Biologia
Lezione 1
macromolecole
Biologia= studio degli esseri viventi, studio dei processi alla base della vita di un essere vivente.
Essere vivente: nasce, cresce, si riproduce, muore.
TESSUTI ACQUA
MACROMOLECOLE
IONI E PICCOLE
MOLECOLE
Tessuti:
70%: acqua
2-3%: ioni e piccole molecole 1. CARBOIDRATI (POLISACCARIDI)
28%: macromolecole 2. LIPIDI
3. PROTEINE (POLIPEPTIDI)
4. ACIDI NUCLEICI
Macromolecole (tranne i lipidi) sono polimeri costituiti da molecole più piccole monomeri uniti tra di
loro mediante legami covalenti:
Carboidrati<zuccheri
Lipidi
Proteine<amminoacidi
Acidi nucleici<nucleotidi
Ogni macromolecola ha una determinata forma importante nel determinare le proprietà biologiche e le
sue funzioni.
1.carboidrati 1
Zuccheri e amidi sono riserve di energia delle cellule;
contengono c, h e o in rapporto di un atomo di c per due di h e uno di o
c-h-o (ch o)
2 n
Possono essere:
1. Monosaccaridi (un’unità di zucchero)
2. Disaccaridi (2 unità di zucchero)
3. Polisaccaridi (più unità di zucchero)
1) Monosaccaridi
Contengono da 3-7 atomi di c;
Ogni c è legato ad un gruppo ossidrilico oh, tranne uno che è legato ad un atomo di o mediante
doppio legame per formare gruppo carbonilico (c=o);
Il gran numero di gruppi oh assieme al gruppo c=o conferisce al monosaccaride proprietà idrofilica;
Glucosio è il monosaccaride più abbondante ed è utilizzato come fonte di energia dalla maggior
parte degli organismi.
ALDEIDE: gruppo carbonilico in posizione terminale della catena
CHETONE: gruppo carbonilico in un’altra posizione
ISOMERI STRUTTURALI: formule
molecolari identiche con diversa
disposizione degli atomi
proprietà diverse (fruttosio è più
dolce)
-struttura bidimensionale a catena di (a) triosi a tre atomi di carbonio, (b) pentosi a 5 atomi di carbonio e (c)
esosi a sei atomi di carbonio.
-anche se è conveniente rappresentare i monosaccaridi in questa forma, è più corretto rappresentare i pentosi
e gli esosi nella forma ad anello (figura 3.7).
-il gruppo carbonilico è terminale negli zuccheri aldeidici e interno in quelli chetonici; 2
-il desossiribosio differisce dal ribosio per l’assenza di un ossigeno: un idrogeno al posto di un gruppo
ossidrile è legato al carbonio 2.
-il glucosio e il galattosio differiscono per la disposizione del gruppo ossidrilico e dell’idrogeno legati al
carbonio 4.
M
ON
OS
AC Formula lineare
CA
RI
DI formula tridimensionale
Struttura tridimensionale:
Più stabile
della forma
lineare
Legame
covalente
tra il c e
1
l’o legato
al c 5
Quando il
glucosio forma 3
un anello esistono due possibili isomeri (α e β glucosio) che differiscono per l’orientamento del gruppo
oh. Se il gruppo oh del c1 è dalla stessa parte del piano dell’anello rispetto al gruppo laterale –ch oh il
2
glucosio viene chiamato β-glucosio.
Quando invece i due gruppi si trovano su lati opposti del piano dell’anello il composto è detto α-
glucosio.
Funzione diversa e importante nel momento in cui gli anelli formano polimeri.
2) Disaccaridi
disaccaride: formato da due anelli monosaccaridici legati tra loro mediante legame glicosidico
-legame glicosidico: costituito da un o centrale legato covalentemente a due atomi di c (uno per anello)
-il legame glicosidico si forma di solito tra il c1 di una molecola e il c4 della molecola adiacente
-la rottura del legame glicosidico mediante reazione di idrolisi (con aggiunta di molecola di h20) scinde
il disaccaride in due molecole di monosaccaride.
Il maltosio può essere scisso per formare due molecole di glucosio.
Il legame glicosidico viene rotto mediante una reazione di idrolisi che richiede
l’aggiunta di acqua.
Il saccarosio può essere idrolizzato per produrre una molecola di glucosio e
una di fruttosio.
