FISIOLOGIA
SLIDES ESPLICATIVE delle lezioni di Fisiologia e del corso
opzionale Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport
Libri di riferimento (consigliati per lo studio della materia):
FISIOLOGIA “VANDER” (di Eric Widmaier, Hershel Raff, Kevin
Strang).
FISIOLOGIA DELL’ESERCIZIO FISICO E DELLO SPORT
(di Wilmore e Costill). 1
1° modulo:
- Omeostasi ................................................................................................................................ 1
- Potenziale di riposo ................................................................................................................ 6
Potenziali d’azione
- ................................................................................................................. 9
- Sinapsi ................................................................................................................................... 12
- Integrazione sensitivo Motoria............................................................................................ 15
- Tessuto Nervoso ................................................................................................................... 17
- Muscolo ................................................................................................................................ 16
- Allenamento con sovraccarichi e Invecchiamento ............................................................ 34
2° modulo:
- Cuore ..................................................................................................................................... 41
- Apparato respiratorio .......................................................................................................... 56
- Rene ....................................................................................................................................... 72
3° modulo:
- Metabolismo e sistemi energetici ........................................................................................ 82
- Aggiustamenti cardiovascolari indotti da esercizio fisico ............................................... 92
- Adattamenti cardiorespiratori indotti da esercizio fisico ................................................ 98
- Nutrizione............................................................................................................................ 102
- Termoregolazione ............................................................................................................... 116
2
1° MODULO
CONCETTI FONDAMENTALI FISIOLOGIA :
l’insieme dei meccanismi attraverso i quali un organismo
- OMEOSTASI = È tenta di
mantenere costanti i caratteri chimico-fisici del suo ambiente interno.
- ADATTAMENTO = Una modificazione della struttura e della funzione o morfologia che
migliora le possibilità di sopravvivenza di un organismo in un dato ambiente.
L’adattamento fisiologico individuale è una modificazione più o meno duratura della
struttura e della funzione indotta dallo stimolo persistente che permette all’organismo di
rispondere più efficacemente a successive esposizioni all’esercizio.
- SPECIFICITÀ = Gli adattamenti fisiologici sono SPECIFICI per il tipo di attività
effettuata sia per il volume sia per l’intensità dell’allenamento.
- SINMORFOSI = Modificazione delle caratteristiche morfologiche di un organo (ipertrofia,
per esempio) indotta dalle modificate necessità funzionali (allenamento) e che deriva dalla
morfogenesi regolata (crescita e sviluppo).
AMBIENTE INTERNO, OMEOSTASI, ARCO RIFLESSO 3
Il liquido EXTRACELLULARE è il liquido esterno alla cellula stessa e, secondo Bernard, costituisce
l’ambiente interno del nostro corpo, agisce come mezzo per lo scambio di nutrienti e di prodotti di
rifiuto e fornisce l’ambiente chimico fisico necessario per il funzionamento della membrana e per
La costanza dell’ambiente interno è la condizione
quello della cellula. per una vita libera e
indipendente. Il MEZZO INTERNO È IL LIQUIDO EXTRACELLULARE ed è qui che i
meccanismi omeostatici vanno ad agire.
OMEOSTASI = Mantenimento di condizioni stabili del mezzo interno reso possibile da risposte
regolatrici di compenso dette meccanismi omeostatici. Il meccanismo omeostatico è un sistema di
controllo costituito da un insieme di cellule funzionalmente connesse che serve a mantenere
relativamente costante una variabile chimica o fisica del mezzo interno.
L’omeostasi è tipicamente regolata da sistemi a feedback negativo, costituito da un recettore, un
centro di controllo, un effettore e le rispettive vie di connessione. In un sistema di FEEDBACK
l’aumento o una diminuzione
NEGATIVO, della variabile oggetto di regolazione induce risposte
che tendono a opporsi alla variazione stessa. In un sistema a retroazione (feedback) negativa la
variazione di un parametro attiva delle risposte che tendono a far modificare il valore della variabile
in direzione opposta rispetto alla perturbazione iniziale (ESEMPIO ARCO RIFLESSO). 4
5
Esiste anche un FEEDBACK POSITIVO (ad es. contrazioni uterine durante il parto) in cui il
cambio di variabile da regolare induce un’amplificazione del cambio stesso e non una
minimizzazione come nel feedback negativo. I sistemi di controllo omeostatici non possono
mantenere una perfetta costanza di ogni parametro del mezzo interno; perciò ogni variabile oscillerà
di informazioni consente ad
entro un ambito più o meno ampio di valori normali. L’acquisizione
alcuni sistemi di prevedere gli effetti del loro stesso intervento. Si parla di REGOLAZIONE
ANTICIPATIVA quando il sistema di controllo conosce la dinamica temporale di un processo, ne
l’evoluzione del
ha una rappresentazione interna sotto forma di memoria e la utilizza per anticipare
conoscere l’output del processo.
