Quarta testimonianza: SAS
SAS è un'azienda leader nel campo della business intelligence. Effettua una serie di iniziative anche in contatto con università e studenti. SAS dà anche la possibilità di effettuare certificazioni riconosciute anche all'estero, con competenze SAS (es.: progetti di machine learning).
Cosa significa vivere in una data economy e data world?
Concetti fondamentali:
- Utilizzare i dati per scoprire cose che non si vedono ad occhio nudo. Con i numeri si possono stimare cose. Il matematico, utilizzando formule complesse, va a capire come alcuni eventi sono avvenuti, per cercare di prevederne altri.
- Probabilità - facendo tutti questi calcoli non dà un’indicazione precisa, ma una stima probabilistica (es.: il matematico genera un grafico su una cartina: zona gialla 87% di probabilità che il killer vive lì).
- Scettico - dice: “non conosco molto di mate, ma non ha molto senso”. Vi sono quindi concetti che dicono che gli algoritmi probabilistici, se forniscono le informazioni sulla loro bontà e sulla loro stima accurata o meno, danno degli strumenti che oggi sono potentissimi, cioè i Big Data.
Big data
I Big Data sono una nuova formazione di dati, hanno delle caratteristiche per poter essere così definiti. Non è sufficiente la quantità, la dimensione dei dati per essere definiti Big. Hanno 3 caratteristiche fondamentali:
- Volume (sono molti)
- Varietà (suoni, video, immagini, dati che provengono dai sensori…)
- Velocità (oggi si producono, si distruggono in modo elevatissimo)
Perché oggi sentiamo parlare di Big Data?
Perché si sono verificati due fattori abilitanti al fare emergere il fenomeno dei Big Data:
- Quantità di dati prodotti
- Si stima che la potenza di calcolo a disposizione sia aumentata, tra il 2000 e il 2017, di circa 40.000 volte e si è innescato un fenomeno diverso, non si tende più a far ingrandire i computer verso super computer, ma si tende a far lavorare molti computer come se fossero un computer unico, con un'infinita capacità di scalabilità. Faccio lavorare 100 computer come fossero uno solo.
C’è tuttavia un grande potenziale di dati, cioè molti dati a disposizione, ma dei quali ne vengono utilizzati e analizzati ad oggi solo uno 0,5%. Le aziende chiedono di utilizzare dati che non arrivano solo dall’azienda interna, ma di andare a prendere dati esterni e confrontarli con i dati ricavati internamente. Prendendo e analizzando tali dati dobbiamo poi essere in grado di trasformarli in informazioni e conoscenze.