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Neurofisiologia del Processi Cognitivi 09/12/2015

gesti che gli vengono richiesti, ma se nel contesto quegli stessi gesti vengono richiesti li sa

riprodurre senza problemi (es. saluto)

Gli aprassici, quindi, ma non riescono a

HANNO LA RAPPRESENTAZIONE DEL GESTO,

richiamarla all’occorrenza dalla memoria. Questo perché è bloccata la via dell’imitazione, che

passa attraverso il lobo parietale, mentre rimane intatta la via che sfrutta le informazioni

contestuali.

Fondamentalmente cambiano le informazioni a disposizione: l’informazione

derivata dal modello umano da imitare, non riesce a richiamare la

biologica,

rappresentazione motoria del gesto; l’informazione invece sì.

contestuale

Interpretazioni del disturbo:

Nel cervello degli aprassici avviene una DISCONNESSIONE.

Liepmann

(primi All’interno della corteccia sensorimotoria (corteccia post-precentrale) esistono

‘900) degli ENGRAMMI CINESTESICO-INNERVATORI: l’aprassico non riesce a

recuperarli nelle situazioni nuove, ma ci riesce nelle situazioni conosciute,

contestuali e automatiche.

Rielabora la teoria di Liepmann sostenendo che l’AREA PREMOTORIA è

Geshwind DISCONNESSA a causa della lesione, ed è per questo che si manifesta il

deficit.

L’aprassia si può manifestare anche con una lesione a destra nell’area premotoria, ma in

questo caso il deficit si manifesta solo per l’arto controlaterale alla lesione (il sinistro). Essendo

il deficit bilaterale solo per la lesione a sinistra significa che il controllo prassico è legato

all’emisfero sinistro (specializzazione emisferica). Il lobo parietale ha una funzione di ordine

superiore rispetto alla corteccia premotoria/frontale (se la lesione è nel lobo frontale non si

manifesta aprassia). La corteccia parietale sinistra è collegata a quella destra dal corpo

calloso.

Vi è un problema di TRASFORMAZIONE SENSORI-MOTORIA.

Nell’aprassia il lobo parietale è fortemente leso, ovvero non si ha solo una perdita di sostanza

bianca (=connessioni) ma anche di sostanza grigia → non può essere confermata la teoria

(Liepmann e Geshwind) tra aree premotorie e corteccia sensoriale.

della disconnessione

Nei mancini l’aprassia segue sempre l’emisfero dominante, quindi si manifesta con più

frequenza nell’emisfero destro. DISSOCIAZIONE:

La situazione contestuale richiama rappresentazione

automaticamente il gesto dal

AUTOMATICO automatica (dal

repertorio del paziente contesto) vs.

rappresentazione

Il paziente decide di tirare fuori

VOLONTARIA intenzionale

quello stesso gesto dal suo

o intenzionale (richiesta dal

repertorio su richiesta modello)

Prof. Fogassi


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicobiologia e neuroscienze cognitive
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeDzEp1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurofisiologia dei processi mentali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Fogassi Leonardo.

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