processo stesso, applicando i segnali di correzione prima di
POTENZIALI DI MEMBRANA A RIPOSO
I NEURONI e LE CELLULE MUSCOLARI sono cellule ECCITABILI (cioè hanno la proprietà
di produrre segnali elettrici). Il potenziale di riposo è proprio di tutte le cellule mentre il potenziale
d’azione è solo di una cellula eccitabile. In quasi tutte le cellule dei mammiferi vi è un leggero
distribuiti all’interno e all’esterno della
squilibrio nel numero di ioni positivi e negativi che sono
membrana plasmatica.
A livello della membrana plasmatica si verificano fenomeni elettrici conseguenti alla distribuzione
di queste particelle cariche, molto importanti nell’integrazione dei segnali e nella comunicazione
intercellulare. Cariche elettriche separate di segno opposto hanno la potenzialità di effettuare lavoro
(POTENZIALE ELETTRICO) determinata dalla differenza delle due cariche (DIFFERENZA DI
ionica all’interno e all’esterno
POTENZIALE). A causa di queste differenze nella distribuzione
della membrana plasmatica, tutte le cellule in condizioni di riposo sono caratterizzate da una
attraverso la membrana con l’interno della cellula
differenza di potenziale carico negativamente
rispetto all’esterno. Questo potenziale è definito come il potenziale membranario di riposo (PMR).
Il pmr di molte cellule è di -70mV. 6
L’ampiezza del potenziale di membrana a riposo dipende da 3 fattori:
1. Differenze nelle concentrazioni di ioni nei liquidi intra ed extracellulare
2. Dalla permeabilità di membrana ai differenti ioni che riflettono il numero di canali aperti.
3. Dalla pompa sodio-potassio che porta dentro 2 ioni potassio e fuori 3 ioni sodio. Un
potenziale è generato attraverso la membrana per lo più a causa del movimento di potassio
lungo il suo gradiente di concentrazione attraverso canali aperti al potassio, che consentono
l’uscita di potassio sotto la spinta di un forte gradiente di concentrazione contrastato dal
gradiente elettrico. Tuttavia, il potenziale di riposo misurato sperimentalmente NON è
uguale al potenziale di equilibrio del potassio (-90 mV), poiché un basso numero di canali
del sodio sono aperti nello stato di riposo, e alcuni ioni sodio continuamente si muovono
verso l’interno della anche se c’è una scarsa permeabilità
cellula, della membrana al sodio ,
che ne riduce l’ingresso, nonostante la forte spinta determinata dal gradiente elettrico e di
cancellando l’effetto di un equivalente numero di ioni
concentrazione potassio che
si muovono verso l’esterno.
simultaneamente Quindi, ad un potenziale di riposo di -70 mV,
né il sodio né il potassio sono al loro potenziale di equilibrio (- 90 mV per il potassio; 60
mV per il sodio ), così che vi è un movimento netto attraverso i canali ionici del sodio verso
l’interno verso l’esterno. Se questi movimenti
della cellula e di potassio hanno luogo, perché
la concentrazione intracellulare di sodio non aumenta progressivamente e quella
intracellulare di potassio non diminuisce?
La ragione è che la pompa sodio-potassio muove 3 ioni sodio fuori dalla cellula per ogni 2 ioni
potassio che porta all’interno. 7
POTENZIALI LOCALI O GRADUATI
Soltanto dei cambiamenti nello stato della membrana plasmatica consentono la trasmissione
dell’informazione. Ciò avviene tramite i potenziali d’azione e i potenziali graduati
I potenziali graduati
• Sono eventi locali confinati a piccole distanze dal punto di origine (1-2 mm)
Possono:
• Indurre sia una depolarizzazione che una iperpolarizzazione.