3) Polisaccaridi
polisaccaride= macromolecola costituita da unità ripetute di monosaccaride
Polisaccaride può essere costituito da una catena lineare o ramificata
I polisaccaridi rappresentano riserve di energia (quelli che possono essere facilmente scissi nelle loro
subunità sono i più adatti ad immagazzinare energia) 4
Esempi:
1) Amido (riserva dei vegetali): polisaccaride ramificato (α-glucosio)
2) Glicogeno: la forma in cui le subunità di glucosio sono immagazzinate come fonte di energia
(animali); è un polisaccaride ramificato anche più dell’amido (α-glucosio)
3) Cellulosa: (fibre della parete cellulare delle piante) è un polisaccaride non ramificato (β-
glucosio)
-carboidrati +proteine =glicoproteine
-carboidrati + lipidi= glicolipidi (presenti sulla superficie cellulari e importanti nell’interazione cellulare)
L’amido è composto da molecole di α glucosio unite da legami
glicosidici. Ai punti di ramificazione ci sono legami tra il carbonio 6
del glucosio della catena principale e il carbonio 1 del glucosio della L’amido ha catene altamente ramificate. Nella
catena laterale. rappresentazione schematica, le frecce indicano
i punti di ramificazione. Lo schema è
semplificato poiché nella realtà ciascuna catena
ha una forma spirale o elica resa stabile da
legami a idrogeno tra i gruppi ossidrilici delle
subunità di glucosio. 5
La molecola della cellulosa è un polisaccaride non ramificato costituito da circa
100.000 unità di β glucosio unite da legami glicosidici.
2. Lipidi
Lipidi= gruppo di composti definiti dalla loro insolubilità in acqua
Sono composti essenzialmente da c e h (con poche molecole di o), quali rendono il composto
idrofobico
Lipidi più importanti: grassi, fosfolipidi (membrana plasmatica) e steroidi (ormoni)
Lipidi più abbondanti e principali riserva di energia: triacilgliceroli (glicerolo unito a 3 acidi grassi
=catena idrocarburica non ramificata con gruppo carbossilico -cooh all’estremità).
Triacilgliecerolo si forma mediante 3 reazioni di condensazione in cui un gruppo oh del glicerolo
reagisce con il gruppo carbossilico di un acido grasso formando un legame estere covalente.
- Il glicerolo (b) è legato agli acidi grassi mediante legami esterei.
- L’acido palmitico, un acido grasso saturo ha una struttura a catena
lineare. L’acido
oleico (monoinsaturo) e l’acido linoleico (polinsaturo) sono piegati o
attorcigliati in corrispondenza di ogni doppio legame carbonio-
carbonio. 6
Monoacilglicerolo – diacilglicerolo- trialcilglicerolo
Acidi grassi saturi e insaturi
Acidi grassi saturi (vd. Acido palmitico): contengono il maggior numero possibile di h
I grassi ricchi di acidi grassi saturi a temperatura ambiente sono solidi (forze di van der waals= forze
attrattive tra molecole adiacenti che rendono una sostanza più solida)
Acidi grassi insaturi: possiedono una o più coppie di atomi di carbonio adiacenti legati tra loro da un
doppio legame, quindi non sono completamente saturi con h
Acidi grassi monoinsaturi presentano un solo doppio legame.
Acidi grassi polinsaturi presentano più di un doppio legame
I grassi contenenti acidi grassi mono- o polinsaturi sono liquidi a temperatura ambiente (doppio legame
produce una “piega/curva” nella catena che limita le interazioni di van der
waals)
fosfolipidi
Fosfolipidi fanno parte dei lipidi anfipatici caratterizzati da un’estremità idrofilica e un’ estremità
idrofobica
Fosfolipide consiste in una molecola di glicerolo attaccata a due acidi grassi e dall’altra parte a un
gruppo fosfato legato ad un composto organico con azoto (colina)
La parte con gli acidi grassi =coda idrofobica
invece glicerolo+gruppo fosfato+ composto organico =testa idrofilica
le caratteristiche anfipatiche di queste molecole lipidiche permettono la formazione in acqua di doppi
strati lipidici, componenti fondamentali delle membrane 7
a) Fosfolipide (lecitina): un fosfolipide è costituito da una coda idrofobica, costituita da due acidi
grassi e da una testa idrofilica, che comprende glicerolo legato a un gruppo fosfato, il quale a sua
volta verrà legato a un gruppo organico che può essere di varia natura. La molecola rappresentata
in figura è la lecitina in cui la colina costituisce la porzione organica. L’acido grasso più in alto
nella figura è monoinsaturo e contiene un doppio legame che determina una caratteristica piega
nella catena.
