Asportazione di truciolo: taglio libero ortogonale
L'asportazione di truciolo mediante taglio libero ortogonale è una modellizzazione del processo che consente di descrivere moti e forze in modo più semplice, facilitando la comprensione del meccanismo di formazione del truciolo. Il taglio libero ortogonale impone delle ipotesi:
- Tagliente rettilineo e perpendicolare alla direzione di taglio
- Utensile più largo del pezzo (truciolo non vincolato lateralmente)
- h << bD
Geometria dei taglienti
I tipi di tagliente possono essere suddivisi in:
- Monotagliente a geometria definita (tornitura)
- A taglienti multipli a geometria definita (punta del trapano)
- A taglienti multipli a geometria non definita (mola)
Parametri di taglio
- v: Velocità di taglio
- cf: Avanzamento
- a: Profondità di passata
- pQ: Tasso di rimozione
- b: Larghezza del truciolo
- h: Spessore del truciolo indeformato
- dh: Spessore del truciolo deformato
- chA: Sezione del truciolo indeformata
- DA: Sezione di truciolo deformata
- shl e shr: Fattore di ricalcamento. r < 1. Misura dello stato di deformazione del truciolo. Può essere ricavato sperimentalmente sfruttando la costanza del volume e della massa del truciolo. Noto r si può ricavare Φ.
- K: Pressione di taglio
- cP: Potenza di taglio
Angoli
- ɣ: Angolo di spoglia superiore. -15°< ɣ <30°. ɣ positivo è più efficace ma l’utensile risulta meno resistente.
- α: Angolo di spoglia inferiore. 2°< α <15°. È imposto dal tipo di materiale da lavorare: materiali più duttili richiedono un α maggiore (ritorno elastico, tallonamento).
- β: Angolo solido. α + β + ɣ =90°. β non può essere troppo piccolo perché comprometterebbe la resistenza dell’utensile.
- Φ: Angolo di scorrimento. Φ> ɣ. Se Φ diminuisce, diminuisce r e quindi la deformazione è meno severa.
Zone di deformazione
- Primaria: zona posta tra il truciolo indeformato e quello deformato. In taglio ortogonale viene approssimata ad un piano.
- Secondaria: zona del truciolo posta a contatto con il petto dell’utensile. Deve essere più piccola possibile, per questo si usa il rompitruciolo.
- Terziaria: zona del truciolo a contatto con il dorso dell’utensile, creata dallo strisciamento sul materiale già lavorato.
Tipologie di truciolo
La forma del truciolo è determinata dal tipo di materiale che stiamo lavorando (fragile o duttile).
- Discontinuo: tipico di materiali fragili, che non riescono ad assorbire la deformazione. È preferito perché non ci sono attorcigliamenti.
- Continuo: tipico di materiali duttili, tenaci. Serve il rompitruciolo per evitare che si avvolga sui componenti.
- Continuo con tagliente di riporto: il materiale proveniente dal truciolo si salda sull’utensile provocando un’usura molto più rapida e modificando la geometria del taglio.
- Segmentato: tipico del titanio. Lo spessore variabile fa sì che le forze di taglio siano variabili nel tempo.
Forze di taglio
La forza risultante R esercitata sul pezzo può essere scomposta rispetto a tre piani, consentendo di studiare aspetti diversi delle forze in gioco:
- Fc: Forza di taglio. Assieme a Fc può essere misurata tramite una misura sulla potenza assorbita dalla macchina utensile.
- Ff: Forza di avanzamento. È responsabile delle forze di compressione, che sono quelle che causano usura del tagliente.
- Fsh: Forza sul piano di scorrimento. Permette di definire l’angolo β, cioè l’angolo di attrito, e μ= tg (β), cioè il coefficiente di attrito. β non è noto a priori. Questa scomposizione permette di stimare la potenza richiesta dall’operazione.
- FshN: Forza normale al piano di scorrimento.
- ɣFt: Forza tangente al petto dell’utensile.
- ɣFN: Forza normale al petto dell’utensile.
Analizzando le proiezioni della risultante R lungo i vari piani si ottengono le relazioni tra le forze:
È necessario conoscere le forze in gioco per:
- Dimensionamento dei motori elettrici che muovono la macchina utensile.
- Dimensionamento della struttura della macchina utensile.
- Prevenzione errori macroscopici, come quelli dovuti all’inflessione dello stelo durante la lavorazione che generano una geometria del pezzo differente da quella desiderata.
- Dimensionare gli utensili.
Calore
La deformazione plastica del sovra-metallo e gli attriti tra truciolo e utensile e tra pezzo e utensile comportano la generazione di una notevole quantità di calore.
Merchant
Merchant è un modello analitico-teorico-sperimentale di stima delle forze di taglio. Si basa sulla minimizzazione delle forze di taglio e quindi del lavoro di taglio. È necessario porre delle ipotesi per poter derivare la funzione Fc ottenuta dalle considerazioni sulla geometria:
- Formazione del truciolo per modello a piano di scorrimento.
- Sforzo di taglio τ costante e noto per il materiale in lavorazione.
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