Shock: una condizione clinica
Shock è una condizione clinica caratterizzata da un’alterazione del metabolismo cellulare dovuta a una disfunzione del trasporto/uso dell'ossigeno e dei substrati che causa una diminuzione della disponibilità energetica che si automantiene e interessa progressivamente tutti gli organi portando all'insufficienza e allo scompenso. Clinicamente lo shock insorge acutamente, compromette la stabilità cardiocircolatoria e determina una perfusione inadeguata dei tessuti.
Classificazioni dello shock
Varie classificazioni dello shock:
In base ai meccanismi fisiopatologici
- Shock ad alto flusso: quando l'alterazione avviene primitivamente a livello cellulare. Il flusso sanguigno è aumentato per aumentare la disponibilità di ossigeno e substrati. È tipico della sepsi causata da microorganismi (batteri, virus, miceti) o da loro prodotti che interferiscono con alcune tappe del metabolismo cellulare ossidativo causando una mancata o ridotta utilizzazione dell'ossigeno e dei substrati. È detto anche shock da patologia metabolica cellulare primitiva.
- Shock a basso flusso: dovuto a una riduzione del trasporto di ossigeno in seguito a ipovolemia, ipodinamismo (diminuzione della gittata cardiaca per cause cardiache ed extracardiache), inibizione del tono vasale per motivi neurogeni e umorali. È anche detto shock da patologia metabolica cellulare secondaria.
In base all'etiologia
- Shock ipovolemico
- Shock cardiogeno
- Shock settico
- Shock anafilattico
- Shock neurogeno
Shock da patologia metabolica cellulare secondaria
È causato da una diminuzione del flusso sanguigno conseguente a ipovolemia, ipodinamismo, inibizione del tono vasale. La prognosi è favorevole se la diagnosi e la terapia sono precoci, in assenza di complicanze d'organo concomitanti (es. embolia polmonare, infarto del miocardio). Il tipo più comune è lo shock emorragico (ipovolemia dovuta a emorragia, diminuzione del ritorno venoso e diminuzione della gittata cardiaca).
In risposta all'ipovolemia, si ha un'attivazione neurormonale che ha l'obiettivo di ripristinare la volemia, mantenere la perfusione e facilitare l'uso dei substrati energetici. La condizione di ipovolemia è rilevata da recettori presenti nell'organismo che comprendono:
- Barocettori del seno aortico e del seno carotideo
- Volocettori dell'atrio destro sensibili al grado di riempimento atriale
- Chemocettori
- Osmocettori ipotalamici
- Nocicettori
I segnali provenienti dai recettori vengono inviati ai centri superiori che inviano delle risposte con lo scopo di compenso all'ipoperfusione. Queste risposte sono:
- Risposta metabolica: dovuta al rilascio di catecolamine, cortisolo, glucagone che determinano iperglicemia, lipolisi, glicogenolisi e gluconeogenesi (formazione di glucosio da parte di aminoacidi e lipidi). Il metabolismo anaerobio indotto...
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