Economia monetaria e creditizia
Esame: struttura e materiale
Esame: 3 domande in 1 ora. Materiale: Appunti + slide + (letture obbligatorie)
Lezione 1
La materia presenta due rami; il primo legato alla microeconomia e il secondo alla macroeconomia. Le domande a cui rispondono l'una o l'altra sono diverse. Per il ramo microeconomico ci si riferisce alle scelte del singolo, invece per il ramo macroeconomico l'importante è capire il sistema economico nel suo complesso (qual è l'impatto della moneta? Una banca centrale, come decide il livello dei tassi d'interesse? Perché la BCE ha iniziato ad acquistare titoli sul mercato?).
Moneta
Inizieremo, per semplicità, a definire cosa NON è:
- Ricchezza (è un concetto totalmente diverso, la moneta è parte della ricchezza detenuta dal singolo; Es. casa di proprietà è ricchezza non moneta)
- Reddito (deriva da stipendi ed è un flusso spesso mensile, la moneta è invece uno stock)
La moneta si definisce per svolgere 3 tipi di funzioni:
- Mezzo di scambio
- Unità di conto
- Riserva di valore
Tutte queste funzioni consentono di ridurre ciò che all'interno del sistema economico vengono definiti costi di transazione. Essi vengono sostenuti da tutti nel momento in cui facciamo una transazione economica. Un esempio può essere il costo del tempo che impieghiamo per acquistare beni e servizi. I costi di transazione, spesso, possono essere talmente alti da annullare l'intera transazione.
1) Mezzo di scambio
A. Baratto puro
Possiamo pensare che nelle economie pre-moderne la moneta assumeva questo ruolo attraverso il baratto puro. L'economista Wiksell teorizzò una teoria in merito: ipotizziamo che tre persone abbiano in dotazione tre beni (pane, miele e vino); ognuna di esse trae un'utilità dal consumo di ciascuno di essi. Il primo individuo potrebbe decidere di scambiare il suo prodotto con un altro soggetto ma non è detto che vi sia corrispondenza. Ciascun individuo consumerà quindi ciò che avrà a disposizione, pari a 0,5. All'interno di questa specifica economia non ci sono scambi possibili, è una situazione sub-ottimale, il livello di utilità massima raggiungibile dovrebbe essere 3, in questo caso invece 1.5 (baratto).
Se il baratto puro non portava alla coincidenza delle preferenze tra individui e di fatto costringeva ad attendere potenzialmente anche all'infinito lo scambio, può esistere un'altra tipologia di baratto, più complessa, teorica e non realizzabile.
B. Baratto altruistico
È il caso del baratto con strategia altruistica, la teoria economica ammette che in qualunque momento un individuo desideri un bene, l'altro soggetto lo possa concedere in maniera altruistica. Il libro/slide svolgono un esempio con tre soggetti; Avinash desidera il vino, incontrerà sul mercato Nicole e gli concederà ciò che vuole. Questo modello di economia raggiunge il livello di benessere massimo. Il problema nasce nel momento in cui un soggetto riceve un bene che per lui ha utilità maggiore, egli infatti potrebbe decidere di non scambiare il prodotto con altro, facendo fallire la transazione. In un baratto puro il problema è trovare coincidenza tra le parti, in questo caso invece il sistema è basato sulla fiducia ma è evidente che potrebbe essere poco stabile. Questo sistema però potrebbe risolvere lo "stallo" del baratto puro.
C. Baratto indiretto
Un'ulteriore possibile alternativa al baratto puro è il baratto indiretto. In questo caso gli incontri tra le persone avvengono in modo del tutto casuale. Per riprendere l'esempio di prima, Avanish ha il pane e lo offre a chi ha un altro bene anche se non rientra nelle sue preferenze. Quel prodotto però gli consentirà di andare da un terzo soggetto e scambiare quell'oggetto con quello di sua effettiva preferenza.
Nel baratto indiretto c'è quindi una merce che viene trattata non per il valore intrinseco che ha ma come mezzo di scambio. I problemi di questi schemi di mercato però non finiscono qui. Nel modello appena presentato ciascun bene potrebbe diventare un bene di scambio, ma in una situazione più realistica non tutti i beni possono assolvere questa funzione. Ad esempio una mela deperisce nel tempo. I beni devono quindi essere:
- Non deperibili
- Accettati da tutti per il loro valore
- Divisibili e facilmente trasportabili
- Non deteriorabili velocemente
Il baratto indiretto emerge quindi quando sussistono queste 4 caratteristiche. Il bene in quel caso assolve la funzione di "moneta merce".
