OMEOSTASI
ARCO RIFLESSO → meccanismo generale che riguarda il controllo a feedback negativo
dell’omeostasi. Fatto da un RECETTORE → VIA AFFERENTE → CENTRO INTEGRATORE,
VIA EFFERENTE e ORGANO EFFETTORE. (esempio → PRESSIONE (120/80): nel momento in
cui scende (durante l’esercizio fisico ad esempio, poiché c’è una vasodilatazione delle arteriole)
*BAROCETTORI → generano POTENZIALE D’AZIONE e informano le cellule del
CENTRO INTEGRATORE che la pressione sta scendendo, allora confrontano la pressione
con quella teorica, quindi se la pressione sta scendendo mettono in azione dei meccanismi
che la fanno risalire (feedback negativo)
MEZZO INTERNO:FLUIDO EXTRACELLULARE LIQUIDO INTERSTIZIALE → tra le
cellule
COSA è IL MEZZO INTERNO? Liquido nel quale le cellule galleggiano
LA COSTANZA DELL’AMBIENTE INTERNO E’ LA CONDIZIONE PER UNA VITA LIBERA
ED INDIPENDENTE.
L’ESERCIZIO FISICO METTE IN MOTO I MECCANISMI OMEOSTATICI.
LA FISIOLOGIA DELL’ESERCIZIO E’ FATTA DA AGGIUSTAMENTI, che sono connessi
all’OMEOSTASI e da ADATTAMENTI che sono connessi alla SINMORFOSI.
OMEOSTASI → processo attraverso il quale gli organismi viventi sono in grado di mantenere la
costanza dei caratteri chimici e fisici del MEZZO INTERNO a dispetto delle sfide a questo
apportate dall’AMBIENTE ESTERNO.
ARCO RIFLESSO → in un sistema a retroazione (feedback) negativa la variazione di un
parametro attiva delle risposte che tendono a far modificare il valore della variabile in direzione
opposta rispetto alla perturbazione iniziale.
FEEDBACK NEGATIVO → un aumento o una diminuzione della variabile oggetto di
regolazione induce risposte che tendono a opporsi alla variazione stessa.
FEEDBACK POSITIVO → esempio: ossitocina (ormone messo in circolo durante il parto),
invece di far smettere le contrazioni le amplifica.
FISIOLOGIA (2 LEZIONE)
RIPASSO OMEOSTASI
** esame → che cos’è l’OMEOSTASI? Insieme dei meccanismi che costituiscono il
mantenimento .. / cosa è il MEZZO INTERNO? Da cosa è costituito?? cosa è l’ARCO RIFLESSO?
Cosa vuol dire FEEDBACK NEGATIVO? FEED-FORWARD?
POTENZIALE DI MEMBRANA A RIPOSO
DEFINIZIONE → E’ una DIFFERENZA DI POTENZIALE che si misura fra l’interno di una
cellula e l’esterno di una cellula (o MEZZO INTERNO) ed è pari a -70 milli Volt (a riposo) ,
fenomeno che si osserva in tutte le cellule dell’organismo (muscolo, neurone, ….) anche quelle non
eccitabili (quelle eccitabili sono neuronali, cardiache e muscolari).
Questa differenza di potenziale fa si che ci siano delle cariche che si muovono secondo un certo
gradiente energetico.
Si misura attraverso il VOLTMETRO, mettendo un elettrodo all’interno della cellula e uno nel
mezzo interno, e ci darà una differenza di potenziale.
Perché osservo questo fenomeno? Cosa spiega?
Questa diff. Di potenziale è dovuta a una serie di fenomeni complessi, dipende da (in questo
ordine):
DIFFERENZA DI PERMEABILITA DELLA MEMBRANA CELLULARE RISPETTO A
1. DIVERSE SPECIE IONICHE (ci sono quelle che passano, quelle che passano meno e
quelle che non passano, come ad esempio gli anioni proteici che sono di grandi dimensioni);
DIVERSA DISTRIBUZIONE DI ALCUNI IONI FRA L’INTERNO DELLA CELLULA E
2. IL SUO ESTERNO;
POMPA SODIO POTASSIO.
3.
PUNTO 1 → IONE POTASSIO (determinante per questo fenomeno), IONE SODIO, ANIONI
ORGANICI. Cosa fanno questi ioni??
