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La fisica

La fisica si occupa di misure sperimentali.

S.I.

  • Lunghezza: metro
  • Massa: kg
  • Tempo: secondi
  • Intensità di corrente: ampere
  • Temperatura: Kelvin (K)

Grandezze scalari e vettoriali

Vi sono grandezze scalari e grandezze vettoriali.

Incertezza

L'incertezza è intrinseca nella misurazione stessa. Vi sono due tipi di incertezza:

  • Incertezza sistematica: un errore che si ripete, come ad esempio una bilancia che misura +500 gr o uno strumento errato o grossolano per una misurazione.
  • Incertezza casuale: incertezza intrinseca, non si può eliminare, viene calcolata con la deviazione standard.

La misurazione accettata è quindi una media tra le misurazioni. Non si effettua mai una misurazione singola proprio perché c'è incertezza casuale (non sistematica).

Distribuzione normale - gaussiana

Faccio una media dei valori (in genere dispari 3-5-7-) risultato: X± incertezza (deviazione standard: somma di tutti gli scarti dei valori della media al quadrato fratto n-1, sotto radice) X± S = 68% X± 2S = 95% X± 3S = 99% dei valori compresi nel range.

Vettoriali

I vettoriali hanno un modulo, una direzione (linea su cui si muovono) e un verso.

  • La grandezza A si scompone in tre componenti (3 dimensioni) Ax+Ay+Az= A.
  • Componente orizzontale: A * coseno alfa X
  • Componente verticale: A * seno alfa Y

Matematica dei vettori

Somma

  • La risultante in mezzo C è pari a A+B.
    • Cx= ax+bx
    • Cy= ay+by

Prodotto

Si possono effettuare due prodotti:

  • Prodotto scalare: [A][B] cos alfa
  • Prodotto vettoriale: [A][B] sen alfa con verso verso l'alto se A ruota in senso antiorario, verso il basso in senso orario (regola della mano destra).

Meccanica

I corpi che noi trattiamo hanno velocità molto inferiore a quella della luce C. x<<3 105 km/s. Un corpo rigido mediante meccanismo della traslazione viene ridotto al suo baricentro (come ridurlo a punto materiale). Il baricentro di un corpo di diverso materiale lo calcolo facendo:

(x1*massa1 + x2*massa2 + x3*massa3) / massa totale

Velocità media

DS1-DS2-DS3 / DT1-DT2-DT3

Voglio l'istantanea: l'intervallo di tempo deve tendere a (DT---->0). Il vettore è sempre tangente alla traiettoria della direzione data.

Accelerazione

(V2-V1) / (T2-T1)

Se voglio l'istantanea come prima considero un Dt ---->0. L'accelerazione ha realtà vettoriale composta di due componenti:

  • Tangenziale: qualora cambi il modulo della velocità
  • Centripeta: qualora cambi la direzione della velocità (perpendicolare alla traiettoria)

Moto rettilineo uniforme

La velocità è costante. L'accelerazione è nulla. Spazio percorso è quindi: spazio0 + velocità * tempo. Il grafico è una linea retta inclinata S/T e la velocità è indicata proprio dalla pendenza della retta.

Moto uniformemente accelerato

È costante l'accelerazione. La velocità risultante è pari a: v0 + accelerazione * tempo. Lo spazio è pari a: spazio1 + velocità * tempo + 1/2 accelerazione * tempo2. La pendenza della retta è pari all'accelerazione. Questa situazione è descritta da una parabola che cresce al crescere del tempo.

Voglio ricavare lo spazio percorso: V0 * Dt0 + 1/2 a * tempo2

Riepilogo formule meccanica

Velocità media: DS/DT

Velocità istantanea: DS/DT--->0. Il vettore è sempre tangente alla direzione.

Accelerazione

DV/DT. Istantanea: DT---->0. Componente vettore:

  • Centripeta se cambia verso velocità
  • Tangenziale se cambia modulo velocità

Moto rettilineo uniforme

  • Velocità costante
  • Accelerazione nulla
  • La pendenza della retta S/T è la velocità
  • Spazio = s0 + v * t

Uniformemente accelerato

  • Accelerazione costante
  • Pendenza della retta accelerazione
  • Velocità = V0 + A * T
  • Spazio = V0 * t0 + 1/2 a t2

Accelerazione di gravità

Velocità finale di un corpo in caduta: V0 + a * dt (con a = g = 9.8 m/s2). Spazio (altezza) 1/2 accelerazione * tempo2 (- verso il basso, + verso l'alto).