Esistono dei fattori che fanno in modo che una moneta merce emerga maggiormente rispetto ad un'altra moneta merce. (Jones) Nel 1976 Jones rappresentò un modello basato sulla probabilità di vendere o acquistare un bene. Ogni possibile evento (vendita o acquisto) è dato da "p". Rispetto al discorso precedente qui stiamo facendo un passo in più assegnando delle probabilità agli incontri casuali tra soggetti economici. Al fine di avere un prodotto può essere necessario scambiare un prodotto, questa probabilità è data da Pj. La probabilità che queste due persone si incontrino è data dal prodotto delle due probabilità Pi * Pj. La distribuzione geometrica ci indica la possibilità che io faccia alfa tentativi prima di arrivare al successo (probabilità che io faccia 10 incontri prima di arrivare allo scambio decisivo).
Possiamo pensare adesso di fare più scambi (baratto indiretto), in questo caso prima di riuscire ad arrivare all'oggetto J dovremmo fare 1/PkPi + 1/PkPj tentativi. Nel caso del baratto diretto invece è: 1/PiPk tentativi.
Il nostro obiettivo sarà quello di fare il minor numero di scambi possibili e andare direttamente allo scambio dell'oggetto preferito. Il caso che minimizza gli incontri è dato da diretto > di indiretto. Questo si verifica quando Pk > Pi + Pj ovvero quando la probabilità di trovare una persona che vende K è più alta di trovare una persona che vede solo la somma tra i e J. Questo avviene quando K è la merce più scambiata all'interno di quel mercato. Gli individui per questo motivo sanno che è più facile scambiare K.
Con la moneta merce potrebbe emergere quindi il bene più scambiato sul mercato, questo cambia in base al tempo e allo spazio. Il tipo di sistema basato sul baratto indiretto è quindi un sistema instabile (oggi potrebbe emergere una moneta-merce e domani un'altra ancora). Tutti questi esempi vanno quindi a rafforzare il primo ruolo della moneta come "mezzo di scambio". I costi di transazione riferiti al baratto indiretto possono essere potenzialmente infiniti mentre nel caso diretto sono apparentemente contenuti.
2) Moneta come unità di conto
Tutti noi possiamo prendere delle decisioni più informali. Supponiamo per un momento che non esista la moneta e che ci siano 3 beni; entriamo in un supermercato con i beni A, B e C. Noi possediamo il bene A, io sono indifferente tra B e C ma se C costa di più compro B. In questo caso noi avremmo bisogno del prezzo di A in funzione di B e C. Se invece avessimo C dovremmo sapere il prezzo di A per C e B per C.
In questo caso avremmo 3 beni e 3 prezzi, esiste una formula di calcolo combinario N*(N-1) / 2 che indica il numero di prezzi totali disponibili. Dovremmo quindi individuare le coppie possibili di beni. Il problema nasce quando aggiungiamo più beni (già con 10 i prezzi totali sarebbero tantissimi). I costi di transazione in questo caso sono contenuti.
3) Moneta come riserva di valore
La moneta possiede un valore intrinseco che potrebbe essere utile per effettuare altri acquisti. Qui entra in gioco il concetto di liquidità, ad esempio un'abitazione non è liquida. Anche l'abitazione svolge una funzione di riserva di valore ma non è liquida, ha però costi di transazione più elevati.
La moneta è quindi:
- Qualcosa di utile perché riduce i costi di transazione
- Qualsiasi cosa che possa funzionare svolgendo le tre funzioni di cui sopra in modo adeguato (non sono solo i 50 euro nel portafoglio)
La moneta merce ha allo stesso modo dei problemi: è difficilmente divisibile, può avere degli inconvenienti di trasporto. La moneta legale è invece il passaggio evolutivo della moneta merce. Affinché accada questa trasformazione devono accedere due funzioni:
- Anche se la moneta è legale deve essere universalmente accettata (perché è imposto che lo sia)
- La moneta però deve continuare a svolgere tutte e tre le funzioni (mezzo di scambio, unità di conto e riserva di valore)
La conclusione a cui giungiamo è che la moneta non è un meccanismo ma è una convenzione sociale. Nel modello di Jones la troviamo credendo che il prodotto K con la sua probabilità sia facilmente reperibile. Nella moneta legale invece la convenzione è fidarci nel fatto che la banconota sia in grado di svolgere nel tempo le tre funzioni.
