Capitolo 10. Il linguaggio
Le rappresentazioni mentali
Le rappresentazioni mentali comprendono immagini, idee, concetti, principi. In questo preciso momento, tramite le parole stampate che stiamo leggendo, le rappresentazioni mentali vengono trasferite dalla nostra mente alla vostra.
Ogni lingua umana consiste in un sistema di simboli e regole per combinare questi simboli in modo da generare un numero infinito di possibili messaggi e significati. Con la parola linguaggio si dovrebbe indicare la funzione cognitiva che permette agli esseri umani di imparare e usare una o più lingue, ma spesso il termine è usato per indicare il prodotto stesso di questa funzione.
La psicolinguistica è lo studio scientifico degli aspetti psicologici del linguaggio, ovvero come le persone comprendono, producono o acquisiscono il discorso.
10.2 Le proprietà delle lingue
10.2.1 Le lingue umane sono simboliche e strutturate
Si considerino per esempio le parole utilizzate nelle diverse lingue per rappresentare il cane. Un’infinità di altre lingue potrebbero essere utilizzate per rappresentare quello che chiamiamo cane. Eppure noi usiamo proprio quella. Questa caratteristica è nota come arbitrarietà.
Grammatica è l’insieme delle regole che dettano come si possono combinare i simboli per creare unità di comunicazione dotate di significato.
Sintassi è il termine usato per definire le regole che determinano il modo in cui le parole si combinano in frasi e periodi.
10.2.2 I messaggi verbali trasmettono un significato
Semantica si riferisce al significato delle parole e delle frasi, comprenderlo non è affatto semplice.
10.2.3 Le lingue umane sono generative e consentono la dislocazione
Generativismo significa che è possibile combinare i simboli della lingua per generare un numero infinito di messaggi che hanno un significato nuovo.
Dislocazione si riferisce al fatto che è possibile parlare di eventi e oggetti che non sono fisicamente presenti. Si può parlare del passato o del futuro, oppure di persone, oggetti ed eventi che esistono nel momento attuale o si trovano, oppure accadono, altrove.
10.3 La struttura delle lingue
10.3.1 La struttura gerarchica
Tutte le lingue umane possiedono una struttura gerarchica i cui mattoni più elementari sono i fonemi, unità minima di suono che viene riconosciuta come distinta in una data lingua. I fonemi variano considerevolmente da lingua a lingua: alcune ne impiegano solo quindici, altre più di ottanta.
Poi ci sono i morfemi, unità più piccole della lingua dotate di significato, secondo regole proprie di ogni lingua. A loro volta i morfemi formano le parole.
Il livello più completo del discorso è quello in cui le frasi vengono combinate in paragrafi, articoli, libri ecc.
10.3.2 La struttura superficiale e la struttura profonda
Struttura superficiale è formata dai simboli che vengono utilizzati e dal loro ordine.
Struttura profonda si riferisce al significato sotteso ai simboli combinati, e questo rimanda alla semantica. Le frasi possono avere diverse strutture superficiali ma uguale struttura profonda.
10.4 Comprendere e produrre il discorso
10.4.1 Il ruolo dell’elaborazione bottom-up
Per comprendere il messaggio di un esistente, il cervello deve riconoscere ed interpretare i vari modelli di stimoli. Nell’elaborazione bottom-up, si analizzano i singoli elementi di uno stimolo per poi combinarli a formare una percezione unificata.
10.4.2 Il ruolo dell’elaborazione top-down
Le informazioni sensoriali vengono interpretate...
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