Appunti “integrati” alle slides di Modelli Statistici di Comportamento Economico
Professore: Ignazio Drudi
A.S. 2020/2021
Da notare che i valori della pendenza che abbiamo trovato con lo stimatore Within e LSDV sono uguali.
Lo stimatore Pooled (overall) tende a sovrastimare la pendenza della retta (le rette saranno più pendenti
verso l’alto o verso il basso); lo stimatore between tende a sovrastimare quel valore ancora di più rispetto
allo stimatore Pooled. →
NB. Stima Pooled + Stima Within = Stima Between scomposizione della varianza (ci arriviamo subito).
Quindi, in presenza dei dati panel, abbiamo a disposizione 4 strategie per poter “salvare” OLS:
→ →
1) Stima Pooled ignoro il fatto che i dati sono stati osservati più volte sulle stesse US stima distorta;
→
2) Stima Within (all’interno dei dati dell’US) le diversità individuali sono tutto ciò che variano nel
comportamento individuale nel tempo: trasformo le x in scarti dalla media, ma sia le x che la media
→
contengono la parte individuale fissa qui elimino l’effetto individuale e non stimo i valori fissi (altrimenti
ne dovrei avere uno per ogni US).
Questa stima offre un insieme di parametri depotenziato rispetto a quello completo perché la retta passa
per l’origine, quindi stimo solo la pendenza (l’intercetta è pari a 0 per definizione);
→
3) Stima Between trasformo anche qui i dati originali: faccio collassare tutte le osservazioni temporali nel
punto medio individuale.
Anche se questa stima è poco appetibile, è cruciale per i tet sulle nostre stime;
→
4) Stima LSDV qui amplio il raggio d’azione della stima Within perché riesco a stimare simultaneamente
la pendenza (che è uguale a quella che ricaviamo dalla stima Within) e le intercette individuali, perché
abbiamo estratto dal residuo complessivo la parte sistematica.
Abbiamo visto che 3 delle strategie proposte hanno diversi limiti, tuttavia esse rimangono importanti
perché forniscono la base per test inferenziali sul modello LSDV.
Infatti, collegati a ciascuna strategia, è possibile ottenere una valutazione dell’errore di stima (residui)
fondata sulle ipotesi di ciascuna strategia. Tali quantità si prestano ad un insieme di test, sostanzialmente
ispirati dallo schema di Analisi della varianza (di solito uso il test F che confronta il rapporto tra 2 varianze
1
→ = 1?.
2
NB. Posso scomporre la varianza in varie componenti: ad esempio, ho due macchina che fanno bulloni
(questi hanno una loro variabilità). Prendo la variabilità complessiva e la scompongo:
→
- variabilità tra le macchine (between) se è dominante le 2 macchine fabbricano i bulloni in modo
diverso; →
- variabilità all’interno di ciascuna macchina (within) se è dominante le 2 macchine non sono così
diverse.
NB. Se ho solo 2 gruppi il test F è equivalete al test t; se ho più di due gruppi uso il test F: scompongono la
varianza totale in varianza tra i gruppi e in varianza entro i gruppi e poi confronto queste 2 varianze con
quella totale.
I test che vedremo invece non saranno del tipo “ignoro la struttura panel o no” ma saranno del tipo
→
“quanto diverse o uguali sono le varianze che ottengo dalle 3 stime” analisi della varianza.
→ =
Esempio – Test di ipotesi (RSS = residui “sum of square” sarebbe la devianza: ).
Procedimento:
1) Calcolo RSS per il modello within
2) Calcolo RSS per il modello totale
3) Trovo per differenza RSS between
RSS = RSS + RSS
t w b
Abbiamo le intercette individuali significative: dobbiamo toglierle con Within o LSDV? LSDV, così quantifico
l’effetto individuale relativo ad ogni US.