Letture facoltative per integrare il concetto di moneta
- "The Economic Organization of P.O.W Camp": parla di un sistema economico instauratosi nei campi di prigionia (dove venivano detenuti i prigionieri di guerra) a loro venivano distribuiti dei beni, all'interno di questo sistema economico mancava quindi la moneta. La moneta che si instaurò sono le sigarette.
- Normal Angell "The Story of Money": come moneta scelsero ruote fatte in pietra.
La scorsa lezione abbiamo detto che la moneta ha 3 funzioni:
- Mezzo di scambio
- Unità di conto
- Riserva di valore
Sappiamo inoltre che contribuisce a diminuire i costi di transazione. La storia ha proposto diverse tipologie di monete: moneta merce (e abbiamo visto il confronto con la lettura facoltativa sul tabacco e sulle ruote in pietra). La differenza con la moneta legale è sostanzialmente che il valore di questa è nullo ma assume una funzione fondamentale all'interno del paese prescelto. La moneta legale (Fiat Money) si regge su due elementi:
- Deve essere stabilito dalla legge (carattere legale)
- Deve sussistere la fiducia da parte chi la utilizza; lo stato che emette moneta deve garantire che nel tempo consenta di svolgere le tre funzioni viste sopra. Se anche una funzione non viene garantita allora decadrà (esempio: in Germania durante gli anni '30, vi era una moneta legale ma il comportamento dello stato non garantì la riserva di valore. Lo stato consentì un'alta inflazione e la moneta da poco creata non venne usata, preferendo invece altre valute in particolare il dollaro); carattere economico.
Questi elementi ci fanno riflettere sul fatto che la moneta non sia un meccanismo insito nell'economia ma una convenzione sociale. Spesso possono emergere altre tipologie di moneta che si affiancano a quella legale ma che vengono definite allo stesso modo "moneta". La quantità della moneta può essere riassunta nel concetto di liquidità, all'interno del sistema economico ci possono quindi essere diversi "oggetti" con una minore o maggiore capacità di svolgere il ruolo di moneta.
Grafico "Chart 1": Grado di liquidità
Nel grafico "Chart 1" vengono posti diversi oggetti con grado di liquidità decrescente. Al punto 1 vediamo gli oggetti che svolgono meglio questo ruolo "moneta", a metà troviamo i bond e titoli governativi anch'essi possiedono un certo grado di liquidità. Nel punto 7 sono rappresentati i corporate bond, hanno anche loro un ruolo ma sono molto meno liquidi rispetto alla moneta ed i titoli di stato. Gli economisti hanno fissato un benchmark per capire di quando si parla liquidità o meno.
Definizione di moneta: tre passaggi
Per arrivare alla definizione di moneta è necessario seguire 3 passaggi:
1. Capire chi può emettere moneta
A livello di UE possono emetterla i MFI (monetary financial institution; organismi monetari), tra di essi compaiono le seguenti categorie:
- Banche centrali (compresa BCE)
- Altri istituti monetari e finanziari, essi a sua volta si compongono di:
- Banche; con la capacità di raccogliere depositi
- Fondi di investimento di natura monetaria
Tutti gli istituti che possono emettere moneta devono essere autorizzati dalla banca centrale europea, in questa lista (sulle slide è presente il sito per visionare tutti gli istituti) sono indicati i rappresentanti delle categorie di cui sopra.
2. Capire chi può detenere moneta
Possono detenerla tutti quei soggetti che sono residenti nell'area euro (ricordando l'esempio precedente) e che non sono tra le categorie di sopra. (Esempio: i governi centrali possono detenere della moneta, ma essa non fa parte delle statistiche sulla quantità in circolazione = quindi il governo centrale non può detenere moneta a livello statistico).
In via generale possono detenere moneta: famiglie, imprese non finanziarie, istituzioni finanziarie che non appartengono alla lista di sopra, enti periferici dello stato, fondi pensionistici.