• Essere di grandezza differente
• Sono decrementali
• Dar luogo a processi di sommazione
• Essere di durata variabile.
I potenziali graduati sono modificazioni del potenziale di membrana confinate ad una regione
relativamente piccola della membrana plasmatica e la carica fluisce fino alle regioni adiacenti. È
diminuisce con l’aumento della distanza della sede d’origine
decrementale, cioè il flusso di carica
del potenziale graduato. 8
POTENZIALE DI AZIONE
Sono ampie alterazioni del potenziale di membrana, sono molto rapidi e possono ripetersi a
frequenze molte elevate. Neuroni e cellule muscolari hanno membrane plasmatiche in grado di
produrre potenziali d’azione denominate membrane eccitabili mentre tutte le altre cellule possono
del potenziale d’azione lungo l’assone
produrre solo potenziali graduati. Attraverso la propagazione
il sistema nervoso comunica su lunghe distanze.
N.B Canali del sodio rispondono molto più velocemente di quelli del potassio e inoltre il sodio ha
GATE D’INATTIVAZIONE
anche il che limita il flusso di ioni sodio bloccando il canale appena
dopo che la depolarizzazione l’ha aperto.
Allo stato di riposo la membrana è da 50 a 75 volte più permeabile agli ioni K+ che agli ioni Na+.
Nella fase ascendente del potenziale di azione la permeabilità della membrana agli ioni Na+ subisce
un aumento di circa 600 volte, e questi irrompono all’interno della cellula, mentre si ha solo una
piccola modificazione della permeabilità al K+. Il potenziale di membrana a riposo è prossimo al
potenziale di equilibrio di potassio perché vi sono più canali aperti del potassio che del sodio. Un
potenziale di azione inizia con uno stimolo depolarizzante (neurotrasmettitore si lega a un canale
ionico e permette al sodio di entrare nella cellula). Questa depolarizzazione iniziale stimola
l’apertura di alcuni canali del sodio voltaggio-dipendenti e permette altra entrata di sodio nella
cellula. Quando questa raggiunge il potenziale soglia, la depolarizzazione diventa un ciclo di
feedback positivo----entrata di sodio causa depolarizzazione che apre più canali sodio che causa
la membrana diventa positiva all’interno e negativa
maggiore depolarizzazione e così via,
all’esterno e in questa fase la membrana si avvicina al potenziale di equilibrio del sodio(+60) senza
però raggiungerlo . A questo punto la permeabilità del sodio declina improvvisamente perché i gate
d’inattivazione spezzano il ciclo di feedback positivo bloccando i canali aperti del sodio. Nel
frattempo la depolarizzazione ha aperto ha iniziato ad aprire i canali voltaggio-dipendenti, più lenti
verso l’esterno
di quelli del sodio, del potassio e il flusso elevato di potassio della cellula ripolarizza
9
rapidamente la membrana riportandola al valore di riposo. Il ritorno della membrana a un potenziale
negativo induce i canali sodio voltaggio-dipendenti a tornare dallo stato inattivato allo stato chiuso
così come i canali del potassio. Poiché i canali voltaggio dipendenti del potassio si chiudono
immediatamente dopo un potenziale d’azione vi è un periodo
piuttosto lentamente, in cui la
permeabilità al potassio rimane al di sopra dei livelli di riposo e la membrana è temporaneamente
iperpolarizzata; una volta che i canali potassio si chiudono completamente il potenziale di
membrana è ripristinato
CANALI VOLTAGGIO Na -----FEEDBACK POSITIVO
CANALI VOLTAGGIO K ------FEEDBACK NEGATIVO
L’accumulo cellulare sono impediti dall’azione continua della
di sodio e la perdita di potassio
I potenziali d’azione si verificano solo
pompa sodio-potassio. quando lo stimolo iniziale è
sufficiente a elevare il potenziale di membrana oltre il potenziale soglia. Segue il principio del tutto
o nulla…ovvero anche stimoli più forti di stimoli soglia innescano potenziali d’azione che hanno la
stessa ampiezza
Periodo Refrattario
–
ASSOLUTO periodo di 1 ms durante il quale un secondo stimolo, non importa quanto forte esso
sia, non produrrà in risposta un secondo potenziale di azione. Durante un potenziale di azione un
secondo stimolo non produce un secondo potenziale d’azione perché i gate d’inattivazione del
sodio che ha bloccato i canali deve essere rimosso mediante ripolarizzazione della membrana.