IONE POTASSIO
POTENZIALE DI EQUILIBRIO DEL POTASSIO → in condizioni di riposo la membrana è molto
permeabile al potassio (a riposo passa anche il SODIO, ma meno facilmente), ANIONI
INORGANICI non passano.
all’interno della cellula le concentrazioni di POTASSIO sono molto elevate mentre quelle di
SODIO sono basse, quindi si crea un GRADIENTE DI CONCENTRAZIONE per lo ione
POTASSIO fra l’interno e l’esterno della cellula.
Quindi il POTASSIO tende ad uscire, ma c’è un’altra forza dovuta al gradiente
ELETTROCHIMICO, in opposizione a quella che fa fuoriuscire il potassio, quindi lo fa rientrare
perché il POTASSIO ha segno positivo ma nella cellula c’è segno negativo.
Quindi ci sono due forze, una che lo fa uscire (gradiente di concentrazione) e una che lo fa rientrare
(gradiente elettrochimico).
all’equilibrio tanto POTASSIO esce lungo il gradiente di concentrazione e tanto rientra lungo il
gradiente elettrochimico, quindi si dice che quando la cellula sta a DELTA V = -90 milli Volt, la
cellula sta in equilibrio.
IONE SODIO
Se invece misuriamo il POTENZIALE DI EQUILIBRIO per lo IONE SODIO, che a differenza del
potassio la membrana non è così tanto permeabile in condizioni di riposo, quindi ne esce e ne
rientra di meno. Il sodio è molto concentrato all’esterno e meno all’interno della cellula, quindi il
GRADIENTE DI CONCENTRAZIONE (da una zona a maggiore a minore concentrazione) lo fa
entrare, mentre il GRADIENTE ELETTROCHIMICO, siccome le cariche opposte si attraggono e
dentro alla cellula predomina una carica negativa, e il sodio è carica positiva, allora il SODIO entra
anche verso il GRADIENTE ELETTROCHIMICO, quindi serve anche un’altra forza per farlo
uscire, quindi La cellula per il SODIO deve stare a DELTA V = +65 e non a -90 come per il
POTASSIO per avere l’EQUILIBRIO.
Quindi: POT.EQ.SODIO → +65 POT.EQ.POTASSIO → -90
Durante questo equilibrio c’è quindi un movimento di ioni che entrano e escono dalla membrana.
DIVERSA DISTRIBUZIONE DI IONI FRA ESTERNO E INTERNO DELLA CELLULA (2)
POTASSIO → molto all’interno e poco all’esterno;
SODIO → poco all’interno e molto all’esterno.
Le forze in gioco che regolano il movimento di questi ioni, che sono liberi di passare attraverso la
membrana, sono il GRADIENTE DI CONCENTRAZIONE e il GRADIENTE
ELETTROCHIMICO.
Il POT.EQ.del POTASSIO è -90, quello della membrana è -70, quindi non è abbastanza forte per far
rientrare il POTASSIO, quindi non basterebbe la concentrazione di POTASSIO nella cellula, quindi
a questo punto la descrizione del fenomeno viene completata attraverso la POMPA SODIO
POTASSIO, che fa entrare POTASSIO (quello che manca per raggiungere la situazione di
EQUILIBRIO) e butta fuori il SODIO. (PUNTO 3).
La POMPA SODIO POTASSIO fa si che rientri quel POTASSIO che non riesce a entrare grazie al
GRADIENTE ELETTROCHIMICO, e qui abbiamo un dispendio di ATP.
Per ogni IONE POTASSIO che entra ne escono 3 di SODIO, e li scambia perché la situazione del
sodio è ben diversa, siccome è meno libero rispetto al POTASSIO, e soprattutto il SODIO entra
nella cellula secondo il GRADIENTE DI CONCENTRAZIONE ma entra anche secondo il
GRADIENTE ELETTROCHIMICO, quindi rischiamo che si accumuli all’interno della cellula,
quindi ne abbiamo in sovrabbondanza.
A questo punto la POMPA SODIO POTASSIO rimette tutto il sistema in equilibrio facendo uscire
gli ioni SODIO ed entrare gli ioni POTASSIO, che deve entrare perché non ce la fa a rientrare tutto
da solo senza spesa energetica solo grazie al GRADIENTE DI CONCENTRAZIONE.
