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Biologia Cellulare

Colture cellulari:

cellule che crescono in vitro, cioè isolate dal tessuto da cui siamo partiti. Per favorire la coltura in vitro vi sono 3 metodi principali:

  1. Coltura d'Organo: viene prelevato un pezzetto dell'organo d'interesse mantenendo l'architettura tridimensionale che quel tessuto aveva nell'organismo in vivo. La struttura non viene quindi distrutta. È un metodo che non darà tante cellule perché la proliferazione di un tessuto che mantiene la sua organizzazione è una proliferazione minima e solo in periferia del frammento di tessuto. Solo le cellule periferiche riusciranno a beneficiare di sostanze nutritive. Non serve sperimentalmente.
  2. Espianto Primario: si conservano sempre frammentini di tessuto (piccoli) che vengono poi fatti aderire ad un supporto; Si verifica poi una migrazione dal centro della periferia e iniziano a crescere. Queste cellule costituiranno la coltura. Metodo lungo con produzione di cellule.
  3. Sospensione Cellulare: sospensione a cellule singole partendo dal tessuto. Si scindono le interazioni cellula-cellula portando alla formazione di cellule isolate. Le cellule aderiscono poi ad un supporto dove inizieranno a proliferare.

Quando le cellule iniziano a proliferare si parla di coltura primaria. Una volta avvenuto il primo trasferimento in un contenitore per la crescita, non si parla più di coltura primaria ma di linea cellulare. Come mai le cellule per crescere devono aderire? Le colture cellulari si suddividono in:

  1. Colture in Monostrato: colture che per avere proliferazione dobbiamo garantire l'adesione delle cellule al supporto detto anche substrato.
  2. Colture in Sospensione: non hanno bisogno di aderire al substrato per proliferare. Derivano da cellule emopoietiche; mantengono cioè le caratteristiche che hanno in vivo.

Linea Cellulare:

coltura che continua a crescere dopo il primo passaggio. Si ha un incremento del numero di cellule. Il primo passaggio si effettua, quindi, perché il numero delle cellule aumenta e i metaboliti scarseggiano. Le cellule che vengono coltivate non tutte crescono: crescono solo quelle simili tra di loro a livello di adattamento. Man mano che le cellule, la coltura vengono trasferite sono sempre più simili tra loro cioè hanno un loro grado di uniformità. Durante il loro trattamento non tutte le cellule sopravvivono e quindi si avranno cellule più resistenti che riusciranno ad adattarsi. Le linee cellulari si distinguono in:

  1. Linee Cellulari Finite: dopo un certo numero di generazioni, anche dopo trasferimento su terreno nuovo, non crescono più cioè hanno un numero di generazioni determinato geneticamente. Le linee finite hanno origine da tutte le cellule normali di un organismo.
  2. Linee Cellulari Continue: presentano una sopravvivenza illimitata. Questa capacità deriva da un processo detto trasformazione di linee finite. Possono essere coltivate periodicamente in modo illimitato che però può essere associato ad un certo grado di instabilità; devono perciò essere controllate periodicamente.

Biologia Cellulare

Colture Cellulari: cellule che crescono in vitro, cioè isolate dal tessuto da cui siamo partiti. Per favorire la coltura in vitro vi sono 3 metodi principali:

  1. Coltura d'Organo: viene prelevato un pezzetto dell'organo d'interesse mantenendo l'architettura tridimensionale che quel tessuto aveva nell'organismo in vivo. La struttura non viene quindi distrutta. È un metodo che non darà tante cellule perché la proliferazione di un tessuto che mantiene la sua organizzazione è una proliferazione minima e solo in periferia del frammento di tessuto. Solo le cellule periferiche riusciranno a beneficiare di sostanze nutritive. Non serve sperimentalmente.
  2. Espianto Primario: si conservano sempre frammentini di tessuto (piccoli) che vengono poi fatti aderire ad un supporto. Si verifica poi una migrazione dal centro della periferia e iniziano a crescere. Queste cellule continuiamo la coltura. Metodo lungo con produzione di cellule.
  3. Sospensione Cellulare: sospensione a cellule singole partendo dal tessuto. Si scindono le interazione cellula-cellula portando alla formazione di cellule isolate. Le cellule aderiscono poi ad un supporto dove inizieranno a proliferare.

Quando le cellule iniziano a proliferare si parla di coltura primaria. Una volta avvenuto il primo trasferimento in un contenitore per la crescita, non si parla più di coltura primaria ma di linea cellulare. Come mai le cellule per crescere devono aderire? Le colture cellulari si suddividono in:

  1. Colture in Monostrato: quelle col ture che per avere proliferazione dobbiamo garantire l'adesione delle cellule al supporto detto anche substrato.
  2. Colture in Sospensione: non hanno bisogno di aderire al substrato per proliferare. Derivano da cellule emopoietiche: mant
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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leandro.92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia cellulare con laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Balzi Manuela.
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