Chimica della cellula: Macromolecole
Macromolecole: polimeri formati da unità ripetute di sostanze semplici che
prendono il nome di monomeri.
Proteine: polimeri di aminoacidi - Legame peptidico
Polisaccaridi: polimeri di monosaccaridi - Legame glicosidico
Acidi nucleici: polimeri di nucleotidi - Legame fosfodiesterico
I lipidi non sono macromolecole perché non sono divisibili in maniera
simmetrica
CARBOIDRATI
I carboidrati sono . L’unità
atomi composti da carbonio, idrogeno ed ossigeno
strutturale più semplice viene definita . Ci sono poi i
MONOSACCARIDE
due molecole di monosaccaride,
, che possono essere scissi in ed
DISACCARIDI numerose molecole di
infine i , che fornisce sempre per idrolisi
POLISACCARIDI
monosaccaride.
In genere i carboidrati rappresentano la componente principale dei nostri cibi e
rientrano nella struttura di molecole fondamentali di interesse biologico.
Monosaccaridi
-
Sono i carboidrati più semplici, facilmente solubili in acqua. Sono generalmente
di sapore dolce (infatti sono anche detti zuccheri o glucidi), e possono essere
classificati in base a:
1. (CHO) (C=O), per cui vengono
Presenza di un gruppo aldeidico o chetonico
definiti come aldosi o chetosi
2. . Per
Numero di atomi di carbonio che costituiscono lo scheletro carbonioso
cui abbiamo i triosi, tetrosi, etc., e a seconda se è presente un gruppo
aldeidico o chetonico abbiamo, ad esempio, gli aldotriosi, gli aldotetrosi, i
cheto triosi, etc. ! LO SCHELETRO DELLA MOLECOLA PUO’ CONTENERE FINO AD
UN MAX. DI 9 ATOMI DI CARBONIO.
La numerazione viene effettuata in modo da assegnare al gruppo aldeidico o al
gruppo chetonico il numero più basso possibile. C’è poi la presenta di gruppi
alcolici primari (CH OH) e secondari (CHOH).
2
In caso di un atomo di carbonio asimmetrico, esso dà la possibilità di formare
una coppia di isomeri ottici (enantiomeri) in grado, cioè, di ruotare il piano della
luce polarizzata verso destra (+) o verso sinistra (-). Da un punto di vista spaziale,
la coppia di enantiomeri si differenzia in base alla posizione dell’ossidrile (OH) del
gruppo alcolico che, se è a destra, individua la D-(glucosio/fruttosio,..), se è a
sinistra individua la L-(glucosio/fruttosio,…)
Il legame glicosidico e i derivati dei monosaccaridi
I monosaccaridi possono formare i disaccaridi se si verifica l’unione di 2 unità di
monosaccaridi. Il legame che caratterizza i disaccaridi vede impegnato il carbonio
glicosidico che utilizza l’OH semiacetalico per formare un acetale (o glicoside), con
. È il caso ad
eliminazione di una molecola d’acqua, reagendo con un OH alcolico
esempio del maltosio e del lattosio che sono due disaccaridi.
Nel maltosio due molecole di D-glucosio formano un legame alpha-1 -> 4-
glicosidico; nel lattosio una molecola di D-galattosio lega con legame beta-1 -> 4-
glicosidico una molecola di glucosio.
diglicosidici,
Sono possibili anche legami nei quali sono impegnati entrambi gli
atomi di carbonio glicosidico, come ad esempio nel saccarosio.
** Se l’OH semiacetalico reagisce con un gruppo NH, si avrà il legame N-glicosidico,
che potrà essere alpha o beta a seconda della forma anomerica impegnata. È
questo il caso che vede coinvolto il beta-D-ribosio o il beta-2’D-desossiribosio nella
formazione del nucleotide, il monomero degli acidi nucleici (RNA e DNA). L’unione
dello zucchero e della base azotata formerà il nucleoside.