EQUAZIONE DI NERNST
In elettrochimica, l'equazione di Nernst esprime il potenziale di riduzione (E), relativamente al
potenziale di riduzione standard (E0), di un elettrodo o di un semielemento o di una coppia redox di
una pila. In altre parole serve per calcolare il potenziale dell’elettrodo in condizioni diverse da
quelle standard.
Dentro ala cellula predomina la negatività perché ci sono le proteine, ioni a carica negativa, che non
penetrano all’interno della membrana, il SODIO e POTASSIO li raffiguro come cariche positive
che si spostano in prossimità della membrana.
POLARIZZAZIONE → la determinano i movimenti delle cariche di SODIO e POTASSIO che si
muovono attraverso la membrana.
CELLULE ECCITABILI (MUSCOLARI E NERVOSE)
Quando due cellule eccitabili devono comunicare tra loro vanno a modificare la loro differenza di
potenziale di membrana. Riesce però a comunicare con un’altra cellula solo scaturendo un
POTENZIALE D’AZIONE.
Su un NEURONE TARGET ci sono altri neuroni che parlano con questo neurone, creando
SINAPSI tra loro attraverso gli ASSONI, passando da uno stato di riposo a uno stato eccitato (-30
millivolt, invece di -70).
POTENZIALE GRADUATO è diverso dal POTENZIALE D’AZIONE.
POTENZIALE GRADUATO → lieve DEPOLARIZZAZIONE della membrana cellulare, dovuta
ad un aumento della permeabilità a SPECIFICO della membrana sia verso gli ioni SODIO che
POTASSIO, quindi il SODIO entra più facilmente, causando questa lieve depolarizzazione (rende
più positivo).
Quindi ci sono dei neuroni ECCITATORI, neuroni INIBITORI, e quindi si può avere un
POTENZIALE POST-SINAPTICO ECCITATORIO o ENIBITORIO.
A un certo punto succede che supponendo che ci siano tanti neuroni dove complessivamente
proviamo a sommare tutti gli impulsi che arrivano a una cellula targhet, che raggiunge i -55
millivolt dove a quel punto scatta il POTENZIALE D’AZIONE e si aprono dei canali che fanno
entrare massivamente SODIO nella cellula che fa diventare la cellula da -70 a +30.
Finora abbiamo descritto la situazione a riposo, ma solo dei cambiamenti nello stato della
membrana plasmatica consentono la trasmissione dell’informazione.
Questi cambiamenti si verificano con due modalità:
POTENZIALI LOCALI o GRADUATI;
1. POTENZIALI DI AZIONE.
2.
POTENZIALI LOCALI o GRADUATI
Essi sono eventi locali confinati a piccole distanze dal punto di origine (1-2 mm).
POSSONO:
Indurre sia una DEPOLARIZZAZIONE che una IPERPOLARIZZAZIONE;
Essere di grandezza differente;
sono decrementali;
dar luogo a processi di sommazione.
SOMMAZIONE TEMPORALE
La cellula sta a -70 millivolt (riposo), ma appena arriva uno STIMOLO (alla cellula targhet) si
innesca un potenziale di azione quando la sommazione temporale (l’entità del POTENZIALE
GRADUATO è in grado di raggiungere da solo quella soglia di -55mv) a questo punto si aprono i
canali del SODIO e si arriva immediatamente a +30 mv e in un millisecondo torna a -70 mv, dopo
una IPERPOLARIZZAZIONE POSTUMA che gli fa superare la soglia dei -70 mv.
SOMMAZIONE SPAZIALE
Somma algebrica allo stesso istante temporale degli input che arrivano da diversi neuroni che fanno
arrivare a -55 mv.
** STIMOLO → al neurone targhet parla il neurone 1 che stimola la membrana che a sua volta
reagisce con la depolarizzazione.
POTENZIALE GRADUATO → fenomeno elettrico della membrana caratterizzato dal passaggio
di uno stato di RIPOSO a ECCITATO e caratterizzato da DEPOLARIZZAZIONE o
IPERPOLARIZZAZIONE (fuoriuscita di POTASSIO) di ampiezza variabile e modesta e di durata
variabile e possono dar luogo a processi di SOMMAZIONE.
POTENZIALI DI AZIONE → hanno un’ampiezza costante che va da -70 a +30, una durata
costante (1 ms), si propagano e non decrementano, hanno un periodo refrattario, conducono senz
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