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Strumento di pagamento

Con strumento di pagamento intendiamo qualsiasi mezzo utile a trasferire moneta da un soggetto che deve effettuare un pagamento nei confronti di un soggetto che lo deve ricevere, il quale deve effettuare la consegna dei beni o servizi richiesti dal pagante. Lo strumento di pagamento nell'operazione viene utilizzato per il pagamento, il quale è il processo attraverso il quale avviene il trasferimento effettivo del potere d'acquisto da colui che deve pagare (pagante) a colui che lo deve ricevere (pagato). Tale processo è un servizio offerto da terzi agli scambisti, il quale viene attivato con l'utilizzo dello strumento di pagamento.

Il mercato italiano

Il mercato italiano è caratterizzato dall'utilizzo del contante come metodo di pagamento, il quale si approvvigiona attraverso gli sportelli automatici. C'è da dire, però, che oltre all'utilizzo del contante, si sta facendo strada anche l'utilizzo di altre tipologie di strumenti di pagamento, come bancomat, carte di credito ecc. Tale utilizzo di strumenti diversi dal contante è anche un risultato della politica "war on cash," attuata dai governi europei per ridurre il contante con l'obiettivo di combattere il riciclaggio del denaro.

SEPA e PSD

Negli ultimi anni sono stati introdotti due elementi strettamente correlati: la SEPA (Single Euro Payment Area) e il PSD (Payment Services Directive). Il PSD sono direttive europee che regolano i servizi di pagamento SEPA. La SEPA è un sistema unico di pagamenti in Euro dove vi aderiscono 27 Paesi con aggiunta di Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Principato di Monaco e la Repubblica di San Marino. Con la SEPA sono stati uniformati gli schemi di pagamento, condizioni basilari, diritti e obblighi delle parti coinvolte negli scambi monetari. Mentre, il PSD ha introdotto una normativa comune per i servizi di pagamento elettronici predisponendo una solida base legislativa.

Strumenti di pagamento

  • Contante: Il contante è composto da banconote e monete metalliche coniate dalla Banca Centrale Europea in Europa. Consente di trasferire in modo immediato una determinata somma di denaro da un soggetto all'altro, in forma anonima. Per il pagamento in contante vengono richiesti due requisiti:
    • Che la moneta abbia corso legale;
    • Venga rispettato il tetto massimo di pagamento in contanti previsto dalle normative emanate per limitare il riciclaggio.

    Nota: Il limite al contante come modalità di pagamento è stato introdotto dalle Normative Antiriciclaggio per ridurre il rischio di riciclaggio di proventi criminosi o finanziamenti al terrorismo e per rendere più tracciabili i flussi finanziari. Con il Decreto Salva Italia del Governo Monti nel 2011, il tetto di contanti è stato fissato a 999,99€, mentre oggi, a partire dal 1° gennaio 2016, il tetto è stato alzato a 2999,99€. Limite diverso si applica a operatori nel commercio al minuto e alle agenzie di viaggi in Italia, entro 15.000€, per beni e servizi a cittadini stranieri non residenti. Sono state vietate altre operazioni:

    • Pagamento frazionato: pagamenti effettuati con importo inferiore alla soglia ma superiori a 3.000€ senza ricorso a intermediari finanziari, artificialmente frazionati.
    • Rimessa di denaro con importi superiori a 1.000€ se non riportano il nome del beneficiario o la clausola di non trasferibilità.
    • Pagamenti tramite A/B, A/P; A/C, vaglia emessi all'ordine del traente e poi girati a soggetti diversi da una banca o posta per l'incasso del beneficiario.
    • Dal 1/1/2019 i libretti di deposito bancario sono ritirati.

    Qualora venga effettuata un'operazione sopra vietata, scatta automaticamente la segnalazione di operazioni sospette. Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze ha precisato che "non sono ritenuti sospetti pagamenti in contante o versamenti in contante da un cliente," ma diventano sospetti se c'è un ricorso frequente oppure ingiustificato per le operazioni in contante, e il prelievo o versamento in contanti con importi superiori a 15.000€. Si tratta di effettuare valutazioni di volta in volta anche in base a elementi oggettivi e soggettivi. Qualora il soggetto venga dichiarato "sospetto," automaticamente scatteranno sanzioni previste dal TIUF.

    La violazione all'utilizzo del contante comporta le seguenti sanzioni:

    • Un utilizzo fino a 49.999,99€ è sanzionato con una percentuale minima del 1% e massima del 40% sul montante del contante movimentato.
    • Un utilizzo superiore a 50.000,00€ sanziona con una percentuale minima del 5% e massima del 40% sul montante del contante movimentato.
    • Sanzioni sono previste anche per i libretti di deposito bancario o postali al portatore con saldi pari o superiori a 3.000€, con le seguenti sanzioni:
      • Fino a 49.999,99€: sanzione con percentuale minima del 20% e massima del 40% sul saldo.
      • Superiore a 50.000,00€: sanzione minima del 30% e massima del 60% sul saldo.
  • Assegno Circolare (A/C): È un titolo di credito emesso dalla banca, il quale incorpora la promessa di pagamento di una determinata somma di denaro a favore di un'altra persona che ne è il beneficiario. Per essere valido, tale strumento di pagamento deve avere i seguenti requisiti:
    • Denominazione di Assegno Circolare;
    • Promessa di pagamento a vista incondizionato;
    • Indicazioni sul beneficiario;
    • Luogo di emissione;
    • Data di emissione;
    • Importo in cifre e lettere;
    • Sottoscrizione della banca emittente.

    La banca per poter emettere l'assegno circolare (A/C) deve ottenere l'autorizzazione della Banca d'Italia. Ci sono anche Poste Italiane S.p.a. che offrono strumenti di pagamenti simili a quelli offerti dalla banca, solo che si chiamano Vaglia Postale e Assegni Postali vidimati. Se un soggetto vuole effettuare un pagamento tramite A/C, lo dovrà richiedere a una banca autorizzata, compilando il modulo di richiesta di assegno circolare e contemporaneamente versare in contanti l'importo dell'assegno circolare. In assenza di deposito in contanti, potrà optare per l'addebito sul proprio conto corrente se è correntista della banca di cui si chiede l'assegno circolare. L'utilizzatore che richiede l'A/C dovrà pagare l'imposta di bollo pari a 1,50€ (che grava su ogni titolo richiesto), e potrà utilizzare tale titolo di modesto importo (deve essere inferiore a 1.000€) in forma libera. Tali titoli sono trasferibili tramite girata, l'istituto giuridico che consente di trasferire un titolo di credito dal beneficiario originario (girante) a una persona diversa (giratario) affinché ne riceva il pagamento. Va apposta sul retro dell'assegno o titolo di credito e può essere di due tipologie: a pieno (se riporta l'indicazione del giratario e la firma del girante) o in bianco (quando contiene solo la firma del girante). L'A/C è un mezzo di pagamento che non comporta alcun rischio di mancato pagamento poiché...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vito.monzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistema finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Caggia Antonio.
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