di legame vengono forniti da 1 solo dei 2 atomi. Il legame si
forma tra un atomo che dispone di un doppietto solitario (DONATORE) e un atomo
che ha un orbitale vuoto (ACCETTORE).
• LEGAME METALLICO
Si stabilisce tra gli ioni positivi del metallo e gli elettroni del livello energetico esterno
• LEGAME IDROGENO
Si stabilisce quando in una molecola polare è presente l’atomo di idrogeno legato
covalentemente ad un atomo dal piccolo raggio atomico e molto elettronegativo (N, O,
F) • INTERAZIONE DI POLO- DI POLO
Tra molecole polari inorganiche, organiche, solide e liquide
• FORZA DI LONDON
Interazioni elettrostatica che si stabiliscono tra molecole apolari o monoatomiche di
gas nobili
• STATI DI AGREGAZIONE
- AERIFORME Non ha né volume ne forma propria. Si distingue in GAS che non
può essere liquefatto per compressione e VAPORE che può essere liquefatto
per compressione.
- LIQUIDO Ha volume proprio ma non forma propria. Sono incomprimibili
- SOLIDO Volume e forma propria. E’ dotato di reticolo cristallino
• GAS IDEALI
- Le particelle del gas sono puntiformi
- Tra le particelle non esistono interazioni a distanza
- Gli urti delle particelle sono perfettamente elastici
• LEGGE DI BOYLE
Esprime la relazione tra la pressione e il volume a temperatura costante (LEGGE
ISOTERMA) P xV =P xV
1 1 2 2
v x P
1 1
P = V
2 2
P x V
1 1
V = P
2 2
• LEGGE DI CHARLES
Esprime la relazione tra la temperatura e il volume a pressione costante (LEGGE
ISOBARA) V V
1 2
=
T T
1 2
V 1 T
V = 2
T
2 1
V 1 V
T = 2
T
2 1
• LEGGE DI GAY-LUSSAC
Esprime la relazione tra la temperatura e la pressione a volume costante (LEGGE
ISOCORA) P P
1 2
=
T T
1 2
P 1 T
P = 2
T
2 1
P 1 P
T = 2
T
2 1
• LEGGE DI AVOGRADO
Esprime la relazione tra il volume e il numero di moli di un gas. Il volume occupato da
una mole di qualunque gas a temperatura di 0° C a una pressione di 1 atm equivale ha
22,4 L/mol
• EQUAZIONE DI STATO DEI GAS IDEALE
Le tre leggi possono essere riassunte in un'unica equazione
PV= nRT
P= Pressione (atm)
V= Volume (l)
n= Numero di moli (mol) -1 -1
R= Costante Universale dei gas (0,082 atmLmol K )
T= Temperatura (K)
• EVAPORAZIONE ED EBOLLIZIONE
La vaporizzazione di un liquido si divide in EVAPORAZIONE ed EBOLLIZIONE a
secon
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