–
RELATIVO periodo che può durare da 10 a 15 ms durante il quale un secondo stimolo, di
intensità notevolmente maggiore del livello di soglia, può produrre una seconda risposta a tipo di
potenziale di azione (quando i canali voltaggio dipendenti K hanno ripolarizzato la membrana ma
sono ancora aperti).
I periodi refrattari limitano il numero dei potenziali d’azione che una membrana eccitabile è in
grado di produrre. DEL POTENZIALE D’AZIONE
PROPAGAZIONE
Il potenziale d’azione è per le sue caratteristiche un fenomeno tutto o nulla, cioè un fenomeno che
“c’è o non c’è”, ma che, quando insorge, è sempre uguale a sé stesso e non può essere variato in
ampiezza. 10
La variazione dell’informazione nervosa è quindi ottenuta, non attraverso la modificazione di
d’azione, ma mediante
ampiezza del potenziale una modificazione della frequenza con cui
i potenziali d’azione. Il potenziale d’azione può viaggiare lungo un neurone solo se
insorgono
ciascun punto della membrana è depolarizzato fino al suo potenziale soglia mentre il potenziale
d’azione scende lungo l’assone. La corrente che entra durante un potenziale d’azione è sufficiente
per depolarizzare facilmente la membrana adiacente fino al potenziale soglia. Si induce cosi la
propagazione del potenziale d’azione lungo la membrana. La velocità con cui un potenziale
d’azione si propaga lungo la membrana dipende:
1. dal diametro della fibra
2. dal fatto che questa sia o non sia rivestita da mielina. 11
Maggiore è il diametro più velocemente si propaga il potenziale, questo perché una fibra grande
offre meno resistenza alla corrente locale quindi fluiscono più ioni. (la mielina è un isolante che
rende più difficile il flusso della carica fra i compartimenti intra ed extra cellulare. I potenziali
d’azione si verificano soltanto a livello dei nodi di Ranvier dove la guaina mielinica è interrotta e la
concentrazione dei canali sodio voltaggio-dipendenti è elevata (CONDUZIONE SALTATORIA).
Poiché un’area di potenziale d’azione è
membrana che ha appena subito un refrattaria e non può
immediatamente un altro, l’unica
averne direzione di propagazione possibile è in allontanamento
dall’area di membrana recentemente attivata mentre nelle cellule muscolari scheletriche il
d’azione inizia vicino al centro
potenziale della fibra e si propaga alle due estremità (la membrana
non è refrattaria),
attraverso la quale deve viaggiare il potenziale d’azione nei neuroni la
propagazione è unidirezionale. SINAPSI
all’altra tramite le sinapsi.
Gli impulsi sono trasmessi da una cellula nervosa Una sinapsi è una
a livello della quale l’attività elettrica in
giunzione anatomicamente specializzata tra 2 neuroni
un neurone presinaptico influisce su quello di un neurone postsinaptico può sia aumentare che
diminuire la probabilità che un neurone generi un potenziale di azione.
La sinapsi chimica include:
• un assone presinaptico terminale,
• un recettore post sinaptico,
• neurotrasmettitori
• lo spazio interposto tra loro (fessura sinaptica)
Fondamentalmente esistono due tipi di sinapsi:
elettriche
chimiche 12
Nelle sinapsi elettriche, le membrane plasmatiche delle cellule presinaptiche e postsinaptiche sono
che permette al potenziale d’azione di fluire direttamente
unite da giunzioni serrate attraverso la
giunzione…questo porta alla depolarizzazione del secondo e continuando la propagazione del
neurone fino alla soglia
Nelle sinapsi chimiche, l’assone del neurone presinaptico termina con un lieve rigonfiamento, la
terminazione assonale, nella quale ci sono vescicole sinaptiche che contengono il
neurotrasmettitore. La membrana postsinaptica adiacente alla terminazione assonale ha una elevata
densità di proteine di membrana che formano un’area specializzata
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