Moto composto - lancio di un proiettile

La gittata massima è a 45 gradi. Punto di arrivo R: 2v2 * coseno * seno / G (9.8 m/s-2). Altezza: 1/2 gt2

Lancio in avanti

  • Componente orizzontale: velocità * cos A
  • Componente verticale: velocità * sen A - gt

Spazio:

  • Orizzontale: velocità * tempo
  • Verticale: velocità * tempo - 1/2 gt2

Moto circolare uniforme

Velocità angolare: l'angolo si misura in radianti (spazio/raggio). Delta angolo / Delta tempo. La velocità angolare è costante. La velocità lineare è costante ma più ci si allontana dal centro più è veloce e il verso è tangente al punto della circonferenza. Poiché cambia verso e non modulo della velocità l'accelerazione è centripeta.

Accelerazione centripeta

Velocità2 * raggio

Accelerazione tangenziale

Zero

Frequenza

Giri / secondo (1/s = hertz). È inversamente proporzionale al periodo che è pertanto 1/frequenza. La velocità angolare è pari a: 2π * frequenza.

Riepilogo

  • Velocità angolare: 2π * frequenza
  • Accelerazione centripeta: velocità angolare2 * raggio
  • Velocità angolare finale: V1 + A * t
  • Spazio: V * t + 1/2 at2

Dinamica

Variazione di stato dei corpi

Forza: grandezza che definisce lo stato di variazione di moto di un corpo.

  • Un corpo permane nel suo stato di quiete o moto rettilineo uniforme se su di esso non intervengono forze esterne.
  • F = M * A = kg m/s2 = Newton
  • Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Tutto ciò vale per i sistemi inerziali in cui i moti rotatori sono trascurabili (realtà quotidiana). Se il corpo a cui è applicata una forza non può muoversi, abbiamo una variazione del corpo stesso.

Esistono diverse interazioni

  • Gravitazionale
  • Elettromagnetica
  • Nucleare forte
  • Nucleare debole

Gravitazionale

G = m1 * m2 / r2

G = 6.67 * 10-11 kg m/s-1. CAMPO: mutazione dello spazio dovuta a un corpo G * m / r2. Vale 9.8 m/s2 e vale come una realtà di accelerazione. Il vettore è diretto verso il centro della Terra.

Il peso

Il peso è pari alla massa * G. Esistono forze di reazioni vincolari. Se la forza di reazione vincolare è esattamente pari e opposta alla forza peso (esempio uomo sul pavimento), il corpo non subisce variazioni di moto.

Attrito

  • Si oppone al moto.
  • Ha direzione opposta al moto.
  • Attrito = coefficiente di attrito * reazione vincolare
  • Il coefficiente di attrito statico è dato da P * sen α / P * cos α = tg α ovvero l'inclinazione del piano. Si inclina il piano e si effettua la misurazione nell'attimo prima in cui il corpo si mette in moto.
  • Attrito = coefficiente di attrito * reazione vincolare

Risultante della forza che applico: F - attrito

Energia

Capacità di compiere lavoro

Lavoro

  • Forma di energia
  • È un valore scalare
  • Lavoro = forza * spostamento * cos α (ci interessa solo la componente orizzontale della forza perché solo essa determina spostamento). Si misura in Joule (Nm)

Lavoro = Energia. La forza applicata non deve per forza essere costante, se è variabile calcolo l'area della forza relativa alla componente orizzontale. Il rendimento è lavoro svolto/energia spesa, ovviamente è sempre minore o molto minore di 1 (si spende sempre più energia del lavoro svolto perché non tutta finisce in lavoro). Ricordare che in un sistema chiuso l'energia si conserva e cambia solo forma ma né aumenta né diminuisce.

