Berlin Alexanderplatz
Trama
Un uomo passeggia in un sentiero e conta ossessivamente i propri passi. Camminando si sente trattenuto per il braccio da alcune erbacce, è colto da un raptus di follia, quindi le colpisce con il suo bastone da passeggio. Torna sui suoi passi perché si rende conto di aver decapitato un fiore, un ranuncolo. L'autore fa un'analisi di carattere psichico sul personaggio. Il personaggio viene colto da una reazione irrazionale quando ha una visione di sé (doppelgaenger). Viene sottolineato il modo “improvviso” in cui accadono gli eventi. La natura viene rappresentata in una visione antropomorfa poiché il protagonista del racconto ha questa concezione distorta.
Il titolo e il sottotitolo
Il titolo: “Berlin Alexanderplatz” riprende il carattere verosimile dell'opera: il luogo definito dal titolo è il luogo in cui, due anni prima della storia, si stanno realizzando le trasformazioni più coinvolgenti relative allo sviluppo tecnologico-industriale con conseguenze sulla città e i suoi abitanti. Il sottotitolo riporta il nome del protagonista “Franz Biberkopf”. Questo romanzo appartiene al sottogenere del romanzo di formazione dato che il protagonista vive una serie di esperienze e di incontri e alla fine ne resta profondamente cambiato. La trasformazione di Biberkopf non è tanto esteriore quanto interiore: dopo tanti anni in carcere egli trova un lavoro e inizia a vivere onestamente e in modo integrato nella società. Questo evento viene definito come processo di smascheramento.
Linguaggio
Il linguaggio è di tipo tecnico. Il testo è disseminato di riferimenti biblici. Il termine “rosso” ricorre spesso per vari motivi: in ebraico il termine rosso “adom” viene dalla parola “Adamah” (terra d’Israele), “Adam” (colui che è stato formato dalla terra) la cui radice è “dam” (sangue, il cui colore è rosso) e “edom” (simbolo di Roma e della cristianità, il mondo dei non-ebrei); inoltre il colore rosso possiede molti significati per quanto riguarda lo studio della psicanalisi.
Chiave di lettura
La vera protagonista è Berlino degli anni ‘20, nella Repubblica di Weimar (forma statuale tra dopo la Prima Guerra Mondiale e la fine dell’Impero Guglielmino: siamo negli anni prima della presa del potere Nazista). Quando Franz deve sbarcare il lunario, vende tutto e vende il “Voelkische Beobachter” (giornale del Partito nazionalsocialista). Questo libro viene considerato, dal punto di vista sociologico, uno dei 100 più importanti della letteratura tedesca. Non è un romanzo facile, ma è molto importante e significativo per la storia e l’identità tedesca.
Struttura della trama
Non è una trama in senso tradizionale che ha come obiettivo di rappresentare la società, quindi alcuni elementi inseriti in realtà non hanno senso tra di loro. La trama ha un andamento oscillante, dove l’asse delle x è il suo momento base (andamento sinusoidale), ogni tanto sale o scende. Il protagonista è Franz. L’elemento centrale della trama è l’insieme di incontri: i personaggi decisivi per questo andamento sinusoidale sono donne (alla base della psicoanalisi, ci sono i rapporti interpersonali e amorosi, infatti, Schnitzler e Doeblin vogliono indagare la psiche del personaggio in una determinata situazione). L’incontro di una donna determina un andamento ascendente o discendente (dentro/fuori la società).
L’obiettivo dichiarato di Franz è quello di trovare un posto nella società, trovare il modo di non delinquere e rigare dritto. Ma per fare ciò bisogna assecondare le logiche economiche della società, altrimenti si è fuori da un ruolo.
-
appunti analisi dettagliata + commento Berlin Alexanderplatz
-
Berlino degli anni Venti e Trenta. Il pensiero di Döblin nel romanzo Berlin Alexanderplatz
-
Miss Lonelyhearts - analisi + commento
-
The Lessons - analisi + commento