b) Doppio strato fosfolipidico: i fosfolipidi formano doppi strati lipidici in cui le teste idrofiliche
interagiscono con l’acqua e le code idrofobiche si trovano all’interno del doppio strato
fosofolipidico.
possibili organizzazioni di molecole anfipatiche in solvente acquoso:
a) Micelle
b) Monostrato molecolare
c) Liposoma 8
steroidi
= lipidi caratterizzati da uno scheletro carbonioso costituiti da 4 anelli carboniosi uniti tra loro
- fra i più importanti:
Colesterolo: costituente membrane cellulari
Ormoni sessuali (testosterone, progesterone)
Sali biliari (emulsionano i grassi nell’intestino
per permettere l’idrolisi enzimatica)
3. Acidi nucleici
macromolecole informazionali Polimeri i cui monomeri sono i
NUCLEOTIDI
- Dna: acido desossi-ribo-nucleico
costituisce i geni, trasmette il materiale ereditario della cellula 1. Componente carboidrato: ribosio
(RNA) e desossiribosio (DNA)
- Rna: acido ribo-nucleico 2. Basi azotate
contiene informazioni per la sintesi delle proteine 4--
3. Acido fosforico (PO )
1. Componente carboidrato =zuccheri a cinque atomi di carbonio
2. basi azotate
-dna
Pirimidine:
citosina
timina 9
Purine: adenina guanina
-rna
Pirimidine: citosina uracile
Purine: adenina
Guanina Legame
fosfordiesterico
Legame fosfodiesterico= legame covalente tra il gruppo fosfato
di un nucleotide e lo zucchero del nucleotide adiacente
Catena nucleotidica= polimero di nucleotidi uniti da legami
fosfodiesterici
Le molecole di acidi nucleici sono costituite da catene lineari di nucleotidi
Rna: catena singola
Dna: due catene unite da legami h e avvolte l’una sull’altra formando una doppia elica 10
Dna
Due catene polinucleotidiche complementari avvolte ad elica
Andamento antiparallelo: ad ogni estremità un’elica presenta direzione 5’ 3’ e l’altra direzione 3’ 5’
Gli scheletri di desossiribosio fosfato sono esposti all’esterno della struttura
Le basi azotate sono rivolte verso l’interno della struttura
Adenina si lega con la timina mediante due legami h e la guanina si lega con la citosina mediante 3
legami h
La struttura del dna ha larghezza precisa e costante di 2nm determinato dal legame delle basi azotate una
purina con una pirimidina
Le due eliche del dna sono complementari e antiparallele (decorrono in direzioni opposte) 11
4.proteine =polimeri i cui monomeri sono gli amminoacidi (aa)
:
catena laterale r
a secondo della catena laterale gli amminoacidi hanno proprietà chimiche diverse e si distinguono in:
Non polari
Polari
Elettricamente carichi
I 20 comuni amminoacidi
gli amminoacidi polari sono relativamente idrofili,
mentre i non polari sono relativamente idrofobi.
I gruppi amminici sono elettricamente carichi a ph
cellulare; di conseguenza gli amminoacidi acidi e
basici sono idrofili. 12
Amminoacidi essenziali
Le cellule animali possono sintetizzare alcuni, ma non tutti, gli aminoacidi.
Aminoacidi essenziali: quelli non sintetizzabili e che devono essere assunti con la dieta:
isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano, valina e istidina
Per i bambini anche l’arginina è un aa essenziale, importante per la crescita.
Il legame tra più amminoacidi è detto legame peptidico il quale genera un peptide o proteina
Combinazione di diversi aminoacidi forma un numero illimitato di proteine con diversa sequenza,
funzione e distribuzione cellulare.
Funzioni delle proteine
Catalisi enzimatica
Trasporto e deposito (emoglobina)
Movimento coordinato (actina-miosina)
Sostegno meccanico (collagene)
Protezione immunitaria (anticorpi)
Produzione e trasmissione impulsi nervosi (recettori)
Controllo crescita cellulare e differenziamento (ormoni, fattori di crescita) 13
Struttura delle proteine
1. Struttura primaria: sequenza lineare di amminoacidi che costituiscono la proteina
2. Struttura secondaria
A. Struttura α-elica (avvolgimento
elicoidale):
-determinata da legami h [tra o
(carica parziale -) di un aa e h
(carica parziale +) dell’aa che si
trova a 4 aa di distanza]
-ciascun aa dell’ a-elica è
impegnato in un legame h
B. Struttura foglietto-β ripiegato:
-determinata da legami h tra
regioni diverse di una stessa catena
ripiegata su se stessa.