Energia cinetica

1/2 Mv2

Teorema dell'energia cinetica

Se considero tutte le forze che agiscono su un corpo, il lavoro speso è pari alla differenza di energia cinetica

Lavoro = Ecfinale - Eciniziale

L = 1/2 m (v21 - v20)

Energia potenziale

MGH dipende solo dal punto in cui si trova l'oggetto. La somma di cinetica e potenziale in un sistema è costante (se parliamo di forze conservative). Forze conservative (funzioni di stato): il percorso non modifica il lavoro. La-->b + L B--->a = 0. Se non vi è attrito EC = EP. Se vi è attrito EC < EP E = Ec + Ep + q (calore perso energia degradata che aumenta entropia). La potenza è Lavoro/Tempo J/s = Watt.

Conservazione quantità di moto

In un sistema la quantità di moto si conserva sempre. Quantità di moto = mv. Conservazione: mv1 + mv2-->mv1 + mv2

Urto plastico

Si conserva solo quantità di moto ma non EC.

Urto elastico

Si conserva quantità di moto + EC.

Moto rotatorio (circolare non uniforme)

  • W velocità = Δangolo/ΔT
  • Accelerazione = Δw/ΔT
  • Un punto F che ruota;
  • Spazio: angolo * R
  • Velocità: W * r
  • Accelerazione: a * r --> tangenziale
  • Centripeta: w2r

Leggi del moto

  • W = w0 + aT
  • Spazio: w * T + 1/2 At2

Momento angolare

Momento: Forza * vettore raggio, ovvero: F * Braccio o F * raggio * sen α --> la somma vettoriale è con la regola della mano destra ovvero orario giù antiorario su.

Momento di inerzia I: Mr2

Momento angolare o momento della quantità di moto: I * W --> si conserva come quantità di moto.

Statica

Equilibrio

Momento resistente = momento motrice. Forza * braccio resistente = Forza * braccio motrice.

Leve

I tipo: inter-fisse - fulcro posto in un certo punto. Possono essere vantaggiose o svantaggiose in base a dove si applica la forza. Se F resistente più vicina di forza motrice la leva è vantaggiosa. Bilanciando le forze la sommatoria delle forze deve essere pari a 0 per avere equilibrio --> dobbiamo introdurre una nuova forza che si opponga a F resistente e F motrice --> reazione vincolare che le equilibria e crea sommatoria pari a 0.

II tipo: sempre vantaggioso. Hanno il fulcro da un lato e forza resistente applicata più vicino di forza motrice.

III tipo: hanno fulcro da un lato e forza resistente applicata più lontano di forza motrice. Sempre svantaggiose.

Deformazione

Se un corpo è vincolato e gli applico una forza non ottengo spostamenti ma una deformazione:

  • Elastica: transitoria
  • Plastica: permanente

Elasticità

Forza di richiamo elastico che riporta il corpo nello stato iniziale:

  • Elasticità: -kX. La forza di ritorno elastico non la applico io ma è espressa dall'oggetto per tornare alla propria forma iniziale --> direttamente proporzionale alla deformazione.
  • Sforzo: F/A --> y*ΔL/l. Y = modulo di Young proprio di ogni oggetto --> più è basso più è elastico il corpo (meno è difficile da deformare) N/m2.

Il corpo attraversa vari stadi:

  • Regione elastica
  • Regione plastica (inizia a deformarsi) --> rottura

I vasi --> elasticità per unità di lunghezza (F/L) --> e*y*ΔR/r *e=spessore!!. Muta al variare del raggio. Muta al variare del segmento analizzato.

Moto armonico

Effetto della molla dato dal ritorno elastico -kx [in assenza di attrito].

Spazio: Raggio*cos α (ci interessa componente orizzontale).

Velocità: -V sen α -Wr sen α.

Accelerazione: -aR cos α ---> -w2r cos α ---> V = -W2rx ---> -W2X importante CAMBIA IN BASE ALLO SPAZIO --> VELOCITÀ0 / Accelerazione MAX VELOCITÀ MAX / accelerazione 0. Se c'è attrito il moto oscillatorio armonico risulterà smorzato. L'energia è pari a AMPIEZZA2 --> se c'è smorzamento diminuisce. Per forzare una continuazione perpetua dell'oscillazione devo porre una forza nella stessa fase dell'oscillazione, sennò è inefficace --> risonanza.

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/01 Statistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eugenio.micheli.9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Basi fisiche e fisiologiche organismo umano e metodologia statistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Solano Ada Maria.
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