Il legame glicosidico caratterizza anche l’unione di un numero variabile di unità
.
zuccherine per la formazione di oligo- e polisaccaridi
Gli oligosaccaridi possono essere legati a proteine o lipidi formando glicoproteine
che, con varie funzioni, rivestono la superficie delle cellule.
o glicolipidi
Nei polisaccaridi (il numero di monosaccaridi che si legano deve essere superiore
a 100) il numero di residui zuccherini, e di conseguenza il peso molecolare, è
elevato. Tra i più importanti polisaccaridi troviamo amilosio e cellulosa. Essi sono
entrambi costituiti da monomeri rappresentativa D-glucosio, differiscono solo per
la conformazione alpha o beta del legame glicosidico.
Il polisaccaride di riserva, di origine animale, è il glicogeno caratterizzato da
molecole di glucosio unite da legami alpha-1 -> 4-glicosidico, che determinano
una struttura lineare dalla quale partono ramificazioni grazie alla possibilità di
formare legami alpha-1 -> 6-glicosidici.
LIPIDI
I lipidi sono solubili in solventi apolari e contengono una quantità di energia
. Hanno diverse funzioni:
chimica notevole
Lipidi di deposito, (Gli acidi grassi vengono conservati
funzione di riserva
sotto forma di triacilgliceroli, o grassi (insolubili in H2O; accumulo nel
citoplasma sotto forma di goccioline di grasso). Quando necessario, sono
I grassi
demoliti ed utilizzati nelle reazioni per produzione di energia.
rappresentano una forma di accumulo di energia più efficiente rispetto ai
carboidrati, dando luogo a più del doppio di energia per unità di peso di
materiale demolito.)
Lipidi strutturali, che fanno parte per lo più delle .
membrane
Attività di bioregolatori endocrini e/o attività locale all’interno di un
determinato tessuto. convogliano segnali dai
Segnalazione cellulare come molecole messaggere
recettori della superficie cellulare ai bersagli endocellulari regolando così una
vasta gamma di processi cellulari tra cui la proliferazione cellulare, il
movimento, la sopravvivenza ed il differenziamento.
acidi grassi
Gli sono i lipidi più semplici e concorrono alla formazione di gran
parte dei lipidi e sono costituiti da uno scheletro carbonioso relativamente lungo
che termina con un gruppo carbossilico (COOH). La lunghezza della catena
insolubili in acqua.
carboniosa rende tali composti praticamente L’esclusiva
presenza di legami semplici rende la catena carboniosa satura; quando un acido
grasso contiene almeno un doppio legame viene definito insaturo. Un acido grasso
.
caratterizzato da numerosi doppi legami viene detto poli-insaturo
classificazione dei lipidi
La prevedere la presenza di lipidi semplici e lipidi
complessi, questi ultimi risultano essere anfipatici (quando una molecola
contiene sia un gruppo idrofilico che idrofobico). glicerolo legato ad acidi grassi.
I gliceridi sono e sono costituiti da Il
lipidi semplici
glicerolo possiede 3 gruppi alcolici disponibili per formare un legame estere con
altrettanti acidi grassi. Se tutti e tre i gruppi alcolici del glicerolo sono esterificati,
avremo un e, se le catene idrocarburiche degli acidi grassi sono
trigliceride
sature, esso sarà solido a temperatura ambiente e viene classificato come grasso.
Se invece le catene sono poli-insature, esso sarà fluido e viene indicato come olio.
I possono essere sia fosfogliceridi che sfingolipidi.
lipidi complessi
fosfogliceridi, due gruppi alcolici del glicerolo sono esterificato con acidi grassi
Nei
mentre il terzo è esterificato con l’acido fosforico. Generalmente dei due acidi grassi
uno è saturo e l’altro è insaturo.
La natura antipatica dei lipidi complessi può essere rappresentata da una “testa”