3. Capire l'appartenenza geografica
In questo caso possono usare la moneta solo i residenti dell'area euro.
Moneta e aggregati monetari
A livello statistico è stata definita la moneta in base ai cd. aggregati divisi per livello di liquidità:
- M1 (banconote, monete metalliche + depositi a vista)
- M2 (tutti gli elementi di M1 + depositi con scadenza fino a due anni + depositi riscattabili con avviso fino a 3 mesi)
- M3 (tutti gli elementi di M1, M2 + obbligazioni con scadenza fino a 2 anni + pronti contro termine + quote di fondi monetari)
Possiamo pensare che ci siano quindi 3 tipologie di definizione: più ristretta M1, intermedia M2, più estrema M3.
Esempio 1: PayPal e la moneta
All'interno dei soggetti che possono emettere moneta troviamo anche PayPal. Può essere considerato un soggetto che emette moneta perché è collegato ad un conto corrente bancario, parte di queste disponibilità vengono riversate dal c/c bancario a quello PayPal. Se per un attimo immaginassimo che questo soggetto non faccia parte dei soggetti abilitati ad emettere moneta, succederebbe che la quantità di depositi bancari diminuirebbe dal punto di vista statistico; infatti il trasferimento farebbe sparire della quantità di moneta.
La BCE dopo dovute riflessioni è giunta alla conclusione che PayPal possa essere considerata moneta; la disponibilità del conto PayPal dà la possibilità di trasferire denaro, è un'unità di conto (acquisisce seppur indirettamente la funzione di conto dell'euro) e svolge la funzione di riserva di valore (una volta trasferito del valore rimane lì).
Esempio 2: Bitcoin e la moneta
Un'alternativa alla moneta fisica è il Bitcoin. Essa rappresenta una moneta elettronica creata nel 2009, per dire effettivamente se sia una moneta bisogna capire se svolge le tre funzioni di cui sopra.
Innanzitutto non è per tutti un mezzo di scambio, molti lo accettano ma non è ancora universalmente accettato, ecco quindi che la prima funzione non è svolta in modo adeguato. In più il bitcoin non detiene una buona riserva di valore, questa moneta deve essere convertita in un oggetto migliore (euro, dollaro...) ciò non garantisce quindi un tasso di cambio fisso, i rapporti sono molto volatili. Il potere d'acquisto in Bitcoin può cambiare improvvisamente e il tasso di conversione non è mai lo stesso. Per questi ragionamenti, per il momento, non rientra nella definizione di moneta.
L'aggregato a cui si fa più comunemente riferimento quando si parla di moneta è M3 nella tabella 4 (slide) viene indicato con il valore 100. Tutti gli altri oggetti monetari sono quindi una funzione percentuale di quel valore, ad esempio il 9,4% della moneta è rappresentato da banconote e monete metalliche. Molti altri oggetti svolgono meglio la funzione di moneta tra i quali i depositi a vista con circa il 47% di M3 di cui una quota rilevante è rappresentata dai depositi bancari (che includono appunto PayPal).
La quantità maggiore di moneta è detenuta dalle famiglie, ecco perché i depositi bancari hanno una quota così importante di M3. All'interno dell'area euro M1 ha un andamento + volatile, i cambiamenti di percentuali di moneta però avvengono principalmente in M3. All'interno dei diversi aggregati possono esserci degli spostamenti di ricchezza, la volatilità di M1 è dovuta al fatto che vengano spostate grosse quantità di moneta nell'ultimo aggregato. Ecco perché il trend di M3 rappresenta in maniera più adeguata il passaggio di ciò che è o non è moneta.
Chi costruisce a livello statistico gli aggregati lo fa prendendo dati dai vari istituti, i quali dichiarano alla banca centrale europea i valori dell'utilizzo della moneta.
Pronti contro termine
Sono contratti che fanno parte del terzo aggregato e vengono utilizzati per le operazioni di politica monetaria. La maggior parte delle operazioni a sostegno dell'economia da parte della banca centrale europea vengono infatti svolte attraverso questo strumento. L'operazione vede due soggetti: banca centrale e banca commerciale. Ai fini della nostra definizione di moneta esso non viene considerato dalle statistiche perché gli istituti finanziari non vengono considerati, come detto prima vengono presi in considerazione solo se vengono utilizzati da famiglie, imprese.
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