DIAGNOSTICA:
impresa Tempo Costi Costi residuo
(i) (t) osservati stimati Ai beta prod residuo ^2
1 1 1,149 0,925 -2,694 0,674 5,366 0,224 0,050
1 2 1,452 1,378 -2,694 0,674 6,038 0,074 0,006
1 3 1,523 1,606 -2,694 0,674 6,377 -0,084 0,007
1 4 1,766 1,981 -2,694 0,674 6,932 -0,215 0,046
2 1 1,350 1,502 -2,912 0,674 6,545 -0,151 0,023
2 2 1,711 1,605 -2,912 0,674 6,698 0,106 0,011
2 3 2,095 2,080 -2,912 0,674 7,402 0,016 0,000
2 4 2,395 2,365 -2,912 0,674 7,826 0,029 0,001
3 1 2,946 3,003 -2,440 0,674 8,072 -0,056 0,003
3 2 3,260 3,276 -2,440 0,674 8,477 -0,016 0,000
3 3 3,480 3,406 -2,440 0,674 8,669 0,074 0,005
3 4 3,718 3,720 -2,440 0,674 9,135 -0,002 0,000
4 1 3,562 3,693 -2,134 0,674 8,643 -0,131 0,017
4 2 3,934 3,892 -2,134 0,674 8,937 0,042 0,002
4 3 4,112 4,090 -2,134 0,674 9,231 0,022 0,000
4 4 4,355 4,288 -2,134 0,674 9,525 0,067 0,004
5 1 3,501 3,555 -2,311 0,674 8,700 -0,054 0,003
5 2 3,690 3,767 -2,311 0,674 9,015 -0,078 0,006
5 3 3,764 3,789 -2,311 0,674 9,046 -0,025 0,001
5 4 4,056 3,900 -2,311 0,674 9,211 0,156 0,024
6 1 4,291 4,418 -1,904 0,674 9,376 -0,127 0,016
6 2 4,594 4,605 -1,904 0,674 9,652 -0,011 0,000
6 3 4,934 4,982 -1,904 0,674 10,212 -0,048 0,002
6 4 5,255 5,069 -1,904 0,674 10,340 0,186 0,035
RSS= 0,2640619
gdl= NT-N-K 17
S^2 0,0155331
MVC -1
Lo SQM dei coefficienti è la radice della diagonale di S^2 (X’X)
Matrice di var-covar dei coefficienti
0,147 0,164 0,198 0,210 0,208 0,228 -0,023
0,164 0,193 0,228 0,242 0,239 0,263 -0,027
0,198 0,228 0,280 0,292 0,289 0,318 -0,032
0,210 0,242 0,292 0,312 0,305 0,336 -0,034
0,208 0,239 0,289 0,305 0,306 0,333 -0,034
0,228 0,263 0,318 0,336 0,333 0,370 -0,037
-0,023 -0,027 -0,032 -0,034 -0,034 -0,037 0,004
SQM dei coefficienti
a1 0,383
a2 0,440
a3 0,529
a4 0,559
a5 0,553
a6 0,608
beta 0,061
MVC è dei coefficienti stimati (7x7) non è Ω! Sulla DP c’è la varianza dei coefficienti e la uso per il test F.
SQM sarebbe la SD di ogni coefficiente dei valori sulla DP.
Volendo, potrei calcolare la matrice di correlazione: divido i valori fuori dalla DP per i prodotti delle SD della
riga e della colonna corrispondente. →
I valori del test t sono tutti significativi. Il test t valuta la significatività della differenza coefficiente – 0
qui ci interessa capire se le αi sono uguali o diverse ad un’intercetta comune. Confronto modello con una
2
sola intercetta e il modello con 6 intercetta (vedo R che non è altro che una trasformazione della devianza
spiegata).
Il modello con più intecette dà più GDL alla retta di passare vicino ai punti ed è migliore rispetto al modello
2
con un’unica intercetta (modello overall/generale) perché il suo R è maggiore.
IL TEST DICE CHE LE INTERCETTE SONO
SIGNIFICATIVAMENTE DIVERSE DA 0
MA E’ PIU’ APPROPRIATO VALUTARE SE TUTTE LE
INTERCETTE SONO DIVERSE DA UN QUALCHE VALORE
FISSATO (INTERCETTA COMUNE)
VALUTIAMO L’INCREMENTO DI VARIANZA SPIEGATA TRA
IL MODELLO CON UNICA INTERCETTA (r) E QUELLO NON
RISTRETTO (6 INTERCETTE)
− −
2 2
( R R ) /( N 1
)
u p
=
F − − −
( N 1
, NT N K ) − − −
2
(
1 R ) /( NT N K )
u
−
( 0
,
9924 0
,
9707 ) / 5
= =
F 9
,
708 ( 0
,
00016 )
( 5 ,
17 ) −
(
1 0
,
9924 ) / 17
L’INCREMENTO DI SPIEGAZIONE E’ SIGNIFICATIVO
Notiamo l’analogia con MLE:
- Qui abbiamo il modello ge
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