3. Struttura terziaria
dipende dalle interazioni tra le
catene r (interazioni deboli o
covalenti) lungo la stessa catena
polipeptidica:
- Legami a idrogeno
- Legami ionici tra i gruppi r
carichi + e quelli carichi –
- legami idrofobici dovuto ai
gruppi r di aa apolari che si
dispongono internamente alla
struttura e lontano dall’acqua I ponti disolfuro, i legami idrogeno, le In questo disegno, le regioni α elica sono
- Legami covalenti – ponti di rappresentate con spirali viola, i foglietti β
interazioni idrofobiche e i legami ionici tra
gruppi R tengono insieme le parti della ripiegati con nastri verdi e le regioni di
solfuro (legame covalente che connessione con nastri marroni. Le interazioni
molecola nella norma prestabilita.
legano due atomi si azoto di tra i gruppi R che stabilizzano le curvature e i
ripiegamenti che conferiscono alla molecola la
due cisteine). sua conformazione complessiva son
rappresentate in giallo. 14
4. struttura quaternaria
Dipende dalle interazioni (interazioni deboli o
covalenti) tra diverse catena polipepetidiche che
interagiscono per dare una molecola biologicamente
attiva
Un anticorpo funzionale è costituito da 4 catene
polipetidiche unite da ponti di solfuro: le molecole di
anticorpo sono costituite da due catene polipeptiche
leggere e due pesanti unite da legami disolfuro.
Ciascuna delle quattro catene contiene anche legami
disolfuro interni che contribuiscono a creare molti
domini strutturali e funzionali all’interno di ciascun
polipetide. 15
Lezione 2
cellula_membrana
La teoria cellulare
robert hooke (1635-1703) descrisse per la prima volta la struttura di una cellula utilizzando un microscopio
ottico costruito da lui (1665);
anton van leeuwenhoek descrisse in dettaglio le cellule viventi (1670).
La cellula rappresenta l’unità vivente fondamentale di funzione e organizzazione per tutti gli esseri viventi.
La cellula è:
- L’unità morfologica degli esseri viventi: la stragrande maggioranza degli esseri viventi è formata da
molte cellule (esseri pluricellulari), mentre altri, più semplici, sono unicellulari.
- L’unità funzionale degli esseri viventi: ciò significa che tutte le funzioni vitali di un organismo
avvengono nella cellula. Pertanto l’essere vivente pluricellulare non è un mero agglomerato di cellule,
bensì il risultato dell’attività coordinata di tutte quante le cellule.
- L’unità originaria: in altri termini tutte le cellule che compongono un essere vivente provengono a loro
volta da altre cellule. Le cellule, cioè, si riproducono per divisioni successive.
(rudolf virchow’s (1821-1902) anticipa la divisione cellulare e il differenziamento affermando nel 1858
che tutte le cellule vengono da cellule preesistenti)
13
Numero di cellule nel corpo umano= 3,72x10 =37.200.000.000.00
Le dimensioni cellulari
Le dimensioni relative di strutture chimiche e organismi possono essere misurate in modo più
conveniente utilizzando una scala logaritmica (multipli di 10).
Le cellule procariotiche dei batteri vanno tipicamente da 1 a 10 micrometri; le piccole dimensioni
permettono loro di crescere e di dividersi rapidamente.
Le cellule eucariotiche hanno tipicamente un diametro che va dai 10 ai 100 micrometri, con la maggior
parte di esse che vanno dai 10 ai 30 micrometri.
I nuclei delle cellule vegetali ed animali hanno un diametro che va da 3 a 10 micrometri.
i mitocondri hanno all’incirca le dimensioni di piccoli batteri, mentre i cloroplasti sono generalmente più
grandi (5micrometri).
Le cellule uovo sono tra le cellule più grandi.
Anche se microscopiche, alcune cellule nervose
sono molto lunghe.
Perche’ una cellula e’ cosi’ piccola? 16
- L’organizzazione delle cellule e delle loro dimensioni sono proprietà critiche che permettono di
mantenere in equilibrio l’ambiente intracellulare pe
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